Canzone dallo stile hollywoodiano, quasi da musical, quella che Caetano scrive per la sorella Bethania.
Siamo entrati nell'anno 1984 e Veloso sarà impegnato nella registrazione di un nuovo album che chiamerà "Velo", prodotto dal lui stesso insieme a Ricardo Cristaldi.
Sentiamoci "A hora da estrela de cinema", che tocca, seppur in maniera fugace e non approfondita, il mondo del cinema, così caro a Caetano, tanto che prima di intraprendere la carriera musicale, aveva fantasticato più volte di lavorare nel mondo cinematografico.
Questa canzone farà da tema di apertura dello show "A hora da estrela", sceneggiato da Naum Alves de Souza, che, oltre a dirigere lo spettacolo, è anche autore dei costumi e delle scenografie.
"A Hora da Estrela" non è solo un condensato della storia di Macabéa, ma principalmente un tributo di Maria Bethânia a Clarice Lispector ,l'autrice della novella in questione, che fu pubblicata nel 1977, poco dopo la sua morte.
La canzone venne pubblicata nel 1984 nell'album "A beira e o mar" di Bethania.
A HORA DA ESTRELA DE CINEMA
Embora minha pele cáqui
Sem rosa ou verde, sem destaque
E minha condição mofina, jururu, panema
Embora, embora
Há uma certeza em mim, uma indecência
Que toda fêmea é bela
Toda mulher tem sua hora
Tem sua hora da estrela
Sua hora da estrela de cinema
Capibaribe, Beberibe, Subaé, Francisco
Tudo é um risco só e o mar é o mar
E eu quase, quase não existo e sei
Eu não sou cega
O mundo me navega e eu não sei navegar
Existe um homem que há nos homens
Um diamante em minhas fomes
Rosa claríssima na minha prosa sem poema
E fora e fora de mim
De dentro afora, uma ciência:
Que toda fêmea é bela
Toda mulher tem sua hora
Tem sua hora da estrela
Sua hora da estrela de cinema
TRADUZIONE
Anche se la mia pelle è color kaki
Nessun rosa o verde, nessun punto culminante
E la mia condizione ammuffita, jururu, panema
però, però
C'è una certezza in me, un'indecenza
che ogni femmina è bella
ogni donna ha il suo tempo
è ha la sua ora da star
È l'ora delle star del cinema
Capibaribe, Beberibe, Subaé, Francisco
Tutto è un rischio e il mare è il mare
E io quasi, quasi non esisto e lo so
non sono cieca
Il mondo mi naviga e io non so navigare
C'è un uomo negli uomini
un diamante nella mia fame
Rosa chiaro nella mia prosa senza poesia
e fuori e fuori di me
Dall'interno verso l'esterno, una scienza:
che ogni femmina è bella
ogni donna ha il suo tempo
e ha la sua ora da star
È l'ora delle star del cinema

Nessun commento:
Posta un commento