Canzone scritta da Caetano per sua sorella Bethania, per aiutarla a preparare uno show chiamato "A hora da estrela" tratto da un romanzo di Clarice Lispector. Ecco il ricordo di Caetano a riguardo:“Bethania stava preparando uno spettacolo ispirato a "A hora da Estrela di Clarice Lispector, così ho provato a scrivere una canzone ispirata dal mio arrivo a Rio, ma come sempre non ho trovato il tempo di rielaborarla bene. Quando l'ho data a Bethania non ero soddisfatto. Poi, anni dopo, ho sentito cantarla da Adriana Calcanhoto e ho pensato che fosse bellissima. In effetti, ho provato a cantarla io stesso, a casa, e ne sono rimasto entusiasta".
Più che lasciare una città della campagna nord-orientale per una metropoli, il viaggio di Macabéa descritto da Caetano è anche un viaggio molto più lungo, si potrebbe anche dire che non finisce mai, è il viaggio dei sogni irrealizzabili, della speranza in qualcosa che il personaggio potrebbe anche non sapere cosa sia, tanta è la sua ingenuità nella vita. Negli ultimi due versi, ci sono informazioni che danno un indizio sulle impressioni di Macabéa sulla metropoli: uno, l'inquinamento del fiume, che non è godibile (come nella sua città), riassunto solo in immagini; l'altro, la sua insignificanza per i passanti: “Questa città mi attraversa” può essere tradotto come l'indifferenza della gente nei confronti del protagonista.
Sentiamoci allora prima la versione di Maria Bethania, pubblicata nell'album "A beira e o mar" uscito nel 1984 e poi quella di Adriana Calcanhotto uscita nel disco "Senhas" del 1992.
Caetano non ha mai eseguito dal vivo questa canzone, però l'ha suonata in versione acustica insieme alla sorella Bethania durante un programma tv nel 2010, gustiamocela:
O NOME DA CIDADE
Ô-ô-ô-ô-ô-ô-ô, êh, boi!, êh, bus!
Onde será que isso começa
A correnteza sem paragem
O viajar de uma viagem
A outra viagem que não cessa
Cheguei ao nome da cidade
Não a cidade mesma espessa
Rio que não e rio: imagens
Essa cidade me atravessa
Ô-ô-ô-ô-ô-ô-ô, êh, boi!, êh, bus!
Será que todo me interessa
Cada coisa é demais e tantas
Quais eram minhas esperanças
O que é ameaça e o que é promessa
Ruas voando sobre ruas
Letras demais, tudo mentindo
O Redentor que horror! que lindo!
Meninos maus, mulheres nuas
Ô-ô-ô-ô-ô-ô-ô, êh, boi!, êh, bus!
A gente chega sem chegar
Não há meada, é só o fio
Será que pra o meu própio rio
Este rio é mais mar que o mar
Ô-ô-ô-ô-ô-ô-ô, êh, boi!, êh, bus!
Sertão...
Sertão, êh, mar!

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