Dopo "Branquinha" dedicata a Paula Lavigne nel disco "Estrangeiro" c'è spazio anche per un omaggio alla sua prima moglie Dede Gadelha, con la canzone "Este amor".
Se per "Branquinha" Caetano opta per un arrangiamento essenziale solo voce e chitarra, "Este amor" riceve invece un trattamento più complesso, ci sono infatti archi, percussioni, chitarra e pianoforte, mentre lo stile è sempre quello della ballata. Sentiamocela:
La canzone non è stata mai eseguita dal vivo.
Ecco Caetano che parla di questa canzone e di "Branquinha":
ESTE AMOR
Se alguém pudesse ser um siboney
Boiando à flor do sol
Se alguém, seu arquipélago, seu rei
Seu golfo e seu farol
Captasse a cor das cores da razão do sal da vida
Talvez chegasse a ler o que este amor tem como lei
Se alguém, judeu, iorubá, nissei, bundo
Rei na diáspora
Abrisse as suas asas sobre o mundo
Sem ter nem precisar
E o mundo abrisse já, por sua vez, asas e pétala
Não é‚ bem, talvez, em flor
Que se desvela o que este amor
Tua boca brilhando, boca de mulher
Nem mel, nem mentira
O que ela me fez sofrer, o que ela me deu de prazer
O que de mim ninguém tira
Carne da palavra, carne do silêncio
Minha paz e minha ira
Boca, tua boca, boca, tua boca, cala minha boca
Se alguém cantasse mais do que ninguém
Do que o silêncio e o grito
Mais íntimo e remoto, perto além
Mais feio e mais bonito
Se alguém pudesse erguer o seu Gilgal em Bethânia
Que anjo exterminador tem como guia o deste amor?
Se alguém, nalgum bolero, nalgum som
Perdesse a máscara.
E achasse verdadeiro e muito bom
O que não passará
Dindinha lua brilharia mais no céu da ilha
E a luz da maravilha
E a luz do amor
Sobre este amor
TRADUZIONE
Se qualcuno potesse essere un siboney
galleggiando al sole
Se qualcuno, il tuo arcipelago, il tuo re
il tuo golfo e il tuo faro
Catturase il colore della ragione i colori del sale della vita
Forse leggerei cosa ha di legale questo amore
Se qualcuno, ebreo, yoruba, nissei, bundo
re in diaspora
spiegasse le sue ali sul mondo
senza averne necessità
E il mondo si aprirebbe già, a sua volta, ali e petali
Non è‚ bene, forse, in fiore
Che questo amore sia svelato
la tua bocca splende, bocca di donna
niente miele, niente bugie
Quello che mi ha fatto soffrire, quello che mi ha dato di piacere
quello che nessuno mi toglie
carne della parola, carne del silenzio
la mia pace e la mia rabbia
Bocca, bocca, bocca, bocca, chiudi la mia bocca
Se qualcuno cantasse più di chiunque altro
del silenzio e dell'urlo
Più intimo e remoto, vicino al di là
la più brutta e la più bella
Se qualcuno potesse costruire la sua Gilgal a Betania
Quale angelo sterminatore ha questo amore come guida?
Se qualcuno, in qualche bolero, in qualche suono
Perdesse la maschera.
E lo trovasse vero e molto buono
o che non passerà
La luna Dindinha brillerebbe di più nel cielo dell'isola
E la luce della meraviglia
E la luce dell'amore
su questo amore
ACCORDI
E6/9 F# F#m
Se alguém pudesse ser um siboney
B E6/9
Boiando à flor do sol
F# F#m
Se alguém, seu arquipélago, seu rei
B E6/9 E7/9
Seu golfo e seu farol
A Am G#m Gº
Captasse a cor das cores da razão do sal da vida
F#m
Talvez chegasse a ler
B E6/9
O que este amor tem como lei
F# F#m
Se alguém, judeu, iorubá, nissei, bundo,
B E6/9
Rei na diáspora
F# F#m
Abrisse as suas asas sobre o mundo
B E6/9 E7/9
Sem ter nem precisar
A Am
E o mundo abrisse já, por sua vez,
G#m Gº
Asas e pétalas
F#m
Não é bem, talvez, em flor
B E6/9
Que se desvela o que este amor
(D#m C#m)
Tua boca brilhando, boca de mulher,
Nem mel, nem mentira,
O que ela me fez sofrer, o que ela me deu de prazer,
O que de mim ninguém tira
Carne da palavra, carne do silêncio,
Minha paz e minha ira
Boca, tua boca, boca, tua boca, cala minha boca
E6/9 F# F#m
Se alguém, cantasse mais do que ninguém
B E6/9
Do que o silêncio e o grito
F# F#m
Mais íntimo e remoto, perto além
B E6/9 E7/9
Mais feio e mais bonito
A Am G#m Gº
Se alguém pudesse erguer o seu Gilgal em Bethania...
Il 1989 ci regala un album molto bello, uno dei più acclamati e lodati della discografia di Veloso: "Estrangeiro".
"Branquinha" fa parte di questo album ed è una canzone dedicata a Paula Lavigne, attrice, produttrice e impresaria brasiliana, che è stata sposata con Caetano dal 1986 al 2004 e con cui ha avuto due figli, Tom e Zeca. I due sono tornati a far coppia dal 2016.
Per questa canzone d'amore rivolta alla sua compagna, Caetano decide di optare per un arrangiamento minimale, solo voce e chitarra.
Dal vivo viene riproposta raramente, vediamoci una esibizione del 2017 eseguita in Portogallo:
In questa intervista Caetano parla di "Este amor" e "Branquinha", le due canzoni scritte per i suoi grandi amori, Dedè Gadelha, prima moglie e Paula Lavigne, sposata in seconde nozze. Entrambe le canzoni sono contenute nel disco "Estrangeiro":
BRANQUINHA
Eu sou apenas um velho baiano
Um fulano, um caetano, um mano qualquer
Vou contra a via, canto contra a melodia
Nado contra a maré
Que é que tu vê, que é que tu quer,
Tu que é tão rainha?
Branquinha
Carioca de luz própia, luz
Só minha
Quando todos os seus rosas nus
Todinha
Carnação da canção que compus
Quem conduz
Vem, seduz
Este mulato franzino, menino
Destino de nunca ser homem não
Este macaco complexo
Este sexo equívoco
Este mico-leão
Namorando a lua e repetindo:
A lua é minha
Branquinha
Pororoquinha, guerreiro é
Rainha
De janeiro, do rio, do onde é
Sozinha
Mão no leme, pé no furação
Meu irmão
Neste mundo vão
Branquinha
Pororoquinha, guerreiro é
Rainha
De janeiro, do Rio, do onde é
Sozinha
Mão no leme, pé no furação
Meu irmão
Neste mundo vão
Mão no leme, pé no carnaval
Meu igual
Neste mundo mau
TRADUZIONE
Sono solo un vecchio di Bahia
Un ragazzo, un Caetano, un fratello qualunque
Vado contromano, canto contro la melodia
nuoto contro corrente
Cosa vedi, cosa vuoi,
Tu che sei così regina?
bianchissima
Carioca di propria luce, luce
Solo mia
Quando tutte le tue rose nude
Tutte
Garofano della canzone che ho composto
chi conduce
vieni a sedurre
Questo mulatto magrolino
destinato a non essere mai un uomo no
questa scimmia complessa
questa sessualità equivoca
questa scimmia leonina
Incontrando la luna e ripetere:
la luna è mia
bianchissima
Pororoquinha, il guerriero è
regina
Da Janeiro, dal fiume, da dove viene
Da sola
Mano sul timone, piede sull'uragano
Mio fratello
in questo mondo vai
bianco
Pororoquinha, il guerriero è
regina
Da gennaio, da Rio, da dove viene
Da sola
Mano sul timone, piede sull'uragano
Mio fratello
in questo mondo prendono
mano sul timone, piede sul carnevale
mio pari
in questo brutto mondo
ACCORDI
D7+ Em7 A7
Eu sou apenas um velho baiano, um fulano, um caetano, um mano qualquer
Am7 D7/9 G7M Gm6
Vou contra a via, canto contra a melodia, nado contra a maré
F#m7 B7/9 Em7 A7
Que é que tu vê, que é que tu quer, tu que é tão rainha?
Bm Bm/A G7M A7/13
Branquinha, carioca de luz própria luz
Bm Bm/A G7M A7/13
Só minha, quando todos os seus rosas nus
Am D7/9 G7M Gm6 F#m B7/9 Em7 A7
Todinha, carnação da canção que compus. Quem conduz, vem seduz
D7M Em7 A7
Este mulato franzino, menino. Destino de nunca ser homem, não
Am7 D7/9 G7M Gm6
Este macaco complexo. Este sexo equívoco. Este mico-leão
F#m7 B7/9 Em7 A7
Namorando a lua e repetindo: A lua é minha.
Bm Bm/A G7M A7/13
Branquinha Pororoquinha, guerreiro é
Bm Bm/A G7M A7/13
Rainha de janeiro, do Rio, do onde é
Am D7/9 G7M Gm6 F#m B7/9 Em7 A7
Sozinha, mão no leme, pé no furacão. Meu irmão. Neste mundo vão
Adoro questa canzone e sono davvero contento che Caetano, a distanza di tantissimi anni, abbia deciso di inciderla. Infatti la scrittura di questo pezzo risale al 1988 e fu poi registrato da Maria Bethania, che lo incluse nel disco "Maria". Veloso decide di incidere una sua versione di "Noite de Cristal" per chiudere "Meu coco", sua ultima fatica discografica, data alle stampe a fine 2021.
In un'intervista fatta durante la promozione dell'album "Meu coco", Caetano parla della canzone e ci svela che è stata la sorella a chiedergli di registrarla, ammettendo che era una canzone delle sue che non è mai stata molto conosciuta.
Sentiamoci allora sia la versione di Bethania sia quella di Caetano, che per l'occasione ha realizzato anche un videoclip:
Il 19 dicembre 2020 Caetano la esegue durante un concerto speciale di Natale, registrato senza pubblico, causa covid e mandato in streaming in rete:
Con questa canzone, Caetano contribuisce alla colonna sonora del film "Dedè Mamata", diretto da Rodolfo Brandao. Il film, di genere drammatico, ha concorso anche al 45° Festival del cinema di Venezia. Nella colonna sonora troviamo altre due composizioni di Veloso, "Tà combinado" e "Tigresa", che risalgono però agli anni precedenti, "Falou amizade" invece è stata scritta appositamente per il film e uscirà in un album chiamato appunto "Dedè amizade" insieme ad altri pezzi scritti da artisti quali Rita Lee, Erasmo Carlos e Raul Seixas.
Quello stesso anno la cantante Simone registrerà una sua versione del pezzo includendolo nell'album "Seduçao". Sentiamo entrambe le versioni:
Questa canzone di Caetano è un inno gioioso all'acqua, acqua che da vita, che mantiene segreti che può spaventare con il suo "ruggito", che ghiaccia, insomma in tutte le sue forme. La canzone non viene registrata da Veloso, ma donata alla sorella Bethania che la registra per l'album "Maria" del 1988. Nel 1995 verrà inserita anche in un altro suo album intitolato "Maria Bethania ao vivo", e una seconda versione live la troviamo anche nel disco "Abraçar e agradecer del 2016. Sentiamoci dunque la versione studio e quelle "live":
La canzone si apre con un mood molto "tribale", poi entra la voce di Bethania, che senza accompagnamento di strumenti si "appoggia" al ritmo delle percussioni:
Ecco la versione "live" del 1995:
E quella del 2016:
EU E AGUA
A água arrepiada pelo vento
A água e seu cochicho
A água e seu rugido
A água e seu silêncio
A água me contou muitos segredos
Guardou os meus segredos
Refez os meus desenhos
Trouxe e levou meus medos
A grande mãe me viu num quarto cheio d’água
Num enorme quarto lindo e cheio d’água
E eu nunca me afogava
O mar total e eu dentro do eterno ventre
E a voz do meu pai, voz de muitas águas
Depois o rio passa
Eu e água
Eu e água
Eu
Cachoeira, lago, onda, gota
Chuva miúda, fonte, neve, mar
A vida que me é dada
Eu e água
Água, lava as mazelas do mundo
E lava a minha alma
TRADUZIONE
L'acqua gelata dal vento
l'acqua e il suo sussurro
l'acqua e il suo ruggito
l'acqua e il suo silenzio
L'acqua mi ha detto molti segreti
mantenuto i miei segreti
rifatto i miei disegni
portato e preso le mie paure
La grande madre mi ha visto in una stanza piena d'acqua
"Estrela grande" è un'altra canzone che Caetano non scrive per se, in questo caso la destinataria del pezzo è Elba Ramalho, cantante e attrice brasiliana classe '51, cugina del musicista Ze Ramalho, incide il suo primo album nel 1979. Questa canzone finirà nel suo album "Fruto", uscito nel 1988.
Sembra che la canzone sia stata composta da Veloso appositamente per la versione teatrale di "O Guarani" diretta da Carlos Wilson "Damião.
Bella ballata al pianoforte, impreziosita dalla grande voce di Elba e da un arrangiamento d'archi.
L'attacco della canzone ricorda quello di "Samba de verao", ma la somiglianza tra i due pezzi si ferma, qua:
Canzone scritta da Caetano nel 1988, ci parla di una misteriosa donna che ha il vizio del gioco e che adora i casinò. Questo pezzo sarà interpretato da molti artisti ma mai da Caetano. Si cimentano con la canzone Ney Matogrosso, Jussara Silveira, Maria Creuza e Maria Bethania.
Il pezzo ha un "mood" molto jazz, gustiamoci le varie interpretazioni degli artisti sopra elencati:
Ney Matogrosso è stato il primo ad incidere la canzone, la si può trovare infatti nel suo album del 1988 intitolato "Quem nao vive tem medo da morte".
Jussara Silveira, la interpreta invece nel 1994 in un album tributo a Veloso intitolato "Elas cantam Caetano Veloso":
La versione di Maria Creuza è del 1999, registrata per l'album "La Mitad Del Mundo - A Metade Do Mundo":
Per finire sentiamo la versione "live" della sorella di Caetano, Maria Bethania, che trova posto nel disco "Amor, festa, devoçao ao vivo":
Entriamo nell'anno 1988, che sarà abbastanza avaro in quanto a materiale nuovo, infatti Caetano non pubblica nessun album e scrive una manciata di canzoni per altri artisti. Quella che esaminiamo ora è una collaborazione, la seconda e ultima fatta insieme alla cantante Eugenia Melo e Castro, la prima risaliva al 1983 e si chiamava "Meu e assim", questa invece è intitolata "Coraçao imprevisto".
Eugenia, classe 1954 non è brasiliana ma portoghese, nata nella città di Covilha, dove visse fino all'età di 15 anni. Il primo album lo inciderà nel 1982, chiamandolo "Terra de mel".
"Coraçao imprevisto" verrà pubblicata nell'album di Eugenia intitolato proprio "Coraçao imprevisto" e lanciato nel 1988. Veloso scrive la musica del pezzo e partecipa alla registrazione, mentre Eugenia si occupa del testo. Musicalmente siamo di fronte ad una ballata pianistica, molto delicata. E' Caetano ad entrare con la sua voce suadente dopo una bella intro di piano, Eugenia si unisce al canto dopo due minuti. Sentiamocela:
Collaborazione inedita per Caetano, che scrive insieme al chitarrista Toni Costa "Vamo comer", quest'ultimo scrive la musica e Veloso le parole.
La canzone troverà posto nell'album "Caetano" uscito nel 1987 e alla registrazione parteciperà anche Luiz Melodia.
Toni Costa nasce a Rio de Janeiro nel 1954 e si è sempre mosso tra bossa nova e Mpb. Nel 1996Caetano partecipa ad un concerto in omaggio ai suoi 20 anni di carriera, cantando proprio "Vamo comer" e "Meia lua inteira".
Luiz Melodia, anch'esso carioca, classe 1951, è stato un personaggio molto versatile, che si è mosso tra rock, blues, samba e mpb, facendo anche l'attore. E' morto nel 2017.
La canzone ha un ritmo molto ballabile e sincopato, batteria elettronica e chitarra carica di riverbero, insomma un sound che in quegli anni impazzava.
Esiste anche un videoclip della canzone:
L'angolo delle foto:
Toni Costa:
Luiz Melodia:
VAMO COMER
Vamo comer
Vamo comer feijão
Vamo comer
Vamo comer farinha
Se tiver
Se não tiver então
Vamo comer
Vamo comer faisão
Vamo comer
Vamo comer tempura
Se tiver
Se não tiver então
Eu não sou deputado baiano
E, como dizia o outro, não sou de reclamar
Mas se estamos nesse cano
Não consigo me calar
É um papo de pelicano romântico
Aberto pro bico de quem alcançar?
Quem quiser ver
Quem quiser ouvir
Quem quiser falar
Vamo comer
Vamo comer, João
Vamo comer
Vamo comer, Maria
Se tiver
Se não tiver então
Vamo comer
Vamo comer canção
Vamo comer
Vamo comer poesia
Se tiver
Se não tiver então
O padre na televisão
Diz que é contra a legalização do aborto
E a favor da pena de morte
Eu disse: não! que pensamento torto!
E a pretexto de aids, aids
Nunca se falou de sexo
Com tanta franqueza e confiança
Mas é bom saber o que dizer
E o que não dizer
Na frente das crianças
Merci beaucoup
Merci beaucoup, Bahia
Arigatô
Arigatô, Jamaica
E Trinidad
E Trinidad-Tobago
'Brigado Cuba
Thank you, Martinica
E Surinam
Belém do Grão-Pará
Y gracias, Puerto
Gracias Puerto Rico
Baiano burro nasce, cresce
E nunca pára no sinal
E quem pára e espera o verde
É que é chamado de boçal
Quando é que em vez de rico
Ou polícia ou mendigo ou pivete
Serei cidadão
E quem vai equacionar as pressões
Do PT, da UDR
E fazer dessa vergonha
Uma nação?
TRADUZIONE
Mangiamo
mangiamo fagioli
Mangiamo
mangiamo farina
Se c'è
Se non c'è allora
Mangiamo
mangiamo fagiano
Mangiamo
mangiamo tempura
Se c'è
Se non c'è allora
Non sono un vice di Bahia
E, come ha detto l'altro, non sono uno che si lamenta
Collaborazione inedita per Caetano, che scrive la musica della canzone "Sentido" per il gruppo "Egotrip", che si occuperà invece della scrittura del testo.
Gli Egotrip fanno una musica pop-rock e vengono fondati nel 1985, sono stati in attività fino al 1990, quando la morte del batterista Pedro Gil, figlio del grande Gilberto Gil, ha posto fine all'avventura della band.
Questo gruppo ha realizzato un solo disco, uscito nel 1987, intitolato "Egotrip".
Sentiamoci la canzone:
SENTIDO
Não vai longe
Diz que não, diz que sim
Mas não sabe ser
Você faz sua lei
Quem não reina sobre si
Nunca vai ser rei
O que foi claro pra mim
Tem que ser pra você
A vida é sempre assim
Fica no escuro quem não quer ver... longe
Já sei, saquei
Nem tudo é normal
Nem tão diferente
Sentido, tudo tem
Mas nem tudo que é legal
Sempre é permitido
O que foi claro pra mim
Tem que ser pra você
A vida é sempre assim
Fica no escuro quem não quer ver... longe
Sobretudo todo o cara tem que ser sagaz
Bobo não dá pé
Por isso o mundo tão cheio, tudo tão demais
Estreito de visão não dá
Muda, tem que ver quando é bom mudar
Na hora que se faz
O certo fica errado, o torto tá certo
E nada de se olhar pra trás
Não vai longe
Diz que não, diz que sim
Mas não sabe ser
Cantar é dizer
Se você não entende os outros
Quem vai te entender
O que foi claro pra mim
Tem que ser pra você
A vida é sempre assim
Fica no escuro quem não quer ver... longe
Você pode
Sei que pode
Você pode
Sei que pode
Você pode
Sei que pode
Você pode
Sei que pode
TRADUZIONE
Non vai lontano
dici di no, dici di sì
Ma non sai come porti
tu fai la tua legge
che non regna su di te
non sarà mai re
mi è stato chiaro
lo deve essere anche per te
la vita è sempre così
Chi non vuole vedere resta al buio... lontano
Lo so, ho capito
non tutto è normale
non così diverso
tutto ha un significato
Ma non tutto ciò che è bello
è sempre permesso
quello che era chiaro per me
deve esserlo per te
la vita è sempre così
Chi non vuole vedere resta al buio... lontano
Soprattutto, ogni ragazzo deve essere scaltro
lo sciocco non capisce
Ecco perché il mondo è così pieno, tutto così tanto
Che bella questa canzone! Una melodia dolcissima, quasi una ninna nanna, ma che affronta il tema della gelosia. Per farlo Caetano si avvale di una metafora, quella di due città , Juazeiro e Petrolina, che sono separate dal "Chico", ovvero il fiume São Francisco. Le due città sono unite da un ponte e come tutte le città che vivono in una situazione simile, sono rivali.
Sembra che l'inspirazione per la canzone venne a Caetano in un ristorante dove si era fermato mentre rientrava in macchina a Salvador de Bahia, qui un articolo di giornale catturò la sua attenzione: "Donna muore pugnalata alla gola dal marito geloso". Caetano ha dichiarato in più occasioni di essere poco avvezzo al sentimento della gelosia.
Nel 2020Caetano incide un rifacimento della canzone insieme a Ivan Sacerdote, che la impreziosisce con il suo clarino. Il pezzo si trova nel disco "Caetano Veloso & Ivan Sacerdote" che contiene la rivisitazione di molti classici di Caetano tutti ripensati con l'arrangiamento di clarinetto.
Veniamo ora alle performance "live" della canzone, iniziamo con una versione eseguita alla tv brasiliana in coppia con Gal Costa, che comprende anche un bellissimo assolo di chitarra eseguito da Torquato Mariano, argentino di Buenos Aires, classe '63, che nella sua carriera può vantare collaborazioni illustri, avendo suonato per Gilberto Gil, Cazuza, Leo Gandelman e appunto Gal Costa e Veloso.
Questa invece è una versione acustica in solitario risalente al 1994, durante lo show fatto insieme a Gilberto Gil che toccò le principali città d'Europa.
O CIUME
Dorme o sol à flor do Chico, meio-dia
Tudo esbarra embriagado de seu lume
Dorme ponte, Pernambuco, Rio, Bahia
Só vigia um ponto negro: o meu ciúme
O ciúme lançou sua flecha preta e se viu ferido justo na garganta
Quem nem alegre nem triste nem poeta
Entre Petrolina e Juazeiro canta
Velho Chico, vens de Minas
De onde o oculto do mistério se escondeu
Sei que o levas todo em ti
Não me ensinas
E eu sou só eu só eu só eu
Juazeiro, nem te lembras dessa tarde
Petrolina, nem chegaste a perceber
Mas na voz que canta tudo ainda arde
Tudo é perda, tudo quer buscar, cadê
Tanta gente canta
Tanta gente cala
Tantas almas esticadas no curtume
Sobre toda estrada, sobre toda sala
Paira monstruosa
A sombra do ciúme
TRADUZIONE
Dorme il sole sotto il fiume Chico, mezzogiorno
Tutto esce ubriaco dal suo fuoco
Dorme il ponte, Pernambuco, Rio, Bahia
Guarda solo un punto oscuro: la mia gelosia
La gelosia scatenò la sua freccia nera e si trovò ferita proprio alla gola
Altra canzone contenuta nell'album "Caetano" del 1987, è lo stesso Veloso a ricordare la canzone: “L'ho scritta a Lisbona, in un hotel. Ero di pessimo umore, depresso e arrabbiato allo stesso tempo. Parlo male dei video musicali di MTV che stavano trasmettendo, dico che sono una mera diluizione del “sangue di poeta”, in riferimento al film di Cocteau, di cui tutti i video musicali rock and roll sono una contraffazione della quindicesima categoria".
Musicalmente è una ballata acustica, guarnita però con un bell'assolo di chitarra elettrica e dal suono avvolgente dei sax.
Sentiamoci anche il commento di Caetano sulla canzone:
NOITE DE HOTEL
Noite de hotel
A antena parabólica só capta videoclipes
Diluição em água poluída
(E a poluição é quimica e não orgânica)
Do sangue do poeta
Cantilena diabólica, mímica pateta
Noite de hotel
E a presença satânica é a de um diabo morto
Em que não reconheço o anjo torto de Carlos
Nem o outro
Só fúria e alegria
Pra quem titia Jagger pedia simpatia
Noite de hotel
Ódio a Graham Bell e à telefonia
(Chamada transatlântica)
Não sei o que dizer
A essa mulher potente e iluminada
Que sabe me explicar perfeitamente
E não me entende
E não me entende nada
Noite de hotel
Estou a zero, sempre o grande otário
E nunca o ato mero de compor uma canção
Pra mim foi tão desesperadamente necessário
TRADUZIONE
Notte in albergo
L'antenna parabolica cattura solo videoclip
Diluizione in acqua inquinata
(E l'inquinamento è chimico e non organico)
del sangue del poeta
Canto diabolico, mimica goffa
notte in albergo
E la presenza satanica è quella di un diavolo morto
Dove non riconosco l'angelo storto di Carlos
né l'altro
solo rabbia e gioia
Zia Jagger ha chiesto compassione
notte in albergo
Odio Graham Bell e la telefonia
(chiamata transatlantica)
non so cosa dire
A questa donna potente e illuminata
Chi può spiegarmi perfettamente
e non mi capisci
E tu non mi capisci per niente
notte in albergo
Sono a zero, sempre il grande imbecille
E mai il semplice atto di comporre una canzone
Per me era così disperatamente necessario
ACCORDI
Bm7 Bm(7M)
Noite de hotel
Em7(9) A7(13) D7M G7M
A antena parabólica só capta videoclips
G#m7(b5) C#7(b9) F#7(#9)
Diluição em água poluída (e a poluição é química e não orgânica)
F#m6
Do sangue do poeta
Em7(9) A7(13)
Cantilena diabólica, mímica pateta
Bm7 Bm(7M)
Noite de hotel
Em7(9) A7(13) D7M
e a presença satânica é a de um diabo morto
G7M G#m7(b5) C#7(b9) F#7(#9) F#7(b9)
Em que não reconheço o anjo torto de Carlos nem o outro
F#m6
Só fúria e alegria
Em7(9) A7
Pra quem titia Jagger pedia simpatia
Bm7 Bm(7M)
Noite de hotel
G7M G#m7(b5) C#7(b9)
Ódio a Graham Bell e à telefonia
F#7M
Chamada transatlântica
A7M A#m7 D#7(b9) G#m7
Não sei o que dizer a essa mulher potente e iluminada
Bm7 E7(9) A7M F#m7 Bm7
Que sabe me explicar perfeitamente e não me entende