lunedì 25 gennaio 2021

Taturano


 

La canzone "Taturano"  vede la collaborazione inedita di Caetano Veloso con Chico de Assis, brasiliano di Sao Paulo, che nel 1952 faceva il cameraman per la Tv "Tupi", ed in seguito divenne autore televisivo nonché produttore radiofonico e presentatore.

Nella canzone in questione Chico scrisse il testo e Caetano si occupò della musica, il pezzo verrà cantato da Maria Bethania nello spettacolo "A cena muda", che sarà registrato e pubblicato in disco nel 1974.

Caetano non la eseguirà mai dal vivo.

Sentiamoci allora la versione "live" di Bethania unita qui in medley con la canzone "Galope" di Gonzaguinha:



TATURANO

- Como é que tem coragem de andar nessas paragens?

- Como é que tem tutano de encarar o taturamo?

Têje preso, criante, seu mico indecente,

seu menino amarelo, metade de gente.

Seu menino safado, de olhar insolente,

- Tu tá pêgo pegado, marrado, oxente.

Sabei o que assemelha, ó seu filho de Luzbel,

Sabei o que assemelha as estrêlas no meu chapéu?

As estrelas no meu chapéu sabe bem o mundo inteiro

Que debaixo do chapéu aparenta um cangaceiro.

Desidério Taturamo

Foi com quem você topou.

Sou um cabra desumano

Que já mais de cem matou

Nessa cara de fuinha

Eu só vejo muita sede

Vai prá baixo do arco-íris

Bebe água até na rede

Nessa cara de fuinha eu só vejo muita fome

Vá na Praça da Desgraça

Pega um homem, mata e come

Nessa cara de fuinha

Eu só vejo solidão

Vem comigo, menino, andar no sertão.

Vem comigo, seu menino, andar pelo sertão.

TRADUZIONE

- Come ti permetti di camminare in quei posti?

- Come puoi affrontare il taturamo?


Sei stato arrestato, bambino, la tua scimmia indecente,

il tuo ragazzo giallo, metà delle persone.

Tu cattivo, ragazzo dall'aspetto insolente,

- Sei preso, picchiato, all'improvviso.


Sapevi chi è che assomiglia al tuo figlio di Luzbel,

Sapevi chi assomiglia alle stelle sul mio cappello?

Le stelle nel mio cappello gustano bene il mondo intero

Quello sotto il cappello sembra un cangaceiro.

Desiderio Taturamo

Era quello che hai incontrato.

Sono una capra disumana

Che già oltre un centinaio di morti

In questa faccia da donnola

Vedo solo molta sete

Vai sotto l'arcobaleno

Bevi acqua anche sull'amaca

In questa faccia da donnola vedo solo molta fame

Vai nella piazza del disonore

Prendi un uomo, uccidi e mangia

In questa faccia da donnola

Vedo solo la solitudine

Vieni con me, ragazzo, cammina nell'entroterra.

Vieni con me, il tuo ragazzo, a passeggiare nell'entroterra.

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