lunedì 30 novembre 2020

Sao Bernardo

 



Caetano Veloso conferma il suo eclettismo scrivendo la colonna sonora del film "Sao Bernardo", uscito nel 1972 per la regia di Leon Hirszman.

Il film è tratto dal romanzo omonimo di Graciliano Ramos, Leon contattò Veloso che era tornato da poco dall'esilio londinese, proponendogli di scriver una colonna sonora per il film, la cosa entusiasmò Caetano che si mise subito a lavoro.

Il film fa un uso molto moderato della musica in primo piano, scegliendo di farla suonare quasi sempre in congiunzione della narrazione.

Un primo aspetto da osservare è il carattere peculiare della musica, che, anche in relazione al cinema contemporaneo, conserva una spiccata freschezza di originalità. È possibile affermare, senza grandi rischi, che l'opzione del compositore per un canto modale senza parole e accompagnamento, con una trama polifonica molto vicina allo stile medievale, rende "São Bernardo" un film unico al mondo per il tipo di colonna sonora utilizzata.

Il materiale musicale utilizzato nella musica del film è minimo. Prevalentemente, ciò che si sente è solo la voce di Caetano Veloso, a volte in assolo, a volte con due o tre voci, intonando melodie nei modi caratteristici della musica brasiliana nord-orientale - il misolídio e il dorico. Alcune volte il canto è accompagnato da una discreta tonalità bassa. Al posto delle parole, la voce ci offre solo fonemi con un'intonazione nasale che rimanda direttamente ai suoni dei cantanti del sertão.

Per chi masticasse portoghese e avesse voglia di vederlo, ecco il film in questione:





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