lunedì 28 dicembre 2020

Epico

 


Altra canzone fortemente sperimentale, "Epico" si apre con rulli di tamburi e trombe, ricordando molto il tema del film 007 di James Bond.

Dopo l'intro "Hollywodiano", entrano i flauti e la voce di Caetano, che a mo' di nenia indiana, recita un testo che parla dei suoi sentimenti, della Disney e dell'inquinamento.

Come detto nei precedenti post, le canzoni di "Araça azul" sono veramente strane, sperimentali, e molto spesso prive di una vera e propria melodia, pezzi fatti da "collage" sonori, sonorità particolari e testi criptici ed ermetici, insomma un disco difficile da digerire, che infatti non ebbe un buon successo di vendite, ma che venne col tempo rivalutato dalla critica.

Sentiamoci "Epico", canzone che, come quasi tutte quelle contenute nell'album "Araça azul", non è stata mai eseguita dal vivo:


EPICO

Ê, saudade

Todo mundo protestando contra a poluição

Até as revistas de Walt Disney contra a poluição

Ê, Hermeto

Smetak, Smetak & Musak & Smetak

& Musak & Smetak & Musak

& razão

Ê, cidade

Sinto calor, sinto frio

Nor-destino do Brasil?

Vivo entre São Paulo e Rio

Porque não posso chorar

Ê, começo

Destino eu faço não peço

Tenho direito ao avesso

Botei todos os fracassos

Nas paradas de sucessos

Ê, João!

TRADUZIONE

E' nostalgia

Tutti protestano contro l'inquinamento

Anche le riviste di Walt Disney

Ê, Hermeto

Smetak, Smetak e Musak e Smetak

& Musak & Smetak & Musak

& Motivo

Ê, città

Mi sento caldo, ho freddo

Né destinazione del Brasile?

Vivo tra San Paolo e Rio

Perché non posso piangere

Ê, inizia

Il destino non lo chiedo

Ho il diritto alla rovescia

Ho messo tutti i fallimenti

Sulle classifiche

Sì, João!


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