La canzone "Taturano" vede la collaborazione inedita di Caetano Veloso con Chico de Assis, brasiliano di Sao Paulo, che nel 1952 faceva il cameraman per la Tv "Tupi", ed in seguito divenne autore televisivo nonché produttore radiofonico e presentatore.
Nella canzone in questione Chico scrisse il testo e Caetano si occupò della musica, il pezzo verrà cantato da Maria Bethania nello spettacolo "A cena muda", che sarà registrato e pubblicato in disco nel 1974.
Caetano non la eseguirà mai dal vivo.
Sentiamoci allora la versione "live" di Bethania unita qui in medley con la canzone "Galope" di Gonzaguinha:
TATURANO
- Como é que tem coragem de andar nessas paragens?
- Como é que tem tutano de encarar o taturamo?
Têje preso, criante, seu mico indecente,
seu menino amarelo, metade de gente.
Seu menino safado, de olhar insolente,
- Tu tá pêgo pegado, marrado, oxente.
Sabei o que assemelha, ó seu filho de Luzbel,
Sabei o que assemelha as estrêlas no meu chapéu?
As estrelas no meu chapéu sabe bem o mundo inteiro
Que debaixo do chapéu aparenta um cangaceiro.
Desidério Taturamo
Foi com quem você topou.
Sou um cabra desumano
Que já mais de cem matou
Nessa cara de fuinha
Eu só vejo muita sede
Vai prá baixo do arco-íris
Bebe água até na rede
Nessa cara de fuinha eu só vejo muita fome
Vá na Praça da Desgraça
Pega um homem, mata e come
Nessa cara de fuinha
Eu só vejo solidão
Vem comigo, menino, andar no sertão.
Vem comigo, seu menino, andar pelo sertão.
TRADUZIONE
- Come ti permetti di camminare in quei posti?
- Come puoi affrontare il taturamo?
Sei stato arrestato, bambino, la tua scimmia indecente,
il tuo ragazzo giallo, metà delle persone.
Tu cattivo, ragazzo dall'aspetto insolente,
- Sei preso, picchiato, all'improvviso.
Sapevi chi è che assomiglia al tuo figlio di Luzbel,
Sapevi chi assomiglia alle stelle sul mio cappello?
Le stelle nel mio cappello gustano bene il mondo intero
Quello sotto il cappello sembra un cangaceiro.
Desiderio Taturamo
Era quello che hai incontrato.
Sono una capra disumana
Che già oltre un centinaio di morti
In questa faccia da donnola
Vedo solo molta sete
Vai sotto l'arcobaleno
Bevi acqua anche sull'amaca
In questa faccia da donnola vedo solo molta fame
Vai nella piazza del disonore
Prendi un uomo, uccidi e mangia
In questa faccia da donnola
Vedo solo la solitudine
Vieni con me, ragazzo, cammina nell'entroterra.
Vieni con me, il tuo ragazzo, a passeggiare nell'entroterra.
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