Il 1973 ci regala un nuovo album di Caetano: "Araça Azul", registrato nel 1972 a Sao Paulo.
Dopo due dischi registrati a Londra durante l'esilio, Veloso torna a registrare nel suo amato Brasile, ci regala un album molto sperimentale, fortemente ispirato alla corrente poetica del concretismo.
E' il quinto album per Caetano, senza contare l'esordio in coppia con Gal Costa e l'album "Tropicalia" realizzato insieme a molti artisti.
Sempre nel 1973 parteciperà all'evento "Phono 73 - O canto de um povo", un tre giorni di concerti avvenuti l'11 il 12 e il 13 maggio a cui parteciparono i più importanti artisti brasiliani dell'epoca: Chico Buarque, Gilberto Gil, Gal Costa, Ivan Lins, Jorge Ben, Elis Regina e tanti altri.
Da questi show fu ricavato un triplo Lp.
Ecco un video che racchiude alcune performance dell'evento, quella di Veloso è sul finire del video:
Veniamo alla canzone, "Araça azul" è un pezzo acustico molto breve e delicato che chiude l'album, intitolato anch'esso "Araça azul".
Testo abbastanza criptico, e arrangiamento che si limita alla chitarra acustica e alla voce di Caetano.
La canzone in alcuni cd è indicata anche come "Araça blue", infatti la parola "azul" sta per azzurro, blu.
La canzone è stata eseguita dal vivo in occasione del tour "Noites do norte", vediamo il video inerente:
L'angolo delle curiosità:
Caetano spiega in un'intervista radiofonica come è nata la canzone:
ARACA AZUL
Araçá azul é sonho-segredo
Não é segredo
Araçá azul fica sendo
O nome mais belo do medo
Com fé em Deus
Eu não vou morrer tão cedo
Araçá azul é brinquedo
TRADUZIONE
Araçá azul è un sogno segreto
Non è un segreto
Araçá azul è qui
Il più bel nome della paura
Con fede in Dio
Non voglio morire così presto
Araçá azul è un giocattolo
ACCORDI
Em E Em
Araçá azul é sonho segredo
E Em
não é segre-do
E Em
Araçá Azul fica se-ndo
E
O nome mais belo do me-do
B/A
Com fé em De-us
E
Eu não vou morrer tão ce-do
B/A
Com fé em De-us
E Em
Eu não vou morrer tão ce-do
E
Araçá Azul é brinque-do

Nessun commento:
Posta un commento