Una delle canzoni più belle di "Cê", molto rock, piena di energia. Caetano non esiterà infatti a inserirla nelle setlist dei suoi concerti.
Ecco la performance del "Cê ao vivo" tour del 2007:
Nel 2011 Caetano intraprende un tour insieme a Maria Gadù in cui rivisita il suo canzoniere in maniera acustica. Alcune canzoni sono eseguite in coppia altre da solo come nel caso di "Odeio":
Nel 2013 la canzone viene eseguita anche durante l'Abraçaço tour:
Un'altra versione "live" acustica è quella del 2017, stavolta eseguita in coppia a Gilberto Gil, durante il tour mondiale "Dois amigos um seculo de musica":
ODEIO
Veio um golfinho do meio do mar roxo
veio sorrindo pra mim
hoje o sol veio vermelho como um rosto
vênus, diamante, jasmim
veio enfim o e-mail de alguém
veio a maior cornucópia de mulheres
todas mucosas pra mim
o mar se abriu pelo meio dos prazeres
dunas de ouro e marfim
foi assim, é assim, mas assim é demais também
odeio você, odeio você, odeio você
odeio
veio um garoto do arraial do cabo
belo como um serafim
forte e feliz feito um deus, feito um diabo
veio dizendo que sim
só eu, velho, sou feio e ninguém
veio e não veio quem eu desejaria
se dependesse de mim
são paulo em cheio nas luzes da bahia
tudo de bom e ruim
era o fim, é o fim, mas o fim é demais também
odeio você, odeio você, odeio você
odeio
TRADUZIONE
Un delfino venne dal mezzo del mare purpureo
è venuto sorridendomi
oggi il sole è diventato rosso come una faccia
venere, diamante, gelsomino
finalmente è arrivata l'e-mail di qualcuno
Venne la più grande cornucopia di donne
tutte le mucose per me
il mare si aprì in mezzo ai piaceri
dune d'oro e d'avorio
era così, è così, ma anche questo è troppo
Ti odio, ti odio, ti odio
io odio
un ragazzo veniva dal villaggio di cabo
bello come un serafino
forte e felice come un dio, come un diavolo
è venuto dicendo di sì
solo io, vecchio, sono brutto e nessuno
è venuto e non è venuto chi volevo
se dipendesse da me
San paolo gremito alle luci di Bahia
tutto buono e cattivo
era la fine, è la fine, ma la fine è troppo
Ti odio, ti odio, ti odio
io odio
ACCORDI
E C#m
Veio um golfinho do meio do mar roxo
E D
Veio sorrindo pra mim
E C#m
hoje o sol veio vermelho como um rosto
E D
venus diamante jasmim
A B
Veio em fim o email de alguém
E C#m E D
Veio a maior cornucópia de mulheres todas mucosas pra mim
E C#m E D
O mar se abriu pelo meio dos prazeres dunas de ouro e marfim
A B
Foi assim é assim mais assim é de mais também
E C#m A F#/A# E C#m
Odeio você odeio você odeio você
A D E
ode......e.......io
E C#m
Veio um garoto do arraial do cabo
E D
Belo como um serafim
E C#m
Forte feliz feito um deus feito um diabo
E D
Veio dizendo que sim
A B
Só eu velho sou feio e ninguém...
E C#m E D
veio e não veio quem eu desejaria se dependesse de mim
E C#m E D
São Paulo em cheio nas luzes da Bahia tudo de bom e ruim
Canzone emozionante e piena di pathos che Caetano registra per l'album "Cê". La canzone verrà suonata dal vivo nel tour "Cê ao vivo" nel 2007 e poi ben dodici anni dopo durante il tour "Ofertorio", insieme ai tre figli Zeca, Moreno e Tom. Nella versione "live" del 2007Caetano canta senza suonare la chitarra e la performance sonora che ne scaturisce è molto simile a quella che sentiamo nel disco "Cê", in quella del 2018 invece suona la chitarra ed è una versione "unplugged".
Questa canzone la trovo geniale, originale e con un testo così particolare che solo la mente di Veloso poteva partorire. Il pezzo è dedicato a Antonio Riserio, poeta e antropologo baiano, classe 1953.
Un Caetano sempre volto al cambiamento, che cerca in ogni canzone di mettere qualcosa di nuovo, di diverso, ecco allora una timbrica di chitarra mai sentita o magari un incidere della batteria particolare o l'uso di qualche strumento atipico. Sentiamoci la versione studio e poi quella "live" di "Musa hibrida".
Canzone molto particolare questa "Minhas lagrimas", che si apre con una chitarra suonata a mo' di mandolino, poi entra la voce di Caetano, piena di pathos, che sembra quasi recitare un sermone. Una di quelle canzoni che sconsiglierei a tutti per una cover, troppo insidiosa, con un cantato impegnativo che solo Veloso può far sembrare facile. E' stata eseguita dal vivo solo in occasione del tour "Cê ao vivo".
Una canzone in stile marcetta dal testo geniale ed ironico, Caetano infatti ci dice di non invidiare le donne, citando alcuni degli elementi che maggiormente contraddistinguono l'universo femminile.
La canzone è stata eseguita dal vivo nel 2007 durante il tour "Cê ao vivo" e in qualche data del tour zii e zie del 2011.
Sentiamoci la versione studio e poi le due performance "live".
Nel 2006Caetano ci regala un altro grande disco, lo chiama "Cê", nome usato anche per identificare il suo nuovo gruppo, che lo accompagnerà per diversi anni nei concerti e in altri album in studio. Questa nuova band è formata da Pedro Sà alla chitarra, Ricardo Dias Gomes al basso e tastiere e Marcello Callado alla batteria. Questo nuovo lavoro è prodotto da Moreno Veloso, figlio di Caetano e dal chitarrista Pedro Sà.
La chitarra distorta di Pedro Sà ci guida per tutta la durata di questa canzone dall'atmosfera eterea , con un testo che esprime paure e fragilità. Gustiamocela nella versione studio e poi in quella dal vivo, eseguita durante il tour di promozione dell'album Cê nel 2007.
DEUSA URBANA
Com você eu tenho medo de me apaixonar
eu tenho medo de não me apaixonar
tenho medo dele, tenho medo dela
os dois juntos onde eu não podia entrar
com você eu tenho mesmo de me conformar
eu tenho mesmo de não me conformar
sexo heterodoxo, lapsos de desejo
quando eu vejo o céu desaba sobre nós
mucosa roxa, peito cor de rola
seu beijo, seu texto, seu queixo, seu pêlo,
sua coxa
menina deusa urbana, neta do sol
eu sou você e os meus rivais. sou só
mucosa roxa, peito cor de rola
seu beijo, seu texto, seu cheiro, seu pêlo,
cê toda
menina deusa urbana, neta do sol
eu sou você e os meus rivais. sou só
TRADUZIONE
Con te ho paura di innamorarmi
Ho paura di non innamorarmi
Ho paura di lui, ho paura di lei
i due insieme dove non potevo entrare
con te devo davvero conformarmi
Devo davvero non essere conforme
sesso non ortodosso, cali di desiderio
quando vedo il cielo crollare su di noi
mucosa viola, petto color tortora
il tuo bacio, il tuo testo, il tuo mento, la tua pelliccia,
la tua coscia
ragazza dea urbana, nipote del sole
Io sono te e i miei rivali. sono solo
mucosa viola, petto color tortora
il tuo bacio, il tuo testo, il tuo odore, la tua pelliccia,
voi tutti
ragazza dea urbana, nipote del sole
Io sono te e i miei rivali. sono solo
ACCORDI
[Intro]
E|--7--------------------------------------|
B|----8------------------------------------|
G|------------9----------------------------|
D|----------7------------------------------|
A|-----------------------------------------|
E|-----------------------------------------|
Am7 Dm7 Am7
Com você eu tenho medo de me apaixonar
Dm7 Am7
Eu tenho medo de não me apaixonar
Dm7 Em7
Tenho medo dele, tenho medo dela
F7M C7M(9)
Os dois juntos onde eu não podia entrar
Am7 Dm7 Am7
Com você eu tenho mesmo de me conformar
Dm7 Am7
Eu tenho mesmo de não me conformar
Dm7 Em7
Sexo heterodoxo, lapsos de desejo
F7M C7M(9)
Quando eu vejo o céu desaba sobre nós
[Refrão]
D7(9) F7(9) Am7
Mucosa roxa, peito cor de ro___la
D7(9) F7(9) Am7
Seu beijo, seu texto, seu queixo, seu pêlo, Sua coxa
Canzone scritta in collaborazione con Cesar Mendez, "Tiranizar" è una dolce ballata, che parla di amore e libertà. La prima ad inciderla fu Leila Pinheiro nel 2005 nell'album "Nos horizontes do mundo", mentre per una versione cantata da Caetano bisognerà aspettare sino al 2012, quando verrà pubblicata come singolo. Una versione di Mendez, che tra l'altro è l'autore della musica di questo pezzo, può essere rinvenuta nel disco "Depois enfim" pubblicato nel 2018, a cui partecipa anche Arnaldo Antunes.
Sentiamoci queste tre versioni:
TIRANIZAR
Se você quiser me prender
Vai ter que saber me soltar
Você me parece dizer
Que os dois somos um só lugar
E que esse lugar é você
E o resto não deve contar
E é isso que eu chamo tiranizar
Desde o começo que o seu jogo é esse,
eu não saquei
Bem que eu mereço ser agora o grande otário
Agora eu sei, todo descuido tem seu preço
Eu vacilei, você traçou o itinerário
Posso me achar longe ou perto de você
Mas se eu deixar ficar assim, vou me perder
Escute o que eu vou lhe dizer
Me prenda e você me perdeu
Me deixe solto e eu sou todo seu
TRADUZIONE
Se vuoi arrestarmi
Dovrai sapere come lasciarmi andare
sembri dire
Che noi due siamo un solo posto
e che questo posto sei tu
E il resto non dovrebbe contare
E questo è ciò che io chiamo tirannia
Fin dall'inizio il tuo gioco è questo,
Non ho capito
Bene, ora mi merito di essere il grande idiota
Ora lo so, ogni negligenza ha il suo prezzo
Ho vacillato, hai tracciato l'itinerario
Posso trovarmi lontano o vicino a te
Ma se lascio che rimanga così, mi perderò
ascolta quello che sto per dirti
arrestami e mi hai perso
Lasciami libero e sono tutto tuo
ACCORDI
C7M(9) B7
Se você quiser me prender
Em7(5-) A7
Vai ter que saber me soltar
D7(9)
Você me parece dizer
G7(13) G7
Que os dois somos um só lugar
C7M(9) B7
E que esse lugar é você
Em7(5-) A7
E o resto não deve contar
D7(9) G7 C7M(9)
E é isso que eu chamo tiranizar
Bm7(5-) E7(9-) Am7 Am6
Desde o começo que o seu jogo é esse, eu não saquei
Anche "Sereia" rientra tra le composizioni che il duo Veloso-Nascimento ha scritto per la colonna sonora del film "O Coronel e o Lobisomem". La formula è la medesima, con Caetano che si occupa del testo e Milton della musica.
SEREIA
Sonhar,
Fechar meus olhos para entrar no mar dos seus
O mar são horizontes,montes por detrás de montes, longes
E depois do longe, o mar.
Ah, mar, se tu me amares
abre as esmeraldas dos teus mares
E me chama assim:
Vem até o fim!
Vem até o fundo de mim.
Venha até o sim, até o sim
Venha até o fim.
Assim.
Sim!
TRADUZIONE
Sognare,
Chiudi gli occhi per entrare nel tuo mare
Il mare è orizzonti, colline dietro colline, lontano
"Senhor do tempo" è una collaborazione Veloso/Nascimento, il primo scrive il testo e il secondo la musica, per una canzone destinata alla colonna sonora del film "O coronel e o libosomem" del 2005.
"Perigo" è una delle canzoni che compongono la colonna sonora del film "O coronel e o lobisomem", pellicola del 2005 diretta da Mauricio Farias, basata sul romanzo di José Cândido de Carvalho.
La canzone viene composta da Milton Nascimento, che scrive la musica e da Caetano Veloso che si occupa del testo.
PERIGO
Onde se esconde o que eu vi, não vi
Vejo, farejo perigo aquí
Salta de dentro do mato
Fica calado no ar
Vibra no fundo das pedras
Passa pelo teu olhar
Passa pro lado de fora
Vem pro lado de cá
Some no aro de íris
Que arrodiava o luar
Que cincundava o luar.
Tudo arrodeia os teus olhos vis
Eles são tudo o que eu quis, não quis
São os dois centros do mundo meu
Onde o elítico se perdeu
Onde o perigo se diz o luar
Olhos no ar
Eu, tu e eu
Ah! Olhos no ar
Lua,luar
Eu, teu e meu.
Onde esconde o perigo em ti
Vejo, revejo o que eu vi, não vi
Ao redor dos teus verdes sóis
Perdição dos teus dois faróis
Tu e eu, um com o outros e sós
Onde o teu perigo em mim
Quase que eu te digo sim
E me amarro, amigo, ao teus nós
Onde o teu perigo em mim
Quase que eu te digo sim
E me amarro, amigo, ao teus nós.
TRADUZIONE
Dove si nasconde ciò che ho visto, non ho visto
Vedo, sento odore di pericolo qui
Salta fuori dal cespuglio
zitto in aria
Vibra sul fondo delle pietre
passa attraverso i tuoi occhi
vai fuori
Vieni qui
Aggiungi al bordo dell'iride
Che circondava il chiaro di luna
Che circondava il chiaro di luna.
Tutto circonda i tuoi occhi vili
Sono tutto ciò che volevo, non volevo
Sono i due centri del mio mondo
Dove l'elitario si è perso
Dove si dice che il pericolo sia il chiaro di luna
"Onqotô", canzone, nonché titolo del disco realizzato da Veloso insieme a José Miguel Wisnik, nato per essere la colonna sonora di un balletto realizzato dal Grupo Corpo indipendente.
E' il pezzo di chiusura dell'album, ed è quasi tutto strumentale, ci sono infatti i suoni di flauti, pianoforte e batteria che si intrecciano ai versi dei brani precedenti.
Collaborazione inedita per Caetano che scrive il testo di "Na linha e na lei" insieme a Dadi Carvalho, autore della musica. Dadi è un musicista carioca classe 1952, è stato il bassista della band "Novos baianos" e vanta numerose collaborazioni nello star system brasiliano, avendo suonato insieme a Marisa Monte ai Tribalistas, a Jorge Ben Jorge e a Rita Lee, quest'ultima partecipa anche nella registrazione di questa canzone che ci andiamo subito a sentire. Caetano non l'ha mai eseguita dal vivo. Questo pezzo si trova nell'album "Dadi" uscito nel 2005.
NA LINHA E NA LEI
Meu caminho é um é chão e céu
Meu caminho é meu pois eu sou teu
Andei na lei na linha na nossa lei na minha
Já vi em ti tudo que eu sei
Teu corpo é todo perto tudo dá sempre certo
Rei e rainha linha e lei
Teu corpo é todo perto tudo dá sempre certo
Rei e rainha linha e lei
Nosso amor é dádiva do ser
É a linha do prazer a lei de dar e ter
Amor é dádiva do ser
É a linha de prazer é lei de dar e ter
TRADUZIONE
La mia strada è una è terra e cielo
La mia strada è mia perché sono tua
Ha calpestato la legge sulla linea della nostra legge sulla mia
Ho visto in te tutto quello che so
Il tuo corpo è tutto vicino, tutto funziona sempre
Linea e legge del re e della regina
Il tuo corpo è tutto vicino, tutto funziona sempre
Linea e legge del re e della regina
Il nostro amore è un dono dell'essere
È la linea del piacere, la legge del dare e avere
L'amore è un dono dell'essere
È la linea del piacere, è la legge del dare e avere
Le parole di questa canzone, che confluirà nel disco "Onqoto", sono basate su una esperienza personale di Caetano, vissuta sull'isola Madre Deus a Bahia. Nel 2011 sarà ripresa da Gal Costa nel disco "Recanto", un cd tutto composto da composizioni di Veloso. Sentiamoci entrambe le versioni:
Vediamoci anche questa intervista del 2011, fatta per promuovere il disco "Recanto", in cui Caetano parla proprio della composizione "Madre Deus":
"Fla-flu" è una traccia strumentale composta da Veloso e Wisnik per lo spettacolo del Grupo Corpo Indipendente. Il pezzo si trova nell'album "Onqoto" uscito nel 2005.
"Eu me lembro" è una canzone frutto della collaborazione tra Veloso e Alberto José Simões de Abreu, cantante e compositore baiano classe 1948, abile suonatore di sassofono e flauto. Questa canzone è stata scritta per confluire nella colonna sonora del film "Eu me lembro" di Edgar Navarro. Non è però mai uscita su disco.
Caetano si occupa del testo e Tuzé de Abreu scrive la musica.
Traccia quasi del tutto strumentale dell'album "Onqoto", scritto da Veloso insieme a José Miguel Wisnik come colonna sonora dello spettacolo del "Grupo Corpo".
"Big bang bang" è una canzone molto sperimentale, contenuta nel disco "Onqoto" realizzato insieme a José Miguel Wisnik, come colonna sonora di un balletto. La melodia latita, il focus è più orientato sulla fase ritmica.
Ed eccoci giunti al 2005, Veloso si lancia in un progetto molto originale, scrivere una colonna sonora per un balletto, l'album che ne scaturisce si chiama "Onqotô" e lo realizza insieme a José Miguel Soares Wisnik, compositore, saggista e accademico brasiliano nato il 1948 a Sao Vicente.
In "A cobra do caos" ci sono tanti tipi di percussioni: caixinha, agogô, afoxé, chocalhos, tambores, apitos, latas, palmas, Caetano su questo tappeto ritmico registra alcuni vocalizzi. Alla composizione della canzone collabora anche Wisnik.
Il debutto in scena di questa opera è avvenuto il 10 agosto 2005 al Teatro Alfa di Sao Paulo.
Sempre nel 2005Caetano compone insieme a Milton Nascimento la colonna sonora del film "O coronel e o lobisomem", sotto la produzione musicale di Andrè Moraes.