martedì 16 agosto 2022

A pequena suburbana


 

"A pequena suburbana" è una canzone scritta da Veloso insieme a Tom Zè, si tratta della prima collaborazione tra i due artisti. Tom Zè scrive il testo e Caetano la musica. 

Tom Zè ricorda la genesi del pezzo: "Mandai a Caetano un testo che avevo scritto, parlava di un piccolo centro di periferia, Veloso ci costruì sopra una sorta di valzer".

Il pezzo verrà pubblicato nel 2014 nell'album di Tom Zè chiamato “Vira Lata na Via Láctea”, alla registrazione partecipa lo stesso Caetano.




A PEQUENA SUBURBANA

A pequena suburbana naquela periferia

Uma simples vira lata no fundo da via láctea

Sem nome sem dinastia

Pois não é que essa vadia se pinta como distinta

E ainda pensa e pondera ai quem me dera

Sei lá… uma atmosfera

Mas vejam, vejam só que a dita cuja

É uma mera suburbana e dos ares que se dá

E a pose com que se abana na brisa que ela mesma

Criou pra se refrescar, pois esta louca cigana

Ainda pensa e pondera ai quem me dera

Sei lá.. uma atmosfera

Pelos ares os quasares querem ter

O azul que nos teus mares dá-se a ver

Como tanta doidice desejar

Eles pedem muito menos sem ter mágoa

Luz e brilho trocaríam para levar

Uma simples e pequeña gota d’água

Mas, receio, no coito que ela se entrega

Vai que afoita ela se esfrega numa ameba

Lá naquela lamacenta mistureba

E dispara um multiplicar sem regra

Pois a vida é suicida e quando pega

Não controla mais o barco que navega

A pequeña suburbana

A pequeña suburbana

A pequeña suburbana

A pequeña suburbana

A pequeña suburbana

A pequeña suburbana…

TRADUZIONE

La piccola periferia di quella periferia

Un semplice bastardino in fondo alla Via Lattea

nessun nome nessuna dinastia

Perché non è quella puttana che si dipinge distintamente

E ancora pensa e medita, mi auguro

Non so... un'atmosfera

Ma vedi, vedi solo che il dettame di chi

È una semplice periferia e l'aria che dà

E la posa con cui si sventola nella brezza che lei stessa

Creato per rinfrescarsi, perché questo pazzo zingaro

Ancora pensa e medita, mi auguro

Non so... un'atmosfera

Attraverso l'aria i quasar vogliono avere

L'azzurro che si vede nei tuoi mari

Per quanto pazzo desideri

Chiedono molto meno senza avere rimpianti

Luce e luminosità sarebbero scambiate per prendere

Una semplice goccia d'acqua

Ma, temo, nel coito si dà

Forza, si strofina contro un'ameba

Là in quel miscuglio fangoso

E innesca una moltiplicazione senza regola

Perché la vita è suicida e quando serve

Non controlla più la barca che naviga

la piccola periferia

la piccola periferia…

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