Nel 1986 Caetano lancia ben tre album, il primo è "Totalmente demais", un disco dal vivo acustico, il secondo "Caetano Veloso" anch'esso acustico ma in studio, registrato negli Stati Uniti e destinato proprio al mercato a stelle e strisce ed infine il disco "Melhores momentos de Chico&Caetano", che raccoglie le migliori performance effettuate nelle nove puntate della trasmissione condotta alla tv brasiliana da Chico Buarque e Caetano Veloso.
Nonostante questi tre album siano basati esclusivamente su materiale già edito, Caetano non smette di comporre e anche nel 1986 continuerà a scrivere canzoni, sia da solo che in collaborazione con altri artisti, la canzone che esaminiamo ora è proprio frutto di una partnership, per la precisione con Arrigo Barnabè e Eduardo Gudin,
L'apporto di Caetano si concentra sul testo mentre Barnabè e Gudin si occupano della musica. Barnabè classe '51, è un attore e musicista brasiliano, nelle sue composizioni fonde elementi e tecniche proprie delle avanguardie musicali del XX secolo e testi feroci che descrivono la durezza della vita nella grande metropoli paulista. Ha reinventato il modo di utilizzare le serie di dodici toni, spostando il centro tonale delle canzoni con ripetizioni ritmiche convulse, in una strana miscela di elementi della musica di Arnold Schoenberg con quella di James Brown, comunque realizzando un'opera che si inserisce con naturalezza nella tradizione musicale brasiliana. Gudin nasce invece nel 1950 e oltre ad essere un bravo chitarrista è anche un arrangiatore e produttore musicale. Sentiamoci "Angulos", che è stata pubblicata nel 1986, registrata da Eliete Negreiros per il suo omonimo album. Eliete nasce a Sao Paulo nel 1951 e negli anni '70 fece molti tour in Messico e Stati Uniti come cantante di MPB.
ANGULOS
Curvas dos sapatos
Espelhando esquinas
Números exatos
Cortam-se na brisa
Sóis luzem nos dentes
Você me diz
Vamos parar
Os ângulos retos
Domam seus cabelos
Automóveis pretos
Refletem sapatos
Lábios quase opacos
Você me diz
Vamos parar
Na sua voz
Passam tantas notas
Que não param pra notar
Dedos na mão
Que dorme à sombra do momento
Contam tempos soltos pelo bar
E o amor
Nuvem nos topos
Não encontra lagos
A curva dos copos
Reflete automóveis
Olhos quase secos
Você me diz
Vamos parar
Lágrima no pelo
Espelhando a nuvem
Álcool sobre o gelo
Nenhuma palavra
Unhas sobre a louça
Você me diz
Vamos parar
TRADUZIONE
Curve di scarpe
angoli speculari
numeri esatti
si tagliano nella brezza
i soli brillano nei denti
Dimmelo tu
Fermiamoci
gli angoli retti
domano i tuoi capelli
macchine nere
riflettono le scarpe
labbra quasi opache
Dimmelo tu
Fermiamoci
nella tua voce
passano così tante note
che non smettono di notare
dita nella mano
chi dorme all'ombra del momento
Raccontano tempi persi al bar
È l'amore
nuvola sulle cime
Non riesco a trovare i laghi
la curva delle coppe
Riflettono le auto
occhi quasi asciutti
Dimmelo tu
Fermiamoci
lacrima nella pelliccia
rispecchiando la nuvola
alcool con ghiaccio
Qualsiasi parola
Unghie sui piatti
Dimmelo tu
Fermiamoci

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