"Um frevo novo" è un'altra canzone facente parte del filone carnevalesco, infatti fu pubblicata la prima volta nel 1972 in un disco di vari interpreti intitolato "Carnaval chegou!", l'anno dopo uscì anche come 45 giri, con la canzone "E' coisa do destino" come lato B, per trovarla invece in un Lp di Caetano bisognerà attendere il 1977 quando uscì nel disco "Caetano...muitos carnavais".
La canzone è ispirata alla poesia "O povo ao poder" di Antonio de Castro Alves, che era un poeta brasiliano nato a Cachoeira, località sita in Bahia, nel 1847 e morto a Salvador nel 1871.
Fu un poeta che ebbe molto a cuore le grandi problematiche sociali e in breve si fece sostenitore delle cause dei poveri, degli emarginati e degli schiavi.
Alves è stato definito dalla critica un poeta "oratorio", ma anche uno scrittore originale, per il talento, la creatività, l'eloquenza, la fede negli ideali artistici e vitali.
Gli fu intitolato un teatro a Salvador, appunto il Teatro Castro Alves, dove lo stesso Veloso tenne molti concerti.
Come lo stesso titolo della canzone suggerisce, la canzone è un "frevo", uno stile musicale originario dello Stato del Pernambuco e caratterizzato da un ritmo accelerato, le sue origini derivano dai tafferugli che si venivano a creare durante il carnevale.
Caetano non l'ha mai eseguita dal vivo.
UM FREVO NOVO
A praça Castro Alves é do povo
Como o céu é do avião
Um frevo novo, um frevo
Um frevo novo
Todo mundo na praça
Manda a gente sem graça pro salão
Mete o cotovelo e vai abrindo o caminho
Pegue no meu cabelo pra não se perder e terminar sozinho
O tempo passa mas na raça eu chego lá
É aqui nessa praça que tudo vai ter que pintar.
TRADUZIONE
La piazza Castro Alves appartiene al popolo
Come il cielo appartiene all'aereo
Un nuovo frevo, un frevo
Un nuovo frevo
Tutto il mondo nella piazza
Fa andare la gente in piazza senza imbarazzo
Sgomita e fatti strada
Attaccati ai miei capelli per non perderti e per non rimanere da solo
Il tempo passa ma in gara ci arrivo
È qui in questa piazza che tutto dovrà essere dipinto.
ACCORDI
G Em Am
A praça Castro Alves é do povo
D7/9 Dm7 G
como o céu é do avião
C C#º G
um frevo novo, eu peço um frevo novo
Am
todo mundo na praça
D7/9 G
e muita gente sem graça no salão
Am D7 G
Mete o cotovelo e vai abrindo o caminho
Em Am D7 G7
Pegue no meu cabelo pra não se perder e terminar sozinho
C C#º G
O tempo passa mas, na raça eu chego lá
Em Am D7 G G7
É aqui nessa praça que tudo vai ter de pintar
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