martedì 15 marzo 2022

Miragem de carnaval

 


Canzone onirica, dalla melodia ammaliante, ho sempre avuto un debole per questa composizione di Caetano, scritta per la colonna sonora del film "Tieta do Agreste" di Cacà Diegues.

L'arrangiamento orchestrale è molto bello e in alcuni punti mi ricorda molto le colonne sonore di alcuni film di Alberto Sordi.

Nel 1996 esce sia la versione cantata da Caetano che quella eseguita da Zezè Motta, grande esponente della cultura afrobrasiliana, il cui vero nome è Maria José Motta de Oliveira, nata a Campos dos Goytacazes nel 1944.

Sentiamoci prima la versione della Motta e poi quella di Caetano:



Questa canzone è stata eseguita dal vivo pochissime volte. Nel 1996 viene suonata durante il programma televisivo  "Programa livre" e all'esecuzione partecipa anche la Banda Didà:


Nel 2016 Caetano va in tour con Teresa Cristina, uno show acustico, in cui nella prima parte si esibiscono Teresa Cristina e Carlinhos sete cordas, nella seconda il solo Veloso e nella terza tutti e tre per il gran finale. "Miragem de carnaval" viene eseguita durante il bis,  Caetano non canta ma suona la chitarra lasciando le luci  dei riflettori a Teresa Cristina, che ci incanta con la sua bellissima voce: 




MIRAGEM DE CARNAVAL

Você sorriu pra mim

Depois sumiu na multidão

Será que foi miragem de Carnaval

Ou o amor me mandou seu sinal?

Manhã e eu nem dormi

Cabeça cheia de canções

"Eu sou negão", "Aurora",

"Frevo mulher", "Mal-me-quer",

"Faraó"... me perdi

Misturo meus carnavais

E não distingo mais

Fatos de ilusões

São melodias demais

É preciso ter mais

De mil corações

Porém pra la de abril

E já bem longe do verão

Você virõa do coração do Brasil

E trará o meu sonho na mão

TRADUZIONE

Mi hai sorriso

Poi sei scomparsa tra la folla

E' stato un miraggio di carnevale

O l'amore mi ha mandato il suo segnale?

Mattina e non ho nemmeno dormito

Testa piena di canzoni

"Sono un negro", "Aurora",

"Donna Frevo", "Non voglio",

"Faraone"... Mi sono perso

Mescolo i miei carnevali

E non distinguo più

i fatti veri dalle illusioni

sono troppe melodie

e bisogna aver più

di mille cuori

Ma aprile

E già lontano dall'estate

Vieni dal cuore del Brasile

E porterai il mio sogno nella mano



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