mercoledì 31 marzo 2021

Força estranha

 



Eccoci di fronte ad un altro capolavoro, "Força estranha" è un vero gioiello di melodia e poesia, che Caetano non tenne però per se, ma cedette al suo caro amico Roberto Carlos, che la registrò nel suo album "Roberto Carlos" uscito nel 1978.

Ad ispirare Caetano nella composizione di questo pezzo fu lo stesso Roberto Carlos! Infatti si incontrarono nei corridoi della emittente TV Globo e dopo essersi abbracciati Roberto Carlos gli disse che sembrava un giovanotto, come se il tempo per lui non passasse. Caetano contraccambiò e Roberto Carlos disse "E' bicho, artista nunca envelhece", ovvero l'artista non invecchia mai.

Caetano andò via con questa frase che gli frullava nella testa e una volta a casa partì proprio da qui per cercare di comporre la canzone.

La canzone poi difatti conterrà questo verso: "Eu vi muitos cabelos brancos na fronte do artista/ o tempo não pára e, no entanto, ele nunca envelhece...".

Mentre componeva la canzone, Caetano già immaginava Roberto Carlos cantare quelle parole, così realizzo un demo con la chitarra e lo spedì al musicista carioca, che ascoltò e apprezzò la canzone ma chiese di fare un piccolo cambiamento, infatti era a disagio con la parola "estranha", che in italiano significa "strana", perché per lui si riferiva a qualcosa di negativo, ma il cambiamento non era facile da farsi perché rischiava di stravolgere la canzone, considerando anche che la parola era contenuta proprio nel titolo della composizione. Allora ebbe l'idea di aggiungere la parola "no ar", ovvero "nell'aria" per alleggerire il senso del termine.

Ecco la versione di Roberto Carlos:



Caetano non ha inciso mai questa canzone ma l'ha eseguita svariate volte nei suoi concerti, andiamoci a sentire e vedere alcune delle "performance" più belle della canzone.

Iniziamo con la performance eseguita a Sao Paulo nel 1993, durante il tour fatto insieme a Gilberto Gil per promuovere l'album "Tropicalia 2" che va a celebrare il quarto di secolo del Tropicalismo:


Sulla copertina del disco "Tropicalia 2" appaiono i numeri 50, 50 e 25, che indicano oltre al venticinquennale del movimento anche i cinquanta anni compiuti da Veloso e Gil.

Il disco sarà però pubblicato nel 1993, ventisei anni dopo il primo "Tropicalia" e a riguardo Caetano Veloso ha detto in un'intervista: "Devo dire che festeggiare i ventisei anni del Tropicalismo, anzichè i 25 è  ancora più tropicalista....".

Nel 2008 finalmente abbiamo modo di sentire la canzone eseguita insieme da Carlos e Veloso, con tanto di orchestra:



La canzone torna in scaletta nel 2011 in occasione del tour "Zii e zie" ecco la bellissima esecuzione di Caetano accompagnato all'epoca dalla Banda Ce:


La canzone mantiene intatta la sua bellezza anche in versione semplice, solo chitarra e voce:


L'esibizione più recente è quella eseguita in occasione dell'Ofertorio Tour, partito dal Brasile nel 2017 per toccare le principiali città di tutto il mondo. In questo tour, Caetano per la prima volta si fa accompagnare da tutti i suoi figli, Tom, Zeca e Moreno. Durerà un paio di anni, visto il clamoroso successo:



FORZA ESTRANHA

Eu vi um menino correndo

Eu vi o tempo

Brincando ao redor do caminho daquele menino

Eu pus os meus pés no riacho

E acho que nunca os tirei

O sol ainda brilha na estrada e eu nunca passei

Eu vi a mulher preparando outra pessoa

O tempo parou pra eu olhar para aquela barriga

A vida é amiga da arte

É a parte que o sol me ensinou

O sol que atravessa essa estrada que nunca passou

Por isso uma força me leva a cantar

Por isso essa força estranha

Por isso é que eu canto, não posso parar

Por isso essa voz tamanha

Eu vi muitos cabelos brancos na fonte do artista

O tempo não pára e no entanto ele nunca envelhece

Aquele que conhece o jogo

Do fogo das coisas que são

É o sol, é a estrada, é o tempo, é o pé e é o chão

Eu vi muitos homens brigando

Ouvi seus gritos

Estive no fundo de cada vontade encoberta

E a coisa mais certa de todas as coisas

Não vale um caminho sob o sol

É o sol sobre a estrada é o sol sobre a estrada é o sol

Por isso uma força me leva a cantar

Por isso essa força estranha

Por isso é que eu canto, não posso parar

Por isso essa voz tamanha

TRADUZIONE

Ho visto un bambino contento

Ho visto il tempo

Giocare a chi cede per primo insieme al bambino

Io sto con i piedi nel fiume

Sto bene non vengo più via

Il sole sta ancora brillando mi fai compagnia

Ho visto un donna creare la vita

E il tempo si ferma a guardare quel ventre che grida

La vita è amica dell'arte

È l'unica parte che so

È il sole che a me l'ha insegnata e quella farò

Per questo Io canto

E sento che c'è

Nell'aria una forza strana con me

Per questo Io canto

La voce che ho

Non è solamente mia

Ho visto capelli già bianchi

In fronte a un artista

Il tempo continua a passare ma lui non è vecchio

Lo specchio di quello che accade

Di quello che è stato e serà

E' il sole che batte una strada dovunque si va

Ho visto degli uomini in lotta

Sentivo un grido

Son stato nel fondo di ogni passione nascosta

La cosa che costa e si paga più cara

Non vince una gara col sole

Il sole la strada il sole la strada

L'amore

Per questo Io canto

E sento che c'è

Nell'aria una forza strana con me

Per questo Io canto

La voce che ho

Non è solamente

Non è solamente mia

ACCORDI

A

Eu vi um menino correndo

C#m                F#7

eu vi o tempo brincando ao redor

                     Bm

do caminho daquele menino,

C#7

eu pus os meus pés no riacho.

  F#m

E acho que nunca os tirei.

  D                                          E7

O sol ainda brilha na estrada que eu nunca passei.

A                            C#m

Eu vi a mulher preparando outra pessoa

   F#7                                    Bm

O tempo parou pra eu olhar para aquela barriga.

  C#7

A vida é amiga da arte

  F#m

É a parte que o sol me ensinou.

  D                                          E7

O sol que atravessa essa estrada que nunca passou.

 A                 C#7

Por isso uma força me leva a cantar,

 F#m                     Em       A7  D

por isso essa força estranha no ar.

                   D     A         F#m   B7

Por isso é que eu canto, não posso parar.

                     E7

Por isso essa voz tamanha.


A                         C#m                

Eu vi muitos cabelos brancos na fronte do artista

   F#7                                      Bm

o tempo não pára no entanto ele nunca envelhece.

C#7                            F#m

Aquele que conhece o jogo, o jogo das coisas que são.

  D                                          E7

É o sol, é o tempo, é a estrada, é o pé e é o chão.

A                            C#m

Eu vi muitos homens brigando. Ouvi seus gritos

   F#7                               Bm

Estive no fundo de cada vontade encoberta,

  C#7

é a coisa mais certa de todas as coisas.

  F#m

Não vale um caminho sob o sol.

  D                                                  E7

É o sol sobre a estrada, é o sol sobre a estrada, é o sol.

 A                 C#7

Por isso uma força me leva a cantar,

 F#m                     Em       A7  D

por isso essa força estranha no ar.

                   D     A         F#m   B7

Por isso é que eu canto, não posso parar.

                     E7

Por isso essa voz tamanha.




martedì 30 marzo 2021

Farol da barra

 


Collaborazione inedita per Caetano, che per la prima e ultima volta compone una canzone insieme a Luis Galvao, poeta e musicista brasiliano, nato a Juazeiro nel 1937. La canzone si chiama "Farol de Barra". Galvao è stato un componente del gruppo Novos Baianos, soprattutto in veste di autore.

Nel 1997 ricordando questa collaborazione Galvao disse: "Fui felice quando Caetano compose la musica per Farol da Barra, con i miei testi, felice perché la canzone era bellissima. Posso dire di essere un "collaboratore" di Caetano Veloso, che per me è il miglior poeta del mio tempo, all'interno della MPB".

"Farol de Barra" è anche il titolo dell'ultimo album dei Novos Baianos prima della separazione.

La voce di Baby Consuelo ci culla in questa dolce canzone, resa ancora più nostalgica dall'inserimento di un bel mandolino.

Sentiamoci la versione studio e poi una live della canzone eseguite dai Novos Baianos.

Caetano invece non la inciderà mai né la eseguirà nei suoi concerti.






FAROL DE BARRA

Quando o sol se põe

Vem o farol

Iluminar as águas da Bahia

No Farol da Barra

O encontro é pouco

A conversa é curta

Tudo é tão rápido

Como se furta

Como a luz bate nas águas

Como tudo que se passa

Com tanto cabeludo

Com tanto pôr-do-sol

Bem cabia uma profecia

Até o ano 2000

O Farol além

De pôr-do-sol será

O pôr-do-som

Onde verás um realejo

Onde verás um violão

TRADUZIONE

Quando il sole cala

Subentra il faro

Illumina le acque di Bahia

Al Faro di Barra

L'incontro è piccolo

La conversazione è breve

È tutto così veloce

Come rubare

Mentre la luce colpisce le acque

Come tutto quello che succede

Con così tanti capelli

Con così tanto tramonti

Ebbene c'era una profezia

Fino all'anno 2000

Il faro oltre

Dal tramonto sarà

L'impostazione del suono

Dove vedrai un organo a botte

Dove vedrai una chitarra




domenica 28 marzo 2021

Diamante verdadeiro



"Diamante verdadeiro" è una canzone scritta da Caetano per la sorella Maria Bethania, che la inciderà per il suo album "Alibi" del 1978.

Abbiamo però la fortuna di sentire anche una versione eseguita da Caetano, pubblicata nel 2007 in un box che festeggiava i i quaranta anni di carriera di Veloso. Il disco in questione inserito in questa raccolta si chiama "Pipoca moderna-Caetano raro&inedito  75-82".

Caetano non la eseguirà mai in concerto.

Mentre la versione di Bethania è ovviamente molto curata e arrangiata di tutto punto, quella contenuta in questo disco, è una sorta di demo della durata di appena un minuto, eseguito al pianoforte, ed ha un tono scanzonato e divertito, quasi fosse una canzone cabarettistica, sentiamo entrambe le versioni:




DIAMANTE VERDADEIRO

Nesse universo todo de brilhos e bolhas

Muitos beijinhos, muitas rolhas

Disparadas dos pescoços das Chandon

Não cabe um terço de meu berço de menino

Você se chama grã-fino

E eu afino

Tanto quanto desafino do seu tom

Pois francamente, meu amor

Meu ambiente é o que se instaura de repente

Onde quer que eu chegue só por eu chegar

Como pessoa soberana nesse mundo

Eu vou fundo na existência

E para a nossa convivência você também tem que saber se inventar

Pois todo toque do que você faz e diz

Só faz fazer de Nova Iorque algo assim como Paris

Enquanto eu invento e desinvento moda

Minha roupa, minha roda

Brinco entre o que deve e o que não deve ser

E pulo sobre as bolhas do champagne que você bebe

Eu bailo pelo alto de sua montanha de neve

Eu sou primeiro, eu sou mais leve, eu sou mais eu

Do mesmo modo como é verdadeiro

O diamante que você me deu

TRADUZIONE

In questo universo pieno di scintillii e bolle

Tanti baci, tanti tappi

Sparati dal collo dello Chandon

Non entra un terzo della culla del bambino

Sei chiamato grana fine

E mi sintonizzo

Per quanto stonato con il tuo tono

Perché francamente, amore mio

Il mio ambiente è ciò che si instaura all'improvviso

Ovunque vada solo perché vado

Come persona sovrana in questo mondo

Entro in profondità nell'esistenza

E per la nostra convivenza devi anche saper inventare te stesso

Perché ogni tocco di quello che fai e dici

Rende New York qualcosa come Parigi

Mentre io invento e svelo la moda

I miei vestiti, la mia ruota

Gioco tra ciò che dovrebbe e non dovrebbe essere

E salto sulle bollicine dello champagne che bevi

Ballo dalla cima della tua montagna innevata

Sono il primo, sono più leggero, sono più me stesso

Così come è vero

Il diamante che mi hai dato

ACCORDI

      C                         D7

Nesse universo todo de brilhos e bolhas

                         G7

Muitos beijinhos, muitas rolhas

                  C

Disparadas nos pescoços das Chandon

                                    Em

Não cabe um terço de meu berço de menino


                   B7

Você se chama grã-fino e eu afino

       Em        A7          Dm7 G7

Tanto quanto desafino do seu tom

         C

Pois francamente meu amor

       D7                             G7

Meu ambiente é o que se instaura de repente

                      C7

Onde quer que chegue, só por eu chegar

       F         F#°       C/G

Como pessoa soberana nesse mundo

         A7          Dm7

Eu vou fundo na existência

         G7        C

E para nossa convivência

       G              C    F      C

Você também tem que saber se inventar


            E7                     Am

Pois todo toque do que você faz e diz

        D7                         G7

Só faz fazer de Nova Iorque algo assim como Paris

          C                       D7

Enquanto eu invento e desinvento moda

                    G7

Minha roupa, minha roda

                             C           C7

Brinco entre o que deve e o que não deve ser

        F                      F#°           C/G  Ab(#5)

E pulo sobre as bolhas da champanhe que você bebe

              F             F#°      C/G  Ab(#5)

E bailo pelo alto de sua montanha de neve


           F                  F#°               C/G

Eu sou primeiro, eu sou mais leve, eu sou mais eu

          A7         Dm7

Do mesmo modo como é verdadeiro

   G7       C     F     C

O diamante que você me deu

venerdì 26 marzo 2021

A voz de uma pessoa vitoriosa


 

"Parceiro" di scrittura inedito per Caetano, che per questa canzone, collabora con Wally Salomao, poeta brasiliano nato a Rio de Janeiro nel 1943 e morto sempre a Rio nel 2003.

Con lui Caetano scriverà in tutto 9 canzoni, la prima risale al 1970 e si chiama "Talisma" ma sarà registrata da Maria Bethania solo 10 anni dopo nel 1980.

"A voz de uma pessoa vitoriosa" è invece del 1978 e sarà registrata da Maria Bethania per l'album "Alibi" uscito in quello stesso anno.

Da segnalare anche una bella cover di Teresa Cristina nel 2010, che si trova nell'album dal vivo "Melhor assim".

A tre anni dalla morte di Salomao, Caetano gli renderà omaggio scrivendo una canzone per lui, intitolata "Wally Salomao", pubblicata sul disco "Ce".

Sentiamoci prima la versione di Maria Bethania e poi quella di Teresa Cristina:






La versione di Teresa Cristina è molto breve ed è eseguita a cappella, cosa che mette in risalto ancor di più le qualità canore di questa eccezionale cantante carioca. Maria Bethania non ha invece bisogno di presentazioni, la sua performance è come sempre impetuosa e debordante, il pezzo è arrangiato con stile e comprende anche un arrangiamento di archi molto bello.


A VOZ DE UMA PESSOA VITORIOSA

Sua cuca batuca
Eterno zig-zag
Entre a escuridão e a claridade
Coração arrebenta
Entretanto o canto agüenta
Brilha no tempo a voz vitoriosa
Sol de alto monte, estrela luminosa
Sobre a cidade maravilhosa

E eu gosto dela ser assim vitoriosa
A voz de uma pessoa assim vitoriosa
Que não pode fazer mal
Não pode fazer mal nenhum
Nem a mim, nem a ninguém, nem a nada
E quando ela aparece
Cantando gloriosa
Quem ouve nunca mais dela se esquece
Barcos sobre os mares
Voz que transparece
Uma vitoriosa forma de ser e de ver

TRADUZIONE

La tua cuca batuca
Zigzag eterno
Tra oscurità e luce
Il cuore si spezza
Tuttavia il canto può durare
La voce vittoriosa risplende nel tempo
Sole di alta montagna, stella luminosa
Sulla meravigliosa città

E mi piace che sia così vittoriosa
La voce di una persona così vittoriosa
Non può far male
Non può fare male a nessuno
Non a me, ne a nessuno, a niente
E quando lei appare
Cantando gloriosamente
Chi lo ascolta non lo dimentica mai
Barche sui mari
Voce che traspare
Un modo vittorioso di essere e di vedere



A mulher

 



Altra canzone scritta su commissione, "A mulher" viene infatti donata da Caetano a Gal Costa che la inciderà per il suo album "Agua viva" uscito nel 1978.

Pezzo allegro, enfatizzato dall'arrangiamento di fiati, ma soprattutto dallo strumento più potente di tutti, la voce di Gal!

Caetano non l'ha mai eseguita dal vivo.




A MULHER

Lá vai ela

Lá vai a mulher subindo

A ponta do pé 

Tocando ainda o chão

Já na imensidão é lindo

Ela em plena mulher

Brilhando no poço de tempo, que abriu-se

Ao rés de seu ser, de mulher, que se abriu

Sem ter que morrer

Todo homem viu

TRADUZIONE

Eccola che inizia

Ecco la donna che sale

In punta di piedi

Sfiorando ancora il pavimento

Già nell'immensità è bello

Lei in piena donna

Brillando nel pozzo del tempo che si è aperto

In fondo al suo essere, una donna, che si è aperta

Senza dover morire

Ogni uomo ha visto

mercoledì 24 marzo 2021

Adeus, meu Santo Amaro

 


Anche il 1978 è per Caetano un anno ricco di impegni e soddisfazioni, saranno due gli album dati alle stampe in questo periodo, il primo si chiama "Muito-Dentro da estrela azulada-", il secondo è un "live" realizzato insieme alla sorella Bethania e si chiama "Maria Bethania e Caetano Veloso ao vivo", registrato al teatro Canecao di Rio de Janeiro.

La canzone che trattiamo oggi si chiama "Adeus, meu Santo Amaro" e come si può facilmente desumere dal titolo è un pezzo molto nostalgico, scritto da Veloso prima di lasciare la sua terra natia per trasferirsi a Bahia.

Di questa canzone non esiste una versione "studio", ma solamente la registrazione "live" che venne pubblicata nel sopracitato disco, registrato insieme alla sorella Bethania, al Canecao di Rio.

La tristezza delle liriche si trasferisce anche nella melodia, cantata da Bethania con trasporto, Caetano la raggiunge a metà pezzo che il gran finale in duetto:


Questa canzone è stata in realtà scritta ben prima del 1978, infatti possiamo vedere in questo filmato in bianco e nero risalente al 1973, Caetano eseguirla alla chitarra. 

Il filmato sopracitato fu realizzato per uno speciale sopra la vita di Caetano, che ci parla della sua vita e delle sue influenze artistiche, inframmezzando i suoi racconti con l'esecuzione di alcune canzoni, quali  "Coraçao vagabundo", "Na minha rua passa um rio", "Tudo se transformou".


Parlando della canzone nel 2003 Caetano disse: "La prima parte è un "refrain" popolare, io ho composto giusto la seconda parte".


ADEUS, MEU SANTO AMARO

Adeus, meu Santo Amaro

Eu dessa terra vou me ausentar

Eu vou para Bahia

Eu vou viver, eu vou morar

Eu vou viver, eu vou morar

Adeus meu tempo de chorar

E não saber por que chorar

Adeus, minha cidade

Adeus, felicidade

Adeus, tristeza de ter paz

Adeus, não volto nunca mais

Adeus, eu vou me embora

Adeus e canto agora

O que eu cantava sem chorar

TRADUZIONE

Addio, mio ​​Santo Amaro

Lascerò questa terra

Vado a Bahia

Io vivrò, io vivrò

Io vivrò, io vivrò

Addio al mio tempo del pianto

E non saper perché piangere

Addio, mia città

Addio, felicità

Addio, tristezza della pace

Addio, non torno mai più

Addio, me ne vado

Addio e canto ora

Quello che cantavo senza piangere

ACCORDI

Cm7

Adeus, meu Santo Amaro

                                   Dm7(5-)

Que eu dessa terra vou me ausentar

   G7               Cm7

Eu vou para s Bahia

             Dm7(5-)  G7        Cm7

Eu vou viver,     eu vou morar 

                       G7

Eu vou viver, eu vou morar


( G7 ) 


 Fm7      Bb7         Eb7M(9)

Adeus meu tempo de chorar

Fm7       Bb7           Eb7M

    E não saber porque chorar

 Dm7(5-)       G7(13-)  G7

Adeus, minha cida  -  de

 Cm7         Cm7/A#

Adeus, felicidade

Fm7        Bb7         Eb7M(9)

Adeus, tristeza de ter paz

Fm7            Bb7         Eb7M

    Adeus, não volto nunca mais

Dm7(5-)            G7(13-)  G7

Adeus, eu vou me embo  -  ra

 Cm7

Adeus e canto agora

  Dm7(5-)        G7         Cm7

O que eu cantava sem chorar


( G7(13-)  G7 )


 Cm

Adeus, meu Santo Amaro

                                   Dm7(5-)

Que eu dessa terra vou me ausentar

   G7               Cm7

Eu vou para a Bahia

             Dm7(5-)   G7        Cm7

Eu vou viver,       eu vou morar


( G7(13-)  G7 )


 Fm7     Bb7          Eb7M(9)

Adeus, menina que eu amei

Fm7              Bb7      Eb7M

Adeus, por quem jamais chorei

 Dm7(5-)          G7(5+)  G7

Adeus, não vou voltar

 Cm7

Adeus, pois se eu voltar

   Fm7        Bb7             Eb7M(9)

Eu sei que eu não vou te encontrar

   Fm7        Bb7          Eb7M

Eu nunca mais  vou te encontrar

 Dm7(5-)        G7

Adeus, eu vou viver

 Cm7            Cm7/A#

Adeus, eu vou morar

 Dm7(5-)         G7

Adeus, eu vou morrer

 Cm7

Adeus


( G7(13-)  G7 )


 Cm7

Adeus, meu Santo Amaro

                                   Dm7(5-)

Que eu dessa terra vou me ausentar

   G7           Cm7

Eu vou para a Bahia

         Dm7(5-)  G7    Cm7

Eu vou viver, eu vou morar

                       G7

Eu vou viver, eu vou morar


( G7(13-)  G7 )

Two naira fifty kobo

 



Affascinante questa "Two naira fifty kobo", che risente molto degli influssi africani dovuti al viaggio in Nigeria di Caetano del 1977.

Veloso durante un'intervista spiegò anche il significato della canzone: "Naira è il nome della valuta nigeriana e kobo è la sua frazione e two naira fifty kobo è il prezzo che l'autista dell'autobus (che lavorava per la delegazione brasiliana al FESTAC), chiedeva per tutto quello che gli veniva chiesto di fare, ed è per questo motivo che questa frase divenne il suo soprannome! Era solito mettere la musica ju-ju sul registratore dell'autobus, quando si parcheggiava di fronte all'edificio "Fundação da Casa Popular" che ci ospitava (e che ha ispirato il termine "refavela" a Gil per la sua canzone), per poi mettersi a ballare sull'asfalto della strada deserta. Era brutto e magro, indossava sempre degli abiti a fantasia e ballava con gli occhi chiusi. Sembrava un pierrot ubriaco dei carnevali bahiani dei primi anni '60. La sua danza, tuttavia, aveva questa grazia africana e trasmetteva dolcezza e malinconia".

Ecco quindi un testo tutto ispirato da questo strano tipo, con una musica molto "afro", anche l'uso delle trombe mi piace molto, conferisce al pezzo un'aria ancora più scanzonata.





La canzone si trova sull'album "Bicho" uscito nel 1977, Caetano saltuariamente la suonerà anche nei suoi concerti, la prima versione dal vivo che ci sentiamo è quella del 1978, fatta insieme alla Banda Black Rio al Teatro Castro Gomes di Rio de Janeiro, e messa in commercio solo nel 2002 nel cofanetto che festeggiava i 40 anni di carriera di Caetano. E' una versione molto bella e rimanda un po' al ritmo reggae:




Un'altra versione "live" è quella risalente al tour "Noites do norte ao vivo" del 2001, rispetto a quella eseguita con la Banda Black Rio non presenta la sezione di fiati, puntando maggiormente sull'aspetto ritmico, con batteria, bonghi e rebolo.




TWO NAIRA FIFTY KOBO

No meu coração da mata gritou Pelé, Pelé

Faz força com o pé na África

O certo é ser gente linda e dançar, dançar, dançar

O certo é fazendo música

A força vem dessa pedra que canta Itapoã

Fala tupi, fala iorubá

É lindo vê-lo bailando ele é tão pierrô, pierrô

Ali no meio da rua lá

TRADUZIONE

Nel mio cuore foresta partì un grido: Pelè, Pelè

Spingi col piede in Africa

La cosa giusta è essere belle persone e ballare, ballare, ballare

La cosa giusta è fare musica

La forza viene da questa pietra che canta Itapoã

Parla Tupi, Parla Yoruba

È bello vederlo ballare, è così pierrot, pierrot

Là in mezzo alla strada, lì

ACCORDI

F           C     F        C7/9     F    A#     C      A#

No meu coração da mata gritou.   Pelé,       Pelé

     F           C    F     C7/9  F  C  F  C7/9

Faz força com o pé na África

   F           C     F         C7/9    F    A#    C   A#

O certo é ser gente linda e dançar, dançar, dançar

   F        C     F      C7/9   F  C7  F   A#

O certo é fazendo música

  F         C      F        C7/9     F  A#   C  A#

A força vem dessa pedra que canta Ita-     poã

   F       C      F  A#  F  C7  F A#

Fala tupi, fala iorubá

  F         A#    F           C7/9    F  A#      C  A#

É lindo vê-lo bailando ele é tão pierrô,    pierrô,

F         C     F   C7/9   F

Ali no meio da rua, lá


G   C

Oohh..

venerdì 19 marzo 2021

Tigresa


 

"Zampata" da fuori classe per Caetano che con "Tigresa" ci regala una canzone bellissima, sia dal punto di vista melodico che lirico.

L'arrangiamento vede la sua voce accompagnata da una bella chitarra classica, mentre il pianoforte orna la canzone con dei piccoli riff molto "jazz", completano il quadro la batteria e una sezione di archi.

Per molti anni si è pensato che la musa ispiratrice di questa canzone fosse Sonia Braga, ma è stato lo stesso Caetano a sciogliere i dubbi dicendo che quando scrisse il pezzo aveva in mente Zezè Motta.

Il locale "Dancing Days" citato nel testo apparteneva al produttore musicale Nelson Motta.

I versi della canzone sono spesso ricchi di sensualità e doppio significato, ci descrivono questa donna che vive pienamente la sua libertà sessuale e che pur avendo un po' di odio nel suo cuore, diffonde amore e piacere.

Liriche quindi molto "femministe", in cui l'emancipazione femminile gioca un ruolo primario, una donna che sceglie di essere ciò che vuole e non che prende solo il posto che la società gli impone.

Si può quindi immaginare una società in cui tutti sono uguale e hanno gli stessi diritti, senza che la donna (tigre) debba sottomettersi all'uomo (leone).

La stessa Sonia Braga in una intervista del 2008 disse che non era lei la "Tigresa" di Caetano, dicendo però che Veloso le aveva dedicato "Trem das cores".

Zezè Motta ha invece rivelato di essere stata molto lusingata nello scoprire, nel 2015, di esser lei la fonte d'ispirazione del pezzo, specificando che quando se ne parlava all'epoca, era molto timida al riguardo.

Caetano scherzando sopra questa storia ebbe un giro a dichiarare: "Preferirei fare come Flaubert (che ha detto Madame Bovary c'est moi): la Tigre sono io".

La canzone trova posto nell'album "Bicho" pubblicato nel 1977, album che fu fortemente ispirato da un viaggio che Veloso fece in Nigeria, sia a livello lirico che musicale.



Vediamo una breve clip della canzone andata in onda nell'aprile del 1977 al programma brasiliano "Fantastico":


Quest'altra invece fu registrata proprio nel locale citato nella canzone, il "Dancing Days":


Una bella esibizione "live" è quella andata in onda nel 1977 alla tv "Bandeirantes", in questa occasione Caetano esegue "Tigresa" insieme a Ney Matogrosso, una versione solo voce e chitarra:


Di tutt'altro stampo la versione datata 1996, al Programma "Livre", Caetano canta il pezzo insieme a Gal Costa, supportati dalla "Banda Dida", ricca di percussionisti:


Per trovare la canzone su un disco "live" ufficiale dobbiamo attendere il 2001 quando Caetano la inserisce in scaletta nel suo "Noites do norte ao vivo", Caetano, che ama sempre sperimentare e innovare, rilegge la canzone donandogli un  arrangiamento più rock con tanto di chitarre elettriche :


Nel 2002 venne finalmente pubblicata anche la versione dal vivo realizzata insieme alla Banda Black Rio nel 1978 al Teatro Castro Gomez di Rio de Janeiro, è una versione molto "funky":


Nel 2012 possiamo invece goderci una versione live molto orchestrale, è quella realizzata durante uno concerto televisivo in cui il trio Sangalo-Gil-Veloso ci delizia con un repertorio sontuoso e d'autore. "Tigresa" viene cantata da Ivete Sangalo che si alterna con Caetano Veloso, mentre Gil è alla chitarra:


Una delle esibizioni più recenti della canzone è quella che vede Caetano eseguirla insieme alla bravissima Teresa Cristina, i due hanno cominciato un tour mondiale chiamato "Caetano Veloso apresenta Teresa Cristina", nella prima parte dello show Teresa si esibisce insieme a Carlinhos sete cordas (Che deve questo soprannome al fatto di essere un virtuoso della chitarra a sette corde), intepretando i successi di Cartola, poi nella seconda parte dello show suonerà insieme al nostro Caetano:


Concludiamo l'articolo con due cover, entrambe del 1977, la prima è della sorella di Caetano, Maria Bethania che registra "Tigresa" per il suo album "Passaro da manha", la seconda di Gal Costa che la inserisce nel suo "Caras&Bocas":



L'angolo delle foto:

Nella prima ecco Zezè Motta, nella seconda Sonia Braga:





TIGRESA

Uma tigresa de unhas negras

E íris cor de mel

Uma mulher uma beleza

Que me aconteceu

Esfregando a pele de ouro marrom

Do seu corpo contra o meu

Me falou que o mal é bom e o bem cruel

Enquanto os pêlos dessa deusa

Tremem ao vento ateu

Ela me conta sem certeza

Tudo o que viveu

Que gostava de política

Em mil novecentos e sessenta e seis

E hoje dança no Frenetic Dancin' Days

Ela me conta que era atriz

E trabalhou no Hair

Com alguns homens foi feliz

Com outros foi mulher

Que tem muito ódio no coração

Que tem dado muito amor

E espalhado muito prazer e muita dor

Mas ela ao mesmo tempo diz

Que tudo vai mudar

Porque ela vai ser o que quis

Inventando um lugar

Onde a gente e a natureza feliz

Vivam sempre em comunhão

E a tigresa possa mais do que o leão

As garras da felina

Me marcaram o coração

Mas as besteiras de menina

Que ela disse não

E eu corri pra o violão num lamento

E a manhã nasceu azul

Como é bom poder tocar um instrumento

TRADUZIONE

Una tigre dalle unghie nere
E arcobaleno color miele
Una donna una bellezza
Che mi è capitata
Sfregando la pelle d'orata
Del suo corpo contro il mio
Mi ha detto che il male è buono e il bene è crudele
Mentre i capelli di questa dea
Tremano nel vento bruciato
Mi dice senza certezza
Tutto ciò che gli è capitato
Che amava la politica
Nel 1966
E oggi balla nel frenetico Dancin 'Days
Mi dice che era un'attrice
E che ha lavorato nel musical Hair
Con alcuni uomini era felice
Con altri è stata donna
Che ha molto odio nel cuore
E che ha dato tanto amore
Diffondendo molto piacere e molto dolore
Ma lei allo stesso tempo dice
Che tutto cambierà
Perché sarà quello che voleva
Di fronte a un posto
Dove le persone e la natura felice
Vivono sempre in armonia
E la tigre può fare di più del leone
Gli artigli del felino
Hanno segnato il mio cuore
Ma l'assurdità della ragazzina
Ha detto no
E sono corso alla chitarra con rimpianto
E la mattina è spuntato l'azzurro
Quanto è bello essere in grado di suonare uno strumento

ACCORDI

[Intro] C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B
        C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B

[Primeira Parte]

C#m            F#m          
Uma tigresa de unhas negras 
  C#m          A
E íris cor de mel
C#m        F#m    B7   
Uma mulher,uma beleza 
   E          F#
Que me aconteceu
      C#m            A        
Esfregando a pele de ouro marrom 
        C#m            G#m
Do seu corpo contra o meu
      A               B7    
Me falou que o mal é bom 

E o bem cruel

[Segunda Parte]

( C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B )
( C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B )

    C#m            F#m       
Enquanto os pelos dessa deusa 
  C#m             A
Tremem ao vento ateu
C#m            F#m    B7   
Ela me conta, sem certeza
 E           F#
Tudo que viveu
        C#m       A        
Que gostava de política 
            C#m                 G#m
Em mil novecentos e sessenta e seis
        A           B7               
E hoje dança no Frenetic Dancing Days

( C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B )
( C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B )

[Terceira Parte]

C#m              F#m     
Ela me conta que era atriz 
    C#m          A
E trabalhou no "Hair"
 C#m               F#m   B7   
Com alguns homens foi feliz
    E              F#
Com outros foi mulher
         C#m        A            
Que tem muito ódio no coração
         C#m         G#m
Que tem dado muito amor
        A             B7              
E espalhado muito prazer e muita dor

( C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B )
( C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B )

[Quarta Parte]

C#m                   F#m        
    Mas ela ao mesmo tempo diz 
     C#m        A
Que tudo vai mudar
 C#m               F#m     B7   
Porque ela vai ser o que quis
   E             F#
Inventando um lugar
     C#m              A        
Onde a gente e a natureza feliz 
       C#m            G#m
Vivam sempre em comunhão
        A          B7                  
E a tigresa possa mais do que o leão

( C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B )
( C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B )

[Quinta Parte]

    C#m         F#m  
As garras da felina 
       C#m         A
Me marcaram o coração
    C#m           F#m  B7  
Mas as besteiras de menina 
    E          F#
Que ela disse não
      C#m             A         
E eu corri para o violão
                  C#m           G#m
Num lamento, e a manhã nasceu azul
        A           B7                
Como é bom poder tocar um instrumento

[Final] C#m  C#9  C#m  C#9  C#m  B

mercoledì 17 marzo 2021

Tempo de estio

 


"Tempo de estio" è una delicata ballata acustica che trova spazio su "Muito" album uscito nel 1978.

Una canzone solare e rilassante, non a caso il titolo significa "Tempo d'estate", ecco allora Caetano fare un elenco di sue "voglie": mangiare, sognare, succhiare, essere pigro...

L'arrangiamento non è molto elaborato, chitarra acustica, bonghi e la voce di Caetano che alterna il cantato al fischio.

La canzone, prima di essere registrata da Veloso, sarà incisa dal cantante brasiliano Marcelo nell'album  omonimo uscito nel 1977.

Sentiamoci entrambe le versione, come potete notare quella di Caetano ha un "mood" più rilassato:



Nel 2008 Caetano Veloso partecipa ad un remake della canzone, registrandola insieme ad una band brasiliana di musica axè chiamata "Jammil e uma noites", abbiamo così l'occasione di ascoltare questo bel pezzo con un arrangiamento diverso, molto più elaborato e graffiante:


La registrazione suddetta è stata inserita nell'album "Tres" dei "Jammil e uma noites".


 TEMPO DE ESTIO

Quero comer

Quero mamar

Quero preguiça

Quero querer

Quero sonhar

Felicidade

É o amor

É o calor

A cor da vida

É o verão

Meu coração

É a cidade

Rio

Eu quero suas meninas

Eu quero suas meninas

O Rio está cheio de Solanges e Leilas

Flávias e Patrícias e Sônias e Malenas

Anas e Marinas e Lúcias e Terezas

Glórias e Denises e luz eterna Vera

Rio, tempo de estio,

Eu quero suas meninas

Eu quero suas meninas

TRADUZIONE

Vorrei mangiare

Voglio succhiare

Voglio la pigrizia

Io voglio volere

Voglio sognare

Felicità

È l'amore

È il caldo

Il colore della vita

È l'estate

Il mio cuore

È la città

Rio

Voglio le tue ragazze

Voglio le tue ragazze

Rio è piena di Solanges e Leilas

Flavias e Patrícia e Sônias e Malenas

Anas e Marinas e Lúcias e Terezas

Glorie e Denise e luce eterna Vera

Rio, ora legale,

Voglio le tue ragazze

Voglio le tue ragazze



lunedì 15 marzo 2021

Piaba



 Questa allegra canzone di Caetano trova spazio nel disco "Caetano muitos carnavais...", del 1977, una raccolta di canzoni tutte accomunate dal tema del carnevale o comunque dell'allegria, una collezione di samba, frevo e marchinas tutta da gustare.

"Piaba" uscirà anche come 45 giri sempre nel 1977, con "A filha de Chiquita Bacana" come lato B.

Caetano non l'ha mai suonata dal vivo.




PIABA

Piaba, piaba

Gastar tanta energia pra nada

Piaba, piaba

Mas é comigo que o mergulho

Um dia você vai dar

Piaba, piaba

Gastar tanta energia pra nada

Piaba, piaba

Mas é comigo que o mergulho

Um dia você dá

Um cardume de surfistas

Anda zanzando à sua procura

Deslizando sobre as cristas

Das ondas do mar dessa loucura

Piaba e acaba, ninguém te ganha

Acaba, ninguém te fatura

Pois nesses três dias

É só comigo que você futura

Piaba, piaba

Gastar tanta energia pra nada

Piaba, piaba

Mas é comigo que o mergulho

Um dia você vai dar

Piaba, piaba

Gastar tanta energia pra nada

Piaba, piaba

Mas é comigo que o mergulho

Um dia você dá

Um cardume de surfistas

Anda zanzando à sua procura

Deslizando sobre as cristas

Das ondas do mar dessa loucura

Piaba e acaba, ninguém te ganha

Acaba, ninguém te fatura

Pois nesses três dias

É só comigo que você futura

Piaba, piaba

Gastar tanta energia pra nada

Piaba, piaba

Mas é comigo que o mergulho

Um dia você vai dar

Piaba, piaba

Gastar tanta energia pra nada

Piaba, piaba

Mas é comigo que o mergulho

Um dia você dá

Um cardume de surfistas

Anda zanzando à sua procura

Deslizando sobre as cristas

Das ondas do mar dessa loucura

Piaba e acaba, ninguém te ganha

Acaba, ninguém te fatura

Pois nesses três dias

É só comigo que você futura

Piaba, piaba

Gastar tanta energia pra nada

Piaba, piaba

Mas é comigo que o mergulho

Um dia você dá

TRADUZIONE

Piaba, Piaba

Spendere così tante energie per niente

Piaba, Piaba

Ma è con me che mi immergo

Un giorno darai

Piaba, Piaba

Spendere così tante energie per niente

Piaba, Piaba

Ma è con me che mi immergo

Un giorno dai

Una scuola di surfisti

Ti sta cercando

Scivolando sulle creste

Delle onde del mare di questa follia

Piaba ed è finita, nessuno ti vince

Non più, nessuno ti annoia

Perché in questi tre giorni

È solo con me che avrai futuro

Piaba, Piaba

Spendere così tante energie per niente

Piaba, Piaba

Ma è con me che mi immergo

Un giorno darai

Piaba, Piaba

Spendere così tante energie per niente

Piaba, Piaba

Ma è con me che mi immergo

Un giorno dai

Una scuola di surfisti

Ti sta cercando

Scivolando sulle creste

Delle onde del mare di questa follia

Piaba ed è finita, nessuno ti vince

Non più, nessuno ti annoia

Perché in questi tre giorni

È solo con me che avrai futuro

Piaba, Piaba

Spendere così tante energie per niente

Piaba, Piaba

Ma è con me che mi immergo

Un giorno darai

Piaba, Piaba

Spendere così tante energie per niente

Piaba, Piaba

Ma è con me che mi immergo

Un giorno dai

Una scuola di surfisti

Ti sta cercando

Scivolando sulle creste

Delle onde del mare di questa follia

Piaba ed è finita, nessuno ti vince

Non più, nessuno ti annoia

Perché in questi tre giorni

È solo con me che avrai futuro

Piaba, Piaba

Spendere così tante energie per niente

Piaba, Piaba

Ma è con me che mi immergo

Un giorno dai 


O leaozinho


 

"O leaozinho" è senza ombra di dubbio una delle canzoni più amate di Caetano Veloso, quando la esegue dal vivo, il pubblico la canta all'unisono insieme a lui, che scrisse questa canzone in omaggio a Dadi, bassista dei Novos Baianos.

Sentiamo un'intervista in cui Veloso parla della canzone, rilasciando queste dichiarazioni: "L'ho fatta per il bassista Dadi, un amico che amo. È bellissimo, allora era giovane ed era bellissimo. È del segno del leone, proprio come me".


Il pezzo troverà spazio nell'album "Bicho", pubblicato nel 1977, la canzone è caratterizzata da un arpeggio acustico saltellante molto carino, e da un fischio che crea una melodia tutta sua che si interseca alla perfezione con il cantato di Caetano:



Nel 1985 Caetano ne registrerà un remake per il suo album "Caetano Veloso" registrato ai Vanguard Studios di New York, questa versione è più corta rispetto a quella di "Bicho" e non ha il fischio, vengono inseriti però alcuni elementi percussivi etnici.

Durante un'intervista del 1991, Caetano ricorda le registrazioni avvenute in questo studio americano: "Il disco fu lanciato nel 1986 negli Stati Uniti, tutto acustico, ha un repertorio simile a quello di "Totalmente demais", senza averne i difetti, perché fu registrato in uno studio meraviglioso di New York."

Nel 1992 "O leaozinho" viene eseguita dal vivo durante il tour "Circulado vivo" e a detta di molti è probabilmente la versione dal vivo più bella mai eseguita da Caetano, ad impreziosirla c'è una linea di basso bellissima, eseguita proprio da Dadi, che ispirò Caetano per la scrittura della canzone.


Tre anni dopo nel 1995 la canzone è ancora in scaletta, siamo nel tour "Un caballero de fina estampa" che è caratterizzato dall'interpretazione di molte canzoni "latine" che Caetano aveva amato nella sua infanzia:


Questa versione del 1995 è impreziosita anche da contrabbasso di Jacques Morelenbaum.

Nel 2011 Caetano la esegue insieme a Maria Gadù, i due intraprenderanno un tour che toccherà sia città europee che sud-americane.


Il 2012 è invece una data da ricordare per Caetano, perché suona insieme a David Byrne, il concerto va in scena nella mitica "Carnegie Hall" di New York, i due suonano set separati ma si riuniranno anche per eseguire alcune canzoni insieme. Il disco è bellissimo è ve lo consiglio, si chiama "Caetano Veloso & David Byrne Live at Carnegie Hall". Tra le tanti canzoni in scaletta c'è anche "O leaozinho" che Caetano esegue però in solitaria:


Una delle performance più recenti è quella avvenuta durante l'Ofertorio tour, che vede Caetano suonare insieme ai suoi figli, Zeca, Moreno e Tom Veloso. Siamo nel 2017, il cd ed il dvd inerente lo show usciranno l'anno seguente:


Esiste anche una videoclip inerente la canzone, andata in onda nel 1977 durante la trasmissione televisiva brasiliana "Fantastico":


L'angolo del tutorial:

Ora un tutorial per imparare a suonare la canzone come Caetano:




O LEAOZINHO

Gosto muito de te ver, Leãozinho

Caminhando sob o sol

Gosto muito de você, Leãozinho

Para desentristecer, Leãozinho

O meu coração tão só

Basta eu encontrar você no caminho

Um filhote de leão, raio da manhã

Arrastando o meu olhar como um imã

O meu coração é o sol pai de toda cor

Quando ele lhe doura a pele ao léu

Gosto de te ver ao sol, Leãozinho

De te ver entrar no mar

Tua pele, tua luz, tua juba

Gosto de ficar ao sol, Leãozinho

De molhar minha juba

De estar perto de você e entrar numa

TRADUZIONE

Mi piace molto vederti, piccolo leone

Camminare al sole

Mi piaci davvero, piccolo leone

Per rallegrare, piccolo leone

Il mio cuore tanto solo

Ho solo bisogno di incontrarti lungo la strada

Un cucciolo di leone, raggio mattutino

Attiri il mio sguardo come una calamita

Il mio cuore è il sole padre di ogni colore

Quando si scurisce la pelle

Mi piace vederti al sole, Piccolo Leone

Per vederti entrare in mare

La tua pelle, la tua luce, la tua criniera

Mi piace stare al sole, piccolo leone

Per bagnare la mia criniera

Per essere vicino a te ed entrare in acqua

ACCORDI

C                   G7 

Gosto muito de te ver leãozinho 

Am                Em 

Caminhando sob o sol 

F                    Bb      C 

Gosto muito de você leãozinho 

                   G7 

Para desentristecer leãozinho 

Am                  Em 

O meu  coração tão só 

F               Bb           C  

Basta encontrar você no caminho 

Am             Am/G#           Am/G  Am/F# 

Um filhote de leão raio da manhã 

F7+                 Am/E       Dm7   G7 

Arrastando o meu olhar como um imã 

Am               Am/G#            Am/G  Am/F# 

O meu coração é o sol pai de toda cor 

F7+                  Am/E       Dm7   G7 

Quando ele lhe doura a pele ao léu 

 C                   G7 

Gosto de te ver ao sol leãozinho 

Am                     Em 

De te ver entrar no mar 

F             Bb         C  

Tua pele tua luz tua juba 

                     G7 

Gosto de ficar ao sol leãozinho 

Am                  Em 

De molhar minha juba 

F                     Bb           C  

De estar perto de você e entrar numa 

venerdì 12 marzo 2021

Odara

 


"Odara" viene scritta da Caetano nel 1977 e pubblicata nell'album "Bicho", è una canzone che Veloso ama particolarmente, non a caso spesso la ripropone dal vivo oltre ad averne registrato una ulteriore versione studio nell'album registrato a New York nel 1985, intitolato "Caetano Veloso".

"Odara" è un termine indù, sinonimo di pace e tranquillità, da quando Caetano ha usato questa parola nella sua canzone, la parola stessa è entrata nel vocabolario brasiliano, è davvero bello ascoltare, cantare e credere nella possibilità che il mondo possa, un giorno essere "Odara"!


Nel 1978 ecco una delle prime esecuzioni dal vivo della canzone, fatta da Caetano insieme alla Banda Black Rio, gruppo molto funky che ci regala degli arrangiamenti particolari delle canzoni di Veloso.

Il disco in questione fu registrato nel 1978 ma fatto uscire solo nel 2002, contenuto in un box di più di 40 cd dedicata alla carriera di Caetano. Sentiamoci questa versione:


In quello stesso anno Caetano esegue la canzone dal vivo alla tv Bandeirantes:



Un'altra esecuzione "live" pubblicata ufficialmente è quella risalente al 1983, il disco si chiama "Brazil night ao vivo Montreaux", registrata per l'appunto al 17° Festival di Montreaux. In questo disco non c'è il solo Caetano ma sono presenti le performance anche di Ney Matogrosso e Joao Bosco.

Essendo quello di Montreaux un festival di musica jazz, anche l'arrangiamento di Odara si adatta alla situazione, gustiamocela:


E veniamo al rifacimento in studio della canzone, di cui abbiamo parlato ad inizio articolo, Caetano registra un album acustico a New York agli studi Vanguard, nel 1985, l'album sarà pubblicato l'anno dopo con il titolo "Caetano Veloso", sentiamoci questa versione dall'arrangiamento semplice ed essenziale, solo voce e chitarra:


Nel 1988 la canzone fa capolino nella scaletta del tour "Prenda minha", è una versione elettrica e frizzante, con una grande sezione ritmica, con una batteria veramente bella e i fiati che rendono il pezzo ancora più affascinante:


Ecco un video in cui Caetano la esegue insieme a Maria Gadù, in versione acustica, durante un tour che i due intrapresero nel 2011 in tutto il mondo:


Concludiamo con due versioni di Odara eseguite da Veloso insieme a Gilberto Gil, risalenti al periodo 1993-1994, una è in versione acustica e l'altra elettrica con tutta la band:






ODARA

Deixa eu dançar pro meu corpo ficar

Odara

Minha cara, minha cuca ficar

Odara

Deixa eu cantar que é pro mundo ficar

Odara

Pra ficar tudo jóia rara

Qualquer coisa que se sonhara

Canto e danço que dará

TRADUZIONE

Lasciami ballare affinché il mio corpo rimanga

Odara

La mia faccia, la mia cuca* resta

Odara

Lasciami cantare che il mondo rimanga

Odara

Affinché rimanga tutto una gioia rara

Qualunque cosa sognata

Canto e danzo a volontà


* Cuca è uno degli esseri mitologici principali del folklore brasiliano

ACCORDI

Intro: Em7/9 


  Am7            D7/9              Em7/9 

 Deixa eu dançar pro meu corpo ficar odara 

  Am        D7/9           Em7/9   

 Minha cara minha cuca ficar odara 

  Am7           D7/9                C#m7 

 Deixa eu cantar que é pro mundo ficar odara 

  C7+            Bm7/9 

 Pra ficar tudo jóia rara 

   E7/9-              Am7 

 Qualquer coisa que se sonhara 

   D7/9           Em7/9 

 Canto e danço dara 

L'angolo tecnico:

Se volete provare a suonare "Odara" nella maniera corretta, ecco un utile tutorial: