Altra canzone fortemente sperimentale, "Epico" si apre con rulli di tamburi e trombe, ricordando molto il tema del film 007 di James Bond.
Dopo l'intro "Hollywodiano", entrano i flauti e la voce di Caetano, che a mo' di nenia indiana, recita un testo che parla dei suoi sentimenti, della Disney e dell'inquinamento.
Come detto nei precedenti post, le canzoni di "Araça azul" sono veramente strane, sperimentali, e molto spesso prive di una vera e propria melodia, pezzi fatti da "collage" sonori, sonorità particolari e testi criptici ed ermetici, insomma un disco difficile da digerire, che infatti non ebbe un buon successo di vendite, ma che venne col tempo rivalutato dalla critica.
Sentiamoci "Epico", canzone che, come quasi tutte quelle contenute nell'album "Araça azul", non è stata mai eseguita dal vivo:
EPICO
Ê, saudade
Todo mundo protestando contra a poluição
Até as revistas de Walt Disney contra a poluição
Ê, Hermeto
Smetak, Smetak & Musak & Smetak
& Musak & Smetak & Musak
& razão
Ê, cidade
Sinto calor, sinto frio
Nor-destino do Brasil?
Vivo entre São Paulo e Rio
Porque não posso chorar
Ê, começo
Destino eu faço não peço
Tenho direito ao avesso
Botei todos os fracassos
Nas paradas de sucessos
Ê, João!
TRADUZIONE
E' nostalgia
Tutti protestano contro l'inquinamento
Anche le riviste di Walt Disney
Ê, Hermeto
Smetak, Smetak e Musak e Smetak
& Musak & Smetak & Musak
& Motivo
Ê, città
Mi sento caldo, ho freddo
Né destinazione del Brasile?
Vivo tra San Paolo e Rio
Perché non posso piangere
Ê, inizia
Il destino non lo chiedo
Ho il diritto alla rovescia
Ho messo tutti i fallimenti
Sulle classifiche
Sì, João!

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