mercoledì 23 giugno 2021

Alteza

 


Entriamo nell'anno 1981 che vedrà impegnato Caetano nella registrazione di un altro album di inediti intitolato "Outras palavras", registrato insieme al gruppo "A outra banda da terra". Inoltre parteciperà alla registrazione del disco "Brasil" insieme a Joao Gilberto, Gilberto Gil e Maria Bethania.

La canzone che andremo ad analizzare si chiama "Alteza" ed è un'altra collaborazione di Veloso con Waly Salomao, con cui realizzerà in tutto nel corso degli anni 9 canzoni.

Salomao, come detto in post precedenti, è stato un poeta brasiliano, che nel corso della sua carriera non si fece mancare collaborazioni col mondo della musica, lavorando non solo insieme a Caetano ma anche con Bethania, Gil e Gal Costa.

Salomao partorisce un testo melanconico che parla di una storia finita e Caetano ci cuce su una musica adatta, con tanto di armonica a bocca nell'arrangiamento a dare un tocco ancora più struggente al pezzo. Come al solito l'interpretazione di Bethania è eccezionale e sentita.



ALTEZA

Quando meu homem foi embora

Soprou aos 4 ventos um recado

Que meu trono era manchado

E meu reino esfiapado

Sou uma rainha que voluntariamente

Abdiquei cetro e coroa

E que me entrego e me dou

Inteiramente ao que sou

A vida nômade que no meu sangue ecoa

Abro a porta do carro fissurada

Toma-me ao mundo cigano

E sou puxada por um torvelinho

Abraçam todos os lugares

Chamam por mim os bares poeirentos

E eu espreito da calçada

Se meu amor bebe por lá

Como me atraem os colares de luzes

À beira do caminho

Errante, pego o volante

E faço nele o meu ninho

Pistas de meu homem

Aqui e ali rastreio

Parto prá súbitas, inéditas paisagens

Acendo alto meu farol de milha

Em cada uma das cidades por que passo

Seu nome escuto na trilha

Aldeia da Ajuda, Viçosa

Porto Seguro, Guarapari, Prado

Itagi, Belmonte, Prado

Jequié, Trancoso, Prado

Meu homem no meu coração

Eu carrego com todo cuidado

Partiu sem me deixar nem caixa-postal, direção

Chego a um lugar

E ele já levantou a tenda

Meu Deus! Será que eu caí num laço

Caí numa armadilha, uma cilada

E que este amor que toda me espraiou

Não passou de uma lenda

Pois quando chego num lugar

Dali ele já levantou a tenda

A tenda...

TRADUZIONE

Quando il mio uomo se n'è andato

un messaggio soffiato ai 4 venti

che il mio trono era appannato

e il mio regno logoro

Sono una regina che volontariamente

ha abdicato scettro e corona

E che mi arrendo e mi dono

completamente a quello che sono

La vita nomade che riecheggia nel mio sangue

Apro la portiera della macchina incrinata

portami nel mondo gitano

sono trascinato da un vortice

abbracciando tutti i posti 

I bar polverosi mi chiamano

E sbircio dal marciapiede

per vedere se il mio amore beve lì

Come mi attraggono le collane di luce

per strada

vagabondo, prendo il volante

E ci faccio il mio nido

indizi dal mio uomo

proiezione qua e là

Parto per paesaggi improvvisi, inediti

Accendo la luce del mio miglio in alto

In ognuna delle città che passo

Sento il tuo nome sul sentiero

Help Village, Vicosa

Porto Seguro, Guarapari, Prado

Itagi, Belmonte, Prato

Jequié, Trancoso, Prato

il mio uomo nel mio cuore

Lo porto con molta attenzione

mi ha lasciato senza lasciarmi una cassetta postale, un indirizzo

arrivo in un posto

E ha già alzato la tenda

Mio Dio! Sono caduta in un cappio?

Sono caduta in una trappola, una trappola

E che questo amore che si è diffuso in me

Era solo una leggenda

Perché quando arrivo in un posto

Da lì ha già alzato la tenda

La tenda...

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