Le parole di questa canzone, che confluirà nel disco "Onqoto", sono basate su una esperienza personale di Caetano, vissuta sull'isola Madre Deus a Bahia. Nel 2011 sarà ripresa da Gal Costa nel disco "Recanto", un cd tutto composto da composizioni di Veloso. Sentiamoci entrambe le versioni:
Vediamoci anche questa intervista del 2011, fatta per promuovere il disco "Recanto", in cui Caetano parla proprio della composizione "Madre Deus":
MADRE DEUS
frente às estrelas
costas contra a madeira
no ancoradouro
de Madre Deus
meus olhos vão
com elas
no vão
meu corpo todo desmede-se
despede-se de si
descola-se do então
do onde
longe do longe
some o limite
entre o chão e o não
frente ao infindo
costas contra o planeta
já sou a seta
sem direção
instintos e sentidos
extintos
mas sei-me indo
e as coisas findas
muito mais que lindas
essas ficarão
dizia
a poesia
e agora nada
não mais nada não
TRADUZIONE
davanti alle stelle
schiena contro il legno
sul banco degli imputati
da Madre Dio
i miei occhi saranno
con loro
invano
tutto il mio corpo è sproporzionato
dire addio a te stesso
decollare da allora
da dove
lontano da lontano
raggiungi il limite
tra la terra e il no
davanti all'infinito
spalle al pianeta
Sono già la freccia
senza direzione
istinti e sensi
estinto
ma so che sto andando
e le cose finite
molto più che belle
rimarranno
disse
la poesia
e ora niente
nient'altro, no

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