Che bella questa canzone! Una melodia dolcissima, quasi una ninna nanna, ma che affronta il tema della gelosia. Per farlo Caetano si avvale di una metafora, quella di due città , Juazeiro e Petrolina, che sono separate dal "Chico", ovvero il fiume São Francisco. Le due città sono unite da un ponte e come tutte le città che vivono in una situazione simile, sono rivali.
Sembra che l'inspirazione per la canzone venne a Caetano in un ristorante dove si era fermato mentre rientrava in macchina a Salvador de Bahia, qui un articolo di giornale catturò la sua attenzione: "Donna muore pugnalata alla gola dal marito geloso". Caetano ha dichiarato in più occasioni di essere poco avvezzo al sentimento della gelosia.
Nel 2020 Caetano incide un rifacimento della canzone insieme a Ivan Sacerdote, che la impreziosisce con il suo clarino. Il pezzo si trova nel disco "Caetano Veloso & Ivan Sacerdote" che contiene la rivisitazione di molti classici di Caetano tutti ripensati con l'arrangiamento di clarinetto.
Veniamo ora alle performance "live" della canzone, iniziamo con una versione eseguita alla tv brasiliana in coppia con Gal Costa, che comprende anche un bellissimo assolo di chitarra eseguito da Torquato Mariano, argentino di Buenos Aires, classe '63, che nella sua carriera può vantare collaborazioni illustri, avendo suonato per Gilberto Gil, Cazuza, Leo Gandelman e appunto Gal Costa e Veloso.
Questa invece è una versione acustica in solitario risalente al 1994, durante lo show fatto insieme a Gilberto Gil che toccò le principali città d'Europa.
O CIUME
Dorme o sol à flor do Chico, meio-dia
Tudo esbarra embriagado de seu lume
Dorme ponte, Pernambuco, Rio, Bahia
Só vigia um ponto negro: o meu ciúme
O ciúme lançou sua flecha preta e se viu ferido justo na garganta
Quem nem alegre nem triste nem poeta
Entre Petrolina e Juazeiro canta
Velho Chico, vens de Minas
De onde o oculto do mistério se escondeu
Sei que o levas todo em ti
Não me ensinas
E eu sou só eu só eu só eu
Juazeiro, nem te lembras dessa tarde
Petrolina, nem chegaste a perceber
Mas na voz que canta tudo ainda arde
Tudo é perda, tudo quer buscar, cadê
Tanta gente canta
Tanta gente cala
Tantas almas esticadas no curtume
Sobre toda estrada, sobre toda sala
Paira monstruosa
A sombra do ciúme

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