Eccoci di fronte ad una canzone bellissima, sia dal punto di vista musicale, sia da quello lirico.
La canzone ci parla di un essere "messianico" che arriva sulla terra dal futuro, questo "Indio" soprannaturale è impavido come Muhammad Ali (Il grande pugile Cassius Clay), appassionato come Peri (Nome del nativo di etnia goitacá protagonista del romanzo “O Guarani” scritto nel 1857 da José de Alencar) e tranquillo e infallibile come Bruce Lee (Il grande lottatore di arti marziali).
Quest' eroe costruito da Caetano viene dal futuro per rivelarci cose che in realtà erano lì davanti ai nostri occhi, per questo molti critici ritengono che Veloso con questa canzone abbia voluto far riflettere l'ascoltatore e fargli acquisire una visione più critica, tanto di se stessi, quanto della società in cui si trovano a vivere.
La canzone sembra sia stata composta per Pai Seta Branca, il più grande mentore della dottrina spiritualista cristiana, "Valle dell'aurora" (Vale do amanhecer) quando si recò a visitare la zia Neiva, una chiaroveggente.
Parlando della canzone in un'intervista nel 2003 Caetano disse: “Questa canzone mi lascia orgoglioso perché contiene nel testo i nomi di Bruce Lee, Muhammad Ali e Peri.
Sempre con riferimento al testo ecco qualche altra curiosità riguardo le citazioni fatte da Caetano: "Filhos de Gandhy” è il nome di un “afoxé” fondato nel 1949 da operai portuali di Salvador da Bahia che da allora partecipa al locale carnevale.
“Afoxé” è un termine di origine iorubá, lingua nigeriano-congolese, e ha un doppio significato. Sta ad indicare innanzitutto un “Candomblé de rua”, cioè un “blocco carnevalesco”, ogni corteo di strada che si tiene nel corso di molti carnevali brasiliani, in particolare quello di Bahia, caratterizzato dalle comuni radici africane degli integranti e dalla loro adesione alla religione Candomblé.
L'afoxé “Filhos de Gandhy” è il più famoso e numeroso degli afoxé di Bahia, contando su quasi 10.000 integranti. Per parteciparvi è necessario credere nel Candomblé, nei principi di pace e non violenza predicati dal Mahatma Mohandas Karamchand Gandhi e non fare uso di bevande alcoliche.
Ma “Afoxé” indica anche un ritmo afro presenti nella tradizione musicale brasiliana.
L’ “Axé” è un altro ritmo che deriva dalla fusione tra afoxé e frevo
Ecco l'estratto audio dell'intervista:
La canzone viene pubblicata per la prima volta nel 1976 nell'album live "Doces Barbaros" realizzato insieme a Gil, Gal Costa e Bethania. Questo album venne realizzato per celebrare i dieci anni di attività delle loro rispettive carriere. Inizialmente doveva essere un album realizzato in studio ma poi la cosa si trasformò in un tour da cui poi fu tratto l'album suddetto.
Andiamo subito a sentirci questa prima versione live che viene cantata da Maria Bethania:
Passa un anno è Caetano incide la canzone anche per il suo nuovo album, che si intitola "Bicho" ed esce nel 1977, abbiamo così l'occasione di sentire il pezzo nella versione "studio".
La canzone fa spesso capolino nei concerti di Caetano, quella che ci vediamo adesso risale al 1982, eseguita durante il tour "Cores, nomes":
Dieci anni dopo, nel 1992, eccola di nuovo eseguita durante il tour "Circulado vivo":
Ora vediamoci un paio di esibizioni televisive, la prima risalente al 1989, in cui Caetano canta dal vivo sotto una base registrata, la seconda al 1994, solo chitarra e voce:
La canzone non poteva mancare neanche nella "reunion" dei dolci barbari avvenuta nel 2002:
Proseguiamo la carrellata dei video con delle esibizioni più recenti, questa è tratta dal tour "Abraçaço", partito il 21 marzo 2013 da Rio de Janeiro:
Nel 2019 un'altra versione dal vivo eseguita al Circo Voador di Rio de Janeiro, in occasione del lancio dell'App. 342 Amazzonia:
UM INDIO
Um índio descerá de uma estrela colorida brilhante
De uma estrela que virá numa velocidade estonteante
E pousará no coração do hemisfério sul
Na América, num claro instante
Depois de exterminada a última nação indígena
E o espíritu dos pássaros das fontes de água límpida
Mais avançado que a mais avançada das mais avançadas das tecnologias
Virá
Impávido que nem Muhammad Ali
Virá que eu vi
Apaixonadamente como Peri
Virá que eu vi
Tranqüilo e infalível como Bruce Lee
Virá que eu vi
O axé do Afoxé Filhos de Gandhi
Virá
Um índio preservado em pleno corpo físico
Em todo sólido, todo gás e todo líquido
Em átomos, palavras, alma, cor
Em gesto, em cheiro, em sombra, em luz, em som magnífico
Num ponto eqüidistante entre o Atlântico e o Pacífico
Do objeto-sim resplandecente descerá o índio
E as coisas que eu sei que ele dirá, fará
Não sei dizer assim de um modo explícito
Virá
Impávido que nem Muhammad Ali
Virá que eu vi
Apaixonadamente como Peri
Virá que eu vi
Tranqüilo e infal¡vel como Bruce Lee
Virá que eu vi
O axé do Afoxé Filhos de Gandhi
Virá
E aquilo que nesse momento se revelará aos povos
Surpreenderá a todos não por ser exótico
Mas pelo fato de poder ter sempre estado oculto
Quando terá sido o óbvio

Nessun commento:
Posta un commento