lunedì 25 luglio 2022

Perdeu

 


"Perdeu" si apre con degli accordi secchi di chitarra elettrica che si ripetono anche quando entra la voce di Caetano, poi si arriva al ritornello e la chitarra lascia il posto ad un piano elettrico dal suono dolce. Questo alternarsi tra ritmo martellante elettrico e soffice e cullante è il segreto della riuscita del pezzo, che ottiene ottimi riscontri anche nella sua esecuzione "live".






PERDEU

Pariu, cuspiu, expeliu, um deus, um bicho, um homem

Brotou alguém, algum, ninguém, o quê?, a quem?

Surgiu, vagiu, sumiu, escapuliu

No som, no sonho, somem

São cem, são mil, são cem mil, milhão

Do mal, do bem, lá vem um

Olhos vazios de mata escura e mar azul

Ai, dói no peito aparição assim

Vai na alvorada-manhã

Sai do mamilo marrom o leite doce e sal

Tchau, mamãe

Valeu

Cresceu, vingou, permaneceu, aprendeu nas bordas da favela

Mandou, julgou, condenou, salvou, executou, soltou, prendeu

Colheu, esticou, encolheu, matou, furou, fodeu até ficar sem gosto

Ganhou, reganhou, bateu, levou, mamãe, perdeu, perdeu, perdeu…

Céu, mar e mata mortos da luz desse olhar

Antes assim do que viver pequeno e bom

Não, diz isso não, diz isso não

A conta é outra, tem que dar, tem que dar

Foi mal, papai

Anoiteceu

Brilhou, piscou, bruxuleou, ardeu, resplandeceu a nave da cidade

O sol se pôs depois nasceu e nada aconteceu

TRADUZIONE

Partorito, sputato, espulso, un dio, un animale, un uomo

Qualcuno, qualcuno, nessuno, cosa?, a chi?

È venuto, ha vagato, è scomparso, è scivolato via

Nel suono, nel sogno, sparisci

Sono cento, sono mille, sono centomila, un milione

Dal male, dal bene, eccone uno

Occhi vuoti di boschi scuri e mare blu

Oh, fa male al petto, un'apparizione come questa

Vai all'alba

Latte dolce e sale escono dal capezzolo marrone

Ciao mamma

Ne è valsa

Cresciuto, vendicato, rimasto, appreso ai margini della favela

Comandato, giudicato, condannato, salvato, giustiziato, rilasciato, arrestato

Raccolto, allungato, rimpicciolito, ucciso, trafitto, fottuto fino a diventare insapore

Vinto, vinto, colpito, preso, mamma, perso, perso, perso...

Cielo, mare e zombie dalla luce di quello sguardo

Piuttosto così che vivere piccoli e buoni

No, non dirlo, non dirlo

Il conto è diverso, devi darlo, devi darlo

È stato brutto, papà

calare della notte

Lampeggiava, lampeggiava, lampeggiava, bruciava, illuminava la nave della città

Il sole è tramontato, poi è sorto e non è successo niente



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