giovedì 28 aprile 2022

Que nao se ve [Come tu mi vuoi]

 


Caetano si cimenta con una canzone che ama moltissimo, "Come tu mi vuoi" di Nino Rota, pezzo che fu inserito nella colonna sonora del film "La dolce vita" di Fellini. Il regista riminese era uno dei preferiti di Veloso e adorava anche l'attrice Giulietta Masina, tanto che tenne nel 1997 alcuni concerti a San Marino in loro onore, il disco che fu tratto da queste performance fu messo in vendita nel 1999 col titolo "Caetano Veloso- Omaggio a Federico e Giulietta-" e contiene anche questa canzone, per la quale Caetano scrisse un testo in portoghese, lasciando però in alcuni punti frasi in italiano, insomma un ibrido molto gustoso che ci andiamo ora a sentire:


Qui sotto una foto del grande Nino Rota, che nacque a Milano nel 1911 e morì a Milano nel 1979, fu autore non solo di centinaia di colonne sonore di film, ma anche di molte composizioni classiche.


QUE NAO SE VE [COME TU MI VUOI]

Que não se vê

Passa pela voz

Ao se calar

É a vez de uma estrela

Guarda o nome dela

Nosso coração é o seu lugar

Somos sempre sós

E ainda assim

Ela brilha em nós

Em ti, em mim

Nem bruta nem bela

O silêncio é tê-la

A voz dessa luz, sem fim, sem fim

Come tu mi vuoi. Sarò, sarò

Quello che tu vuoi. Farò, farò

Non ti lascierò mai

Ma non ti amerò mai

Questo tu lo sai, sì lo sai

Uma intensa luz que não se vê

Passa pela voz ao se calar

TRADUZIONE

che non puoi vedere

passa attraverso la voce

quando stai zitto

È il turno di una stella

salva il suo nome

Il nostro cuore è il tuo posto

siamo sempre soli

e ancora

lei brilla su di noi

in te, in me

Né brutta né bella

Il silenzio ce l'ha

La voce di questa luce, infinita, infinita

Come tu mi vuoi. sarò, sarò

Quello che tu vuoi. Farò, Farò

Non ti lascerò mai

Ma non ti amerò mai

Questo tu lo sai, si lo sai

Una luce intensa che non si vede

Passa attraverso la voce quando è silenziosa


Gatas extraordinarias

 


Traccia sincopata, quasi "scat", in cui le percussioni la fanno da padrone, "Gatas extraordinarias" fu scritta nel 1999 per Cassia Eller, che la registrò per l'album "Com voce meu mundo ficaria completo", Veloso invece non l'ha mai registrata in studio, l'ha però eseguita live durante il tour "Noites do norte ao vivo" nel 2001. Sentiamoci la versione di Cassia e poi quella dal vivo di Caetano:




GATAS EXTRAORDINARIAS

O amor me pegou

E eu não descanso enquanto não pegar

Aquela criatura

Saio na noite à procura

O batidão do meu coração na pista escura

Se pego ui, me entrego e fui

Será que ela quererá, será que ela quer

Será que meu sonho influi

Será que meu plano é bom

Será que é no tom

Será que ele se inclui

E as gatas extraordinárias que

Andam nos meios onde ela flui

Será que ela evolui

Será que ela evolui

E se ela evoluir, será que isso me inclui

Tenho que pegar, tenho que pegar

Tenho que pegar essa criatura

O amor me pegou

Tenho que pegar tenho que pegar

Tenho que pegar tenho que pegar

Tenho que pegar tenho que pegar

TRADUZIONE

L'amore mi ha preso
E non mi riposo finché non la avrò
quella creatura
Esco la notte cercando
Il mio battito cardiaco sulla pista oscura
Se prendo ui, mi arrendo e vado
Vorrà, vorrà
Il mio sogno influenzerà
Il mio piano è buono
È nel tono
Include se stesso
E i gatti straordinari che
Camminano nel mezzo dove lei scorre
Si evolverà?
Si evolverà?
E se si evolve, questo include me
Devo prenderla, devo prenderla
Devo catturare questa creatura
l'amore mi ha preso
devo prendere devo prendere
devo prendere devo prendere
devo prendere devo prendere

ACCORDI

Capotraste na 1ª casa

   E7M(9)
O amor me pegou
            Bm7                      E7(9)
E eu não descanso enquanto não pegar
             A7M
Aquela criatura
        Am6
Saio na noite a procura
G7M
O batidão do meu coração
   C7M(9)
Na pista escura
   C#m7(b5) F#7(b13)     F#m7    B7(b9)
Se pego,    ui      Me entrego e fui

Em7(9)
Será que ela quererá
             F#m7(11)
Será que ela quer
                     B7(b13)
Será que meu sonho influi
Em7(9)
Será que meu plano é bom
              F#m7(11)
Será que é no  tom               B7(b13)
Será que ele se conclui
     Bm7            E7(9)
E as gatas extraordinárias
              A7M            Am6
Que andam nos meios onde ela flui


  G7M                 Gm6
Será que ela evolui Será que ela evolui
F#m7
E se ela evoluir


                   B7(b9)
Será que isso me inclui
                 E7M(9)
Tenho que pegar, tenho que pegar
                A7(13)
Tenho que pegar essa criatura
E7M(9)
Tenho que pegar, tenho que pegar
            A7(13)
Tenho que pegar



martedì 26 aprile 2022

Dreamworld: Marco de Canaveses

 



Caetano Veloso può vantare una collaborazione veramente notevole, quella con David Byrne, musicista americano di origini scozzesi ed ex-componente del gruppo "Talking heads".
Più volte Bryne aveva rilasciato alla stampa dichiarazioni di apprezzamento nei confronti di Caetano, nel 1999 i due scrivono insieme "Dreamworld:Marco de Canaveses", Caetano scrive il testo e Byrne la musica, il pezzo sarà inserito nell'album "Onda sonora:Red hot+Lisbon" una compilation che contiene musica di molte parti del mondo.
La canzone sarà anche riproposta dal vivo nel concerto tenuto da Bryne e Veloso alla Carnagie Hall di New York nel 2004, ma pubblicata su cd solo nel 2012.
"Dreamworld: Marco de Canaveses" è un sentito omaggio a Carmen Miranda, grande cantante di samba e attrice portoghese nata proprio a Marco de Canaveses, piccola cittadina del Portogallo e naturalizzata in seguito brasiliana.




DREAMWORLD: MARCO DE CANAVESES

Tem

Quem não tem?

Ela tem

Diz que tem

Mas também

Nem precisa dizer

And if it is real

Wanna touch

Wanna feel

She can dance

She belongs

She believes

Marco de Canaveses

É o nome da terra

Onde Iaroxum nasceu

And the taste of each flower is sweet

So why do they say she's a bad girl!

She lives in the dark

Breathing in

Breathing out

It is wild

It is real

It is good

Mãos

Pés e mãos

Contra mãos

Sins e nãos

Olhos sãos

De rolar e de ver

She's living in a dreamworld

Like regular people

And she's caught by the tail

Filha de um mestre cafuso

Deusa do céu

Como tu e eu

Ela veio

Ela vem

Vem trazer encanto ao mundo

She's living in a dreamworld

Like regular people

And she's caught by the tail

And the taste of each flower is sweet

So why do they say she's a bad girl!

Em 1980 é que ela veio ao mundo

Com os olhos azuis

E na testa as estrelas da cruz

Ela agora é moça

Agora é ela

Agora faz

E na pele castanha ela traz uma luz de cajus

Marco de Canaveses

É o nome da terra

Onde Iaroxum nasceu

Filha de um mestre cafuso

Deusa do céu

Como tu e eu

Take away, take away

Take away that hurting feeling

Ela veio, ela vem

Vem trazer encanto ao mundo

Wash away, wash away

Wash away that hurting feeling

Ela veio, ela vem

Vem trazer encanto ao mundo

TRADUZIONE

Ha

Chi non ha?

Lei ha

dice di averlo

Ma anche

non c'è bisogno di dirlo

E se è reale

Voglio toccare

Voglio sentire

Lei sa ballare

Lei appartiene

Lei crede

Punto di riferimento del Canavese

È il nome della terra

dove è nato Iaroxum

E il sapore di ogni fiore è dolce

Allora perché dicono che è una cattiva ragazza!

Lei vive nel buio

inspirando

espirando

È selvaggia

È reale

È buona

Mani

piedi e mani

contro le mani

sì e no

occhi sani

Rotolare e vedere

Vive in un mondo da sogno

Come le persone normali

Ed è presa per la coda

Figlia di un maestro disonesto

dea del cielo

come te e me

Lei arrivò

Lei viene

Vieni a portare l'incanto nel mondo

Vive in un mondo da sogno

Come le persone normali

Ed è presa per la coda

E il sapore di ogni fiore è dolce

Allora perché dicono che è una cattiva ragazza!

Nel 1980 è venuta al mondo

con gli occhi azzurri

E sulla fronte le stelle della croce

ora è una ragazza

ora è lei

ora fa

E nella pelle marrone porta una luce di anacardi

Punto di riferimento del Canavese

È il nome della terra

dove è nato Iaroxum

Figlia di un maestro disonesto

dea del cielo

come te e me

Porta via, porta via

Porta via quella sensazione di dolore

È venuta, viene

Vieni a portare l'incanto nel mondo

lavare via, lavare via

Lava via quella sensazione di dolore

È venuta, viene

Vieni a portare l'incanto nel mondo


Dois corregos

 


Anno 1999, Caetano da alle stampe l'album "Omaggio a Federico e Giulietta", un disco live bellissimo, registrato nella Repubblica di San Marino il 28,29 e 30 ottobre del 1997. Come dice il titolo è un sentito tributo ai coniugi Fellini, che Veloso ha  sempre amato, rapito fin da piccolo dai film del regista romagnolo e dalle recitazioni sublimi della Masina.

In questo stesso anno Caetano produce la colonna sonora del film "Orfeu" di Carlos Diegues, lo affiancano nella produzione i suoi cari amici Jacques Morelenbaum e Arto Lindsey.

Pur preso da mille progetti, Caetano non tralascia l'attività compositiva e realizza la prima collaborazione della sua carriera con Ivan Lins, cantautore carioca classe 1945, la canzone si chiama "Dois corregos" e verrà pubblicata nel disco di Lins chiamato "A cor do por do sol".



DOIS CORREGOS

Deita

Deixa a manhã entrar

No quarto onde eu não estou

Onde eu não vou jamais estar

Minha dor

Não cruza tua dor

E nunca vai cruzar

Nunca encontrar seja onde for

O silêncio desses leitos

Ecoando pelo corredor

Nos ermos céus

É o marulho desses beijos

Que não foram teus nem meus

Deita

E sente o tempo andar

Nas margens de nós dois

E se depois tudo mudar... deixa

TRADUZIONE

Si sdraia

lascia entrare la mattina

Nella stanza dove non sono

dove non sarò mai

Il mio dolore

Non attraversare il tuo dolore

E non attraverserà mai

mai trovare da nessuna parte

Il silenzio di questi letti

Echeggiando lungo il corridoio

nei cieli selvaggi

È il suono di quei baci

Non erano né tuoi né miei

Si sdraia

E senti il ​​tempo che passa

Sulle rive di noi due

E se poi tutto cambia...

giovedì 21 aprile 2022

Voce nao gosta de mim

 


Una delle tantissime canzoni scritte da Caetano per Gal Costa, si chiama "Voce nao gosta de mim" e sarà inciso per il disco "Aquele frevo axè" pubblicato nel 1998 dalla cantante baiana.

Una canzone che parla di un amore non sbocciato che causa al protagonista molte sofferenze.

Caetano, dopo tantissimi anni, si ricorda del pezzo e lo registra a sua volta per il disco "Caetano Veloso & Ivan Sacerdote" uscito nel 2020.

Questa è la versione di Gal:


Questa è quella di Caetano, una live performance molto bella realizzata a New York:





VOCE NAO GOSTA DE MIM

Você não gosta de mim

Não sinto o ar se aquecer

Ao redor de você

Quando eu volto da estrada

Por que será que é assim?

Dou ao seus lábios a mão

E eles nem dizem não

Eles não dizem nada

Como é que vamos viver

Gerando luz sem calor?

Que imagem do amor

Podemos nos oferecer?

Você não gosta de mim

Que novidade infeliz

O seu corpo me diz

Pelos gestos da alma!

A gente vê que é assim

Seja de longe ou de perto

No errado e no certo

Na fúria e na calma

Você me impede de amar

E eu que só gosto do amor

Por que é que não nos

Dizemos que tudo acabou?

Talvez assim descubramos

O que é que nos une

Medo, destino, capricho

Ou um mistério maior

Eu jamais cri que o ciúme nos

Tornasse imune ao desamor

Então, por favor

Evite esse costume ruim

Você não gosta de mim

É só ciúme vazio

Essa chama de frio

Esse rio sem água

Por que será que é assim?

Somente encontra motivo

Pra manter-se vivo

Este amor pela mágoa

Então digamos adeus

E nos deixemos viver

Já não faz nenhum sentido

Eu gostar de você

TRADUZIONE

Non ti piaccio
Non sento l'aria diventare calda
intorno a te
Quando torno dalla strada
Perché è così?
Do la mia mano alle tue labbra
E non dicono nemmeno di no
non dicono niente
come vivremo
Generare luce senza calore?
quale immagine d'amore
Possiamo offrirci?
Non ti piaccio
che brutta notizia
me lo dice il tuo corpo
Con i gesti dell'anima!
vediamo che è così
Sia da lontano che da vicino
Nel torto e nel giusto
Con rabbia e calma
mi impedisci di amare
E io che amo solo l'amore
Perché no?
Diciamo che è tutto finito?
forse è così che lo scopriremo
ciò che ci unisce
Paura, destino, capriccio
O un mistero più grande
Non ho mai creduto a quella gelosia
Diventa immune alla disaffezione
Quindi per favore
Evita questa cattiva abitudine
Non ti piaccio
È solo una vuota gelosia
Questa fredda fiamma
Questo fiume senz'acqua
Perché è così?
trova solo una ragione
per rimanere in vita
Questo amore per il dolore
quindi dì addio
e lasciaci vivere
Non ha più alcun senso
amarti

ACCORDI

[Intro] F7M(9)  C7(9)

F7M              Am7
Você não gosta de mim
Bb7M                 Gm7
Não sinto o ar se aquecer
             C7(9) 
Ao redor de você
                  F7M     C7(9)
Quando eu volto da estrada

F7M                Am7
Por que será que é assim?
Bb7M                   Gm7
Dou aos seus lábios a mão
                  C7(9) 
E eles nem dizem não
                  F7M  F7(9)
E eles não dizem nada
Bb7M              B°
Como é que vamos viver
Am7              F#°
Gerando luz sem calor?
G7
Que imagem do amor
                Gm7     C7(9)
Podemos nos oferecer?

F7M              Am7
Você não gosta de mim
Bb7M               Gm7
Que novidade infeliz
               C7(9) 
O seu corpo me diz
                 F7M  C7(9)
Pelos gestos da alma!

F7M              Am7
A gente vê que é assim
Bb7M                  Gm7
Seja de longe ou de perto
                C7(9) 
No errado e no certo
                F7M  F7(9)
Na fúria e na calma

Bb7M               B°
Você me impede de amar
Am7                  F#°
E eu que só gosto do amor
G7
Por que é que não nos
Gm7         C7(9)       F7M   A7
Dizemos que tudo acabou?

Dm7M    Dm7       Em7(5-)
Talvez assim descubramos
       A7        Dm7     A7
O que é que nos une
Dm7M  Dm7        Em7(5-)
Medo, destino, capricho
       A7       Am7   D7(9)
Ou um mistério maior
Gm7                  G#°
Não posso crer que o ciúme 
          Am7        D7(9)
Torne alguém imune ao desamor
G7       
Então, por favor
            Gm7      C7(9)
Evite esse costume ruim

F7M              Am7
Você não gosta de mim
Bb7M            Gm7
É só ciúme vazio
               C7(9) 
Essa chama de frio
               F7M
Esse rio sem água

F7M               Am7
Por que será que é assim?
Bb7M                Gm7
Somente encontra motivo
               C7(9) 
Pra manter-se vivo
                F7M F7(9)
Este amor pela mágoa

Bb7M           B°
Então digamos adeus
Am7              F#°
E nos deixemos viver
Gm7                  C7(9) 
Já não faz nenhum sentido
             F7M
Eu gostar de você

mercoledì 20 aprile 2022

Sertao

 



Seconda collaborazione padre-figlio, ma possiamo anche definirla la prima, visto che nella canzone del 1982 ("Um canto di afoxè paro o bloco do Ile") il contributo dell'allora decenne Moreno si limitava a qualche frase del testo. La canzone in oggetto si chiama "Sertao", Caetano scrive la musica e Moreno il testo. Il pezzo sarà dato a Gal Costa che lo inciderà per l'album "Aquele frevo axè" del 1998. Per attendere la versione di Moreno Veloso bisogna attendere il 2000, quando la canzone viene registrata per l'album "Maquina da escrever musica", realizzato con il suo gruppo chiamato "Moreno+2". Nel 2011 Moreno inserirà la canzone anche nell'album dal vivo "Solo in Tokyo". Caetano ha eseguito la canzone insieme a Moreno in un paio di occasioni, la prima nei primi anni duemila e la seconda nel concerto casalingo realizzato nel 2020 durante il lockdown causato dal Covid 19. 







SERTAO

A luz a paz

Da voz a voz em mim

É o amor que conduz

E traz aqui

E diz sim em nós

E não tem fim

O céu o ar

O azul do azul daqui

Desse mar desse chão

Sertão de não

Terminar se não

No coração

TRADUZIONE

La luce la pace

Da voce a voce in me

È l'amore che guida

e porta qui

E dicci di sì

e non ha fine

il cielo l'aria

il blu del blu qui

Da questo mare da questa terra

Deserto del no

finire se no

Nel cuore

ACCORDI

G

A luz

  C      Bm           Em

A paz da voz a voz em mim 

 A#º            C       D7 F#º  G

É o amor que conduz e traz aqui

        Bm    A#º     C     D7  G

E diz som em nós e não tem fim.


G       C

O céu, o ar 

  Bm             Em        A#º

O azul do azul daqui desse mar

C

Desse chão 

D7      F#º G       Bm

Sertão de não terminar 

A#º       C    D7  G

Se inundou coração.


G       C

O céu, o ar 

  Bm             Em        A#º

O azul do azul daqui desse mar

C

Desse chão 

D7      F#º G       Bm

Sertão de não terminar 

A#º       C    D7  G

Se inundou coração.


O enredo de Orfeu [Historia do carnaval carioca]

 


Caetano torna a cimentarsi nella scrittura di un samba, con il testo scritto da Gabriel o Pensador, rapper e compositore carioca classe 1974.

Il brano verrà registrato per l'album "Orfeu" da Toni Garrido, cantante, compositore, multistrumentista di Nuova Iguaçu, classe 1967, alla registrazione partecipano anche Veloso e Gabriel o Pensador:



O ENREDO DE ORFEU [Historia do carnaval carioca]

Nosso carnaval

É filho dos rituais das bacantes

Do coro das tragédias gregas

Das religiões afro-negras

Das procissões portuguesas católicas

E não tem rival

“Manhã, tão bonita manhã”

Quando o rancho acabou de passar

E deixou no ar

Um aceno ao passado e ao amanhã

“Ô abra alas"

Ainda somos do Rosa de Ouro

O carnaval da cidade ‚ o tesouro

Que nunca ninguém nos pode roubar

[Não rouba não]

Pois no Estácio

Famoso reduto de gente bamba

Nasceu a primeira escola de samba

Que é rancho,é sociedade é cordão

Quando Hilário saiu

Lá da Pedra do Sal

Rei de Ouros surgiu

É carnaval

Nosso carnaval vai ferver!

Vai fazer o morro descer!

Vai fazer o asfalto tremer!

Pra ficar legal tem que ter o quê?

Tem que ter bateria! (demorou!)

Tem que ter harmonia! (demorou!)

Tem que ter fantasia! (demorou!)

Tem que ter alegria! (demorou!)

Dança, pula, canta, fala

Tira da garganta aquele grito que entala

E vamos nós! (abre ala!)

A nossa voz! (ninguém cala!)

Fazendo o enredo sem medo

No peito e na mente / andando pra frente

O carnaval é da gente (é do povo!)

O carnaval é do velho (é do novo!)

Eu sou unido da carioca da gema do ovo

Desafiando o mal

Pulando esse muro e iluminando o escuro

E o futuro do nosso

Carnaval!

TRADUZIONE

Il nostro carnevale

È il figlio dei riti delle Baccanti

Dal coro delle tragedie greche

Delle Religioni Afro-nere

Delle processioni portoghesi cattoliche

e non ha rivali

“Mattina, così bella mattina”

Quando il ranch è appena passato

e ha lasciato in aria

Un cenno al passato e al domani

"Oh, ali aperte"

Siamo ancora dalla Rosa d'Oro

Il carnevale della città ‚ il tesoro

Che nessuno potrà mai rubarci

[Non rubare no]

Bene, a Estácio

Famosa roccaforte di persone cattive

Nasce la prima scuola di samba

Che è ranch, è società è corda

quando Hilario se ne andò

Da Pedra do Sal

Il Re dei Pentacoli è sorto

è carnevale

Il nostro carnevale sta per bollire!

Vai a far scendere la collina!

Farà tremare l'asfalto!

Per essere cool, cosa devi avere?

Devo avere una batteria! (ritardato!)

Ci deve essere armonia! (ritardato!)

Devi avere una fantasia! (ritardato!)

Devi essere felice! (ritardato!)

Balla, salta, canta, parla

Togli quell'urlo dalla tua gola

E si parte! (ala aperta!)

La nostra voce! (nessuno sta zitto!)

Realizzare la trama senza paura

Nel petto e nella mente / camminando in avanti

Il carnevale ci appartiene (appartiene al popolo!)

Il carnevale è per il vecchio (è per il nuovo!)

Sono unito dalla carioca del tuorlo d'uovo

sfidando il male

Saltando sopra questo muro e illuminando il buio

E il futuro del nostro

Carnevale!


giovedì 14 aprile 2022

Aquele frevo axé

 


Canzone  bellissima e poetica, dolce e rilassante, scritta da Caetano insieme a Cesar Mendes, compositore baiano di Santo Amaro che ha collaborato nella sua vita con i più grandi artisti brasiliani: Chico Buarque, Marisa Monte, Carlinhos Brown, Arnaldo Antunes e tanti altri. 

La musica è scritta da Mendes mentre le parole sono di Caetano, la canzone sarà incisa da Gal Costa per l'album intitolato proprio "Aquele frevo axè" e uscito nel 1998. Veloso registrerà una sua versione in studio solo nel 2020 nel disco “Caetano Veloso & Ivan Sacerdote” a cui parteciperà lo stesso Mendes alla chitarra e Tom Veloso alle percussioni. Ci saranno in futuro altre due collaborazioni tra Caetano e Mendes, nel 2005 scrivono insieme "Tiranizar" e nel 2014 "O sol, eu e tu" a cui partecipa anche Tom Veloso. Esamineremo queste due canzoni più avanti nel blog.

Sentiamoci ora la versione di Gal, che tra tutte è quella che preferisco:


Nel 2009 per la prima volta Caetano esegue la canzone dal vivo, durante il tour "zii e zie", è una versione acustica, solo voce e chitarra:


Concludiamo con la versione studio  registrata nel 2020 insieme a Cesar Mendes (chitarra), Tom Veloso (percussioni) e Ivan Sacerdote (clarinetto):


AQUELE FREVO AXE'

Que fazer?

Meu pensamento está preso àquele carnaval

Volto a pisar este chão

Enceno um drama banal

Tento refazer a trama

Mas o desfecho é igual

E você

Será que canta calada aquele frevo axé?

Que não me deixa dormir

Ou terá perdido a fé

No que ficou prometido

Sem nos falarmos sequer

Meu amor

Ando na praça vazia, e espero o sol se pôr

Vejo o clarão se extinguir

Por trás da mão do poeta

Nosso amor não vai sumir

Veja onde a gente se achou

Estrelas já vão luzir

Na noite da Bahia preta

Queria tanto você aqui

Que fazer? 

TRADUZIONE

Cosa fare?

Il mio pensiero è attaccato a quel carnevale

Torno su questo piano

Metto in scena un dramma banale

Provo a rifare la trama

Ma il risultato è lo stesso

E te

Quel frevo axé canta in silenzio?

che non mi fa dormire

O avrai perso la fede

Ciò che è stato promesso

senza nemmeno parlare

Il mio amore

Cammino nella piazza vuota, e aspetto che il sole tramonti

Vedo la luce spegnersi

Dietro la mano del poeta

Il nostro amore non andrà via

Guarda dove eravamo

Le stelle brilleranno

Nella notte della Bahia nera

Ti vorrei così tanto qui

Cosa fare?

ACCORDI

C7+/9

Que fazer?

Bm7(b5)                    E7          Am7

Meu pensamento está preso àquele carnaval

Gm7               C7(9)

Volto a pisar nesse chão

F7M

Enceno um drama banal

D4/7            D7/9

Tento refazer a trama

Dm7/9              G7

Mas o desfecho é igual


C7+/9

E você?

Bm7(b5)                E7           Am7

Será que canta calada aquele frevo axé

Gm7                 C7/9

Que não me deixa dormir

F7M

Ou terá perdido a fé

D7/9

No que ficou prometido

Dm7(b5)          G7

Sem nos falarmos sequer


C7+/9

Meu amor

Gm7                   C7/9            F7M

Ando na praça vazia e espero o sol se pôr

F#m7/5-               B7(b9)

Vejo o clarão se extinguir

G/B              A7(13b) A7

Por trás da mão do poeta

Am6                G7(13) G7(#5)

Nosso amor não vai sumir

Gm7                    C7/9

Veja onde a gente se achou

F#m7(b5)               B7(b9)

Estrelas já vão luzir

Em7(b5)            A7(13b)

Na noite da Baía preta

Am6        Abm6(b13)   C6/G

Queria tanto você aqui


G7(#5) C6/G

Que fazer


L'angolo delle foto:


Caetano insieme a Cesar Mendes


martedì 12 aprile 2022

Você é minha

 



"Você é minha" è una sorta di sorella brutta di "Você è linda", l'arrangiamento di violini e la voce vellutata di Caetano non riescono però a riscattare una melodia che non riesce mai a prendere il volo.

Caetano non la suonerà mai in concerto, ci regalerà però una versione acustica eseguita nel programma televisivo "Livre" nel 1997

Ecco la versione contenuta nell'album "Livro":


Questa la performance durante il programma tv "Livre":




VOCÊ É MINHA

Desde o tempo em que você andava

Com quem não conhece o seu segredo

Que, sem pensar, brinco de repetir:

- Você é minha.

Minha e não desse aí

Mas naquele tempo eu não sabia

Que isso é que dissiparia a treva

Em que o amor lançou meu coração

Você é minha

Ninguém se atreva

Porque nós dois somos um time campeão.

Você comanda,

Eu sigo e protesto

Mas vamos aonde ninguém vai

Amplo se expanda

O alcance do gesto:

Por terra essa tenda não cai

Você me ensina

E eu finjo que aprendo

Os truques da grana e do amor

Ouve os batuques

Mas muito se engana

Quem crê que está lendo ou que adivinha

Hoje que você é a rainha

Do meu velho e vasto estranho reino

Faço ecoar nos pontos cardeais:

Você é minha

Minha e de ninguém mais

Eu própio só aos poucos desfaço

As redes de enigma desse laço

Dentro de nós

E a minha voz rediz:

Você é minha.

TRADUZIONE

Da quando tempo hai camminato

Con chi non conosce il tuo segreto

Che, senza pensarci, scherzando ripeteva:

- Sei mia

La mia e non questa

Ma a quel tempo non sapevo

Che questo avrebbe disperso l'oscurità

In cui l'amore ha gettato il mio cuore

Sei mia

nessuno osa

Perché siamo entrambi una squadra campione.

tu comandi,

Seguo e protesto

Ma andiamo dove nessuno va

ampia espansione

La portata del gesto:

Per terra questa tenda non cade

Tu mi insegni

E fingo di imparare

I trucchi del denaro e dell'amore

ascolta i tamburi

Ma molto è sbagliato

Chi crede di leggere o chi indovina

Oggi che sei la regina

Del mio vecchio e vasto e strano regno

faccio eco nei punti cardinali:

Sei mia

mia e di nessun altro

ACCORDI

C7M                        F#m  B7/9-

Desde o tempo em que você  anda--va


 Em              A7             Dm7  G7

Com quem não conhece os seus segre|--dos

Am7        Em

Que sem pensar

F7M       Fm7      Bm7  E7

Brinco de repetir

A#7M      A9

Você é minha

G#

Minha

  G7

E não desse aí


C7M                        F#m  B7/9-

Mas naquele tempo eu não sabi----a

 Em              A7        Dm7   G7

Que isso é que dissiparia tre|---va

Am7        Em

Em que o amor

F7M       Fm6      Bm7  E7

Lançou meu coração

A#7M      A9

Você é minha

Gm           C7/9-  Cm7/9  F7/13

Ninguém se atreva

A#7M       D#7/9       Am7     D7/9-

Porque nós dois  somos um time campeão

G7/13 G7/5+  Gm7  C7/9-


F7M

Você comanda

   D7/9-

Eu sigo e protesto

    Gm7        D7/9-   Gm7  D7/9-

Mas vamos onde ninguém vai

Gm7         A#m6

Amplos se espanta

    Am7       Dm6

O alcance do gesto

    Gm7                    F#º

Por terra é se a tenda não cai


F7M

Você me ensina

   Dm7

Eu finjo que aprendo

    Gm7        D7/9-      Gm7  D7/9-

Os truques da grana e do amor

Gm7        Am6

Ouve os batuques

    Am7          Fm6

Mas muitos se engana

Em7               A7        Dm7     G7/13

Quem crê que está lendo que adivinha


C7M                F#m  B7/9-

Hoje que você é a rai---nha

Em             A7             Dm7  G7

Do meu velho e vasto estranho reino

Am7     Em

Faço ecoar

F7M       Fm6      Bm7  E7

Os pontos cardeais

A#7M      A9

Você é minha

G#

Minha

  G7

E de ninguém mais


(instrumental) C7M F#m  B7/9- Em  A7  Dm7  

              G7 Am7  Em F7M   Fm6  Bm7  E7 A#7M  A9  G#  G7


C7M                        F#m  B7/9-

Eu próprio só aos poucos desfa---ço

Em            A7          Dm7  G7

As redes de enigmas desse la---ço

Am7       Em

Dentro de nós

F7M       Fm6   Bm7  E7

e a minha voz rediz

A#7M       A9

Você é minha




Io stesso annullo solo gradualmente


Le reti enigma di questo ciclo


Dentro di noi


E la mia voce dice:


Sei mio.

lunedì 11 aprile 2022

Um Tom

 


"Um Tom" nasce nella testa di Caetano come un curioso gioco di parole, infatti in portoghese "tom" significa suono, tono, ma "Tom" è anche il nome del grande Antonio Carlos Jobim, chiamato da tutti appunto Tom. Dal punto di vista musicale la canzone usa strumenti tipici della cultura brasiliana come il berimbau (suonato da Luiz Brasil), strumento musicale a corda percossa di origine africana, diffusosi in Brasile in seguito all'importazione degli schiavi africani durante il colonialismo e l'agogô , uno strumento a percussione della famiglia degli idiofoni originario della Nigeria e successivamente diffusosi in Brasile con lo stesso nome e a Cuba con il nome di ogàn o ekón. Nel pezzo ci sono anche la marimba e il vibrafono suonati da Jota Moraes, e il Carrilhão, uno strumento musicale a percussione, costituito da una tastiera e da un set di campane di varie dimensioni, controllate dalla tastiera stessa.


Ora andiamo a gustare qualche esibizione "live" della canzone, cominciando dall'anno 2007 quando fu eseguita durante il tour "Cê ao vivo":


Nel 2017 Caetano corona il sogno di esibirsi insieme ai suoi figli, intraprende infatti un tour mondiale con Tom, Zeca e Moreno Veloso. "Um Tom" viene eseguita in medley con "Canto de povo de um lugar", con un arrangiamento acustico, impreziosito  dal violoncello suonato da Moreno:



UM TOM

Um tom pra cantar

Um tom pra falar

Um tom pra viver

Um tom para a cor

Um tom para o som

Um tom para o ser

Ah como é bom dormir

Ah como é bom despertar

O céu é mais aqui

Um tom é um bom lugar

Tanta coisa que cabe

Tanta pode caber

Canta e pode fazer cantar

Nova felicidade

Novo tudo de bom

Deixa-se cantar um tom

Um tom pra gritar

Um tom pra calar

Um tom pra dizer

Um tom para a voz

Um tom para mim

Um tom pra você

Um Tom para todos nós

TRADUZIONE

un tono per cantare

un tono per parlare

un tono per vivere

Una sfumatura per colore

Un tono per il suono

Un tono per essere

Oh quanto è bello dormire

Oh quanto è bello svegliarsi

Il paradiso è finito qui

Un tono è un buon posto

così tanto che si adatta

Tanto può andare bene

Canta e può farti cantare

nuova felicità

nuovo tutto il meglio

Lascia che un tono canti

un tono per urlare

un tono per tacere

un tono per dire

un tono per la voce

un tono per me

un tono per te

Un tono per tutti noi

ACCORDI

G5     C9     Em7

Um tom pra cantar

G5     C9     Em7

Um tom pra falar

G5     C9     Em7

Um tom pra viver

G5     C9     Em7

Um tom para a cor

G5     C9     Em7

Um tom para o som

G5     C9     Em7

Um tom para o ser


G5      C9      Em7

Ah como é bom dormir

G5      C9      Em7

Ah como é bom despertar

G5      C9      Em7

O céu é mais aqui

G5      C9      Em7

Um tom é um bom lugar


G5        C9       Em7

Tanta coisa que cabe

G5        C9       Em7

Tanta pode caber

G5        C9       Em7

Canta e pode fazer cantar

G5        C9       Em7

Nova felicidade

G5        C9       Em7

Novo tudo de bom

G5        C9       Em7

Deixa-se cantar um tom


G5     C9     Em7

Um tom pra falar

G5     C9     Em7

Um tom pra calar

G5     C9     Em7

Um tom pra dizer

G5     C9     Em7

Um tom para a cor

G5     C9     Em7

Um tom para o som

G5     C9     Em7

Um tom para o ser

G5     C9     Em7

Um tom para todos nós


G5      C9       Em7

Tanta coisa que cabe

G5      C9       Em7

Tanta pode caber

G5       C9        Em7

Canta e pode fazer cantar

G5    C9     Em7

Nova felicidade

G5     C9     Em7

Novo tudo de bom

G5       C9       Em7

Deixa-se cantar um tom


G5     C9     Em7

Um tom pra falar

G5     C9     Em7

Um tom pra calar

G5     C9     Em7

Um tom pra dizer

G5     C9     Em7

Um tom para a voz

G5     C9     Em7

Um tom para mim

G5     C9     Em7

Um tom pra você

G5     C9     Em7

Um tom para todos nós


venerdì 8 aprile 2022

Quase

 



"Quase" è una canzone nata da un poema di Antonio Cicero che Caetano decide di musicare. Una formula a cui Veloso è già ricorso in passato. La canzone è pubblicata nel disco "Antonio Cicero por Antonio Cicero" uscito nel 1997.
Nello stesso anno la cantante Daudè, classe 1961 e nata a Salvador, incide una sua versione del pezzo.
Sentiamoci la recitazione di "Quase" di Cicero e poi la versione in musica di Daudè.





QUASE

Por uma estranha alquimia

(você e outros elementos)

quase fui feliz um dia.

Não tinha nem fundamento.

Havia só a magia

dos seus aparecimentos

e a música que eu ouvia

e um perfume no vento.

Quase fui feliz um dia.

Lembrar é quase promessa,

é quase quase alegria.

Quase fui feliz à beça

mas você só me dizia:

“Meu amor, vem cá, sai dessa”.

TRADUZIONE

Per una strana alchimia
(tu e altri elementi)
Ero quasi felice un giorno.
Non aveva fondamento.
C'era solo magia
delle tue apparenze
e la musica che ho sentito
e un profumo nel vento.
Ero quasi felice un giorno.
Ricordare è quasi una promessa,
è quasi quasi gioia.
Ero quasi felice da morire
ma mi hai appena detto:
"Amore mio, vieni qui, esci da questo".


Pra ninguem

 


"Pra ninguem" è una canzone contenuto nel disco "Livro", uscito nel 1997 ed è una sorta di risposta alla canzone di Chico Buarque chiamata "Paratodos" che menziona 26 momenti celebri della musica brasiliana. Sull'origine del nome della canzone, Caetano ha rivelato: "Si chiama "Pra ninguem" ("Per nessuno"), perché ogni persona ha la sua lista particolare di canzoni preferite, è il mistero del gusto di ognuno". Infatti ad ogni nome di artista viene associata quella che è la sua canzone preferita. 


Nel 1998 la canzone viene eseguita all'Umbria Jazz



PRA NINGUEM

Nana cantando "Nesse mesmo lugar"

Tim Maia cantando "Arrastão"

Bethânia cantando "A primeira manhã"

Djavan cantando "Drão"

Chico cantando "Exaltação à Mangueira"

Paulinho, "Sonho de um Carnaval"

Gal cantando "Candeias"

E Elis "Como nossos pais"

Elba cantando "De volta pra o aconchego"

Sílvio cantando "Mulher"

E Elisete cantando "Chega de mágoa"

Carmen cantando "Adeus batucada"

Gilberto cantando "Sobre todas as coisas"

Cauby cantando "Camarim"

Orlando cantando "Faixa de cetim"

Milton, "O que será?"

Roberto, "A madrasta"

Bosco, "Rio de Janeiro"

E Dalva, "Poeira do chão":

Melhor do que isso só mesmo o silêncio

E melhor do que o silêncio só João

Nara cantando "Diz que fui por aí"

Marisa, "A menina dança"

Aracy cantando “A Camisa amarela"

Amélia, "Boêmio"

Max, "Polícia"

Nora, "Menino grande"

Dolores, "Não se avexe não":

Melhor do que isso só mesmo o silêncio

E melhor do que o silêncio só João

TRADUZIONE

Nana che canta "In questo stesso posto"
Tim Maia che canta "Arrastão"
Bethânia canta "A primeira manha"
Djavan canta "Drão"
Chico canta "Exaltação à Mangueira"
Paulinho, "Sonho de um carnaval"
Gal che canta "Candeias"
Ed Elis "Como nossos pais"
Elba cantando "De volta pra o aconchego"
Silvio che canta "Mulher"
Ed Elisete che canta "Chega de mágoa"
Carmen che canta "Adeus Batucada"
Gilberto che canta "Sobre todas as coisas"
Cauby canta "Camarim"
Orlando che canta "Faixa de cetim"
Milton, "O que será?"
Roberto, "A madresta"
Bosco, "Rio de Janeiro"
E Dalva, "Poeira do Chão":
Meglio di così c'è solo il silenzio
E meglio del silenzio solo João
Nara che canta "Diz que fui por aí"
Marisa, "A menina dança"
Aracy canta "A camisa amarela"
Amelia, "bohémien"
Max, "Policia"
Nora, "Menino grande"
Dolores, "Não se avexe não":
Meglio di così, solo il silenzio
E meglio del silenzio solo João

ACCORDI

D6/9                               Dº  
Nana cantando "Nesse mesmo lugar"   
D6/9                                   B7  
Tim Maia cantando "Arrastão"   
Em7                                A7/9  
Bethânia cantando "A primeira manhã"   
     D6/9      G7     Dmaj9  
Djavan cantando "Drão"   
Am7       D7/9               Gmaj7  
Chico cantando "Exaltação à Mangueira"   
       Gm6                                  F#13 F#7   
Paulinho, "Sonho de um Carnaval"   
F#m7     B7/9-         Bm6  
Gal cantando "Candeias"   
       Em9              E6/9   D6/9  
E Elis "Como nossos pais"   
Ebm7    Ab7           Dbm7  
Elba cantando "De volta pra o aconchego"   
Ebm7      Ab7      Dbm7  
Sílvio cantando "Mulher"   
Ebm7 Ab7       Dbm7          F#7  
E   Elisete cantando "Chega de mágoa"   
Bm7       B7/9    Bm9          A13  
Carmen cantando "Adeus batucada"   
D6/9                                 Dº  
Gilberto cantando "Sobre todas as coisas"   
D6/9                                B7  
Cauby cantando "Camarim"   
    Em7                             A7/9  
Orlando cantando "Faixa de cetim"   
   D6/9   G7          Dmaj9  
Milton, "O Que será?"   
     Am7           D7/9                    Gmaj7  
Roberto, "A madrasta" Bosco, "Rio de Janeiro"   
Gm6                             F#13 F#7   
E Dalva, "Poeira do chão"  
   F#m7        B7/9-             Bm6  
Melhor do que isso só mesmo o silêncio   
    Em9                         E6/9             D6/9 A13  
E melhor do que o silêncio só João.   
D6/9                                Dº  
Nara cantando "Diz que fui por aí"   
   D6/9                    B7  
Marisa "A menina dança"   
Em7                            A7/9  
Aracy cantando a "Camisa amarela"   
   D6/9   G7    Dmaj9  
Amélia, "Boêmio"   
Am7      D7/9             Gmaj7  
Max, "Polícia" Nora, "Menino grande"   
   Gm6                            F#13 F#7   
Dolores, "Não se avexe não"  
   F#m7             B7/9-             Bm6  
Melhor do que isso só mesmo o silêncio   
         E7/9-               E6/9           D6/9   
E melhor do que o silêncio só João  
  

lunedì 4 aprile 2022

Os passistas

 


Canzone dedicata alla danza, "Os passistas" è contenuta nel disco "Livro" uscito nel 1997. La melodia non mi fa impazzire, sembra sempre essere ad un passo dallo sfociare in "Aquarela do Brasil" di Joao Gilberto. Il pezzo è sorretto da una sezione ritmica di percussioni imponente, che è un po' il tratto distintivo di quasi tutte le canzoni di "Livro".


La canzone è stata eseguita dal vivo in poche occasioni, la prima fu durante il tour "Prenda minha" del 1998, con un arrangiamento molto simile alla versione studio.


Nel 2016 Caetano esegue la canzone in Corea, solo voce e chitarra, vediamoci il video:



Nel 2017 possiamo gustarci una versione acustica, eseguita al Teatro Castro Alves di Salvador di Bahia:


Sempre nel 2017 Caetano è in Italia, direttamente dagli studi di Radio Uno ci regala una esecuzione acustica della canzone:





OS PASSISTAS

Vem

Eu vou pousar a mão no teu quadril

Multiplicar-te os pés por muitos mil

Fita o céu

Roda:

A dor define nossa vida toda

Mas estes passos lançam moda

E dirão ao mundo por onde ir.

Às vezes tu te voltas para mim

Na dança, sem te dares conta enfim

Que também amas

Mas, ah!

Somos apenas dois mulatos

Fazendo poses nos retratos

Que a luz da vida imprimiu de nós

Se desbotássemos

Outros revelar-nos-íamos no carnaval

Roubemo-nos ao deus Tempo

E nos demos de graça à beleza total

Vem

Nós

Cartão-postal com touros em Madri

O Corcovado e o Redentor daqui

Salvador, Roma

Amor, onde quer que estejamos juntos

Multiplicar-se-ão assuntos de mãos e pés

E desvãos do ser

TRADUZIONE

Vieni

Ti metterò la mano sul fianco

Moltiplica i tuoi piedi per molte migliaia

nastro il cielo

Ruota:

Il dolore definisce tutta la nostra vita

Ma questi passaggi fanno moda

E diranno al mondo dove andare.

A volte ti rivolgi a me

Nella danza, senza accorgerti

che anche tu ami

Ma oh!

Siamo solo due mulatti

In posa nei ritratti

Che la luce della vita ci ha impresso

se siamo sbiaditi

Agli altri ci riveleremmo nel carnevale

Rubiamo al dio Tempo

E ci siamo dati liberi alla bellezza totale

Vieni

Noi

Cartolina con tori a Madrid

Corcovado e il Redentore da qui

Salvador, Roma

Amore, ovunque siamo insieme

Le questioni di mani e piedi si moltiplicheranno

E gli angoli dell'essere

ACCORDI

C6/7+

Vem,

          Cº           Dm7/9          Bbm6

Eu vou pousar a mão no teu quadril

                          Dm7/9

Multiplicar-te os pés por muitos mil

G7/13        G7/5+

Fita o céu,

Cº   C7+

Ro...da:

Gm7   C7/9

A dor

                  F7+   Fm6/7+

Define nossa vida toda

                        Em7

Mas estes passos lançam moda

    A7(5+/9-) Dm7/9     G7(5+/9-) C6/7+

E dirão ao    mundo por onde      ir.

         Cº           Dm7/9     Bbm6

Às vezes tu te voltas para mim

                       Dm7/9

Na dança, sem te dares conta enfim

G7/13        G7/5+

Que também

Cº  C7+

A...mas

Gm7      C7/9

Mas, ah!

                    F7+   Fm6/7+

Somos apenas dois mulatos

                    Em7

Fazendo poses nos retratos

      A7(5+/9-) Dm7/9     G7(5+/9-) C6/7+

Que a luz da    vida imprimiu de    nós.

Bb7/13                               Eb7+/9

Se desbotássemos, outros revelar-nos-íamos no Carnaval.

Ebm7                Ab7                  Db7+/9           F7   G7

Roubemo-nos ao deus Tempo e nos demos de graça à beleza total, vem.

C6/7+

Nós,

          Cº             Dm7/9     Bbm6

Cartão-postal com touros em Madri,

                     Dm7/9

O Corcovado e o Redentor daqui,

G7/13       G7/5+

Salvador,

Cº   C7+

Ro...ma

Gm7    C7/9

Amor,

                        F7+    Fm6/7+

Onde quer que estejamos juntos

                    Em7       A7(5+/9-) Dm7/9


venerdì 1 aprile 2022

O navio negreiro

 


Come già accaduto in passato, Caetano mette in musica un poema, in questo caso è un poema di Antonio de Castro Alves,  un poeta brasiliano, uno dei più importanti del secolo, meglio conosciuto come sostenitore dell'abolizionismo. Nacque a Muritiba il 14 marzo 1847 e morì a Salvador il 6 luglio 1871.

La canzone viene inserita nel disco "Livro" del 1997 e alla registrazione parteciparono anche Maria Bethania e Carlinhos Brown:



O NAVIO NEGREIRO

Stamos em pleno mar

Era um sonho dantesco... o tombadilho,

Que das luzernas avermelha o brilho,

Em sangue a se banhar.

Tinir de ferros... estalar do açoite...

Legiões de homens negros como a noite,

Horrendos a dançar.

Negras mulheres, suspendendo às tetas

Magras crianças, cujas bocas pretas

Rega o sangue das mães:

Outras, moças... mas nuas, espantadas,

No turbilhão de espectros arrastadas,

Em ânsia e mágoa vãs.

E ri-se a orquestra, irônica, estridente...

E da ronda fantástica a serpente

Faz doudas espirais...

Se o velho arqueja... se no chão resvala,

Ouvem-se gritos... o chicote estala,

E voam mais e mais...

Presa dos elos de uma só cadeia,

A multidão faminta cambaleia

E chora e dança ali!

Um de raiva delira, outro enlouquece...

Outro, que de martírios embrutece,

Cantando, geme e ri!

No entanto o capitão manda a manobra

E após, fitando o céu que se desdobra,

Tão puro sobre o mar,

Diz do fumo entre os densos nevoeiros:

"Vibrai rijo o chicote, marinheiros!

Fazei-os mais dançar!...”

E ri-se a orquestra, irônica, estridente...

E da ronda fantástica a serpente

Faz doudas espirais!

Qual num sonho dantesco as sombras voam...

Gritos, ais, maldições, preces ressoam!

E ri-se Satanaz!...

Senhor Deus dos desgraçados!

Dizei-me vós, Senhor Deus!

Se é loucura... se é verdade

Tanto horror perante os céus...

Ó mar, por que não apagas

Co'a esponja de tuas vagas

De teu manto este borrão?...

Astros! noite! tempestades!

Rolai das imensidades!

Varrei os mares, tufão!...

Quem são estes desgraçados

Que não encontram em vós

Mais que o rir calmo da turba

Que excita a fúria do algoz?

Quem são?... Se a estrela se cala,

Se a vaga à pressa resvala

Como um cúmplice fugaz,

Perante a noite confusa...

Dize-o tu, severa musa,

Musa libérrima, audaz!

São os filhos do deserto

Onde a terra esposa a luz,

Onde voa em campo aberto

A tribo dos homens nus...

São os guerreiros ousados,

Que com os tigres mosqueados

Combatem na solidão...

Homens simples, fortes, bravos...

Hoje míseros escravos

Sem ar, sem luz, sem razão...

São mulheres desgraçadas

Como Agar o foi também,

Que sedentas, alquebradas,

De longe... bem longe vêm

Trazendo com tíbios passos

Filhos e algemas nos braços,

N'alma - lágrimas e fel.

Como Agar sofrendo tanto

Que nem o leite do pranto

Tem que dar para Ismael...

Lá nas areias infindas,

Das palmeiras no país.

Nasceram - crianças lindas,

Viveram - moças gentis...

Passa um dia a caravana

Quando a virgem na cabana

Cisma das noites nos véus...

...Adeus! ó choça do monte!...

...Adeus! palmeiras da fonte!...

...Adeus! amores... adeus!...

Senhor Deus dos desgraçados!

Dizei-me vós, Senhor Deus!

Se eu deliro... ou se é verdade

Tanto horror perante os céus...

Ó mar, por que não apagas

Co'a esponja de tuas vagas

De teu manto este borrão?...

Astros! noite! tempestades!

Rolai das imensidades!

Varrei os mares, tufão!...

E existe um povo que a bandeira empresta

P'ra cobrir tanta infâmia e cobardia!...

E deixa-a transformar-se nessa festa

Em manto impuro de bacante fria!...

Meu Deus! meu Deus! mas que bandera é esta,

Que imprudente na gávea tripudia?!...

Silêncio!... Musa! chora, chora tanto

Que o pavilhão se lave no seu pranto...

Auriverde pendão de minha terra,

Que a brisa do Brasil beija e balança.

Estandarte que a luz do sol encerra,

E as promessas divinas da esperança...

Tu, que da liberdade após a guerra,

Foste hasteado dos heróis na lança,

Antes te houvessem roto na batalha,

Que servires a um povo de mortalha!...

Fatalidade atroz que a mente esmaga!

Extingue nesta hora o brigue imundo

O trilho que Colombo abriu na vaga,

Como um íris no pélago profundo!...

... Mas é infâmia demais... Da etérea plaga

Levantai-vos, hérois do Novo Mundo...

Andrada! arranca este pendão dos ares!

Colombo! fecha aporta de teus mares!

TRADUZIONE

Siamo in mezzo al mare

Era un sogno dantesco... il mazzo,

Quello delle luci arrossa il bagliore,

Nel sangue per fare il bagno.

tintinnio di ferri... schiocco di frusta...

Legioni di uomini neri come la notte,

Orrendo da ballare.

Donne nere, appese ai capezzoli

Bambini magri, le cui bocche nere

Innaffia il sangue delle madri:

Altri, ragazze... ma nude, stupite,

Nel turbine di spettri trascinati,

Invano angoscia e dolore.

E l'orchestra ride, ironica, stridente...

E dal fantastico giro il serpente

Fai spirali pazze...

Se il vecchio sussulta... se scivola per terra,

Si sentono delle urla... la frusta schiocca,

E vola sempre più in alto...

Preda degli anelli di un'unica catena,

La folla affamata barcolla

E piangi e balla lì!

Uno delira di rabbia, l'altro impazzisce...

Un altro, che brutalizza col martirio,

Cantando, gemendo e ridendo!

Tuttavia, il capitano manda la manovra

E poi, fissando il cielo che si apre,

Così puro sul mare,

Dice del fumo tra le nebbie dense:

"Scuotete forte la frusta, marinai!

Falli ballare di più!..."

E l'orchestra ride, ironica, stridente...

E dal fantastico giro il serpente

Crea spirali pazze!

Come in un sogno dantesco le ombre volano...

Risuonano urla, guai, maledizioni, preghiere!

E Satana ride!...

Signore Dio dei bastardi!

Dimmi, Signore Dio!

Se è follia... se è vero

Tanto orrore davanti al cielo...

Oh mare, perché non cancelli

Con la spugna dei tuoi posti vacanti

Questa sfocatura del tuo mantello?...

stelle! notte! tempeste!

Rotola dalle immensità!

Ho spazzato i mari, tifone!...

chi sono questi bastardi

che non trovano in te

Più della calma risata della folla

Cosa eccita la furia del carnefice?

Chi sono?... Se la stella tace,

Se l'onda frettolosa scivola

Come un complice fugace,

Affrontare la notte confusa...

Dillo, musa severa,

Musa libera e audace!

Sono i figli del deserto

Dove la terra sposa la luce,

Dove vola all'aperto

La tribù degli uomini nudi...

Sono i guerrieri audaci,

Quello con le tigri screziate

Combattono in solitudine...

Uomini semplici, forti, coraggiosi...

Oggi miseri schiavi

Niente aria, niente luce, niente ragione...

sono donne infelici

Come lo era anche Agar,

Com'è assetato, rotto,

Da lontano... da lontano vengono

Portando con passi tiepidi

Bambini e manette sulle braccia,

Nell'anima - lacrime e fiele.

Come Agar che soffre così tanto

Come il latte delle lacrime

Devi darlo a Ismaele...

Là nelle sabbie infinite,

Delle palme del paese.

Nato - bei bambini,

Vissuto - ragazze gentili...

Trascorri una giornata in roulotte

Quando la vergine nella capanna

Scisma delle notti nei veli...

...Arrivederci! oh capanna della collina!...

...Arrivederci! palme da fontana!...

...Arrivederci! ama... arrivederci!...

Signore Dio dei bastardi!

Dimmi, Signore Dio!

Se sto delirando... o se è vero

Tanto orrore davanti al cielo...

Oh mare, perché non cancelli

Con la spugna dei tuoi posti vacanti

Questa sfocatura del tuo mantello?...

stelle! notte! tempeste!

Rotola dalle immensità!

Ho spazzato i mari, tifone!...

E c'è un popolo che la bandiera presta

Per coprire tanta infamia e viltà!...

E lascia che si trasformi in questa festa

In un impuro mantello di fredda baccante!...

Mio Dio! mio Dio! ma che bandiera è questa,

Che sconsideratezza sul nido del corvo?!...

Silenzio!... Musa! piangi, piangi tanto

Possa il padiglione lavarsi nel suo pianto...

Auriverde bandiera della mia terra,

Che la brezza brasiliana baci e ondeggi.

Stendardo che racchiude la luce del sole,

E le divine promesse di speranza...

Tu che dai la libertà dopo la guerra,

Sei stato issato dagli eroi sulla lancia,

Prima che tu fossi fatto a pezzi in battaglia,

Che tu serva un popolo in un sudario!...

Atroce fatalità che la mente schiaccia!

Spegni a quest'ora il sudicio brigantino

La scia che Colombo aprì nell'onda,

Come un iris nel profondo pelago!...

... Ma è troppa infamia... Dalla peste eterea

Alzatevi, eroi del Nuovo Mondo...

Andrada! strappa questa nappa dall'aria!

Colombo! chiudi la porta dei tuoi mari!