"Dias dias dias" vede Caetano Veloso vocalizzare sopra un poema di Augusto de Campos, scrittore e poeta brasiliano classe 1931, nato a Sao Paulo e considerato uno dei capi della poesia "concreta".
La canzone fu resa disponibile su 45 giri allegato ad un libro uscito nel 1975 chiamato "Caixa preta" e poi anche nel 1979 allegato ad un libro intitolato "Viva vaia-Poesia 1949-1979"
I due ripeteranno l'esperimento con la composizione "Pulsar" pochi mesi dopo e che analizzeremo in seguito nel blog.
"Canto do povo de un lugar" è una specie di canzone "mantra", una sorta di inno alla natura e alla sua semplice e disarmante bellezza.
La canzone inzia con la voce di Caetano a cappella, dopo poco entra la chitarra acustica e il basso, a metà pezzo Veloso alza la tonalità del canto per poi tornare ad un registro più basso, nel finale c'è spazio anche per un organo che dona un tocco di colore in più ad un pezzo semplice ma ricco di pathos.
Caetano non aveva mai eseguito questo pezzo dal vivo, è stata grande quindi la sorpresa quando nel 2017 ha deciso di inserirlo nella scaletta del suo tour "Ofertorio", con cui ha girato mezzo mondo cantando sul palco insieme ai suoi tre figli.
In questa versione "live" la canzone inizia con il violoncello di Moreno Veloso, con Zeca Veloso che sostiene la voce di Caetano facendo il registro più alto, Tom Veloso suona la seconda chitarra.
La canzone è eseguita in medley con "Um tom", canzone contenuta nel suo album "Livro" uscito nel 1997 e dedicata al grande Tom Jobim.
L'angolo delle curiosità:
La canzone viene scelta per una pubblicità per sensibilizzare le persone a rimanere a casa durante l'emergenza sanitaria legata al Covid 19:
Il 1975 inizia per Caetano con una nuova composizione intitolata "A filha da Chiquita Bacana".
La canzone tra ispirazione dal celebre pezzo "Chiquita Bacana", scritto dalla coppia Braguinha-Ribeiro nel lontano 1949 e portato al successo dalla cantante brasiliana Emilinha Borba.
"A filha da Chiquita Bacana" è quindi una sorta di omaggio spiritoso fatto da Veloso alla celebre canzone canzone cantata dalla Borba, una "marchina" con arrangiamento allegro e festoso fatto di trombe e percussioni che ci fanno battere il piede dall'inizio alla fine.
La canzone sarà inserita nel disco "Caetano...muitos carnavais..." nel 1977.
Non mancano le versioni "live" di questo pezzo, la prima che ci vediamo risale al 1981, alla Tv Globo brasiliana durante la registrazione dello show "Grandes nomes":
Veloso a petto nudo si lancia in una "performance" piena di energia, resa ancora più calda dalla sezione di fiati dietro di lui e impreziosita da un assoli di chitarra elettrica molto bello.
Nel 1992Caetano torna a suonare dal vivo il pezzo durante il suo tour "Circulado ao vivo", stavolta senza l'arrangiamento di fiati.
La canzone è abbinata in medley con "Chuva, suor e cerveja":
Nel 1994 durante il carnevale brasiliano Caetano esegue la canzone in medley con altre sue "marchinhas":
Nel 2020Caetano registra una nuova versione della canzone insieme a Céu, cantante brasiliana nata a Sao Paulo nel 1980, verrà inserita nell'album "Orquestra Frevo do Mundo, Vol. 1”:
A FILHA DA CHIQUITA BACANA
Eu sou a filha da Chiquita Bacana
Nunca entro em cana
Porque sou família demais
Puxei à mamãe
Não caio em armadilha
E distribuo banana com os animais
Na minha ilha
Yeh yeh yeh
Que maravilha
Yeh yeh yeh
Eu transo todas sem perder o tom
E a quadrilha toda grita
Yeh yeh yeh
Viva a filha da Chiquita
Yeh yeh yeh
Entre pra "Women's Liberation Front”
TRADUZIONE
Sono la figlia di Chiquita Bacana
Non entro mai nella canna
Perché sono troppa di famiglia
Ho scacciato la mamma
Non cado in trappola
E distribuisco banane con gli animali
Sulla mia isola
Yeh yeh yeh
Che meraviglia
Yeh yeh yeh
Li scopo tutti senza perdere il tono
E tutta la banda urla
Yeh yeh yeh
Lunga vita alla figlia di Chiquita
Yeh yeh yeh
Unisciti al "Fronte di liberazione delle donne"
ACCORDI
C C#º Dm G7 C Ab G7
Laia laia la laia laia, la laia laia laia la (la laia la)
C C#º Dm G7 C
Laia laia la laia laia, la laia laia laia
F C F C
Eu sou a filha da Chiquita bacana
Ab G7 C7 F
Nunca entro em cana porque sou família demais...
C F C F
Puxei à mamãe ... , não caio em armadilha ...
C Ab G7 C
E distribuo banana com os a ni mais
E7 F
Na minha ilha, iê, iê, iê que maravilha, iê, iê, iê
G7 C
Eu transo todas sem perder o
E7 F F#º
E a quadrilha toda grita iê, iê, iê Viva a filha da Chiquita iê, iê, iê
C Am Ab G7 C
Entrei pra "Women's Libe ra tion Front"
C C#º Dm G7 C Ab G7
Laia laia la laia laia, la laia laia laia la (la laia la)
C C#º Dm G7 F Fm C
Laia laia la laia laia, la la ia la ia la ia .... ...
L'angolo delle curiosità:
Sentiamoci, per concludere, la canzone "Chiquita Bacana" nella versione cantata dalla Borba:
La canzone "Taturano" vede la collaborazione inedita di Caetano Veloso con Chico de Assis, brasiliano di Sao Paulo, che nel 1952 faceva il cameraman per la Tv "Tupi", ed in seguito divenne autore televisivo nonché produttore radiofonico e presentatore.
Nella canzone in questione Chico scrisse il testo e Caetano si occupò della musica, il pezzo verrà cantato da Maria Bethania nello spettacolo "A cena muda", che sarà registrato e pubblicato in disco nel 1974.
Caetano non la eseguirà mai dal vivo.
Sentiamoci allora la versione "live" di Bethania unita qui in medley con la canzone "Galope" di Gonzaguinha:
TATURANO
- Como é que tem coragem de andar nessas paragens?
- Como é que tem tutano de encarar o taturamo?
Têje preso, criante, seu mico indecente,
seu menino amarelo, metade de gente.
Seu menino safado, de olhar insolente,
- Tu tá pêgo pegado, marrado, oxente.
Sabei o que assemelha, ó seu filho de Luzbel,
Sabei o que assemelha as estrêlas no meu chapéu?
As estrelas no meu chapéu sabe bem o mundo inteiro
Que debaixo do chapéu aparenta um cangaceiro.
Desidério Taturamo
Foi com quem você topou.
Sou um cabra desumano
Que já mais de cem matou
Nessa cara de fuinha
Eu só vejo muita sede
Vai prá baixo do arco-íris
Bebe água até na rede
Nessa cara de fuinha eu só vejo muita fome
Vá na Praça da Desgraça
Pega um homem, mata e come
Nessa cara de fuinha
Eu só vejo solidão
Vem comigo, menino, andar no sertão.
Vem comigo, seu menino, andar pelo sertão.
TRADUZIONE
- Come ti permetti di camminare in quei posti?
- Come puoi affrontare il taturamo?
Sei stato arrestato, bambino, la tua scimmia indecente,
il tuo ragazzo giallo, metà delle persone.
Tu cattivo, ragazzo dall'aspetto insolente,
- Sei preso, picchiato, all'improvviso.
Sapevi chi è che assomiglia al tuo figlio di Luzbel,
Sapevi chi assomiglia alle stelle sul mio cappello?
Le stelle nel mio cappello gustano bene il mondo intero
Quello sotto il cappello sembra un cangaceiro.
Desiderio Taturamo
Era quello che hai incontrato.
Sono una capra disumana
Che già oltre un centinaio di morti
In questa faccia da donnola
Vedo solo molta sete
Vai sotto l'arcobaleno
Bevi acqua anche sull'amaca
In questa faccia da donnola vedo solo molta fame
Vai nella piazza del disonore
Prendi un uomo, uccidi e mangia
In questa faccia da donnola
Vedo solo la solitudine
Vieni con me, ragazzo, cammina nell'entroterra.
Vieni con me, il tuo ragazzo, a passeggiare nell'entroterra.
Quarta e ultima collaborazione di Caetano con Moacir Albuquerque, la canzone si chiama "Sem grilos", la formula è la medesima, Veloso scrive la musica e Moacir le parole.
La canzone non sarà registrata da Caetano ma sarà "donata" a Gal Costa che la inciderà per il suo album "Gal Costa" uscito nel 1974.
Caetano è stato sempre un compositore molto prolifico e si poteva permettere di scrivere pezzi per poi cederli ad altri artisti o magari non registrarli per i suoi album "ufficiali" ma inserirli solamente in dischi "live", proprio come accade per questa canzone intitolata "O conteudo", che possiamo trovare nel disco "Temporada de verao ao vivo na Bahia", registrato dal vivo a Bahia nel 1974, precisamente le rappresentazioni avvennero a Gennaio e Febbraio.
E' un concerto che vedeva Caetano dividere il palo con Gilberto Gil e Gal Costa e il disco che fu ricavato da questo show comprendeva una selezione delle canzoni eseguite dai tre amici, nel caso di Veloso le canzoni inserite da lui eseguite furono: "De noite na cama", "O conteudo" e "Felicidade foi embora".
Nel 1991 durante un'intervista Caetano ricorda questo show: "È un disco collettivo di spettacoli che abbiamo fatto al Teatro Vilha Velha a Bahia. La copertina è bellissima. Delle mie cose, "De Noite na Cama" è meravigliosa. C'è Gil che canta "O Relógio Quebrou". Perinho Albuquerque è stato il produttore, arrangiatore e consulente di questo lavoro. Abbiamo fatto alcune sovra-incisioni a casa mia, perché al teatro Vila Velha la resa sonora non fu il massimo".
La canzone dura quasi dieci minuti ed ha una struttura molto jazz, con una chitarra elettrica che ricama riff di continuo, il testo invece parla di un fatto reale accaduto a Caetano, un tizio infatti durante il suo periodo di esilio gli aveva letto la mano, predicendogli la data della sua morte, l'episodio è raccontato dallo stesso Caetano durante un'intervista nel 2003: "Stavo trascorrendo alcuni giorni a Salvador, ero ancora un po' bloccato, ero ancora in esilio e mio fratello mi portò a casa di un ragazzo affascinante, che aveva anche vissuto a Londra, e che dava serate. Era un ambiente gay, frequentato da pittori, scrittori, ed intellettuali. Lui era un uomo già maturo, alla fine della serata si metteva uno scialle nero e cantava fados. Durante la serata mi prese la mano e disse: "Leggerò la tua mano". Ero un po 'sospettoso, ma lo lasciai fare e lui disse:"Morirai tra due anni e tre mesi!" Fu molto preciso. All'epoca ero molto vulnerabile a causa della prigione e dell'esilio, e rimasi molto colpito e anche arrabbiato con quel signore. Quando arrivò la data da lui prevista, che coincideva con il Carnevale del 1975, io e Dedé andammo a Santo Amaro e alloggiammo a casa di mio padre e mia madre, che conoscevano tutta la storia. Dissi: "Non vado per strada, non sarò in mezzo alla folla con questo pensiero. La canzone parla della mia rabbia e della mia rivolta contro la sua previsione".
O CONTEUDO
Deita numa cama de prego e cria fama de faquir
Não tentes fugir ao sossêgo, meu nêgo
Tu és fraco como um anjo
E sabes voar
Teu gênio alegre, não fujas daqui
Todos os anos, passar pela casa dos Novos Baianos
Manos, jogar capitão
Como é bonito o Pão de Açúcar visto daquele ângulo
Como é bonito o Pão de Açúcar visto daquele ângulo
E aquele cara falou que é pra ver se eu não brinco
Com o ano de mil novecentos e setenta e cinco
Aquele cara na Bahia me falou que eu morreria dentro de três anos
Minha alma e meu corpo disseram: não!
E por isso eu canto esta canção - Jorge
E por isso eu canto esta canção - Jorge Ben
E por isso eu canto esta canção - Jorge Mautner
E por isso eu canto esta canção - Jorge Salomão
Roge, Roge, Roge, Roge
Cadê vocês, oh Mãe de Deus?
Jorge, cadê vocês? Ninguém
Tudo vai bem, Jorge?
Tudo vai bem, tudo, tudo, tudo, tudo, tudo, tudo
E o divino conteúdo
A íris do olho de Deus tem muitos arcos
E há muitos barcos no mar
Se fugires - não fujas - te perderás
Pra onde, pra onde, pra onde, para onde, para onde, para onde
Vais, aliás?
Tire o pé da lama
Tendo somente a quem te ama
Pela insistência com que chama
Pela exuberância da chama
É proibido pisar na grama
Pela existência das folhas na rama
E pela insistência da rima
Cria fama e deita-te na cama
Cria fama e deita-te na cama
TRADUZIONE
Sdraiati su un letto ungueale e crea una reputazione da fachiro
Non cercare di sfuggire alla quiete, cuore mio
Sei debole come un angelo
E tu sai volare
Il tuo allegro genio, non fugge da qui
Ogni anno, visita la casa dei Novos Baianos
Fratelli, fate il capitano
Quanto è bello il Pão de Açúcar da quell'angolazione
Quanto è bello il Pão de Açúcar da quell'angolazione
E quel ragazzo ha detto che è per vedere se non scherzo
Con l'anno millenovecentosettantacinque
Quel tizio a Bahia mi ha detto che sarei morto entro tre anni
La mia anima e il mio corpo hanno detto: no!
Ecco perché canto questa canzone: Jorge
Ecco perché canto questa canzone: Jorge Ben
Ecco perché canto questa canzone: Jorge Mautner
Ecco perché canto questa canzone: Jorge Salomão
Roge, Roge, Roge, Roge
Dove sei, o Madre di Dio?
Jorge, dove sei? Nessuno
Va tutto bene, Jorge?
Va tutto bene, tutto, tutto, tutto, tutto, tutto, tutto
E il contenuto divino
L'iride dell'occhio di Dio ha molti archi
E ci sono molte barche in mare
Se scappi, non scappare, ti perderai
Dove, dove, dove, dove, dove, dove
Stai andando, comunque?
Tira fuori il piede dal fango
Sono vicino solo a chi ti ama
Per l'insistenza con cui chiama
Dall'esuberanza della fiamma
È vietato calpestare l'erba
Per l'esistenza delle foglie nel ramo
E dall'insistenza della rima
Crea fama e sdraiati a letto
Crea fama e sdraiati a letto
ACCORDI
Intro: (F7+ Dm7 Gm7 C7/9-)
(F7+ Dm7 Gm7 C7/9-)
Deita numa cama de prego e cria fama de faquir
Não tentes fugir ao sossêgo, meu nêgo
Tu és fraco como um anjo e sabes voar
Teu gênio alegre, não fujas daqui
Todos os anos, passar pela casa dos Novos Baianos
Manos, jogar capitão
Como é bonito o Pão de Açucar visto daquele ângulo
Como é bonito o Pão de Açucar visto daquele ângulo
(F7+ Dm7 Gm7 C7/9-)
E aquele cara falou que é pra ver se eu não brinco
Com o ano de mil novecentos e setenta e cinco
Aquele cara na Bahia me falou que eu morreria dentro de três anos
Minha alma e meu corpo disseram : não!
E por isso eu canto essa canção - Jorge
E por isso eu canto essa canção - Jorge Ben
E por isso eu canto essa canção - Jorge Mautner
E por isso eu canto essa canção - Jorge Salomão
(F7+ Dm7 Gm7 C7/9-)
Jorge, Jorge, cadê você, oh Mãe de Deus?
Jorge, hoje, longe, longe, cadê vocês? Ninguém
Tudo vai bem, Jorge?
Tudo vai bem, tudo, tudo, tudo, tudo, tudo, tudo
E o divino conteúdo
A íris do olho de Deus tem muitos arcos
E há muitos barcos no mar
Se fugires - não fujas - te perderás
Pra onde, pra onde, pra onde, para onde, para
onde, para onde, vais, aliás?
Tire o pé da lama tendo somente a quem te ama
Pela insistência com que chama, pela exuberância da chama
La canzone "Midas" ci mostra una collaborazione inedita di Caetano, che scrive questo pezzo insieme a Fauzi Arap, un attore brasiliano nato a Sao Paulo nel 1938 e morto nella stessa città nel 2013.
Arap, oltre ad essere stato un attore teatrale è stato anche regista, in questa occasione scrive il testo di "Midas", canzone che ci parla del leggendario Re Mida, che trasformava in oro tutto ciò che toccava, Caetano Veloso si occupa della musica.
La canzone sarà poi consegnata a Maria Bethania che la eseguirà dal vivo nello spettacolo "A cena muda", nel 1974, concerto dal quale sarà poi ricavato anche un disco.
Caetano non la eseguirà mai dal vivo, ne la registrerà mai in studio.
"Lua lua lua lua" viene registrata da Caetano nel 1974 e inserita nel suo album "Joia" uscito l'anno seguente.
La prima versione a vedere la luce in assoluto è però quella registrata da Gal Costa per l'album "Cantar", prodotto dallo stesso Caetano.
Atmosfera sognante ed eterea quella di "Lua lua lua lua", la soffice voce di Veloso è supportata dal suono di un organo e dai ritmi tribali dei bonghi.
Nel 1997Caetano esegue questa canzone a San Marino, durante il concerto in omaggio a Federico Fellini e Giulietta Masina, concerto fortunatamente registrato, infatti nel 1999 è stato dato alle stampe il disco "Caetano Veloso-Omaggio a Federico e Giulietta", cd bellissimo e imperdibile che ci mostra un Caetano in stato di grazia, che omaggia anche l'Italia con canzoni quali "Come prima" e "Luna rossa".
Per finire sentiamoci anche la versione registrata da Gal Costa per l'album "Cantar":
LUA LUA LUA LUA
Lua lua lua lua
Por um momento meu canto contigo compactua
E mesmo o vento canta-se compacto no tempo
Estanca
Branca branca branca branca
A minha nossa voz atua sendo silêncio
Meu canto não tem nada a ver
Com a lua
Lua lua lua lua
TRADUZIONE
Luna luna luna luna
Per un attimo il mio canto si unisce a te
E anche il vento canta unito nel tempo
Ferma
Bianca bianca bianca bianca
La mia voce funge da silenzio
Il mio canto non ha niente a che fare
Con la luna
Luna luna luna luna
ACCORDI
F7+ Fº
Lua lua lua lua
Gm7 C7/9 F7+
Por um momento meu canto contigo compactua
Gm7 C7/9 F7+
E mesmo o vento canta-se compacto no tempo
Bbm6
Estanca
F7+ Fº
Branca branca branca branca
Gm7 C7/9 F7+
A minha a nossa voz atua sendo silêncio
Fº
Meu canto não tem nada a ver
Gm7 G7/9
Com a lua
L'angolo delle curiosità:
Caetano durante un'intervista radiofonica esprime il suo apprezzamento verso questa canzone dicendo di adorarla anche dal punto di vista lirico, soprattutto il pezzo in cui dice: "..o vento canta-se compacto no tempo":
Dopo l'insuccesso commerciale registrato con l'album "Araça azul", Caetano passa più di un anno senza pubblicare dischi di inediti, in questo periodo però non cessa la sua attività di scrittura e si presenta nel 1975 con ben due lavori discografici: "Joia" e "Qualquer coisa".
Inizialmente l'idea era quella di pubblicare un doppio album, poi Caetano optò per due album separati usciti però contemporaneamente, ecco le parole dello stesso Veloso rilasciate durante un'intervista: "Doveva essere un doppio album, perché avevo molto materiale, poi ho deciso di fare due album, ciascuno con un titolo. Jóia era un lavoro pulito, piccoli pezzi ben rifiniti, fatti nello stile di Araçá Azul. senza usare la batteria, uno strumento che non mi piaceva. Ogni traccia era un gioiello. "Qualquer coisa" invece era più caotico e aveva traccie con batteria. Jóia è stata l'unico disco che ho risentito su cd, suona così bene ... Adoro il silenzio del cd. In "Na Asa do Vento" e in "Minha Mulher" è meraviglioso il rilassamento con cui io e Gil suoniamo la chitarra, cosa che non trovo in altri brani di Jóia. Mi piace la traccia "Qualquer coisa", ma durante la registrazione la canzone non ingranava. Roberto Carlos si è lamentato, voleva per lui "Qualquer coisa", avrei dovuto dargliela, la cantava così bene, in maniera così professionale. "Qualquer coisa" vendette molto di più di "Joia", 60.000 copie contro 30.000 "
"Ho scelto questi due nomi per i dischi proprio per il forte contrasto tra loro, ho evitato di fare un doppio disco, lo trovavo un po 'noioso".
"La copertina dell'album Jóia mi ha portato alcuni problemi con la censura, abbiamo scattato la foto - io, Dedé e Moreno nudi, Dedé aveva indosso una gonna di stoffa grezza. Ho chiesto all'artista della casa discografica di disegnare un uccellino, da posizionare sopra il mio sesso, in modo da non avere i genitali esposti. Il risultato è stato regolare e familiare, ma hanno fatto un gran clamore, hanno persino minacciato di levarci la custodia di Moreno, ho dovuto dare spiegazioni alla Polizia Federale, insieme ad André Midani, che dirigeva la casa discografica, ho detto alla censura che l'idea di copertina era mia, che non c'era niente di offensivo, non c'era nessun organo sessuale. La copertina è stata ritirata e abbiamo dovuto farne un'altra, solo bianca e con gli uccellini sparsi sopra, insieme alla mia firma".
Ma veniamo alla canzone "Joia" che da anche titolo all'album, Caetano ricorda: "La canzone parla di una ragazza specifica Claudinha O'Reilegh, vedrevamo sorgere il sole insieme a Copacabana ogni mattina, prima di andare a dormire mentre lei beveva coca-cola".
La canzone è molto breve, appena un minuto e trenta secondi, solo voce e percussioni, nessuna chitarra o strumento a fiato.
JOIA
Beira de mar
Beira de mar
Beira de mar é na América do Sul
Um selvagem
Levanta o braço
Abre a mão
E tira um cajú
Um momento de grande amor
De grande amor
Copacabana
Copacabana
Louca total e completamente…
TRADUZIONE
Mare
Mare
Il mare è in Sud America
Un selvaggio
Alza il braccio
Apri la tua mano
E tira fuori un anacardo
Un momento di grande amore
Di grande amore
Copacabana
Copacabana
Totalmente e completamente pazzo ...
Vediamoci anche una versione dal vivo eseguita da Gal Costa nel 2002:
Questa delicata canzone acustica di Veloso viene registrata da Gal Costa per l'album "Cantar" e lo stesso Caetano fa un piccolo cameo nella canzone, cantando in contro canto un frammento della canzone "Garota de Ipanema", la famosissima canzone scritta da Tom Jobim e Vinicius de Moraes.
La voce vellutata di Gal ci avvolge fin dall'inizio ed è contornata da dolci riff di chitarra acustica.
Caetano ha eseguito un piccolo spezzone di questa canzone per la prima volta dal vivo nel 2012 a Brasilia, infatti nel testo della canzone c'è una parte che cita la capitale del Brasile: "Mas da próxima vez que eu for a Brasília eu trago uma flor do cerrado pra você", ovvero "Ma la prossima volta che vengo a Brasilia porto un fiore della savana per te".
Vediamoci un video amatoriale di questa breve esecuzione, Caetano spiega al pubblico di essersi ricordato della canzone, proprio perché cita la città di Brasilia, dove doveva andare a suonare, ricorda inoltre di averla scritta appositamente per Gal Costa, che la incise per l'album "Cantar", tra l'altro prodotto dallo stesso Caetano:
Per concludere vediamoci una versione dal vivo di Gal Costa:
FLOR DO CERRADO
Todo fim de ano é fim de mundo e todo fim de mundo é tudo que já está no ar
Tudo que já está Todo ano é bom todo mundo é fim
Você tem amor em mim Todo mundo sabe e você sabe
que a cidade vai sumir por debaixo do mar
É a cidade que vai avançar E não o mar
Você não vê Mas da próxima vez
que eu for a Brasília Eu trago uma flor do cerrado pra você
Mas da próxima vez que eu for a Brasília
Eu trago uma flor do cerrado pra você
Tem que ter um
jeito e vai dar certo e Zé me diz que ninguém vai precisar morrer
Para ser para tudo ser eu você
Todo fim de mundo é fim de nada é madrugada e ninguém tem
mesmo nada a perder Eu quero ver Olho pra você Tudo vai nascer
Mas da próxima vez que eu for a Brasília
Eu trago uma flor do cerrado pra você Mas da próxima vez
que eu for a Brasília Eu trago uma flor do cerrado pra você
TRADUZIONE
Ogni fine dell'anno è la fine del mondo e ogni fine del mondo è tutto ciò che è già nell'aria
Tutto ciò che è già, ogni anno va bene, tutti hanno finito
Tu mi ami lo sanno tutti e tu sai che la città scomparirà sotto il mare
È la città che avanzerà E non il mare
Tu non vedi ma la prossima volta che vado a Brasilia
porterò un fiore della savana per te
Ma la prossima volta che vado a Brasilia
Ti porto un fiore della savana
Deve esserci un modo e funzionerà e Zé me l'ha detto
che nessuno dovrà morire
Essere
Perché tutto sia
io te
Ogni fine del mondo è la fine del nulla è l'alba
e nessuno ha davvero niente da perdere
voglio vedere
Io ti guardo
Tutto nascerà
Ma la prossima volta che vado a Brasilia porterò
un fiore della savana per te
ACCORDI
D7M E7(9)
Todo fim de ano é fim de mundo e todo fim de mundo é tudo
Em7(9) A7(13)
que já está no ar Tudo que já está Todo ano é bom todo mundo
Em7(9) A7(13) D7M(9)
é fim Você tem amor em mim Todo mundo sabe e você sabe
E7(9)
que a cidade vai sumir por debaixo do mar É a cidade
Em7(9) A7(13) Em7(9) A7(13) Am7 D7(9)
que vai avançar E não o mar Você não vê Mas da próxima vez
G F C B7 E7 A7 \\ Am7
que eu for a Brasília Eu trago uma flor do cerrado pra você
D7(9) G
Mas da próxima vez que eu for a Brasília
F C B7 E7 A7\\ D7M(9)
Eu trago uma flor do cerrado pra você Tem que ter um
E7(9)
jeito e vai dar certo e Zé me diz que ninguém vai precisar morrer
Em7(9) A7(#5) D7M(9) A7(13)
Para ser Para tudo ser Eu você
D7M(9) E7(9)
Todo fim de mundo é fim de nada é madrugada e ninguém tem
Em7(9) A7(13) Am7
mesmo nada a perder Eu quero ver Olho pra você Tudo vai nascer
D7(9) G
Mas da próxima vez que eu for a Brasília
F C B7 E7 A7 \\ Am7 D7(9)
Eu trago uma flor do cerrado pra você Mas da próxima vez
G F C B7 E7 A7
que eu for a Brasília Eu trago uma flor do cerrado pra você
"Festa imodesta" fu scritta da Caetano nel 1974 ma ad inciderla fu il suo amico Chico Buarque , quello stesso anno per l'album "Sinal Fechado".
Il pezzo è allegro e coinvolgente e l'arrangiamento di trombe è molto azzeccato e gustoso.
Caetano la eseguirà live insieme proprio a Chico Buarque nel 1986, questa performance si può reperire nel disco "Melhores momentos de Chico e Caetano", un cd che racchiude alcune esecuzioni che ebbero luogo nella trasmissione televisiva condotta appunto da Chico e Caetano nel 1986, trasmissione che ebbe la fortuna di avere molti ospiti di livello quali Astor Piazzolla, Jorge Ben Jor, Cazuza e molti altri.
Nel 2010, a distanza di tantissimi anni, Caetano tornerà ad eseguire la canzone, questa volta in coppia con Teresa Cristina, col quale effettuerà in seguito anche dei concerti in giro per il mondo.
Sentiamo allora prima la versione solista di Chico Buarque e poi i due "live" di cui sopra:
FESTA IMODESTA
Numa festa imodesta como esta
Vamos homenagear
Todo aquele que nos empresta sua testa
Construindo coisas pra se cantar
Tudo aquilo que o malandro pronuncia
E que o otário silencia
Toda festa que se dá ou não se dá
Passa pela fresta da cesta e resta a vida
Ah! acima do coração
Que sofre com razão
A razão que vota no coração
E acima da razão a rima
E acima da rima a nota da canção
Bemol, natural, sustenida no ar
Viva aquele que se presta a esta ocupação
Salve o compositor popular
TRADUZIONE
A una festa immodesta come questa
Onoriamo
Tutti quelli che ci prestano la fronte
Costruire cose da cantare
Tutto quello che dice il ladro
E che il fesso tace
Ogni festa che accade o non accade
Passa attraverso la fessura del cesto e la vita rimane
Ah! sopra il cuore
Chi soffre di ragione
Il motivo che vota nel cuore
E soprattutto la rima
E sopra la rima la nota della canzone
Piatto, naturale, tagliente nell'aria
Lunga vita a coloro che si prestano a questa occupazione
"Cara a cara" è un "frevo" scritto da Caetano nel 1974, venne pubblicato come 45 giri che aveva come lato B una cover che si chiamava "Hora da razao", composta dal duo Batatinha/Luna.
Nel 1977 questa canzone fu inclusa nell'album "Caetano...muitos carnavais..." che racchiudeva tutte canzoni allegre e festose che di solito venivano suonate durante il carnevale brasiliano.
Classico ritmo da "frevo", veloce e frizzante con batteria incalzante e piano saltellante, completano il quadro dell'arrangiamento la chitarra e gli strumenti a fiato, mentre il testo riflette l'allegria della musica richiamando immagini di balli, allegria e di folla festante.
Sentiamoci anche la versione fatta da Gilberto Gil, meno frenetica rispetto a quella di Caetano:
CARA A CARA
Nas suas andanças
Danças, danças, danças, danças, danças
Na multidão
Veja se de vez em quando encontra
Contra, contra, contra, contra
Os pedaços do meu coração
Nas suas andanças
Danças, danças, danças, danças, danças
Na multidão
Veja se de vez em quando encontra
Contra, contra, contra, contra
Os pedaços do meu coração
Tira essa máscara
Cara a cara, cara a cara, cara a cara
Quero ver você
No trio elétrico
Rico, rico, rico, rico, rico, rico de se endoidecer
De alegria, ria, ria, ria, ria
Que a luz se irradia
Dia, dia, dia, dia, dia de sol na Bahiiiia
TRADUZIONE
Nei suoi vagabondaggi
Balli, balli, balli, balli, balli
Nella folla
Vedi se di tanto in tanto trovi
Contro, contro, contro, contro
I pezzi del mio cuore
Nei suoi vagabondaggi
Balli, balli, balli, balli, balli
Nella folla
Vedi se di tanto in tanto trovi
Contro, contro, contro, contro
I pezzi del mio cuore
Togliti quella maschera
Faccia a faccia, faccia a faccia, faccia a faccia
voglio vederti
Nel trio elettrico
Ricco, ricco, ricco, ricco, ricco, ricco da impazzire
Di gioia, ridere, ridere, ridere, ridere
Che la luce irradia
Giorno, giorno, giorno, giorno, giornata di sole a Bahiiiia
Entriamo nell'anno 1974, Caetano in quest'anno non realizzerà nessun album di inediti, darà però alle stampe un album "live", intitolato "Temporada de verao-ao vivo na Bahia", un disco dal vivo ma non in solitaria, bensì in collaborazione con i suoi amici Gal Costa e Gilberto Gil.
Le canzoni che nel disco interpreta Caetano sono "De noite na cama", "O conteudo" e "Felicidade (Felicidade foi embora"), quest'ultima è una cover, essendo questa canzone stata scritta da Rodrigues Lupicinio.
Il concerto ebbe luogo al Teatro Castro Alves di Bahia nel febbraio del 1974.
La canzone "A rã" segna la prima collaborazione tra Veloso e Joao Donato, pianista, fisarmonicista e compositore brasiliano, nato a Rio Branco nel 1934.
Saranno in tutto sei le canzoni scritte insieme a Joao Donato, le ultime risalgono al 1990, le vedremo comunque tutte nel corso del blog.
In "A rã" Caetano Veloso si occupa del testo e Joao Donato della musica, la scrittura del pezzo risale al 1966 e sarà interpretato nel corso degli anni da tantissimi artisti, per sentire però una versione cantata da Caetano bisognerà aspettare il 2007, con l'uscita del box "Quarenta anos Caetano 75-82", in cui è contenuta una registrazione risalente al 1978.
La versione contenuta nel box suddetto è acustica, solo voce e chitarra:
Sentiamoci anche due versioni registrate da Joao Donato, la prima è solo strumentale e fu incisa per l'album "A bad Donato" del 1970:
Anche la seconda è prettamente strumentale, infattial posto delle parole ci sono frasi "nonsense" in stile molto "scat jazz", l'album in cui c'è questa versione si chiama "Quem è quem...è Joao Donato" uscito nel 1973.
Altra canzone fortemente sperimentale e non poteva che essere contenuta nell'album "Araça azul", fra tutti quelli fatti da Caetano sicuramente il più strano e difficile da assimilare.
I versi di "Sugar cane fields forever" si alternano a ritmi e canti di sambas da rodas, tipici del Reconcavo di Bahia.
La voce femminile che si sente è di Edith Oliveira mentre l'atabaque e il pandeiro sono suonati da Luciano Oliveira.
Vediamo una foto di questi due strumenti musicali così tipici della terra brasiliana:
La prima foto riguarda appunto l'atabaque, uno strumento musicale a percussione, il nome deriva dall'arabo at-tabaq (prato), consiste in un tamburo di legno cilindrico o leggermente conico con la bocca coperta da cuoio di bue, di cerbiatto o di capra.
Bisogna suonarlo con le mani, con due bacchette oppure con una bacchetta e una mano, dipende sia dal ritmo che dal tamburo che si sta suonando. L'atabaque è utilizzato nel corso delle cerimonie religiose afro-brasiliane di Candomblé e Umbanda, nelle quali è considerato uno strumento sacro, da qui il suo uso si è esteso all'accompagnamento ritmico della Capoeira, del Maculelê e di danze popolari brasiliane come il samba de roda, che hanno dato poi origine al samba e all'Axé music.
La seconda foto ci mostra il pandeiro, tipo di tamburo a telaio.
La testa della batteria è accordabile e il bordo contiene jingle metallici (platinelas), che sono a coppa creando un tono più nitido, più secco e meno sostenuto sul pandeiro che sul tamburello . È tenuto in una mano e colpito sulla parte in pelle dall'altra mano per produrre il suono. I tipici modelli di pandeiro vengono riprodotti alternando pollice, punta delle dita, tallone e palmo della mano. Un Pandeiro può anche essere agitato per emettere suoni, oppure si può far scorrere un dito lungo la testa per produrre un rotolo.
Il Pandeiro è utilizzato in diverse stili musicali brasiliani, come la samba, il choro, il coco e la capoeira . Il brasiliano Pandeiro deriva dalla pandeireta o pandereta di Spagna e Portogallo.
Nel 2001Caetano ripropone un piccolo stralcio della canzone dal vivo durante il tour "Noite do norte ao vivo":
Il titolo della canzone è ovviamente un omaggio ai Beatles e alla loro bellissima "Strawberry fields forever", "Campi di fragola per sempre" che nella canzone di Veloso diventa "Sugar cane fields forever" ovvero "Campi di canna da zucchero per sempre"!
SUGAR CANE FIELDS FOREVER
Verdes mães
Verdes mães
Mães
Paturi tava sentado
Lá na beira da lagoa
Esperando a pata nova
Pra que lado ela avoa
Cho! Paturi, da lagoa
Cho! Paturi, da lagoa
Cavalinho de flecha
Cavalinho de flecha
Cavalinho
Cho! Paturi, da lagoa
Cho! Paturi, da lagoa
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
Eu quero
O guarda diz que não quer
A roupa no quarador
Meu Deus como vou quarar
Quarar minha roupa
Oi, quem não tem balangandãs
Oi, quem não tem balangandãs
Oi, quem não tem balangandãs
Oi, quem não tem balangandãs
Oi, quem não tem balangandãs
Sou um mulato nato (oi, quem)
No sentido lato (não tem)
Mulato democrático do litoral (balangandãs)
Sou um mulato nato (oi, quem)
No sentido lato (não tem)
Mulato democrático do litoral (balangandãs)
Sou um mulato nato (oi, quem)
No sentido lato (não tem)
Mulato democrático do litoral (balangandãs)
Sou um mulato nato (oi, quem)
No sentido lato (não tem)
Mulato democrático do litoral (balangandãs)
Sou um mulato nato (oi, quem)
No sentido lato (não tem)
Mulato democrático do litoral (balangandãs)
Sou um mulato nato (oi, quem)
No sentido lato (não tem)
Mulato democrático do litoral (balangandãs)
Tô doente, bem doente
Da ferida no dente
Mandei chamar o barbeiro
Com a lanceta de ouro
Ferida no mesmo olho
Prumódi meus arengueiros
Eu fiquei sem meu amor
Vem, comigo no trem da Leste
Peste, vem no trem
Pra buranhem
Pra buranhem, pra buranhem-nhem-nhem
Vem, comigo no trem da Leste
Peste, vem no trem
Pra buranhem
Pra buranhem, pra buranhem-nhem-nhem
Pra buranhem
Pra buranhem, pra buranhem-nhem-nhem
Eu vim aqui foi pra vadiar
Eu vim aqui foi pra vadiar
Ô vadeia, vadeia, vou vadiar
Eu vi a pomba na areia
Ô vadeia, vadeia, tô vadiando
Eu vi a pomba na areia
Verde Vênus
Verde Vênus
Verde Vênus
Eu vim aqui foi pra vadiar
Eu vim aqui foi pra vadiar
Ô vadeia, vadeia, vou vadiar
Eu vi a pomba na areia
Ô vadeia, vadeia, tô vadiando
Eu vi a pomba na areia
Vadeia, vadeia, vadeia
Vadeia vadeia, tô vadiando
Eu vi a pomba na areia
Eu vim aqui vou trabalhar
Eu vim aqui vou trabalhar
Ir, ir indo
Ir, ir indo
Ir, ir indo
Ir, ir indo
Canarinho da Alemanha, quem matou meu curió?
Canarinho da Alemanha, quem matou meu curió?
Odiê, odiá
Odiê, odiá
A mulher tava no samba
A mulher tava no samba
Mas o homem quer levar
Odiê, odiá
Odiê, odiá
Eu trabalho o ano inteiro
Eu trabalho o ano inteiro
Na estiva de São Paulo
Só pra passar fevereiro em Santo Amaro
Eu trabalho o ano inteiro
Eu trabalho o ano inteiro
Na estiva de São Paulo
Só pra passar fevereiro em Santo Amaro
Só pra passar fevereiro em Santo Amaro
Odiê, odiá
Odiê, odiá
Pra passar fevereiro em Santo Amaro
Só pra passar fevereiro em Santo Amaro
Só pra passar fevereiro em Santo Amaro
Pra passar fevereiro em Santo Amaro
TRADUZIONE
Madri verdi
Madri verdi
Madri
Paturi era seduto
Là sul bordo dello stagno
Aspettando la nuova zampa
Da che parte vola
Cho! Paturi, dalla laguna
Cho! Paturi, dalla laguna
Freccia a cavallo
Freccia a cavallo
Cavallo
Cho! Paturi, dalla laguna
Cho! Paturi, dalla laguna
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
Voglio
La guardia dice che non vuole
I vestiti nel quarador
Mio Dio come sto andando
Cuci i miei vestiti
Ciao, chi non ha fronzoli
Ciao, chi non ha fronzoli
Ciao, chi non ha fronzoli
Ciao, chi non ha fronzoli
Ciao, chi non ha fronzoli
Sono un mulatto nato (ciao, chi)
In senso lato (non ha)
Mulatto democratico della costa (balangandãs)
Sono un mulatto nato (ciao, chi)
In senso lato (non ha)
Mulatto democratico della costa (balangandãs)
Sono un mulatto nato (ciao, chi)
In senso lato (non ha)
Mulatto democratico della costa (balangandãs)
Sono un mulatto nato (ciao, chi)
In senso lato (non ha)
Mulatto democratico della costa (balangandãs)
Sono un mulatto nato (ciao, chi)
In senso lato (non ha)
Mulatto democratico della costa (balangandãs)
Sono un mulatto nato (ciao, chi)
In senso lato (non ha)
Mulatto democratico della costa (balangandãs)
Sono malato, molto malato
Dalla ferita al dente
Ho mandato a chiamare il barbiere
Con la lancetta d'oro
Dolore allo stesso occhio
Prumódi la mia aringa
Ho esaurito il mio amore
Vieni con me sul treno dell'Est
Peste, vieni sul treno
Per buranhem
Per buranhem, per buranhem-nhem-nhem
Vieni con me sul treno dell'Est
Peste, vieni sul treno
Per buranhem
Per buranhem, per buranhem-nhem-nhem
Per buranhem
Per buranhem, per buranhem-nhem-nhem
Sono venuto qui per restare
Sono venuto qui per restare
Guadare, guadare, io guado
Ho visto la colomba nella sabbia
Wade, wade, I'm wandering
Ho visto la colomba nella sabbia
Venere verde
Venere verde
Venere verde
Sono venuto qui per restare
Sono venuto qui per restare
Guadare, guadare, io guado
Ho visto la colomba nella sabbia
Wade, wade, I'm wandering
Ho visto la colomba nella sabbia
Guadagna, guadagna, guadagna
Wade wade, sto guadando
Ho visto la colomba nella sabbia
Sono venuto qui vado a lavorare
Sono venuto qui vado a lavorare
Vai, vai
Vai, vai
Vai, vai
Vai, vai
Canarinho dalla Germania, chi ha ucciso il mio ciuffolotto?
Canarinho dalla Germania, chi ha ucciso il mio ciuffolotto?