Una delle migliori tracce di "Estrangeiro", una canzone dalla melodia dolcissima, melanconica e toccante.
Il genipapo (Genipa americana) è una pianta della famiglia senza foglie (Rubiaceae), i frutti possono essere raccolti a mano. Il frutto viene utilizzato anche per la produzione di bibite e vini.
Il genipapo è originario delle zone ricche di precipitazioni, come quelle caraibiche e Sud Americane.
Caetano nel 2003 ha rilasciato un'intervista in cui parla della canzone, spiegandone l'origine e il significato: "Come in tante altre mie canzoni si parla di Santo Amaro, in passato nei miei pezzi ho citato le mie sorella, Irene, Clara, Nicinha, tranne Mabel, che da piccola era la mia sorella preferita, con la quale mi identificavo di più. E lei se ne è lamentata. Comunque, lei, che fa poesia, è apparsa finalmente in questa mia canzone, alleata della poesia. Ma la canzone mi commuove anche per altre due cose, innanzitutto, il modo in cui appare mio padre: "Onde e quando é genipapo absoluto? Meu pai, seu tanino, seu mel" Lo adoro questo verso. Una persona di San Paolo, di origine italiana, pensava che mio padre si chiamasse Caetano, perché gli italiani usano Tanino come soprannome per Caetano, da Gaetano, ma non è questo il caso, poiché qui "tannino" è il composto che si usa per fare il vino, i liquori ma che trova utilizzo anche come tintura e nella stampa dei tessuti. I testi parlano anche di “pressa”, perché mio padre spesso mi chiamava per aiutarlo a pressare il genipapo in un torchio di legno per fare il liquore. Ero sempre me che chiamava: “Caetano, premiamo il "genipapo”. Mi piaceva tanto farlo! E adoravo il liquore, lo amo ancora. Premere il "genipapo" con mio padre mi ha reso molto orgoglioso. Ha avuto una certa complicità con me in piccole cose del genere. La seconda cosa che mi commuove è che questa canzone parla della mia identificazione con mio padre ma poi dichiara che "mia madre è la mia voce".
La canzone contiene anche due citazioni musicali, la prima è “Quele que consider”, che cita il testo e la melodia di una canzone di Ataulfo Alves (Infidelidade, con Américo Seixas, 1947); la seconda è “Rosa tambem”, che recupera il testo e la melodia di “Mané Fogueteiro” (João de Barro, 1934), successo con Augusto Calheiros.
La canzone è stata eseguita molto di rado dal vivo, una delle prime volte fu al Festival Jazz di Montreaux nel 1990, anche se non ci sono testimonianze audio o video di questa esibizione. Nel 2011 invece la performance di "Genipapo absoluto" è stata registrata sia in audio che in video e pubblicata ufficialmente, è una versione acustica eseguita durante il tour intrapreso insieme Maria Gadù:
Per chiudere vediamoci una versione effettuata durante un programma televisivo intitolato "Illy e a MPB de todos os sons":
GENIPAPO ABSOLUTO
Como será pois se ardiam fogueiras?
Com olhos de areia quem viu?
Praias, paixões fevereiras
Não dizem o que junhos de fumaça e frio
Onde e quando é genipapo absoluto?
Meu pai, seu tanino, seu mel
Prensa, esperança, sofrer prazeria
Promessa, poesia, Mabel
Cantar é mais do que lembrar
É mais do que ter tido aquilo então
Mais do que viver, do que sonhar
É ter o coração daquilo
Tudo são trechos que escuto: vêm dela
Pois minha mãe é minha voz
Como será que isso era, este som
Que hoje sim, gera sóis, dói em dós
"Aquele que considera" a saudade
Uma mera contraluz que vem
Do que deixou pra trás
Não, esse só desfaz o signo
E a "rosa também"
TRADUZIONE
Com'era possibile allora che i fuochi ardessero?
Con gli occhi di sabbia chi ha visto?
Spiagge, passioni di febbraio
Non dire che in giugno c'è fumo e freddo
Dove e quando il genipapo è assoluto?
mio padre, il tuo tannino, il tuo miele
Premi, spera, subisci il piacere
Promessa, poesia, Mabel
Cantare è più che ricordare
È più che averlo allora
Più che vivere, che sognare
È avere il suo cuore
Sono tutti brani che sento: vengono da lei
perché mia madre è la mia voce
Com'è stato, questo suono?
Oggi sì, genera soli, fa male
"Colui che considera" il desiderio
Un semplice controluce in arrivo
cosa ti sei lasciato alle spalle
No, questo annulla solo il segno
E anche la "rosa"
ACCORDI
C6(9) C°
Como será, pois se ardiam fogueiras
Dm7 G7 Am9
Com olhos de areia quem viu
F7M F#° C/G
Praias, paixões fevereiras
Am7 D7 Dm7(9) G7(13)
Não dizem o que junhos de fumaça e frio
C6(9) C°
Onde e quando é genipapo absoluto
Dm7 G7 C7 F#7(5-)
Meu pai, seu tanino, seu mel
F7M F#° Em A7
Prensa, esperança, sofrer prazeria
Am7 G7(13) C6(9) C7
Promessa, poesia, Mabel
F7M F#°
Cantar é mais do que lembrar
E A7 D7 Ab G7 Gm6
É mais do que ter tido aquilo então
F7M B7 E
Mais do que viver do que sonhar
A7 D7 Ab G7
É ter o coração daquilo
C6(9) C°
Tudo são trechos que escuto - vêm dela
Dm7 G7 C7 C7(9-)
Pois minha mãe é minha voz
F7M F#° C/G Am7
Como será que isso era este som
D7 Dm7 G7
Que hoje sim, gera sóis, dói em dós
C6(9) C°
"Aquele que considera"
Dm7 G7 C6(9) C7
A saudade de uma mera contraluz que vem
F7M F#°
Do que deixou pra trás
Em A7 Am7
Não, esse só desfaz o signo
G7(13) C7M
E a "rosa também"
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