Caetano si cimenta con una canzone che ama moltissimo, "Come tu mi vuoi" di Nino Rota, pezzo che fu inserito nella colonna sonora del film "La dolce vita" di Fellini. Il regista riminese era uno dei preferiti di Veloso e adorava anche l'attrice Giulietta Masina, tanto che tenne nel 1997 alcuni concerti a San Marino in loro onore, il disco che fu tratto da queste performance fu messo in vendita nel 1999 col titolo "Caetano Veloso- Omaggio a Federico e Giulietta-" e contiene anche questa canzone, per la quale Caetano scrisse un testo in portoghese, lasciando però in alcuni punti frasi in italiano, insomma un ibrido molto gustoso che ci andiamo ora a sentire:
Qui sotto una foto del grande Nino Rota, che nacque a Milano nel 1911 e morì a Milano nel 1979, fu autore non solo di centinaia di colonne sonore di film, ma anche di molte composizioni classiche.
Traccia sincopata, quasi "scat", in cui le percussioni la fanno da padrone, "Gatas extraordinarias" fu scritta nel 1999 per Cassia Eller, che la registrò per l'album "Com voce meu mundo ficaria completo", Veloso invece non l'ha mai registrata in studio, l'ha però eseguita live durante il tour "Noites do norte ao vivo" nel 2001. Sentiamoci la versione di Cassia e poi quella dal vivo di Caetano:
Caetano Veloso può vantare una collaborazione veramente notevole, quella con David Byrne, musicista americano di origini scozzesi ed ex-componente del gruppo "Talking heads".
Più volte Bryne aveva rilasciato alla stampa dichiarazioni di apprezzamento nei confronti di Caetano, nel 1999 i due scrivono insieme "Dreamworld:Marco de Canaveses", Caetano scrive il testo e Byrne la musica, il pezzo sarà inserito nell'album "Onda sonora:Red hot+Lisbon" una compilation che contiene musica di molte parti del mondo.
La canzone sarà anche riproposta dal vivo nel concerto tenuto da Bryne e Veloso alla Carnagie Hall di New York nel 2004, ma pubblicata su cd solo nel 2012.
"Dreamworld: Marco de Canaveses" è un sentito omaggio a Carmen Miranda, grande cantante di samba e attrice portoghese nata proprio a Marco de Canaveses, piccola cittadina del Portogallo e naturalizzata in seguito brasiliana.
Anno 1999, Caetano da alle stampe l'album "Omaggio a Federico e Giulietta", un disco live bellissimo, registrato nella Repubblica di San Marino il 28,29 e 30 ottobre del 1997. Come dice il titolo è un sentito tributo ai coniugi Fellini, che Veloso ha sempre amato, rapito fin da piccolo dai film del regista romagnolo e dalle recitazioni sublimi della Masina.
In questo stesso anno Caetano produce la colonna sonora del film "Orfeu" di Carlos Diegues, lo affiancano nella produzione i suoi cari amici Jacques Morelenbaum e Arto Lindsey.
Pur preso da mille progetti, Caetano non tralascia l'attività compositiva e realizza la prima collaborazione della sua carriera con Ivan Lins, cantautore carioca classe 1945, la canzone si chiama "Dois corregos" e verrà pubblicata nel disco di Lins chiamato "A cor do por do sol".
Una delle tantissime canzoni scritte da Caetano per Gal Costa, si chiama "Voce nao gosta de mim" e sarà inciso per il disco "Aquele frevo axè" pubblicato nel 1998 dalla cantante baiana.
Una canzone che parla di un amore non sbocciato che causa al protagonista molte sofferenze.
Caetano, dopo tantissimi anni, si ricorda del pezzo e lo registra a sua volta per il disco "Caetano Veloso & Ivan Sacerdote" uscito nel 2020.
Questa è la versione di Gal:
Questa è quella di Caetano, una live performance molto bella realizzata a New York:
Seconda collaborazione padre-figlio, ma possiamo anche definirla la prima, visto che nella canzone del 1982 ("Um canto di afoxè paro o bloco do Ile") il contributo dell'allora decenne Moreno si limitava a qualche frase del testo. La canzone in oggetto si chiama "Sertao", Caetano scrive la musica e Moreno il testo. Il pezzo sarà dato a Gal Costa che lo inciderà per l'album "Aquele frevo axè" del 1998. Per attendere la versione di Moreno Veloso bisogna attendere il 2000, quando la canzone viene registrata per l'album "Maquina da escrever musica", realizzato con il suo gruppo chiamato "Moreno+2". Nel 2011Moreno inserirà la canzone anche nell'album dal vivo "Solo in Tokyo". Caetano ha eseguito la canzone insieme a Moreno in un paio di occasioni, la prima nei primi anni duemila e la seconda nel concerto casalingo realizzato nel 2020 durante il lockdown causato dal Covid 19.
Caetano torna a cimentarsi nella scrittura di un samba, con il testo scritto da Gabriel o Pensador, rapper e compositore carioca classe 1974.
Il brano verrà registrato per l'album "Orfeu" da Toni Garrido, cantante, compositore, multistrumentista di Nuova Iguaçu, classe 1967, alla registrazione partecipano anche Veloso e Gabrielo Pensador:
O ENREDO DE ORFEU [Historia do carnaval carioca]
Nosso carnaval
É filho dos rituais das bacantes
Do coro das tragédias gregas
Das religiões afro-negras
Das procissões portuguesas católicas
E não tem rival
“Manhã, tão bonita manhã”
Quando o rancho acabou de passar
E deixou no ar
Um aceno ao passado e ao amanhã
“Ô abra alas"
Ainda somos do Rosa de Ouro
O carnaval da cidade ‚ o tesouro
Que nunca ninguém nos pode roubar
[Não rouba não]
Pois no Estácio
Famoso reduto de gente bamba
Nasceu a primeira escola de samba
Que é rancho,é sociedade é cordão
Quando Hilário saiu
Lá da Pedra do Sal
Rei de Ouros surgiu
É carnaval
Nosso carnaval vai ferver!
Vai fazer o morro descer!
Vai fazer o asfalto tremer!
Pra ficar legal tem que ter o quê?
Tem que ter bateria! (demorou!)
Tem que ter harmonia! (demorou!)
Tem que ter fantasia! (demorou!)
Tem que ter alegria! (demorou!)
Dança, pula, canta, fala
Tira da garganta aquele grito que entala
E vamos nós! (abre ala!)
A nossa voz! (ninguém cala!)
Fazendo o enredo sem medo
No peito e na mente / andando pra frente
O carnaval é da gente (é do povo!)
O carnaval é do velho (é do novo!)
Eu sou unido da carioca da gema do ovo
Desafiando o mal
Pulando esse muro e iluminando o escuro
E o futuro do nosso
Carnaval!
TRADUZIONE
Il nostro carnevale
È il figlio dei riti delle Baccanti
Dal coro delle tragedie greche
Delle Religioni Afro-nere
Delle processioni portoghesi cattoliche
e non ha rivali
“Mattina, così bella mattina”
Quando il ranch è appena passato
e ha lasciato in aria
Un cenno al passato e al domani
"Oh, ali aperte"
Siamo ancora dalla Rosa d'Oro
Il carnevale della città ‚ il tesoro
Che nessuno potrà mai rubarci
[Non rubare no]
Bene, a Estácio
Famosa roccaforte di persone cattive
Nasce la prima scuola di samba
Che è ranch, è società è corda
quando Hilario se ne andò
Da Pedra do Sal
Il Re dei Pentacoli è sorto
è carnevale
Il nostro carnevale sta per bollire!
Vai a far scendere la collina!
Farà tremare l'asfalto!
Per essere cool, cosa devi avere?
Devo avere una batteria! (ritardato!)
Ci deve essere armonia! (ritardato!)
Devi avere una fantasia! (ritardato!)
Devi essere felice! (ritardato!)
Balla, salta, canta, parla
Togli quell'urlo dalla tua gola
E si parte! (ala aperta!)
La nostra voce! (nessuno sta zitto!)
Realizzare la trama senza paura
Nel petto e nella mente / camminando in avanti
Il carnevale ci appartiene (appartiene al popolo!)
Canzone bellissima e poetica, dolce e rilassante, scritta da Caetano insieme a Cesar Mendes, compositore baiano di Santo Amaro che ha collaborato nella sua vita con i più grandi artisti brasiliani: Chico Buarque, Marisa Monte, Carlinhos Brown, Arnaldo Antunes e tanti altri.
La musica è scritta da Mendes mentre le parole sono di Caetano, la canzone sarà incisa da Gal Costa per l'album intitolato proprio "Aquele frevo axè" e uscito nel 1998. Veloso registrerà una sua versione in studio solo nel 2020 nel disco “Caetano Veloso & Ivan Sacerdote” a cui parteciperà lo stesso Mendes alla chitarra e Tom Veloso alle percussioni. Ci saranno in futuro altre due collaborazioni tra Caetano e Mendes, nel 2005 scrivono insieme "Tiranizar" e nel 2014 "O sol, eu e tu" a cui partecipa anche Tom Veloso. Esamineremo queste due canzoni più avanti nel blog.
Sentiamoci ora la versione di Gal, che tra tutte è quella che preferisco:
Nel 2009 per la prima volta Caetano esegue la canzone dal vivo, durante il tour "zii e zie", è una versione acustica, solo voce e chitarra:
Concludiamo con la versione studio registrata nel 2020 insieme a Cesar Mendes (chitarra), Tom Veloso (percussioni) e Ivan Sacerdote (clarinetto):
AQUELE FREVO AXE'
Que fazer?
Meu pensamento está preso àquele carnaval
Volto a pisar este chão
Enceno um drama banal
Tento refazer a trama
Mas o desfecho é igual
E você
Será que canta calada aquele frevo axé?
Que não me deixa dormir
Ou terá perdido a fé
No que ficou prometido
Sem nos falarmos sequer
Meu amor
Ando na praça vazia, e espero o sol se pôr
Vejo o clarão se extinguir
Por trás da mão do poeta
Nosso amor não vai sumir
Veja onde a gente se achou
Estrelas já vão luzir
Na noite da Bahia preta
Queria tanto você aqui
Que fazer?
TRADUZIONE
Cosa fare?
Il mio pensiero è attaccato a quel carnevale
Torno su questo piano
Metto in scena un dramma banale
Provo a rifare la trama
Ma il risultato è lo stesso
E te
Quel frevo axé canta in silenzio?
che non mi fa dormire
O avrai perso la fede
Ciò che è stato promesso
senza nemmeno parlare
Il mio amore
Cammino nella piazza vuota, e aspetto che il sole tramonti
"Você é minha" è una sorta di sorella brutta di "Você è linda", l'arrangiamento di violini e la voce vellutata di Caetano non riescono però a riscattare una melodia che non riesce mai a prendere il volo.
Caetano non la suonerà mai in concerto, ci regalerà però una versione acustica eseguita nel programma televisivo "Livre" nel 1997.
Ecco la versione contenuta nell'album "Livro":
Questa la performance durante il programma tv "Livre":
"Um Tom" nasce nella testa di Caetano come un curioso gioco di parole, infatti in portoghese "tom" significa suono, tono, ma "Tom" è anche il nome del grande Antonio Carlos Jobim, chiamato da tutti appunto Tom. Dal punto di vista musicale la canzone usa strumenti tipici della cultura brasiliana come il berimbau (suonato da Luiz Brasil), strumento musicale a corda percossa di origine africana, diffusosi in Brasile in seguito all'importazione degli schiavi africani durante il colonialismo e l'agogô , uno strumento a percussione della famiglia degli idiofoni originario della Nigeria e successivamente diffusosi in Brasile con lo stesso nome e a Cuba con il nome di ogàn o ekón. Nel pezzo ci sono anche la marimba e il vibrafono suonati da Jota Moraes, e il Carrilhão, uno strumento musicale a percussione, costituito da una tastiera e da un set di campane di varie dimensioni, controllate dalla tastiera stessa.
Ora andiamo a gustare qualche esibizione "live" della canzone, cominciando dall'anno 2007 quando fu eseguita durante il tour "Cê ao vivo":
Nel 2017Caetano corona il sogno di esibirsi insieme ai suoi figli, intraprende infatti un tour mondiale con Tom, Zeca e Moreno Veloso. "Um Tom" viene eseguita in medley con "Canto de povo de um lugar", con un arrangiamento acustico, impreziosito dal violoncello suonato da Moreno:
"Quase" è una canzone nata da un poema di Antonio Cicero che Caetano decide di musicare. Una formula a cui Veloso è già ricorso in passato. La canzone è pubblicata nel disco "Antonio Cicero por Antonio Cicero" uscito nel 1997.
Nello stesso anno la cantante Daudè, classe 1961 e nata a Salvador, incide una sua versione del pezzo.
Sentiamoci la recitazione di "Quase" di Cicero e poi la versione in musica di Daudè.
"Pra ninguem" è una canzone contenuto nel disco "Livro", uscito nel 1997 ed è una sorta di risposta alla canzone di Chico Buarque chiamata "Paratodos" che menziona 26 momenti celebri della musica brasiliana. Sull'origine del nome della canzone, Caetano ha rivelato: "Si chiama "Pra ninguem" ("Per nessuno"), perché ogni persona ha la sua lista particolare di canzoni preferite, è il mistero del gusto di ognuno". Infatti ad ogni nome di artista viene associata quella che è la sua canzone preferita.
Nel 1998 la canzone viene eseguita all'Umbria Jazz:
Canzone dedicata alla danza, "Os passistas" è contenuta nel disco "Livro" uscito nel 1997. La melodia non mi fa impazzire, sembra sempre essere ad un passo dallo sfociare in "Aquarela do Brasil" di Joao Gilberto. Il pezzo è sorretto da una sezione ritmica di percussioni imponente, che è un po' il tratto distintivo di quasi tutte le canzoni di "Livro".
La canzone è stata eseguita dal vivo in poche occasioni, la prima fu durante il tour "Prenda minha" del 1998, con un arrangiamento molto simile alla versione studio.
Nel 2016Caetano esegue la canzone in Corea, solo voce e chitarra, vediamoci il video:
Nel 2017 possiamo gustarci una versione acustica, eseguita al Teatro Castro Alves di Salvador di Bahia:
Sempre nel 2017Caetano è in Italia, direttamente dagli studi di Radio Uno ci regala una esecuzione acustica della canzone:
OS PASSISTAS
Vem
Eu vou pousar a mão no teu quadril
Multiplicar-te os pés por muitos mil
Fita o céu
Roda:
A dor define nossa vida toda
Mas estes passos lançam moda
E dirão ao mundo por onde ir.
Às vezes tu te voltas para mim
Na dança, sem te dares conta enfim
Que também amas
Mas, ah!
Somos apenas dois mulatos
Fazendo poses nos retratos
Que a luz da vida imprimiu de nós
Se desbotássemos
Outros revelar-nos-íamos no carnaval
Roubemo-nos ao deus Tempo
E nos demos de graça à beleza total
Vem
Nós
Cartão-postal com touros em Madri
O Corcovado e o Redentor daqui
Salvador, Roma
Amor, onde quer que estejamos juntos
Multiplicar-se-ão assuntos de mãos e pés
E desvãos do ser
TRADUZIONE
Vieni
Ti metterò la mano sul fianco
Moltiplica i tuoi piedi per molte migliaia
nastro il cielo
Ruota:
Il dolore definisce tutta la nostra vita
Ma questi passaggi fanno moda
E diranno al mondo dove andare.
A volte ti rivolgi a me
Nella danza, senza accorgerti
che anche tu ami
Ma oh!
Siamo solo due mulatti
In posa nei ritratti
Che la luce della vita ci ha impresso
se siamo sbiaditi
Agli altri ci riveleremmo nel carnevale
Rubiamo al dio Tempo
E ci siamo dati liberi alla bellezza totale
Vieni
Noi
Cartolina con tori a Madrid
Corcovado e il Redentore da qui
Salvador, Roma
Amore, ovunque siamo insieme
Le questioni di mani e piedi si moltiplicheranno
E gli angoli dell'essere
ACCORDI
C6/7+
Vem,
Cº Dm7/9 Bbm6
Eu vou pousar a mão no teu quadril
Dm7/9
Multiplicar-te os pés por muitos mil
G7/13 G7/5+
Fita o céu,
Cº C7+
Ro...da:
Gm7 C7/9
A dor
F7+ Fm6/7+
Define nossa vida toda
Em7
Mas estes passos lançam moda
A7(5+/9-) Dm7/9 G7(5+/9-) C6/7+
E dirão ao mundo por onde ir.
Cº Dm7/9 Bbm6
Às vezes tu te voltas para mim
Dm7/9
Na dança, sem te dares conta enfim
G7/13 G7/5+
Que também
Cº C7+
A...mas
Gm7 C7/9
Mas, ah!
F7+ Fm6/7+
Somos apenas dois mulatos
Em7
Fazendo poses nos retratos
A7(5+/9-) Dm7/9 G7(5+/9-) C6/7+
Que a luz da vida imprimiu de nós.
Bb7/13 Eb7+/9
Se desbotássemos, outros revelar-nos-íamos no Carnaval.
Ebm7 Ab7 Db7+/9 F7 G7
Roubemo-nos ao deus Tempo e nos demos de graça à beleza total, vem.
Come già accaduto in passato, Caetano mette in musica un poema, in questo caso è un poema di Antonio de Castro Alves, un poeta brasiliano, uno dei più importanti del secolo, meglio conosciuto come sostenitore dell'abolizionismo. Nacque a Muritiba il 14 marzo 1847 e morì a Salvador il 6 luglio 1871.
La canzone viene inserita nel disco "Livro" del 1997 e alla registrazione parteciparono anche Maria Bethania e Carlinhos Brown: