mercoledì 17 novembre 2021

Angulos

 




Nel 1986 Caetano lancia ben tre album, il primo è "Totalmente demais", un disco dal vivo acustico, il secondo "Caetano Veloso" anch'esso acustico ma in studio, registrato negli Stati Uniti e destinato proprio al mercato a stelle e strisce ed infine il disco "Melhores momentos de Chico&Caetano", che raccoglie le migliori performance effettuate nelle nove puntate della trasmissione condotta alla tv brasiliana da Chico Buarque e Caetano Veloso.

Nonostante questi tre album siano basati esclusivamente su materiale già edito, Caetano non smette di comporre e anche nel 1986 continuerà a scrivere canzoni, sia da solo che in collaborazione con altri artisti, la canzone che esaminiamo ora è proprio frutto di una partnership, per la precisione con Arrigo Barnabè e Eduardo Gudin

L'apporto di Caetano si concentra sul testo mentre Barnabè e Gudin si occupano della musica. Barnabè classe '51, è un attore e musicista brasiliano, nelle sue composizioni fonde elementi e tecniche proprie delle avanguardie musicali del XX secolo e testi feroci che descrivono la durezza della vita nella grande metropoli paulista. Ha reinventato il modo di utilizzare le serie di dodici toni, spostando il centro tonale delle canzoni con ripetizioni ritmiche convulse, in una strana miscela di elementi della musica di Arnold Schoenberg con quella di James Brown, comunque realizzando un'opera che si inserisce con naturalezza nella tradizione musicale brasiliana. Gudin nasce invece nel 1950 e oltre ad essere un bravo chitarrista è anche un arrangiatore e produttore musicale. Sentiamoci "Angulos", che è stata pubblicata nel 1986, registrata da Eliete Negreiros per il suo omonimo album. Eliete nasce a Sao Paulo nel 1951 e negli anni '70 fece molti tour in Messico e Stati Uniti come cantante di MPB.



ANGULOS

Curvas dos sapatos

Espelhando esquinas

Números exatos

Cortam-se na brisa

Sóis luzem nos dentes

Você me diz

Vamos parar

Os ângulos retos

Domam seus cabelos

Automóveis pretos

Refletem sapatos

Lábios quase opacos

Você me diz

Vamos parar

Na sua voz

Passam tantas notas

Que não param pra notar

Dedos na mão

Que dorme à sombra do momento

Contam tempos soltos pelo bar

E o amor

Nuvem nos topos

Não encontra lagos

A curva dos copos

Reflete automóveis

Olhos quase secos

Você me diz

Vamos parar

Lágrima no pelo

Espelhando a nuvem

Álcool sobre o gelo

Nenhuma palavra

Unhas sobre a louça

Você me diz

Vamos parar

TRADUZIONE

Curve di scarpe

angoli speculari

numeri esatti

si tagliano nella brezza

i soli brillano nei denti

Dimmelo tu

Fermiamoci

gli angoli retti

domano i tuoi capelli

macchine nere

riflettono le scarpe

labbra quasi opache

Dimmelo tu

Fermiamoci

nella tua voce

passano così tante note

che non smettono di notare

dita nella mano

chi dorme all'ombra del momento

Raccontano tempi persi al bar

È l'amore

nuvola sulle cime

Non riesco a trovare i laghi

la curva delle coppe

Riflettono le auto

occhi quasi asciutti

Dimmelo tu

Fermiamoci

lacrima nella pelliccia

rispecchiando la nuvola

alcool con ghiaccio

Qualsiasi parola

Unghie sui piatti

Dimmelo tu

Fermiamoci

Nessun commento:

Posta un commento