"A pequena suburbana" è una canzone scritta da Veloso insieme a Tom Zè, si tratta della prima collaborazione tra i due artisti. Tom Zè scrive il testo e Caetano la musica.
Tom Zè ricorda la genesi del pezzo: "Mandai a Caetano un testo che avevo scritto, parlava di un piccolo centro di periferia, Veloso ci costruì sopra una sorta di valzer".
Il pezzo verrà pubblicato nel 2014 nell'album di Tom Zè chiamato “Vira Lata na Via Láctea”, alla registrazione partecipa lo stesso Caetano.
A PEQUENA SUBURBANA
A pequena suburbana naquela periferia
Uma simples vira lata no fundo da via láctea
Sem nome sem dinastia
Pois não é que essa vadia se pinta como distinta
E ainda pensa e pondera ai quem me dera
Sei lá… uma atmosfera
Mas vejam, vejam só que a dita cuja
É uma mera suburbana e dos ares que se dá
E a pose com que se abana na brisa que ela mesma
Criou pra se refrescar, pois esta louca cigana
Ainda pensa e pondera ai quem me dera
Sei lá.. uma atmosfera
Pelos ares os quasares querem ter
O azul que nos teus mares dá-se a ver
Como tanta doidice desejar
Eles pedem muito menos sem ter mágoa
Luz e brilho trocaríam para levar
Uma simples e pequeña gota d’água
Mas, receio, no coito que ela se entrega
Vai que afoita ela se esfrega numa ameba
Lá naquela lamacenta mistureba
E dispara um multiplicar sem regra
Pois a vida é suicida e quando pega
Não controla mais o barco que navega
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana…
TRADUZIONE
La piccola periferia di quella periferia
Un semplice bastardino in fondo alla Via Lattea
nessun nome nessuna dinastia
Perché non è quella puttana che si dipinge distintamente
E ancora pensa e medita, mi auguro
Non so... un'atmosfera
Ma vedi, vedi solo che il dettame di chi
È una semplice periferia e l'aria che dà
E la posa con cui si sventola nella brezza che lei stessa
Creato per rinfrescarsi, perché questo pazzo zingaro
Ancora pensa e medita, mi auguro
Non so... un'atmosfera
Attraverso l'aria i quasar vogliono avere
L'azzurro che si vede nei tuoi mari
Per quanto pazzo desideri
Chiedono molto meno senza avere rimpianti
Luce e luminosità sarebbero scambiate per prendere
Una semplice goccia d'acqua
Ma, temo, nel coito si dà
Forza, si strofina contro un'ameba
Là in quel miscuglio fangoso
E innesca una moltiplicazione senza regola
Perché la vita è suicida e quando serve
Non controlla più la barca che naviga
la piccola periferia
la piccola periferia…
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