lunedì 28 febbraio 2022

Erratica

 


E' forse la canzone più bella scritta da Caetano Veloso per Gal Costa negli anni '90, complessa, malinconica, solitaria e che ben si adatta al suo timbro vocale. La canzone contiene anche il verso da cui Gal prende idea per dare titolo al suo album: "O sorriso do gato de Alice". Gal è accompagnata dalle chitarre di Paulinho da Viola e Paulo Belinati.


Qua possiamo sentire Caetano parlare di questa sua composizione:


In questo video Gal esegue dal vivo la canzone, nel programma "Por acaso" del 1994, ad accompagnarla alla chitarra lo stesso Caetano e Paulinho da Viola:



ERRATICA

Nesta melodia em que me perco

Quem sabe,  talvez um dia

Ainda te encontre minha musa

Confusa

Esta estrada me escorre no peito

E tão sem jeito

Se desenha entre as estrelas das galáxias

Em fúcsia

Bússolas não há na cor dos versos

Usam como senha tons perversos

Busco a trilha certa, matematicamente

Só sei brincar de cabra cega

Errática

Chega

Neste descaminho, meu carinho

Te percorre a ausência

Corpo, alma, tudo, nada, musa

Difusa

O sorriso do gato de Alice se se visse

Não seria menos ou mais intocável

Que o teu, véu

Pausa de fração de semifusa

Pode conter tão grande tristeza

Busco o estilo exato

A tática eficaz

Do rock ao jazz

Do lied ao samba

Ao brega

Errática

Chega

TRADUZIONE

In questa melodia in cui mi perdo

Chissà, forse un giorno

Troverò la mia musa ispiratrice

confusa

Questa strada mi scorre lungo il petto

E così imbarazzante

Si disegna tra le stelle delle galassie

in fucsia

Non ci sono bussole nel colore dei versi

Usano toni perversi come password

Cerco la strada giusta, matematicamente

So solo come si gioca alla capra cieca

irregolare

Egli arriva

In questo modo, amore mio

L'assenza ti attraversa

Corpo, anima, tutto, niente, musa

diffusa

Il gatto di Alice sorride se si vede

Non sarebbe meno o più intoccabile

quel tuo, velo

Pausa della frazione di semi-fusibile

Può contenere una tristezza così grande

Cerco lo stile esatto

La tattica efficace

Dal rock al jazz

Dalla bugia al samba

al pacchiano

irregolare

Egli arriva

ACCORDI

F7+      G#°            Gm

Nesta melodia em que me perco

     C7/9           D#7/A# Cm/A# D#7/A#

Quem sabe, talvez um dia

Cm/A#                    Bb7+

Ainda te encontre minha musa

D#7/9

Confusa

Am7               G#°       Gm

Esta estrada me escorre do peito

          A7

E tão sem jeito

Dm7                  G7/13       C7+

Se desenha entre as estrelas da galáxia

  Cm7

Em fúcsia...


Bb7+         A7            D7+

Bússolas não há na cor dos versos

Dm7       G7/13 G7/13  Gm           C7/9

Usam como senha tons perversos


F7+      G#°            Gm       A7

Busco a trilha certa, matematicamente

        Dm7            G7/13

Só sei brincar de cabra-cega

Gm        C7/9

Errática

F7+

Chega

F7+      G#°            Gm

Neste descaminho, meu caminho

     C7/9           D#7/A# Cm/A# D#7/A#

Te percorre a ausência

Cm/A#                    Bb7+

Corpo, alma, tudo, nada, musa

D#7/9

Difusa.

Am7           G#°       Gm      A7

O sorriso do gato de Alice se se visse

Dm7            G7/13       C7+

Não seria menos ou mais intocável

      Cm7

Que o teu, véu

Bb7+     A7/13       D7+

Pausa de fração de semifusa

Dm7  G7/13 G7/13         Gm      C7/9

Pode conter tão grande tristeza

F7+             G#°

Busco o estilo exato

 Gm

A tática eficaz

A7

Do rock ao jazz

Dm7

Do lied ao samba

G7/13   G7/13

Ao brega

Gm        C7/9

Errática

F7+

Chega



Desde que o samba è samba

 


Eccoci al vero capolavoro di "Tropicalia 2", si chiama "Desde que o samba è samba" ed entra a tutto diritto tra i grandi classici di Caetano Veloso. E' un samba squisito guarnito da un testo che tesse le lodi di questo genere musicale (Il samba è padre del piacere....). Al momento di registrare la canzone, Caetano fu felicissimo di poterlo fare con il prezioso contributo al basso di Nico Assumpção.

Nel 2003 durante un'intervista poi confluita nel libro "Sobre as letras", Caetano parla della canzone: "L'ho scritta per me e Gil per inserirla in Tropicália 2. È una festa, una samba sulla samba. Mi piace molto la frase 'il samba non è ancora arrivato, il samba deve ancora nascere', perché è qualcosa che è insito in João Gilberto e che è completamente all'opposto alla posizione dei protezionisti che difendono una specie di riserva indigena di samba. In questa canzone, il samba è un progetto del Brasile, e questo mi piace.

João Gilberto mi ha fatto un grande regalo nell'accettare di registrare con me questo samba. Questo sembrava impossibile perché João è sempre stato contro questo tipo di samba. A João non piace nemmeno molto Noel Rosa, anche se ha divinamente registrato "Palpite Infeliz", una sua canzone, ma ai tempi della bossa nova non accennava nemmeno a Noel. Mia moglie Paulinha, è stata decisiva nel convincerlo a registrare il pezzo. Hanno detto che ho prodotto il disco, ma la verità è che nessuno produce João: quando arriva, canta quello che vuole; poi cambia; non canta le cose che chiediamo, anche se dice di sì, e che le canterà; dopo... Ed è dolce in studio, è divertente, ma anche complicato, è in tensione per le cose che ha registrato e ha paura di come verrà mixato il tutto, come se non volesse che le registrazioni finissero. È una cosa molto complessa. Tuttavia, ha registrato "Desde que o Samba é Samba", quello per me è stato un regalo inestimabile. 



La canzone viene subito eseguita dal vivo nel 1993, durante il tour che promuoveva il disco "Tropicalia 2" è una versione prettamente acustica:


Nel 2000 Caetano la esegue, stavolta senza Gil, al concerto Pavarotti&Friends, a Modena. Il ricavato del concerto andrà ad aiutare le popolazioni di Cambogia e Tibet. Il pezzo è impreziosito dal violoncello di Jacques Morelenbaum:


Nel 2007 una bellissima versione cantata da Caetano insieme a Beth Carvalho, il pezzo si apre con il suono dolcissimo di un flauto traverso, poi entra la calda voce di Beth a cui presto si unisce il nostro Caetano, non mancano percussioni e strumenti a fiato, forse la versione più bella tra quelle fatta da Veloso:


In quello stesso anno Caetano decide di mettere la canzone in scaletta durante il tour "Ce ao vivo" e l'arrangiamento che decide di dare alla canzone è molto particolare! Forse stanco di eseguirla in maniera tradizionale, si fa accompagnare da una chitarra carica di effetto wah wah suonata da Pedro Sà, il risultato è spiazzante e intrigante, una cosa è certa, Caetano non ha mai paura di sperimentare, e lo dimostra durante la sua carriera continuamente, passando da ballate bossa nova a canzoni rock con chitarre distorte e piene di effetti, insomma un'artista eclettico e camaleontico.


Nel 2010 Caetano intraprende un tour insieme a Maria Gadù, in scaletta è presente anche "Desde que o samba è samba", eseguita però in solitario da Veloso:



Nel 2011 la canzone è di nuovo "on stage", Caetano infatti la esegue nel suo tour "Zii e zie", questa volta si opta per un arrangiamento semplice, solo voce e chitarra:


Nel 2004 Veloso e David Byrne condividono il palco della Carnegie Hall di New York, ne viene fuori un concerto bellissimo in cui i due artisti eseguono dei set separati per poi riunirsi per il gran finale. Sentiamo "Desde que o samba è samba", cantata dal solo Veloso e pubblicata ufficialmente in disco solo nel 2012:


 

Nel 2012 è di scena un gran duetto sulle note di questa canzone, quello tra Caetano e Seu George:





Nel 2015 la canzone viene eseguita nuovamente insieme a Gilberto Gil durante il tour "Dois amigos um seculo de musica", da cui verrà tratto sia un doppio cd che un dvd:



L'ultima pubblicazione ufficiale della canzone è quella del 2020, contenuta nell'album "Caetano Veloso & Ivan Sacerdote" ed eseguita qui in trio, infatti insieme a Caetano ci sono Mosquito al cavaquinho e Sacerdote al clarino. Una "live" versione quindi molto particolare, che si differenzia tra tutte quelle ascoltate fino ad ora. Al canto si alternano Mosquito e Caetano. Mosquito, il cui vero nome è de Pedro Assad Medeiros Torres è nato a Rio de Janeiro nel 1987 ed è un cantante e compositore di samba.


.

DESDE QUE O SAMBA E' SAMBA

A tristeza é senhora

Desde que o samba é samba é assim

A lágrima clara sobre a pele escura

A noite à chuva que cai lá fora

Solidão apavora

Tudo demorando em ser tão ruim

Mas alguma coisa acontece no quando agora em mim

Cantando eu mando a tristeza embora

O samba ainda vai nascer

O samba ainda não chegou

O samba não vai morrer

Veja, o dia ainda não raiou

O samba é pai do prazer

O samba é filho da dor

O grande poder transformador

TRADUZIONE

La tristezza è signora

Da quando il samba è samba, così è

La lacrima chiara sulla pelle scura

Di notte la pioggia che cade là fuori

La solitudine spaventa

Mentre tutto continua ad essere difficile

Ma qualcosa succede

In questo momento, dentro di me

Cantando io mando via la tristezza

Il samba deve ancora nascere

Il samba non è ancora giunto

Il samba non morirà

Guarda, il sole non è ancora spuntato

Il samba è padre del piacere

Il samba è figlio del dolore

Il grande potere trasformatore

ACCORDI

[Intro] A7(9)


[Primeira Parte]


       D6(9)  A7      D6(9)  Bbm6  Am6 

A tristeza    é   senhora

 G7M         C7(9)             F#7(13)  F#7(13-)  F#m7  B7(9-)

Desde que o samba é samba é assim

   Em7(9)        A7       A#º    Bm7  Bm7/A

A lágrima clara sobre  a pele escura

   E7(9)                      A7  A13  A7

A noite e a chuva que cai lá fora


     D6(9)  A7  D6(9)  Bbm6  Am6 

Solidão     apavora

 G7M               C7(9)      F#7(13)  F#m6  

Tudo demorando em ser   tão ruim

    Em7(9)            A7   A#° 

Mas alguma coisa aconte___ce   

     Bm7            Bm7/A   E7(9)

No quando agora em mim

    Em7(9)                A7     D6(9)  A7

Cantando  eu mando a tristeza embora


       D6(9)  A7      D6(9)  Bbm6  Am6 

A tristeza    é   senhora

 G7M         C7(9)             F#7(13)  F#7(13-)  F#m7  B7(9-)

Desde que o samba é samba é assim

   Em7(9)        A7       A#º    Bm7  Bm7/A

A lágrima clara sobre  a pele escura

   E7(9)                      A7  A13  A7

A noite e a chuva que cai lá fora


     D6(9)  A7  D6(9)  Bbm6  Am6 

Solidão     apavora

 G7M               C7(9)      F#7(13)  F#m6  

Tudo demorando em ser   tão ruim

    Em7(9)            A7   A#° 

Mas alguma coisa aconte___ce   

     Bm7            Bm7/A   E7(9)

No quando agora em mim

    Em7(9)                A7     D6(9)

Cantando  eu mando a tristeza embora


[Segunda Parte]


   Em7(9)               F#7  

O samba  ainda vai nascer     

   Bm7                G#m7(11)  C#7(9-)

O samba ainda não chegou

   F#m7             B7     

O samba não vai morrer 

        Bm7             E7(9)

Veja o dia ainda não raiou


   Em7(9)               F#7 

O samba  é o pai do prazer      

   Bm7                C#7(9-)

O samba é o filho da dor

    F#m7         B7(9)    E7(13)  E7(13-)  Em7  A7

O grande poder transformador


[Primeira Parte]


       D6(9)  A7      D6(9)  Bbm6  Am6 

A tristeza    é   senhora

 G7M         C7(9)             F#7(13)  F#7(13-)  F#m7  B7(9-)

Desde que o samba é samba é assim

   Em7(9)        A7       A#º    Bm7  Bm7/A

A lágrima clara sobre  a pele escura

   E7(9)                      A7  A13  A7

A noite e a chuva que cai lá fora


     D6(9)  A7  D6(9)  Bbm6  Am6 

Solidão     apavora

 G7M               C7(9)      F#7(13)  F#m6  

Tudo demorando em ser   tão ruim

    Em7(9)            A7   A#° 

Mas alguma coisa aconte___ce   

     Bm7            Bm7/A   E7(9)

No quando agora em mim

    Em7(9)                A7     D6(9)  A7

Cantando  eu mando a tristeza embora


       D6(9)  A7      D6(9)  Bbm6  Am6 

A tristeza    é   senhora

 G7M         C7(9)             F#7(13)  F#7(13-)  F#m7  B7(9-)

Desde que o samba é samba é assim

   Em7(9)        A7       A#º    Bm7  Bm7/A

A lágrima clara sobre  a pele escura

   E7(9)                      A7  A13  A7

A noite e a chuva que cai lá fora


     D6(9)  A7  D6(9)  Bbm6  Am6 

Solidão     apavora

 G7M               C7(9)      F#7(13)  F#m6  

Tudo demorando em ser   tão ruim

    Em7(9)            A7   A#° 

Mas alguma coisa aconte___ce   

     Bm7            Bm7/A   E7(9)

No quando agora em mim

    Em7(9)                A7     D6(9)

Cantando  eu mando a tristeza embora


[Segunda Parte]


   Em7(9)               F#7  

O samba  ainda vai nascer     

   Bm7                G#m7(11)  C#7(9-)

O samba ainda não chegou

   F#m7             B7     

O samba não vai morrer 

        Bm7             E7(9)

Veja o dia ainda não raiou


   Em7(9)               F#7 

O samba  é o pai do prazer      

   Bm7                C#7(9-)

O samba é o filho da dor

    F#m7         B7(9)    E7(13)  E7(13-)  Em7  A7

O grande poder transformador


[Primeira Parte]


       D6(9)  A7      D6(9)  Bbm6  Am6 

A tristeza    é   senhora

 G7M         C7(9)             F#7(13)  F#7(13-)  F#m7  B7(9-)

Desde que o samba é samba é assim

   Em7(9)        A7       A#º    Bm7  Bm7/A

A lágrima clara sobre  a pele escura

   E7(9)                      A7  A13  A7

A noite e a chuva que cai lá fora


     D6(9)  A7  D6(9)  Bbm6  Am6 

Solidão     apavora

 G7M               C7(9)      F#7(13)  F#m6  

Tudo demorando em ser   tão ruim

    Em7(9)            A7   A#° 

Mas alguma coisa aconte___ce   

     Bm7            E7(9)

No quando agora em mim

    Em7(9)                A7     D6(9)  B7(9-)

Cantando  eu mando a tristeza embora

    Em7(9)                A7     D6(9)  B7(9-)

Cantando  eu mando a tristeza embora

    Em7(9)                A7     D6(9)  B7(9-)

Cantando  eu mando a tristeza embora

    Em7(9)                A7     D6(9) 

Cantando  eu mando a tristeza embora

giovedì 24 febbraio 2022

Dada

 


"Dada" è stata la prima canzone composta per l'album "Tropicalia 2" che vuole essere un tributo all'album "Tropicalia" del 1968, che diede il via al "Tropicalismo",  movimento, che spaziava tra diversi ambiti quali poesia, musica e teatro e che era influenzato dalla poesia concreta, una corrente di poesia d'avanguardia brasiliana, che vide tra i suoi esponenti Augusto de Campos, Haroldo de Campos e Décio Pignatari. Su questo omaggio Caetano ebbe a dire: "Il fatto di festeggiare i 26 anni di questo album anziché i 25 è molto tropicalista!"

Il testo è di Gilberto Gil, la musica di Veloso. In attesa di recuperare la versione studio della canzone, sentiamoci quella "live", eseguita nel 1993:



DADA

A Deus

Deus a

A...fro...di...te

De ti

Ti ve

Vi da

Da da

A Deus

A Deus

A Deus

Deus a

A...fro...di...te

De ti

Ti ve

Vi da

Da da

A Deus

A Deus

A Deus

Deus a

A.....fro.....di.....te

De ti

Ti ve

Vida

Da da

A Deus

TRADUZIONE

Addio

Dea

A...fro...di...te

Da te

avevo

Vita

da da

Addio

Addio

Addio

Dea

A...fro...di...te

Da te

avevo

Vita

da da

Addio

Addio

Addio

Dea

A.....da.....di.....tu

Da te

avevo

Vita

da da

Addio

ACCORDI

C7/9 E7

  A Deus

C7/9 E7

Deus a

C7/9  E7    C7/9 E7

  A...fro...di...te

C7/9 E7

 De  ti

C7/9 E7

  Ti ve

C7/9 E7

  Vi da

C7/9 E7

 Da  da

C7/9  E7

  A  Deus

C7/9  E7

  A  Deus

C7/9  E7

  A  Deus

C7/9 E7

Deus a

C7/9  E7   C7/9  E7

  A...fro...di...te

C7/9 E7

 De  ti

C7/9 E7

  Ti ve

C7/9 E7

  Vi da

C7/9 E7

 Da  da

C7/9  E7

  A  Deus

C7/9  E7

  A  Deus

C7/9+  E7/9+

   A  Deus

C7/9+  E7/9+

 Deus  a

C7/9+  E7/9+   C7/9+   E7/9+

  A.....fro.....di.....te

C7/9+  E7/9+

   De  ti

C7/9+  E7/9+

   Ti ve

  E7/9+

Vida

C7/9+  E7/9+

   Da  da

C7/9+  E7/9+

   A  Deus

C7/9+  E7/9+

   A  Deus


Chegar a Bahia


 

"Chegar a Bahia" viene scritta da Caetano per Margareth Menezes, cantante e attrice teatrale brasiliana, nata a Paràcuaro nel 1962, interprete di canzoni world music, samba-reggae e axé, è considerata l'Aretha Franklin brasiliana.

Il pezzo si trova sull'album delle Menezes chiamato "Luz dourada", uscito nel 1993.



CHEGAR A BAHIA

Chegar à Bahia

Na hora, no dia

Que estrela me guia

Que farol me indica

Me diz onde fica

Chegar à bahia

(luz e sombra verei

Preto e prata verei lá

Preto e preto verei

Cores, cores verei lá)

TRADUZIONE

Raggiungere Bahia

Puntuali, di giorno

quale stella mi guida

Cosa mi indica il faro

dimmi dov'è

raggiungere Bahia

(luce e ombra vedrò

Nero e argento vedrò lì

nero e nero vedrò

Colori, colori vedrò lì)

mercoledì 23 febbraio 2022

Cinema novo

 


Con questo samba, Veloso e Gil celebrano i vecchi tempi del cinema, specialmente degli anni '60 a cui fa di contro altare una situazione un po' arida e stagnante del cinema degli anni novanta.

Gil e Caetano aprono così il baule della nostalgia, ricordando l'inquietudine di un'epoca e di una storia che va da "Limite" a "Stelinha" passando per "Os fuzis", "O padre e a moça", "Pixote" e tanti altri. 

Musicalmente molto piacevole con chitarre dal ritmo molto "bossa nova" e un arrangiamento corposo che conta dodici violini, quattro viole e quattro violoncelli.

Il testo è di Caetano, la musica di Gil:


La canzone è stata eseguita anche dal vivo, nel tour del 1993 fatto per promuovere l'album "Tropicalia 2": 



CINEMA NOVO

O filme quis dizer: “Eu sou o samba”

“A voz do morro” rasgou a tela do cinema

E começaram a se configurar

Visões das coisas grandes e pequenas

Que nos formaram e estão a nos formar

Todas e muitas: “Deus e o diabo”, “Vidas secas”, “Os fuzis”

“Os cafajestes”, “O padre e a moça”, “A grande feira”, “O desafio”

Outras conversas, outras conversas sobre os jeitos do Brasil

A bossa-nova passou na prova

Nos salvou na dimensão da eternidade

Porém aqui embaixo “a vida”, mera “metade de nada”

Nem morria nem enfrentava o problema

Pedia soluções e explicações

E foi por isso que as imagens do país desse cinema

Entraram nas palavras das canções

Primeiro, foram aquelas que explicavam

E a música parava pra pensar

Mas era tão bonito que parasse

Que a gente nem queria reclamar

Depois, foram as imagens que assombravam

E outras palavras já queriam se cantar

De ordem, de desordem, de loucura

De alma à meia-noite e de indústria

E a terra entrou em transe

No sertão de Ipanema

Em transe no mar de Monte Santo

E a luz do nosso canto, e as vozes do poema

Necessitaram transformar-se tanto

Que o samba quis dizer: “eu sou cinema”

Aí “O anjo nasceu”

Veio “O bandido”, “Meteorango”

“Hitler, terceiro mundo”

“Sem essa aranha”, “Fome de amor”

E o filme disse: “eu quero ser poema”

Ou mais: “quero ser filme e filme-filme”

“Acossado” no “limite” da “Garganta do diabo”

Voltar à Atlântida e ultrapassar “O eclipse”

Matar o ovo e ver a Vera Cruz

E o samba agora diz: eu sou a luz

Da “Lira do delírio”, da alforria de “Xica”

De “Toda a nudez” de “Índia”

De “Flor” de Macabéia, de “Asa branca”

Meu nome é “Stelinha”, é “Inocência”

Meu nome é Orson Antônio Vieira Conselheiro de “Pixote”

“Superoutro”

Quero ser velho, de novo eterno,

Quero ser novo de novo

Quero ser “Ganga bruta” e clara gema

Eu sou o samba, viva o cinema

Viva o cinema novo!

TRADUZIONE

Il film significava: "Io sono la samba"
"La voce della collina" ha strappato lo schermo del film
E ha iniziato a configurare
Visioni di cose grandi e piccole
Che ci ha formato e ci sta formando
Tutti e tanti: “Dio e il diavolo”, “Vite asciutte”, “I fucili”
“I truffatori”, “Il prete e la ragazza”, “La grande fiera”, “La sfida”
Altre conversazioni, altre conversazioni sui modi del Brasile
Bossa Nova ha superato la prova
Ci ha salvati nella dimensione dell'eternità
Ma quaggiù "vita", semplice "metà di niente"
Né è morto né ha affrontato il problema
Chiedi soluzioni e spiegazioni
Ed ecco perché le immagini del paese in questo cinema
Entrano nelle parole delle canzoni
In primo luogo, sono stati quelli che hanno spiegato
E la musica si fermò a pensare
Ma era così bello che si fermò
Che non volevamo nemmeno lamentarci
Poi sono state le immagini a perseguitarlo
E altre parole già volevo cantare
Di ordine, di disordine, di follia
Dell'anima a mezzanotte e dell'industria
E la terra andò in trance
Nell'entroterra di Ipanema
In trance nel mare del Monte Santo
E la luce del nostro canto, e le voci del poema
Avevano bisogno di cambiare così tanto
Quella samba significava: "Io sono il cinema"
Poi "è nato l'angelo"
È arrivato "Il bandito", "Meteorang"
“Hitler, Terzo Mondo”
“Senza questo ragno”, “Fame d'amore”
E il film diceva: "Voglio essere una poesia"
O ancora: “Voglio essere un film e un film-film”
"Haunted" sul "bordo" della "Gola del diavolo"
Ritorna ad Atlantide e sorpassa "The Eclipse"
Uccidi l'uovo e vedi Vera Cruz
E la samba ora dice: io sono la luce
Dalla “Lira do delírio”, dalla manomissione di “Xica”
Da "Tutta la nudità" a "India"
Da “Flor” de Macabeia, da “Asa Branca”
Mi chiamo "Stelinha", è "Inocência"
Mi chiamo Orson Antônio Vieira Counselor di “Pixote”
“Superaltro”
Voglio essere vecchio, eterno di nuovo,
Voglio essere di nuovo nuovo
Voglio essere "denim grossolano" e tuorlo bianco
Io sono samba, viva il cinema
Viva il nuovo cinema!

ACCORDI

Intro: D7+  Gm/D

  D7+              C#m5-/7 C7 B7           E7/9
O filme quis dizer               "Eu sou o samba"
                                 Em7   A7
A voz do morro rasgou a tela do cinema
  D7+        C#7        F#m7
E começaram a se configurar
           G#m7           C#7/9- A7
Visões das coisas grandes  e   pequenas
           D7+       A7           D7+
Que nos formaram e estão a nos formar
        A7/9-            D7+          F#7         Bm7
Todas e muitas: Deus e o diabo, vidas secas, os fuzis
        D7/9               G7+            D7           G7+
Os cafajestes, o padre e a moça, a grande feira, o desafio
          B7/9-             Em7                          F#7
Outras conversas, outras conversas sobre os jeitos do Brasil
B7        Em7             A7           D7+  D7
Outras conversas sobre os jeitos do Brasil
  G7+           B7     Em7
A bossa nova passou na prova
       F#m7 B7      Em7 
Nos salvou  na dimensão da eternidade
  Dm7    G7           C7+  B7             Em7
Porém aqui embaixo "A vida mera metade de nada"
A7               Am7           D7
Nem morria nem enfrentava o problema
  G7+     B7            G7+
Pedia soluções e explicações
B7         Em7           A7       D7+          B7
 E foi por isso que as imagens do país desse cinema
  E7/9         A7            D7+
Entraram nas palavras das canções
B7  E7/9         A7            D7+  F7
  Entraram nas palavras das canções
   Bb7+  F7       Bb7+
Primeiro   foram aquelas que explicavam
             A7          D7+  F7
E a música parava pra pensar
    Bb7+ F7     Bb7+
Mas era   tão bonito que parece
                   A7       D7+
Que a gente nem queria reclamar
  Fm7  Bb7       Eb 
Depois foram as imagens que assombravam
           D7+          A7          D
E outras palavras já queriam se cantar
   F#7                    Bb7
De ordem e desordem de loucura
   E7                       G7+
De alma a meia-noite e de indústria
                           Gm6
E a Terra entrou em transe
                  Dm7
E no sertão de Ipanema
         Gm6                 D
Em transe é, no mar de monte santo
    B7           Em7        C#7      F#m7
E a luz do nosso canto e as vozes do poema
      F#7     G7+           G#º
Necessitaram transformar-se tanto
      D7+          B7
Que o samba quis dizer
  Bb7          A7            D7+  F7
O samba quis dizer: eu sou cinema
  E7/9         A7            D7+
O samba quis dizer: eu sou cinema
     C7      F#7            Bm7
Aí o anjo nasceu, veio o bandido meterorango
          C7      F#7            Bm7
Hitler terceiro mundo, sem essa aranha, fome de amor
    E7/9            A7        D7+
E o filme disse: Eu quero ser poema
         C7+            F#7      Bm7
Ou mais: Quero ser filme e filme-filme
    C#7       F#7        B7       Em7
Acossado no limite da garganta do diabo
           G7                       D7+
Voltar a Atlântida e ultrapassar o eclipse
        G7+   F#7        Bm7
Matar o ovo e ver a vera cruz
    E7/9        F#7     A7    D7+ F7
E o samba agora diz: Eu sou a luz
  Bb7+   F7   Bb7+
Da lira do delírio, da alforria de Xica
   A7                D
De toda a nudez de índia
F7 Bb7+ F7     Bb7+
De flor de macabéia, de asa branca
               A7         D
Meu nome é Stelinha é Inocência
    Fm7 Bb7        Eb                 D          A7
Meu nome é Orson Antonio Vieira conselheiro de pixote
     D
Superoutro
          F#7            Bm7          F#7         Bm7
Quero ser velho de novo eterno, quero ser novo de novo
          Am7   D7/9          G7+
Quero ser Ganga bruta e clara gema
         B7             Em7  Bb7
Eu sou o samba viva o cinema
     A7       D
Viva o cinema novo

martedì 22 febbraio 2022

Bahia, minha preta

 


Canzone del 1993, scritta da Caetano per Gal Costa, che la inciderà per il suo album "O sorriso do gato de Alice". Ecco alcune dichiarazione di Veloso sulla canzone: "L'ho scritta per Gal, non è molto conosciuta ma è una canzone molto valida. Con questo pezzo faccio una difesa della musica di carnevale di Bahia, quella più commerciale, che viene detta "musica axè". E' una sorta di risposta a Wally Salomao che in un'intervista aveva definito la musica axè , come musica "volgare" di Bahia. Inoltre affermava che il termine usato per definire questa musica era da considerarsi una mancanza di rispetto, perché la frase "axe" nella lingua "iorubà" stava per "segreto", io nel testo della canzone affermo il contrario  ed esorto Bahia a espandere il suo "axe" e a non nascondere nulla. Sono molto soddisfatto del testo di questa canzone e la parte di cui sono più fiero è quella conclusiva".

Caetano non l'ha mai suonata dal vivo.


Sentiamoci Caetano che parla di questa canzone:




BAHIA, MINHA PRETA

Bahia, minha preta

Como será

Se tua seta acerta o caminho e chega lá?

E a curva linha reta

Se ultrapassar esse negro azul que te mura

O mar, o mar?

Cozinha este cântico

Comprar o equipamento e saber usar

Vender o talento e saber cobrar, lucrar

Insiste no que é lindo

E o mundo verá

Tu voltares rindo ao lugar que é teu no globo azul

Rainha do Atlântico Sul

Ê ô! Bahia, fonte mítica, encantada

Ê ô! Expande o teu axé, não esconde nada

Teu canto de alegria ecoa longe, tempo e espaço

Rainha do Atlântico

Te chamo de Senhora

Opô Afonjá

Eros, Dona Lina, Agostinho e Edgar

Te chamo Menininha do Gantois

Candolina, Marta, Didi, Dodô e Osmar

Na linha romântico

Teu novo mundo

O mundo conhecerá

E o que está escondido no fundo emergirá

E a voz mediterrânica e florestal

Lança muito além a civilização ora em tom boreal

Rainha do Atlântico Austral

TRADUZIONE

Bahia, mia ​​nera

che accadrà

Se la tua freccia colpisce il percorso e arriva lì?

E la curva in linea retta

Se vai oltre quel blu nero che ti mura

Il mare, il mare?

Cucina questa canzone

Acquista l'attrezzatura e sai come usarla

Vendi talento e sai come caricare, guadagna

insisti su ciò che è bello

e il mondo vedrà

Torni ridendo nel posto che è tuo sul globo blu

Regina dell'Atlantico meridionale

Bahia, fonte mitica, incantata

Espandi la tua ascia, non nascondere nulla

Il tuo canto di gioia risuona lontano, nel tempo e nello spazio

regina dell'Atlantico

Ti chiamo signora

Op Afonja

Eros, Dona Lina, Agostinho e Edgar

Ti chiamo Bambina di Gantois

Candolina, Marta, Didi, Dodô e Osmar

sulla linea romantica

il tuo nuovo mondo

il mondo lo saprà

E ciò che è nascosto nel profondo emergerà

E la voce mediterranea e forestale

Lancia la civiltà ben oltre in tono boreale

Regina dell'Atlantico meridionale

lunedì 21 febbraio 2022

Aboio

 



Anno 1993, Caetano Veloso e Gilberto Gil registrano in studio l'album "Tropicalia 2", per omaggiare un disco iconico quale fu "Tropicalia", uscito nel 1968 e considerato il manifesto musicale del movimento chiamato Tropicalismo. Dopo aver registrato il disco i due cantautori intraprenderanno un tour insieme per suonare dal vivo le nuove canzoni unite ai loro grandi classici.

"Aboio" è la quinta traccia di Tropicalia 2, un pezzo breve ed acustico che finirà anche nella scaletta del tour, sentiamoci sia la versione studio che quella "live".



ABOIO

Urbe imensa

Pensa o que é e será e foi

Pensa no boi

Enigmática máscara boi

Tem piedade

Megacidade

Conta teus meninos

Canta com teus sinos

A felicidade intensa

Que se perde e encontra em ti

Luz dilui-se e adensa-se

Pensa-te 

TRADUZIONE

Immensa città

Pensa a cosa è e sarà ed è stata

pensa al bue

enigmatica maschera di bue

avere pietà

megalopoli

dillo ai tuoi ragazzi

Canta con le tue campane

l'intensa felicità

Che si perde e si ritrova in te

La luce diluisce e si addensa

pensa a te stesso

ACCORDI

E    A   E

Urba   imensa

E           D      G    C

Pensa o que é e será e foi

 Bm   E Am D7 Em

Pensa   no   boi

    A      Em   A      Em

Enigmática máscara boi

A      F#7  A

Tem piedade

E A   E

Megacidade

E     D      G

Conta teus meninos

C     Bm       E     A

Canta com teus sinos

    D   G      C

A felicidade intensa

F      B7        E         A

Que se perde e encontra em ti

D     G         C     Bm

Luz dilui-se e adensa-se

E  A  E

Pensa-te




venerdì 18 febbraio 2022

Olho d'agua

 


Penultima collaborazione di Caetano con il poeta e amico Wally Salomao.

Come Caetano, Wally era dello stato di Bahia, dove nacque nel 1943, precisamente in un paesino chiamato Jequiè. In questa canzone il testo è proprio del poeta baiano, mentre Veloso si occupa della musica. La canzone non sarà mai incisa da Caetano che la consegnerà alla sorella Bethania. Il pezzo può essere reperita nel disco "Olho d'agua" di Maria Bethania uscito nel 1992, alla registrazione partecipa lo stesso Caetano, sentiamola:




OLHO D'AGUA

Por entre avenca, feto e taquara poca

No seio-limo da mata ciliar

Corre arregalada a matéria-prima essencial

O vero olho da terra é o cristal d'água

E não há no reino mineral

Nenhum poder de pedra que estanque

O jorro das gotinhas

Rasgando as entranhas da terra

Sedentas por ver o sol

Sedentas por ver o sol

Sedentas por ver o sol

Secas por vêlo

Dourar o vale e a serra

Pupila, íris, pálpebra, retina

Ai!, se este olho d'água filtrasse

A sentina do mundo e da minha alma

E o nojo e a lama lavasse

E o eco pagão aos meus ouvidos recordasse

Que o olho por onde eu vejo Deus

É o mesmo olho por onde ele me vê

TRADUZIONE

Tra la felce, la felce e il bambù poca
Nel limo della foresta ripariale
Dilaga la materia prima essenziale
Il vero occhio della terra è il cristallo d'acqua
E non ce n'è nessuno nel regno minerale
Nessun potere di pietra che ristagna
il getto delle gocce
Strappare le viscere della terra
Assetato di vedere il sole
Assetato di vedere il sole
Assetato di vedere il sole
Asciugato di vederti
Doratura della valle e delle montagne
Pupilla, iride, palpebra, retina
Oh, se questa pozza d'acqua potesse filtrare
La sentinella del mondo e la mia anima
E il disgusto e il fango sono stati spazzati via
E l'eco pagano nelle mie orecchie ha ricordato
Che guardo dove vedo Dio
È lo stesso occhio in cui mi vede

ACCORDI

                       Dm/F 
Por entre avenca, feto e taquara poca
Dm7
No seio-limo da mata ciliar
Bb7M                       Bm11
Corre arregalada a matéria-prima essencial
F6              Dm7               G7(9)
O vero olho da terra é o cristal d'água
      Gm7         C7(9)
E não há no reino mineral
A4(6)                     G#4(6)
Nenhum poder de pedra que estanque
D5/Bb 
O jorro das gotinhas
Bb7(9)
Rasgando as entranhas da terra
Am7 
Sedentas por ver o sol
A7(13-)
Sedentas por ver o sol
Gm7
Sedentas por ver o sol
C11        Gm/C
Secas por vê-lo

Dm/F 
Por entre avenca, feto e taquara poca
Dm7
No seio-limo da mata ciliar
Bb7M                       Bm11
Corre arregalada a matéria-prima essencial
F6              Dm7               G7(9)
O vero olho da terra é o cristal d'água
      Gm7         C7(9)
E não há no reino mineral
A4(6)                     G#4(6)
Nenhum poder de pedra que estanque
D5/Bb 
O jorro das gotinhas
Bb7(9)
Rasgando as entranhas da terra
Am7 
Sedentas por ver o sol
A7(13-)
Sedentas por ver o sol
Gm7
Sedentas por ver o sol
C11        Gm/C
Secas por vê-lo

F6 
Dourar o vale e a serra
Dm7
Pupila, íris, pálpebra, retina
Bb7M               Bm11
Ah! se esse olho d'água filtrasse
             F6  F7(9)          Gm7  C11  Gm/C
A sentina do mundo e da minha alma

F6
E o nojo e a lama lavasse
Dm7
E o eco pagão aos meus ouvidos recordasse
Bb7M                        Bm11
Que o olho por onde eu vejo Deus
          F6                 F7(9)
É o mesmo olho por onde Ele me vê
Bb7M                        Bm11
Que o olho por onde eu vejo Deus
           F6 
É o mesmo olho por onde Ele me vê

Dm/F                              
Por entre avenca, feto e taquara poca

Linha do equador

 


Seconda e ultima collaborazione tra Veloso e Djavan, dopo "Invisivel", ecco "Linha do equador".

La formula compositiva è la medesima, con Caetano al testo e Djavan a scrivere la musica, questa volta però la canzone non sarà ceduta a terzi interpreti ma sarà registrata dallo stesso Djavan per l'album "Coisa de acender" nel 1992. Caetano pur non registrando la canzone per un suo album, nel 1998 la eseguirà dal vivo durante il tour "Prenda minha". Sentiamoci dunque la versione studio di Djavan e quella "live" di Veloso.




LINHA DO EQUADOR

Luz das estrelas

Laço do infinito

Gosto tanto dela assim

Rosa amarela

Voz de todo grito

Gosto tanto dela assim

Esse imenso, desmedido amor

Vai além de seja o que for

Vai além de onde eu vou

Do que sou, minha dor

Minha linha do Equador

Esse imenso, desmedido amor

Vai além de seja o que for

Passa mais além do

Céu de Brasilia

Traço do arquiteto

Gosto tanto dela assim

Gosto de filha

Música de preto

Gosto tanto dela assim

Essa desmesura de paixão

É loucura do coração

Minha Foz do Iguaçú

Pólo sul, meu azul

Luz do sentimento nu

Esse imenso, desmedido amor

Vai além de seja o que for

Vai além de onde eu vou

Do que sou, minha dor

Minha linha do Equador

Mas é doce morrer nesse mar

De lembrar e nunca esquecer

Se eu tivesse mais alma pra dar

Eu daria isso pra mim é viver

TRADUZIONE

Luce stellare

ciclo infinito

Mi piace così tanto

rosa gialla

voce di ogni grido

Mi piace così tanto

Questo immenso, incommensurabile amore

Vai oltre qualsiasi cosa

Vai oltre dove vado io

Di quello che sono, il mio dolore

la mia linea dell'equatore

Questo immenso, incommensurabile amore

Vai oltre qualsiasi cosa

va oltre il

Cielo di Brasilia

colpo d'architetto

Mi piace così tanto

Mi piace la figlia

musica in nero

Mi piace così tanto

Questo eccesso di passione

È follia del cuore

La mia Foz do Iguaçu

Polo sud, il mio blu

nuda sensazione di luce

Questo immenso, incommensurabile amore

Vai oltre qualsiasi cosa

Vai oltre dove vado io

Di quello che sono, il mio dolore

la mia linea dell'equatore

Ma è dolce morire in questo mare

Da ricordare e non dimenticare mai

Se avessi più anima da dare

Darei questo a me è vivere

ACCORDI

Intro: Eb7M Fm7 Eb7M Fm7 Eb7M Fm7 Eb7M Fm7


Primeira Parte:

 Eb7M                          Fm7

Luz das estrelas laço do infinito

             Gm7      Fm7

Gosto tanto dela assim

 Eb7M                       Fm7

Rosa amarela voz de todo grito

             Gm7      F#m7(13)

Gosto tanto dela assim


Segunda Parte:

Fm7                    Eb7M

     Esse imenso, desmedido amor

      F#°

Vai além de seja o que for

Fm7                           Eb7M

     Vai além de onde eu vou, do que sou,

            F#°

Minha dor, minha linha do equador

Fm7                    Eb7M

     Esse imenso, desmedido amor

      F#°

Vai além de seja o que for

Fm7

     Passa mais além do


Primeira Parte com variação na letra:

 Eb7M

Céu de brasília

               Fm7

Traço do arquiteto

             Gm7      Fm7

Gosto tanto dela assim

 Eb7M                       Fm7

Gosto de filha música de preto

             Gm7      F#m7(13)

Gosto tanto dela assim


Segunda Parte com variação na letra:

Fm7                 Eb7M

     Essa desmesura de paixão

      F#°

É loucura do coração

Fm7                      Eb7M

     Minha Foz do Iguaçu Pólo Sul, meu azul

 F#°

Luz do sentimento nu

Fm7                    Eb7M

     Esse imenso, desmedido amor

      F#°

Vai além de seja o que for

Fm7                           Eb7M

     Vai além de onde eu vou, do que sou,

            F#°                 Gm7

Minha dor, minha linha do equador


Terceira Parte:

       Cm7              Ab7M

Mas é doce morrer nesse mar

        Abm6   Abm7M(9)       Abm6  Gm7

De lembrar e nunca esquecer

       Cm7                  Ab7M

Se eu tivesse mais alma pra dar

      Abm6  Abm7M(9)   Abm6

Eu daria,  isso pra mim é viver


Eb7M  Fm7  Gm7  Fm7 (2x)


Primeira Parte com variação na letra:

 Eb7M

Céu de brasília

               Fm7

Traço do arquiteto

             Gm7      Fm7

Gosto tanto dela assim

 Eb7M                       Fm7

Gosto de filha música de preto

             Gm7      F#m7(13)

Gosto tanto dela assim


Segunda Parte com variação na letra:

Fm7                 Eb7M

     Essa desmesura de paixão

      F#°

É loucura do coração

Fm7                      Eb7M

     Minha Foz do Iguaçu Pólo Sul, meu azul

 F#°

Luz do sentimento nu

Fm7                    Eb7M

     Esse imenso, desmedido amor

      F#°

Vai além de seja o que for

Fm7                           Eb7M

     Vai além de onde eu vou, do que sou,

            F#°                 Gm7

Minha dor, minha linha do equador


Terceira Parte:

       Cm7              Ab7M

Mas é doce morrer nesse mar

        Abm6   Abm7M(9)       Abm6  Gm7

De lembrar e nunca esquecer

       Cm7                  Ab7M

Se eu tivesse mais alma pra dar

      Abm6  Abm7M(9)   Abm6

Eu daria,  isso pra mim é viver


Eb7M  Fm7  Gm7  F#m7...






giovedì 17 febbraio 2022

Invisivel

 


"Invisivel" è una canzone scritta da Caetano insieme a Djavan, un'artista che Veloso ammira molto, nonché suo grande amico. Insieme realizzeranno in tutto due canzoni, oltre a questa infatti lo stesso anno scriveranno "Linha do equador".

Djavan nasce a Maceiò nel 1949 e nella sua musica combina la musica popolare statunitense, europea ed africana.

"Invisivel" vede Caetano alla scrittura del testo e Djavan occuparsi della musica, la canzone però non sarà incisa da nessuno dei due ma affidata a Maria Bethania che la registrerà per l'album "Olhos d'agua".



INVISIVEL

O luar da lua nova

Invisível

É a luz da boa fortuna

Luz completa nua e una

Incide sobre a estrada, sobre a duna

Sobre a alcova noutro nível

Incide sobre esta trova

Que se diz intraduzível

Incide sobre a coluna

Que sustenta o fio do crível

O luar da lua nova

Invisível

É a luz da boa fortuna

Seu poder à toda prova

Nos trará boa fortuna

No negro da Pinaúna

No diamante invencível

A lua mais lua luna

É a lua nova

Não-ausência indefinível

O luar da lua nova

Luz de boa fortuna

Boa estrada,

Boa nova,

Invisível

TRADUZIONE

Il chiaro di luna della luna nuova

Invisibile

È la luce della buona fortuna

Piena luce nuda e una

Si concentra sulla strada, sulla duna

Sopra l'alcova su un altro livello

Concentrati su questo tesoro

che si dice intraducibile

Concentrati sulla colonna

Che sostiene il filo del credibile

il chiaro di luna della luna nuova

Invisibile

È la luce della buona fortuna

Il tuo potere al massimo

ci porterà fortuna

Nel nero di Pinaúna

Nel diamante invincibile

la luna più la luna

È la luna nuova

indefinibile non-assenza

il chiaro di luna della luna nuova

buona fortuna luce

buona strada,

Buone notizie,

Invisibile 


mercoledì 16 febbraio 2022

Americanos

 


Il 1992 è un anno che vede Caetano andare in tour per promuovere l'album "Circulado", lo show si chiamerà infatti "Circulado vivo" e oltre a diventare un album dal vivo, Veloso realizzerà un documentario che racconta questo viaggio, con le canzoni inframezzate da interviste in cui il nostro artista di Santo Amaro spiega il suo punto di vista su molte tematiche e racconta la genesi di molte canzoni.

Ci sono anche pezzi inediti che non sono finiti su Circulado ma che trovano posto nella versione "live" del disco, è il caso di "Americanos", che lo stesso Caetano ricorda così durante un'intervista del 2003:"Non è arrivata mai ad essere una canzone. Non è un 'rap'. Nemmeno nella misura in cui 'Haiti' e 'Lingua' sono rap. È solo un elenco di annotazioni che ho preso per fare forse una canzone. Non le ho mai nemmeno memorizzate: ho letto le parole su un foglio nello spettacolo Circuladô (*). Ma credo che a rileggerlo oggi evidenzi molta lucidità nell'analisi della storia che si è vissuta".


Durante lo show la canzone era preceduta da una cover di Michael Jackson, "Black and white", sentiamola:




AMERICANOS

Americanos pobres na noite da Louisiana

Turistas ingleses assaltados em Copacabana

Os pivetes ainda pensam que eles eram americanos

Turistas espanhóis presos no Aterro do Flamengo

Por engano

Americanos ricos já não passeiam por Havana

Viados americanos trazem o vírus da aids

Para o Rio no carnaval

Viados organizados de Säo Francisco conseguem

Controlar a propagação do mal

Só um genocida em potencial

- De batina, de uniforme ou de avental -

Pode fingir que näo vê que os viados

- Tendo sido o grupo-vítima preferencial-

Estão na situaçäo de liderar o movimento para deter

A disseminação do HIV

Americanos são muito estatísticos

Têm gestos nítidos e sorrisos límpidos

Olhos de brilho penetrante que vão fundo

No que olham, mas não no própio fundo

Os americanos representam grande parte

Da alegria existente neste mundo

Para os americanos, branco é branco, preto é preto

(E a mulata não é a tal)

Bicha é bicha, macho é macho

Mulher é mulher e dinheiro é dinheiro

E assim ganham-se, barganham-se, perdem-se

Concedem-se, conquistam-se direitos

Enquanto aqui embaixo a indefinição é o regime

E dançamos com uma graça cujo segredo nem eu mesmo sei

Entre a delícia e a desgraça

Entre o monstruoso e o sublime

Americanos não são americanos

São velhos homens humanos

Chegando, passando, atravessando

São típicamente americanos

Americanos sentem que algo se perdeu

Algo se quebrou, está se quebrando

TRADUZIONE

Poveri americani nella notte della Louisiana

Turisti britannici derubati a Copacabana

I ragazzi pensano ancora di essere americani

Turisti spagnoli intrappolati ad Aterro do Flamengo

Per errore

I ricchi americani non frequentano più l'Avana

Le sigarette americane portano il virus dell'AIDS

A Rio nel Carnevale

Viados organizzati arrivando da San Francisco

Controllare la diffusione del male

Solo un potenziale genocidio

- In tonaca, uniforme o grembiule -

Puoi fingere di non vedere quelle sigarette

- Essendo stato il gruppo di vittime preferito-

Sono in grado di guidare il movimento all'arresto

La diffusione dell'HIV

Gli americani sono molto statistici

Hanno gesti chiari e sorrisi chiari

Occhi penetranti che vanno in profondità

Quello che guardano, ma non nelle loro stesse profondità

Gli americani rappresentano una grande parte

Della gioia che esiste in questo mondo

Per gli americani, il bianco è bianco, il nero è nero

(E il mulatto non è quello)

frocio è frocio, maschio è maschio

Una donna è una donna e il denaro è denaro.

E così vincono, contraggono, perdono

I diritti sono concessi, i diritti sono conquistati

Mentre quaggiù l'incertezza è il regime

E balliamo con una grazia di cui non conosco nemmeno il segreto

Tra gioia e sventura

Tra il mostruoso e il sublime

Gli americani non sono americani

sono vecchi uomini umani

Arrivare, passare, attraversare

sono tipicamente americani

Gli americani sentono che qualcosa è perso

Qualcosa si è rotto, si sta rompendo

martedì 15 febbraio 2022

Santa Clara, padroeira da televisao


 Canzone simpatica e leggera, "Santa Clara, padroeira da televisao" sa un po' di canzone riempitivo, di quelle molto utili per completare un album. Sentiamocela:


Non è mai stata eseguita dal vivo.


SANTA CLARA, PADROEIRA DA TELEVISAO

Santa Clara, padroeira da televisão

Que o menino de olho esperto saiba ver tudo

Entender certo o sinal, certo se perto do encoberto

Falar certo desse perto e do distante porto aberto

Mas calar

Saber lançar-se num claro instante

Santa Clara, padroeira da televisão

Que a televisão não seja o inferno interno, ermo

Um ver no excesso o eterno quase nada (quase nada)

Que a televisão não seja sempre vista

Como a montra condenada, a fenestra sinistra

Mas tomada pelo que ela é

De poesia

Quando a tarde cai onde o meu pai

Me fez e me criou

Ninguém vai saber que cor me dói

E foi

E aqui ficou

Santa Clara

Saber calar, saber conduzir a oração

Possa o vídeo ser a cobra de outro Éden

Porque a queda é uma conquista

E as miríades de imagens, suicídio

Possa o vídeo ser o lago onde Narciso

Seja um deus

Que saberá também

Ressuscitar

Possa o mundo ser como aquela ialorixá

A ialorixá que reconhece o orixá no anúncio

Puxa o canto pra o orixá que vê no anúncio

No caubói, no samurai, no moço nu, na moça nua

No animal, na cor, na pedra, vê na lua, vê na lua

Tantos níveis de sinais que lê

E segue inteira

Lua clara, trilha sina

Brilha, ensina-me a te ver

Lua, lua, continua em mim

Luar, no ar, na tv

São Francisco


TRADUZIONE

Santa Clara, patrona della televisione

Possa il ragazzo dall'occhio intelligente sapere vedere tutto

Prendi il segno giusto, giusto se vicino al nascondiglio

Per parlare proprio di questo porto aperto vicino e lontano

ma stai zitto

Sappi come lanciarti in un istante chiaro

Santa Clara, patrona della televisione

Che la televisione non sia l'inferno interiore, il deserto

Un vedere in eccesso l'eterno quasi nulla (quasi nulla)

Quella televisione non si vede sempre

Come la vetrina condannata, la sinistra fenestra

Ma presa per quello che è

di poesia

Quando il pomeriggio cade dove mio padre

mi ha fatto e mi ha creato

Nessuno saprà di che colore mi fa male

Ed esso era

e qui è rimasto

Santa Chiara

Saper tacere, saper guidare la preghiera

Possa il video essere il serpente di un altro Eden

Perché la caduta è una conquista

E le miriadi di immagini, il suicidio

Possa il video essere il lago dove Narciso

sii un dio

anche chi lo saprà

rianimare

Possa il mondo essere così ialorixá

L'ialorixá che riconosce l'orixá nell'annuncio

Tira la canzone sull'orixá che vedi nell'annuncio

Nel cowboy, nel samurai, nel ragazzo nudo, nella ragazza nuda

Nell'animale, nel colore, nella pietra, vedi nella luna, vedi nella luna

Così tanti livelli di segni che legge

e rimane intero

luna chiara, sentiero del destino

Brilla, insegnami a vederti

Luna, luna, resta con me

Chiaro di luna, nell'aria, in tv

San Francisco

Rio negro

 


Quinta ed ultima collaborazione di Caetano con Vinicius Cantuaria, cantautore e polistrumentista brasiliano nato a Manaus nel 1951.

Veloso scrive il testo di questa canzone e Vinicius la musica, il pezzo sarà pubblicato nel 1991 nell'album di Cantuaria intitolato proprio "Rio negro".



RIO NEGRO

Negro és um rio

Como se fosses uma poça

Uma garrafa de coca cola

Solene indecifrável

És principalmente tua cor

És a marca de um rio

Mais que um rio que corre

Caminha estás aí

Vêns de outro planeta

Instaura teu deserto

De pé pra dentro de ti mesmo

És muito velho

És um deserto fundo

Vermelho limpo e negro

Negro negro

TRADUZIONE

Nero è un fiume

come se fosse una pozzanghera

Una bottiglia di coca cola

solenne indecifrabile

E' principalmente il tuo colore

E' il segno di un fiume

Più di un fiume che scorre

cammina sta lì

Viene da un altro pianeta

instaura il tuo deserto

Ti entra dentro

E' molto vecchio

E' un deserto profondo

rosso limpido e nero

nero nero


O cu do mundo



Altra canzone fortemente sociale e politica di Caetano, che è sempre stato attento osservatore del mondo in cui vive. La canzone verrà ripresa anche da Fiorella Mannoia con testo in italiano, registrata per l'album "Gente comune" uscito nel 1994, quindi tre anni dopo la versione originale di Veloso che trova invece posto nell'album "Circulado" del 1991.
Caetano incide la canzone con la partecipazione speciale di Gilberto Gil e Gal Costa.


Sentiamoci anche la versione della Mannoia che vede la partecipazione dello stesso Caetano:



Nel 1992 abbiamo occasione di sentirla anche dal vivo, durante il tour "Circulado vivo", poi non sarà più eseguita "live":





O CU DO MUNDO

O furto, o estupro, o rapto pútrido 

O fétido seqüestro 

O adjetivo esdrúxulo em U 

Onde o cujo faz a curva 

(O cu do mundo, esse nosso sítio) 

O crime estúpido, o criminoso só 

Substantivo, comum 

O fruto espúrio reluz 

À subsombra desumana dos linchadores 

A mais triste nação 

Na época mais podre 

Compõe-se de possíveis 

Grupos de linchadores

TRADUZIONE

Furto stupro ratto putrido fetido sequestro

aggettivo sdrucciolo in U

cupa curva dell'occulto

è il culo del mondo questo posto

crimine stupido, criminale solo

sostantivo comune, il frutto spurio riluce

alla sott'ombra disumana dei linciatori

Furto stupro ratto putrido fetido sequestro

aggettivo sdrucciolo in U

cupa curva dell'occulto

è il culo del mondo questo posto

crimine stupido, criminale solo

sostantivo comune, il frutto spurio riluce

alla sott'ombra disumana dei linciatori

Questo paese triste

nell'epoca più sporca

composto e decomposto

da gruppi di linciatori

ACCORDI

D

O furto, o estupro, o rapto pútrido

O fétido seqüestro

                        Bm

O adjetivo esdrúxulo em U

       D

Onde o cujo faz a curva

(O cu do mundo, esse nosso sítio)

G

O crime estúpido, o criminoso só

Substantivo, comum

D                 Bm

O fruto espúrio reluz

     F#m                       E

À subsombra desumana dos linchadores


B7

A mais triste nação

   E7

Na época mais podre

   G7

Compõe-se de possíveis

C#7

Grupos de linchadores