"Aracaju" è un lavoro a tre mani, Caetano si occupa del testo e Cantuaria ed Improta della musica.
Con Vinicus Cantuaria ci saranno in futuro altre quattro collaborazioni, "O grande lance è fazer romance" nel 1980, "Sem pisar no chao" e "Sutis diferenças" nel 1983 e "Rio negro" nel 1991.
L'occasione di questa collaborazione datata 1979 è la realizzazione di un album insieme, infatti Caetano registrerà "Cinema trascendental" con la Outra banda da terra, gruppo appunto di cui fanno parte tra gli altri Cantuaria e Improta.
Il pezzo è molto soft, con un accompagnamento di flauto e tamburello, una sorta di piccola ode ad Aracaju, città del Brasile, capitale dello Stato del Sergipe, parte della meso-regione del Leste Sergipano e della microregione di Aracaju.
Il 1979 vedrà Caetano Veloso realizzare un nuovo album dal titolo "Cinema trascendental" realizzato con la collaborazione in studio del gruppo "Outra banda da terra", formato da Tomas Improta alle tastiere, Arnaldo Brandao al basso, Vinicius Cantuaria alla batteria e EduGonçalves alle percussioni.
Canzone molto romantica questa "Amo-te (Mesmo?) Muito", Veloso però non la inciderà mai, la canzone venne infatti scritta per la cantante Aline, che la registrò per il suo disco nel 1979.
Molti anni dopo anche la cantante brasiliana Claudia si cimenterà con il pezzo e lo includerà nel suo disco omaggio a Caetano, intitolato "Senhor do tempo-Cançoes raras de Caetano Veloso-".
Chiamato a ricordare questa canzone, Caetano, in un'intervista del 2003 disse: "L'ho composta per cantarla con Bethania, è una celebrazione". Difatti il pezzo fu eseguito in un concerto in cui Bethania e Caetano si esibivano insieme e da cui poi fu tratto un disco, pubblicato nel 1978 dal titolo "Maria Bethania e Caetano Veloso ao vivo".
"Tudo de novo" non fu mai registrata in studio, esiste quindi solo la versione "live".
I due fratelli cantano insieme questo pezzo molto ritmato, che si caratterizza per l'accompagnamento del piano elettrico.
Nel 1995Maria Bethania torna ad eseguire la canzone, questa volta da sola, il disco in cui sentirla si chiama "Maria Bethania ao vivo". Quella che invece ci vediamo qui è una versione "live" di Maria Bethania risalente al 1996, eseguita al Festival di Montreux:
"Terra", canzone pubblicata nel 1978 nell'album "Muito-Dentro da estrela azulada-", è stata in realtà scritta nove anni prima, nel 1969, mentre Caetano si trovava in prigione, durante il periodo più duro della dittatura in cui il Brasile versava.
L'ispirazione venne a Veloso dopo aver visto una delle prime fotografie della terra, fatta grazie a un satellite, ora ci sembra naturale vedere la terra nei libri di geografia o nei tantissimi documentari televisivi, ma all'epoca non era stata mai fotografata dallo spazio e questa foto deve aver suscitato in Caetano forti sentimenti che ha poi riversato in questa bellissima canzone:
A questa canzone Caetano è particolarmente legato e spesso fa capolino nelle scalette dei suoi concerti.
La prima esibizione "live" documentata ufficialmente su disco risale al 1983, il titolo dell'album è "Caetano Veloso/Joao Bosco/Ney Matogrosso" registrato a Montreux al 17° Festival del Jazz:
Nel 1985 ecco una nuova registrazione in studio della canzone, Veloso lavora infatti al suo album "americano" che uscirà l'anno seguente con il semplice titolo "Caetano Veloso", registrato agli studi Vanguard di New York:
Nel 1998 la canzone entra in scaletta nel tour "Prenda minha":
Nel 2012 ecco un'altra pubblicazione "live" ufficiale, alla prestigiosa Carnegie Hall di New York Veloso divide il palco con David Byrne, ne viene tratto un album molto bello chiamato "Caetano Veloso&David Byrne live at Carnegie Hall":
Nel 2015-2016Veloso è impegnato in un tour mondiale insieme al suo amico fraterno Gilberto Gil, "Terra" viene eseguita in duetto:
Adesso vediamoci qualche esibizione non ufficiale, ovvero non pubblicata ma reperibile in rete, cominciamo dalla più recente, eseguita online il 19 dicembre 2020, ovvero il concerto di Natale:
Terminiamo con due clip "televisive", la prima risale al 1987 alla tv Manchete, il video è diretto dallo stesso Caetano:
La seconda risale al 1984 ed è invece una esibizione al programma "Musical Express":
Eccoci di fronte ad un altro "Master piece", sicuramente una delle più belle canzoni scritte da Caetano.
Ad ispirare Caetano fu la città di Sao Paulo, e "Sampa" è il suo diminutivo. Quando Veloso si trasferì a Sao Paulo l'impatto con la città non fu dei migliori, ma poi con il tempo imparò ad apprezzarla e ad amarla.
Nel testo Caetano cita anche la cantante Rita Lee e il gruppo dei "Mutantes".
Tantissime sono state le volte che Caetano ha eseguito dal vivo "Sampa", cerchiamo allora di mettere in ordine cronologico le esibizioni più significative:
Partiamo dal 1981, Caetano esegue la canzone a Lisbona nel tour di promozione per il disco "Outras palavras", è una versione solo voce e chitarra:
Ecco un'altra esibizione solo voce e chitarra fatta ad un programma televisivo a metà degli anni ottante:
Nel 1992 troviamo la prima versione "live" di "Sampa"pubblicata ufficialmente, eseguita duante il tour "Circulado ao vivo":
Sempre nel 1992 il gruppo "Os Cariocas" registra la cover di "Sampa" per l'album "Reconquistar" e Caetano partecipa alla registrazione:
Una versione molto particolare, che si discosta parecchio dalle altre finora sentite, è quella eseguita durante il tour "Ce" del 2007, in questa occasione Caetano suona "Sampa" in versione elettrica e ne cambia anche la struttura ritmica:
Nel 2011 è la volta di un bel duetto, "Sampa" viene infatti eseguita insieme a Maria Gadù, con cui Veloso intraprese un tour mondiale. Si torna ad una versione acustica:
Nel 2012 avviene la storica esibizione di Caetano alla Carnegie Hall di New York insieme a David Byrne. I due eseguiranno due set separati per poi riunirsi per il gran finale. "Sampa" viene eseguita però dal solo Caetano. Da questa splendida serata è stato tratto fortunatamente un disco dal titolo "Caetano Veloso&David Byrne-Live at the Carnegie Hall-".
Tra il 2015 e il 2016 Caetano va in tour insieme a Gilberto Gil, e in scaletta non può mancare "Sampa".
La tournè è documentata dal disco "Dois amigos, um seculo de musica", uscito come di consueto nel doppio formato cd-dvd. Vediamo questa performance:
Chiudiamo l'angolo "live" con l'esecuzione più recente, quella acustica del 20 dicembre 2020, una esecuzione online e senza pubblico causa covid, fatta come regalo di Natale per tutti i suoi fans.
L'angolo del tutorial:
Se volete suonare "Sampa" in modo corretto, ecco un bel tutorial al riguardo:
SAMPA
Alguma coisa acontece no meu coração
Que só quando cruza a Ipiranga e a Avenida São João
É que quando eu cheguei por aqui eu nada entendi
Da dura poesia concreta de tuas esquinas
Da deselegância discreta de tuas meninas
Ainda não havia para mim Rita Lee
A tua mais completa tradução
Alguma coisa acontece no meu coração
Que só quando cruza a Ipiranga e a Avenida São João
Quando eu te encarei frente a frente e não vi o meu rosto
Chamei de mau gosto o que vi, de mau gosto, mau gosto
É que Narciso acha feio o que não é espelho
E a mente apavora o que ainda não ‚ mesmo velho
Nada do que não era antes quando não somos mutantes
E foste um dif¡cil começo
Afasto o que não conheço
E quem vem de outro sonho feliz de cidade
Aprende depressa a chamar-te de realidade
Porque és o avesso do avesso do avesso do avesso
Do povo oprimido nas filas, nas vilas, favelas
Da força da grana que ergue e destrói coisas belas
Da feia fumaça que sobe, apagando as estrelas
Eu vejo surgir teus poetas de campos e espaços
Tuas oficinas de florestas, teus deuses da chuva
Pan-Américas de Áfricas utópicas, túmulo do samba
Mas possível novo quilombo de Zumbi
E os Novos Baianos passeiam na tua garoa
E novos baianos te podem curtir numa boa
TRADUZIONE
Qualche cosa accade nel mio cuore
che (mi accade) solo quando attraverso l'incrocio del viale Ipiranga con il viale São João
è che quando ci sono arrivato non ho capito niente
della dura poesia concreta di tuoi angoli
dell'ineleganza discreta delle tue ragazze
Non c'era ancora per me Rita Lee (1), la tua più completa traduzione
Qualche cosa accade nel mio cuore
che (mi accade) solo quando attraverso l'incrocio del viale Ipiranga con il viale São João
Quando ti ho guardata faccia a faccia non ho visto il mio viso
ho chiamato brutto quello che ho visto
brutto, brutto (2)
è che per Narciso è brutto tutto ciò che non è specchiato
e la mente teme quello che non è proprio vecchio (3)
nulla di quello che c'era prima quando non siamo "mutanti" (4)
E sei stata un difficile inizio
allontano da me quello che non conosco
e chi vende altro sogno felice di città
impara presto a chiamarti realtà
perché sei il contrario del contrario del contrario del contrario
Dal popolo che vive nelle case a schiera, nei villaggi, nelle favelas (5)
dalla forza del soldi che costruisce e distrugge cose belle
dal brutto fumo che sale spegnendo le stelle
io vedo nascere i tuoi poeti di campi e spazi
le tue officine di foreste, i tuoi dei della pioggia
Panameriche di Afriche utopiche, tomba di samba
più possibile nuovo quilombo (6) di Zumbi (7)
e i nuovi baianos (8) passeggiano sotto la tua nebbia
e i nuovi baianos ti possono sfruttare. (9)
NOTE:
(1)
Rita Lee è una esponente di spicco del rock brasiliano.
(2)
Il termine "mau gosto" indica il contrario di "buon gusto".
(3)
Nel senso di quello che non conosce per lunga esperienza: lo sconosciuto, l'ignoto.
(4)
Allusione al gruppo "Mutantes", uno dei più importanti gruppi rock brasiliani, attivo dagli anni '60, originari di San Paolo, e nel quale militava Rita Lee, citata in precedenza.
(5)
Favelas = quartieri con case molto povere; Filas (lett.) = schiere
(6)
Quilombo = rifugio degli schiavi neri
(7)
Zumbi = leader del maggiore quilombo che è stato organizzato in Brasile; allo schiavo Zumbi dos Palmares (1655-1695), Veloso ha dedicato una canzone successiva, nel disco Noites Do Norte
(8)
Baianos = persone nate nello stato di Bahia
(9)
Curtir numa boa (gergo) = dilettare, godere, sfruttare
ACCORDI
C7M Bm7(11) E7(9-) Am7M
Alguma coisa acontece no meu coração
( Am7 Gm7 C7(9-) )
F7M A7 Dm7
Que só quando cruza a Ipiranga e a avenida São João
G7 G#° Am7
É que quando eu cheguei por aqui eu nada entendi
D7(9)
Da dura poesia concreta de tuas esquinas
Dm7 G7 G7(13-)
Da deselegância discreta de tuas meninas
C7M C7
Ainda não havia para mim Rita Lee
F7M F#°
A tua mais completa tradução
C/G A7(13-) Dm7(9) G7(13-) E7(9-) A4(7) A7
Alguma coisa acontece no meu coração
D7(9) Abm6
Que só quando cruza a Ipiranga
G7 C7M G7(9/13-)
E a avenida São João
[Segunda Parte]
C7M Bm7(11)
Quando eu te encarei frente a frente
E7(9-) Am7M Am7 Gm7 C7(9-)
Não vi o meu rosto
F7M A7 Dm7
Chamei de mau gosto o que vi, de mau gosto o mau gosto
G7 G#° Am7
É que Narciso acha feio o que não é espelho
D7(9)
E a mente apavora o que ainda não é mesmo velho
Dm7
Nada do que não era antes quando não somos mutantes
( G7 G7(13-) )
C7M C7 F7M
E foste um difícil começo, afasto o que não conheço
F#°
E quem vem de outro sonho feliz de cidade
C/G A7(13-) Dm7(9) G7 E7(9-)
Aprende depressa a chamar-te de realidade
( A4(7) A7 )
D7(9) Abm6
Porque és o avesso do avesso
G7 C7M G7(9/13-)
Do avesso do avesso
[Terceira Parte]
C7M Bm7(11)
Do povo oprimido nas filas
E7(9-) Am7M Am7 Gm7 C7(9-)
Nas vilas, favelas
F7M A7 Dm7
Da força da grana que ergue e destrói coisas belas
Questo samba di Caetano fu pubblicato nel 1978 solo come singolo, il lato "A" aveva come canzone: "O bater do tambor".
E' un samba un po' ripetitivo, con un testo che contiene un lungo elenco di parole che iniziano con "cabeça" che in portoghese significa "testa". Ovviamente è un testo funzionale solo alla musica, l'energia del pezzo sta infatti tutta nella ritmica.
La canzone non è mai stata suonata dal vivo, Caetano però l'ha re-incisa nel 2014 per includerla nel disco iTunes Sessions, in cui appunto rivisita alcune sue canzoni del passato, donandogli nuova linfa e nuovi arrangiamenti:
Caetano scrisse questa canzone come colonna sonora di un film intitolato "A dama do lotaçao" di Neville d'Almeida, pellicola basata sull'opera di Nelson Rodrigues e uscita nel 1978.
Il compositore, saggista e accademico brasiliano Zé Miguel Wisnik disse: "Questa qui è alta poesia", riferendosi al testo di Caetano.
La canzone fu pubblicata su 45 giri nel 1978 e aveva come lato A una cover di Jorge Ben Jorge interpretata sempre da Caetano dal titolo "Amante amado".
Il suono squillante e festoso del cavaquinho ci conduce per tutta la canzone:
Nel 1977 durante una video intervista esegue la canzone alla chitarra acustica e ci parla del suo amore per il cinema, nato da bambino, vedendo a Santo Amaro i film di Fellini e De Sica:
Nel 1993Caetano fa uscire un "maxi single" inserendovi cinque canzoni, quattro sono cover e l'ultima appunto è proprio "Pecado original".
Nel 2006 la canzone è stata inserita in un raccolta di canzoni rare e inedite dedicata a Veloso intitolata "Pipoca moderna-Raro&Inedito 75-82".
Nel 1996 la canzone è eseguita dal vivo durante lo show "A luz de tieta":
L'angolo delle curiosità:
Ecco la locandina del film "A dama do lotaçao":
PECADO ORIGINAL
Todo dia, toda noite, toda hora,
Toda madrugada, momento e manhã
Todo mundo, todos os segundos do minuto
Vive a eternidade da maçã
Tempo da serpente nossa irmã
Sonho de ter uma vida sã
Quando a gente volta o rosto para o céu
E diz olhos nos olhos da imensidão:
Eu não sou cachorro, não
A gente não sabe o lugar certo onde colocar o desejo
Todo beijo, todo medo, todo corpo
Em movimento está cheio de inferno e céu
Todo santo, todo canto, todo pranto, todo manto
Está cheio de inferno e céu
O que fazer com que Deus nos deu?
O que foi que nos aconteceu?
Quando a gente volta o rosto para o céu
E diz olhos nos olhos da imensidão:
Eu não sou cachorro, não
A gente não sabe o lugar certo onde colocar o desejo
Todo homem, todo lobisomem
Sabe a imensidão da fome que tem de viver
Todo homem sabe que essa fome é mesmo grande
E até maior que o medo de morrer
Mas a gente nunca sabe mesmo o que é que quer uma mulher
TRADUZIONE
Ogni giorno, ogni notte, ogni ora
Ogni alba, momento e mattina
Tutti, ogni secondo del minuto
Vivi l'eternità della mela
Tempo da serpente, nostra sorella
Sogna di avere una vita sana
Quando volgiamo la nostra faccia al paradiso
E dice occhi negli occhi dell'immensità:
Io non sono un cane
Non conosciamo il posto giusto dove mettere il desiderio
Ogni bacio, ogni paura, ogni corpo
In movimento è pieno di inferno e paradiso
Ogni santo, ogni canzone, ogni grido, ogni mantello
È pieno di inferno e paradiso
Cosa fare con ciò che Dio ci ha dato?
Cosa ci è successo?
Quando volgiamo la faccia al paradiso
E dice occhi negli occhi dell'immensità:
Io non sono un cane
Non conosciamo il posto giusto dove mettere il desiderio
Ogni uomo, ogni lupo mannaro
Conosce l'immensità della fame che deve vivere
Ogni uomo sa che questa fame è davvero grande
E anche più grande della paura di morire
Ma non sappiamo mai veramente cosa vuole una donna
ACCORDI
[Intro] F#m7 B7(9) Bm7(9) E7(13-)
Am7 Bm7(11) Bb7(11+) Am7 Ab7
Todo dia, toda noite, toda hora, toda madrugada momento e manhã
Gm7(11) F#7(11+)
Todo mundo, todos os segundos do minuto
F7M Fm6
Vive a eternidade da maçã
Em7 Eb7(9)
Tempo da serpente nossa irmã
Dm7(9) G7(13) G7(13-)
Sonho de ter uma vida sã
C7M F#m7(5-) B7(b9)
Quando a gente volta o rosto para o céu e diz
E7M
Olhos nos olhos da imensidão
F7M
Eu não sou cachorro não
F#m7 B7(9) Bm7(9) E7(13-)
A gente não sabe o lugar certo de colocar o desejo
Am7 Bm7(11) Bb7(11+)
Todo beijo, todo medo, todo corpo em movimento
Am7 Ab7
Está cheio de inferno e céu
Gm7(11) F#7(11+)
Todo canto, todo santo, todo pranto, todo manto
F7M Fm6
Está cheio de inferno e céu
Em7 Eb7(9)
O que fazer com o que Deus nos deu?
Dm7(9) G7(13) G7(13-)
O que foi que nos aconteceu?
C7M F#m7(5-) B7(b9)
Quando a gente volta o rosto para o céu e diz
E7M
Olhos nos olhos da imensidão
F7M
Eu não sou cachorro não
F#m7 B7(9) Bm7(9)/ E7(13-)
A gente não sabe o lugar certo de colocar o desejo
( Am7 Bm7(11) Bb7(11+) Am7 )
( Ab7 Gm7(11) F#7(11+) F7M )
( Fm6 Em7 Eb7(9) )
( Dm7(9) G7(13) G7(13-) )
C7M F#m7(5-) B7(b9)
Quando a gente volta o rosto para o céu e diz
E7M
Olhos nos olhos da imensidão
F7M
Eu não sou cachorro não
F#m7 B7(9) Bm7(9)/ E7(13-)
A gente não sabe o lugar certo de colocar o desejo
Am7 Bm7(11) Bb7(11+) Am7
Todo homem, todo lobisomem sabe a imensidão da fome
Ab7
Que tem de viver
Gm7(11) F#7(11+)
Todo homem sabe que essa fome é mesmo grande
F7M Fm6
Até maior que o medo de morrer
Am7 Bm7(11) Bb7(11+) A7M
Mas a gente nunca sabe mesmo o que é que quer uma mulher
"O bater do tambor" è una canzone di chiaro stampo carnevalesco, che Caetano ha scritto nel 1978 e pubbicato solo come singolo, con "Samba de cabeça" come lato B.
Chitarre elettriche un po' distorte, suoni festosi di cavaquinhos e un ritmo ovviamente veloce fanno di questa canzone un pezzo da ballare senza troppi fronzoli.
La canzone è stata pubblicata anche in un album che racchiude canzoni di carnevale di vari artisti intitolato "Carnaval 79" e uscito sempre nel 1978.
Nel 2006 la canzone è stata inserita in un raccolta di canzoni rare e inedite dedicata a Veloso intitolata "Pipoca moderna-Raro&Inedito 75-82".
La canzone verrà registrata anche da Gal Costa nel 1979 per l'album "Gal tropical".
Vediamoci anche una versione "live" di Gal Costa eseguita nel 1982 alla Festa do Interior di Bahia:
Chiudiamo con la versione studio sempre di Gal Costa dall'album "Gal tropical":
La canzone "Muito" è anche quella che da il titolo all'album di Veloso, uscito nel 1978.
E' un pezzo molto rilassante, con tastiere elettriche dalla timbrica sognante e con un clarinetto che chiude la canzone con un piccolo assolo. Una canzone d'amore scritta con l'eleganza di cui è capace Caetano.
Non è stata suonata dal vivo molte volte, la prima "live" version che ci sentiamo risale al 1979, Caetano la esegue in forma acustica alla Tv Aratu:
Nel settembre del 2012 Caetano torna dopo tanti anni a cantare la canzone e lo fa insieme a Nina Becker, cantante carioca classe 1974. Questa versione dal vivo è full band, ed è molto ben fatta, non ha i suoni eterei dalla registrazione che sta sull'album ma nonostante questo è molto piacevole, sentiamola:
Canzone che trasuda melanconia questa "Mae" e ce lo conferma lo stesso autore, che in un'intervista ebbe a dire riguardo alla canzone: "È una canzone che non ho mai cantato in pubblico. Primo, perché lo consideravo un po' di cattivo gusto, con una melodia molto lamentosa e soggettivista, poco chiara; Oggi non la penso così. In secondo luogo, ho una specie di superstizione, dato che la canzone nacque da un sentimento di profonda tristezza, di quasi depressione, ogni volta che la cantavo mi ritrasmetteva quel sentimento di tristezza. Così ho smesso di cantarla. Mi piace la parte del testo che dice: "Sono un re che non ha fine", e ancora: "Sono un uomo così solo", per poi finire con: "Sono triste, quasi un animale, triste". Mi piace questa gradazione: "re", "uomo", "animale". La registrazione di Gal è molto bella".
Fortunatamente col tempo Caetano ha rivisto questo suo pensiero e finalmente nel 2013 ha portato la canzone sul palco, eseguendola durate il tour "Abraçaço".
Una incisione in studio della canzone non c'è mai stata da parte di Veloso, che cedette la canzone alla sua amica Gal Costa che la registrò per l'album "Agua viva" uscito nel 1978.
Sentiamoci questa versione di Gal e poi quella dal vivo di Caetano, con una chitarra "piangente" con effetto wah wah veramente bella, suonata da Pedro Sà.
Per chiudere sentiamoci anche una versione "live" di Gal Costa della canzone, siamo nel 2013 durante il tour "Recanto escuro", in cui Gal oltre a cantare i suoi grandi successi, esegue il nuovo album, che si chiama "Recanto", interamente scritto da Caetano Veloso.
L'angolo delle curiosità:
Ecco un breve estratto audio in cui Caetano parla della canzone:
L'angolo delle foto:
Ecco uno scatto di Caetano con la madre, Dona Cano:
Un breve stralcio di un articolo giornalistico che parla della mamma di Veloso: "Caetano e Bethânia, quando non sono in viaggio, in occasione della festa della mamma, amano soggiornare a casa di Dona Canô, a Santo Amaro da Purificação, Bahia. Oltre ad essere in compagnia della “mammina”, assaporano anche le sue specialità culinarie:la famosa padella maturi, un piatto composto da anacardi verdi macinati con gamberetti essiccati".
Un'altra collaborazione inedita per Caetano Veloso, che scrive una canzone insieme a Beto Guedes, cantante e polistrumentista brasiliano nato a Montes Claros nel 1951.
La canzone in questione si chiama "Luz e misterio", Veloso è nella veste di paroliere e Guedes in quella di compositore della musica.
Caetano ricorda: "Mi ha mostrato una canzone molto bella, con queste parole," Luz e Misterio " che sono confluite e sono rappresentative sia della musica che del carattere di Beto".
Sentiamoci la versione del solo Beto Guedes, realizzata nel 1978 e uscita nel suo album "Amor de Indio":
Caetano non ha mai inciso la canzone, però nel 1987 l'ha eseguita live proprio insieme a Beto Guedes, questa versione è poi finita nell'album "Beto Guedes ao vivo":
Questa versione live possiamo trovarla anche nel disco "Certeza da beleza-Raridades 3 (83-94), disco che contiene 20 tracce rare di Veloso:
Questa canzone di Caetano Veloso cita il grande Pelè, che terminò il suo discorso di addio al calcio con tre parole "Love, love, love".
Possiamo trovare "Love, love, love" nell'album "Muito-Dentro da estrela azulada-" pubblicato nel 1978.
E' una traccia molto ritmata e melodica, Caetano però non la eseguirà mai in concerto.
Il 29 dicembre 2022 muore Pelè e Caetano pubblica sul suo profilo Instagram un omaggio a questo leggendario calciatore, composto da un video dello stesso Pelè che parla della canzone a lui dedicata da Caetano, seguito poi da un accenno della canzone alla chitarra acustica dello stesso Veloso.
Rigurado "Love Love Love", Pelè ebbe a dire: "Tra tutte le canzoni a me dedicate è quella che mi emoziona di più".
L'angolo delle curiosità:
Ecco il momento in cui Pelè pronuncia "Love, love, love":