Caetano è stato sempre un compositore molto prolifico e si poteva permettere di scrivere pezzi per poi cederli ad altri artisti o magari non registrarli per i suoi album "ufficiali" ma inserirli solamente in dischi "live", proprio come accade per questa canzone intitolata "O conteudo", che possiamo trovare nel disco "Temporada de verao ao vivo na Bahia", registrato dal vivo a Bahia nel 1974, precisamente le rappresentazioni avvennero a Gennaio e Febbraio.
E' un concerto che vedeva Caetano dividere il palo con Gilberto Gil e Gal Costa e il disco che fu ricavato da questo show comprendeva una selezione delle canzoni eseguite dai tre amici, nel caso di Veloso le canzoni inserite da lui eseguite furono: "De noite na cama", "O conteudo" e "Felicidade foi embora".
Nel 1991 durante un'intervista Caetano ricorda questo show: "È un disco collettivo di spettacoli che abbiamo fatto al Teatro Vilha Velha a Bahia. La copertina è bellissima. Delle mie cose, "De Noite na Cama" è meravigliosa. C'è Gil che canta "O Relógio Quebrou". Perinho Albuquerque è stato il produttore, arrangiatore e consulente di questo lavoro. Abbiamo fatto alcune sovra-incisioni a casa mia, perché al teatro Vila Velha la resa sonora non fu il massimo".
La canzone dura quasi dieci minuti ed ha una struttura molto jazz, con una chitarra elettrica che ricama riff di continuo, il testo invece parla di un fatto reale accaduto a Caetano, un tizio infatti durante il suo periodo di esilio gli aveva letto la mano, predicendogli la data della sua morte, l'episodio è raccontato dallo stesso Caetano durante un'intervista nel 2003: "Stavo trascorrendo alcuni giorni a Salvador, ero ancora un po' bloccato, ero ancora in esilio e mio fratello mi portò a casa di un ragazzo affascinante, che aveva anche vissuto a Londra, e che dava serate. Era un ambiente gay, frequentato da pittori, scrittori, ed intellettuali. Lui era un uomo già maturo, alla fine della serata si metteva uno scialle nero e cantava fados. Durante la serata mi prese la mano e disse: "Leggerò la tua mano". Ero un po 'sospettoso, ma lo lasciai fare e lui disse:"Morirai tra due anni e tre mesi!" Fu molto preciso. All'epoca ero molto vulnerabile a causa della prigione e dell'esilio, e rimasi molto colpito e anche arrabbiato con quel signore. Quando arrivò la data da lui prevista, che coincideva con il Carnevale del 1975, io e Dedé andammo a Santo Amaro e alloggiammo a casa di mio padre e mia madre, che conoscevano tutta la storia. Dissi: "Non vado per strada, non sarò in mezzo alla folla con questo pensiero. La canzone parla della mia rabbia e della mia rivolta contro la sua previsione".
O CONTEUDO
Deita numa cama de prego e cria fama de faquir
Não tentes fugir ao sossêgo, meu nêgo
Tu és fraco como um anjo
E sabes voar
Teu gênio alegre, não fujas daqui
Todos os anos, passar pela casa dos Novos Baianos
Manos, jogar capitão
Como é bonito o Pão de Açúcar visto daquele ângulo
Como é bonito o Pão de Açúcar visto daquele ângulo
E aquele cara falou que é pra ver se eu não brinco
Com o ano de mil novecentos e setenta e cinco
Aquele cara na Bahia me falou que eu morreria dentro de três anos
Minha alma e meu corpo disseram: não!
E por isso eu canto esta canção - Jorge
E por isso eu canto esta canção - Jorge Ben
E por isso eu canto esta canção - Jorge Mautner
E por isso eu canto esta canção - Jorge Salomão
Roge, Roge, Roge, Roge
Cadê vocês, oh Mãe de Deus?
Jorge, cadê vocês? Ninguém
Tudo vai bem, Jorge?
Tudo vai bem, tudo, tudo, tudo, tudo, tudo, tudo
E o divino conteúdo
A íris do olho de Deus tem muitos arcos
E há muitos barcos no mar
Se fugires - não fujas - te perderás
Pra onde, pra onde, pra onde, para onde, para onde, para onde
Vais, aliás?
Tire o pé da lama
Tendo somente a quem te ama
Pela insistência com que chama
Pela exuberância da chama
É proibido pisar na grama
Pela existência das folhas na rama
E pela insistência da rima
Cria fama e deita-te na cama
Cria fama e deita-te na cama
TRADUZIONE
Sdraiati su un letto ungueale e crea una reputazione da fachiro
Non cercare di sfuggire alla quiete, cuore mio
Sei debole come un angelo
E tu sai volare
Il tuo allegro genio, non fugge da qui
Ogni anno, visita la casa dei Novos Baianos
Fratelli, fate il capitano
Quanto è bello il Pão de Açúcar da quell'angolazione
Quanto è bello il Pão de Açúcar da quell'angolazione
E quel ragazzo ha detto che è per vedere se non scherzo
Con l'anno millenovecentosettantacinque
Quel tizio a Bahia mi ha detto che sarei morto entro tre anni
La mia anima e il mio corpo hanno detto: no!
Ecco perché canto questa canzone: Jorge
Ecco perché canto questa canzone: Jorge Ben
Ecco perché canto questa canzone: Jorge Mautner
Ecco perché canto questa canzone: Jorge Salomão
Roge, Roge, Roge, Roge
Dove sei, o Madre di Dio?
Jorge, dove sei? Nessuno
Va tutto bene, Jorge?
Va tutto bene, tutto, tutto, tutto, tutto, tutto, tutto
E il contenuto divino
L'iride dell'occhio di Dio ha molti archi
E ci sono molte barche in mare
Se scappi, non scappare, ti perderai
Dove, dove, dove, dove, dove, dove
Stai andando, comunque?
Tira fuori il piede dal fango
Sono vicino solo a chi ti ama
Per l'insistenza con cui chiama
Dall'esuberanza della fiamma
È vietato calpestare l'erba
Per l'esistenza delle foglie nel ramo
E dall'insistenza della rima
Crea fama e sdraiati a letto
Crea fama e sdraiati a letto
ACCORDI
Intro: (F7+ Dm7 Gm7 C7/9-)
(F7+ Dm7 Gm7 C7/9-)
Deita numa cama de prego e cria fama de faquir
Não tentes fugir ao sossêgo, meu nêgo
Tu és fraco como um anjo e sabes voar
Teu gênio alegre, não fujas daqui
Todos os anos, passar pela casa dos Novos Baianos
Manos, jogar capitão
Como é bonito o Pão de Açucar visto daquele ângulo
Como é bonito o Pão de Açucar visto daquele ângulo
(F7+ Dm7 Gm7 C7/9-)
E aquele cara falou que é pra ver se eu não brinco
Com o ano de mil novecentos e setenta e cinco
Aquele cara na Bahia me falou que eu morreria dentro de três anos
Minha alma e meu corpo disseram : não!
E por isso eu canto essa canção - Jorge
E por isso eu canto essa canção - Jorge Ben
E por isso eu canto essa canção - Jorge Mautner
E por isso eu canto essa canção - Jorge Salomão
(F7+ Dm7 Gm7 C7/9-)
Jorge, Jorge, cadê você, oh Mãe de Deus?
Jorge, hoje, longe, longe, cadê vocês? Ninguém
Tudo vai bem, Jorge?
Tudo vai bem, tudo, tudo, tudo, tudo, tudo, tudo
E o divino conteúdo
A íris do olho de Deus tem muitos arcos
E há muitos barcos no mar
Se fugires - não fujas - te perderás
Pra onde, pra onde, pra onde, para onde, para
onde, para onde, vais, aliás?
Tire o pé da lama tendo somente a quem te ama
Pela insistência com que chama, pela exuberância da chama
É proibido pisar na grama
Pela insistiencia das folhas na rama
E pela insistência da rima
Cria fama e deita-te na cama
Cria fama e deita-te na cama
L'angolo delle foto:


Nessun commento:
Posta un commento