mercoledì 30 dicembre 2020

Gilberto misterioso

 



Nel 1972 Caetano decise di mettere in musica alcuni versi de: "O inferno de Wall Street" opera del poeta brasiliano Sousândrade, nato a Guimaraes nel 1833 e morto a Sao Luis nel 1902.

Caetano vocalizza il testo ripetendo e alternando la frase in diversi registri vocali e la trasforma in una canzone madrigalesca.

Canzone mai eseguita dal vivo.

La canzone è dedicata a Gilberto Gil, suo grande amico, nonché compagno di esilio.



GILBERTO MISTERIOSO

Sol

Gil - engendra em gil rouxinol...


L'angolo delle curiosità:

Ecco un ritratto del poeta brasiliano Joaquim de Sousa Andrade, conosciuto come Sousândrade:






lunedì 28 dicembre 2020

Epico

 


Altra canzone fortemente sperimentale, "Epico" si apre con rulli di tamburi e trombe, ricordando molto il tema del film 007 di James Bond.

Dopo l'intro "Hollywodiano", entrano i flauti e la voce di Caetano, che a mo' di nenia indiana, recita un testo che parla dei suoi sentimenti, della Disney e dell'inquinamento.

Come detto nei precedenti post, le canzoni di "Araça azul" sono veramente strane, sperimentali, e molto spesso prive di una vera e propria melodia, pezzi fatti da "collage" sonori, sonorità particolari e testi criptici ed ermetici, insomma un disco difficile da digerire, che infatti non ebbe un buon successo di vendite, ma che venne col tempo rivalutato dalla critica.

Sentiamoci "Epico", canzone che, come quasi tutte quelle contenute nell'album "Araça azul", non è stata mai eseguita dal vivo:


EPICO

Ê, saudade

Todo mundo protestando contra a poluição

Até as revistas de Walt Disney contra a poluição

Ê, Hermeto

Smetak, Smetak & Musak & Smetak

& Musak & Smetak & Musak

& razão

Ê, cidade

Sinto calor, sinto frio

Nor-destino do Brasil?

Vivo entre São Paulo e Rio

Porque não posso chorar

Ê, começo

Destino eu faço não peço

Tenho direito ao avesso

Botei todos os fracassos

Nas paradas de sucessos

Ê, João!

TRADUZIONE

E' nostalgia

Tutti protestano contro l'inquinamento

Anche le riviste di Walt Disney

Ê, Hermeto

Smetak, Smetak e Musak e Smetak

& Musak & Smetak & Musak

& Motivo

Ê, città

Mi sento caldo, ho freddo

Né destinazione del Brasile?

Vivo tra San Paolo e Rio

Perché non posso piangere

Ê, inizia

Il destino non lo chiedo

Ho il diritto alla rovescia

Ho messo tutti i fallimenti

Sulle classifiche

Sì, João!


Deus e o diabo

 



"Deus e o diabo" è una canzone del 1973, un "frevo" che venne pubblicato prima su 45 giri, con "Frevo do trio eletrico" sul lato B e poi nel 1975, inserito nel disco "Caetano...muitos carnavais" che come lo stesso titolo suggerisce comprendeva una raccolta di canzone tematiche sul carnevale.

Questa canzone ebbe anche problemi di censura, infatti il verso "Dos bofos do meu Brasil" venne ritenuto irrispettoso verso la patria. Il termine "bofos" venne quindi sostituito con "pulmoes", inoltre il verso "A rua Chile sempre chequa para quem quer" venne etichettato come "figura semantica insurrezionale".

Caetano si difese dicendo che i termini "bofos" e "pulmoes" si equivalevano, comunque il veto dopo che avvenne la sostituzione fu rimosso.

In lingua portoghese si usa "bofos" quando ci si riferisce ai pomoni degli animali, mentre "pulmoes" quando ci si riferisce a quelli umani.

Come detto in apertura siamo di fronte ad un "frevo", il termine di questo genere musicale deriva dalla parola portoghese "ferver" ovvero "bollire", sta ad indicare l'agitazione, l'effervescenza e l'euforia di questo tipo di ballo e anche del Carnevale stesso.

Nell'arrangiamento Caetano mette anche strumenti a fiato che rendono l'atmosfera ancora più frizzante, il testo è molto carino, soprattutto quando Veloso esclama: "Il carnevale è un'invenzione del diavolo, che Dio ha benedetto...".


DEUS E O DIABO

Você, tenha ou não tenha medo

Nego, nega, o carnaval chegou

Mais cedo ou mais tarde acabo

De cabo a rabo com essa transação de pavor

O carnaval é invenção do diabo

Que Deus abençoou

Deus e o diabo no Rio de Janeiro

Cidade de São Salvador

Não se grile

A rua Chile sempre chega pra quem quer

Qual é! qual é! qual é!

Qual é! qual é!...

Quem pode, pode

Quem não pode vira bode

Foge pra Praça da Sé

Cidades maravilhosas

Cheias de encantos mil

Cidades maravilhosas

Os pulmões [bofes] do meu Brasil

TRADUZIONE

Tu, che abbia o meno paura

Ragazzo, ragazza, il carnevale è arrivato

Prima o dopo ho finito

Dall'inizio alla fine con questa sensazione di paura

Il carnevale è un'invenzione del diavolo

Che Dio ha benedetto

Dio e il diavolo a Rio de Janeiro

Città di San Salvador

Non ti preoccupare

La strada Cile arriva sempre per chi vuole

Che è! che è! che è!

Che è! che è!...

Chi può farlo

Chi non può diventa capra

Fuga alla Piazza da Sé

Città meravigliose

Piene di mille incantesimi

Città meravigliose

I polmoni del mio Brasile

L'angolo delle curiosità:

Ecco la foto che ci mostra la censura che colpì inizialmente questa canzone di Veloso:






mercoledì 23 dicembre 2020

De palavra em palavra

 



Altro pezzo molto sperimentale ma rispetto a "De conversa" un minimo di testo c'è:


DE PALAVRA EM PALAVRA

Som

Mar

Som

Mar

Som

Mar

Amarelanil

Anilina

Amaranilanilinalinarama

Amaranilanilinalinarama

Anilina

Som

Mar

Silêncío

Silêncio

Silêncio (Silêncio, Silêncio, Silêncio)

Silêncio (Silêncio, Silêncio, Silêncio)

Silêncio (Silêncio, Silêncio, Silêncio)

Não

Som


TRADUZIONE

Suono

Mare

Suono

Mare

Suono

Mare

Amarelanil

Anilina

Amaranilanilinalinarama

Amaranilanilinalinarama

Anilina

Suono

Mare

Silenzio

Silenzio

Silenzio (Silenzio, Silenzio, Silenzio)

Silenzio (Silenzio, Silenzio, Silenzio)

Silenzio (Silenzio, Silenzio, Silenzio)

No

Suono

De conversa/Cravo e canela

 



Siamo di fronte non ad una canzone ma ad un pezzo sperimentale, una sorta di collage sonoro, un po' come il "Revolution 9" dell'album bianco dei Beatles.

Gli autori accreditati di questo pezzo sono Veloso, Milton Nascimento e Ronaldo Bastos.



martedì 22 dicembre 2020

De cara/Quero essa mulher

 


Nonostante Veloso sia messo tra i crediti della canzone, si tratta in realtà di una cover, un omaggio di Caetano a Monuseto, sambista brasiliano classe 1924 , morto nel 1973, anno appunto in cui fu pubblicato "Araça azul", un disco molto coraggioso e sperimentale.

Tra i crediti è menzionato anche Lanny Gordin, uno dei migliori chitarristi della scena musicale brasiliana, nato a Shangai, in Cina nel 1951. Gordin in questa traccia ci fa capire perché era così considerato dalla critica, sfoderando una "perfomance" maiuscola, ne viene fuori un samba elettrico infuocato:


DE CARA/EU QUERO ESSA MULHER

Quero essa mulher assim mesmo

Quero essa mulher assim mesmo

Essa mulher assim mesmo

Eu quero eu quero essa mulher assim mesmo

Eu quero essa mulher assim mesmo

Quero essa mulher assim mesmo

Essa mulher assim mesmo

Eu quero eu quero essa mulher assim mesmo

Eu quero essa mulher assim mesmo

Baratinada

Quero essa mulher assim mesmo

Alucinada

Quero essa mulher assim mesmo

Despenteada

Quero essa mulher assim mesmo

Descabelada

Quero essa mulher assim mesmo

Embriagada

Quero essa mulher assim mesmo

Intoxicada

Quero essa mulher assim mesmo

Desafinada

Quero essa mulher assim mesmo

Desentoada

Quero essa mulher assim mesmo

TRADUZIONE

Voglio questa donna comunque

Voglio questa donna comunque

Questa donna comunque

Voglio comunque questa donna

Voglio questa donna comunque

Voglio questa donna comunque

Quella donna comunque

Voglio comunque voglio questa donna

Voglio questa donna comunque

Scarafaggio

Voglio questa donna comunque

Allucinata

Voglio questa donna comunque

Arruffata

Voglio questa donna comunque

Bislacca

Voglio questa donna comunque

Ubriaca

Voglio questa donna comunque

Intossicata

Voglio questa donna comunque

Stonata

Voglio questa donna comunque

Fuori tono

Voglio questa donna comunque

ACCORDI

Introdução: E7/9 


       A                                     E7/9 

Eu quero essa mulher assim mesmo 

       A                                     E7/9 

Eu quero essa mulher assim mesmo 

       A                                     E7/9 

Eu quero essa mulher assim mesmo, eu quero 

       A                                     E7/9 

Eu quero essa mulher assim mesmo, baratinada 

       A                                     E7/9 

Quero essa mulher assim mesmo, alucinada 

       A                                     E7/9 

Quero essa mulher assim mesmo, despenteada 

       A                                     E7/9 

Quero essa mulher assim mesmo, descabelada 

       A                                     E7/9 

Quero essa mulher assim mesmo, embriagada 

       A                                     E7/9 

Quero essa mulher assim mesmo, intoxicada 

       A                                     E7/9 

Quero essa mulher assim mesmo, desafinada 

       A                                     E7/9 

Quero essa mulher assim mesmo, desentoada 

       A                                     E7/9 

Quero essa mulher assim mesmo 

venerdì 18 dicembre 2020

Da maior importancia

 



"Da maior importancia" è una canzone del 1973 che Caetano scrisse per Gal Costa, che la incise per il suo album "India", due anni dopo però lo stesso Veloso registrò la canzone per il suo album "Qualquer coisa" uscito nel 1975.

La versione di Caetano è semplice e diretta, solo voce e chitarra, è una canzone "verbosa", liriche molto lunghe e una melodia di non immediata assimilazione, sicuramente non fa parte del filone "commerciale", non a caso Caetano non la eseguirà mai dal vivo, al contrario di Gal che spesso la ripropone nei suoi concerti.

Sentiamoci le versioni di Gal e Caetano:



E per finire due versioni "live" di Gal Costa, la prima degli anni '70 e la seconda più recente risalente al 2013:




DA MAIOR IMPORTANCIA

Foi um pequeno momento, um jeito

Uma coisa assim

Era um movimento que aí você não pode mais

Gostar de mim direito

Teria sido na praia, medo

Vai ser um erro, uma palavra

A palavra errada

Nada, nada

Basta quase nada

E eu já quase não gosto

E já nem gosto do modo que de repente

Você foi olhada por nós

Porque eu sou tímido e teve um negócio

De você perguntar o meu signo quando não havia

Signo nenhum

Escorpião, sagitário, não sei que lá

Ficou um papo de otário, um papo

Ia sendo bom

É tão difícil, tão simples

Difícil, tão fácil

De repente ser uma coisa tão grande

Da maior importância

Deve haver uma transa qualquer

Pra você e pra mim

Entre nós

E você jogando fora, agora

Vá embora, vá!

Há de haber um jeito qualquer, uma hora!

Há sempre um homem

Para uma mulher

Há dez mulheres para cada um

Uma mulher é sempre uma mulher etc. e tal

E assim como existe disco voador

E o escuro do futuro

Pode haver o que está dependendo

De um pequeno momento puro de amor

Mas você não teve pique e agora

Não sou eu quem vai

Lhe dizer que fique

Você não teve pique

E agora não sou eu quem vai

Lhe dizer que fique

Mas você

Não teve pique

E agora

Não sou eu quem vai

Lhe dizer que fique


ACCORDI

      C7(9)

Foi um pequeno momento, um jeito


Uma coisa assim

Bb6                            C7(9)

Era um movimento que aí você não pôde mais

                 Bb6

Gostar de mim direito

A7

Teria sido na praia, medo

D7/A              G7

Vai ser um erro, uma palavra

  C7(9)

A palavra errada

 Bb6

Nada, nada

 A7

Basta quase nada

 D7/A

E eu já quase não gosto

        G7                      C7(9)

E já nem gosto do modo que de repente

          G7        C7(9)

Você foi olhada por nós

Bb6

Porque eu sou tímido e teve um negócio

    A7                                D7(9)

De você perguntar o meu signo quando não havia

       G7

Signo nenhum

    C7(9)        Bb6                G7

Escorpião, sagitário, não sei que lá

C7(9)

Ficou um papo de otário, um papo


Ia sendo bom

Bb6

É tão difícil, tão simples

           A7

Difícil, tão fácil

                           D7(9)

De repente ser uma coisa tão grande

    G7     C7/D

a maior importância

      F7(9)            Bb7

Deve haver uma transa qualquer

     Eb7(9)     A7

Pra você e pra mim

     G7

Entre nós

C7(9)

E você jogando fora, agora


Vá embora, vá!

Bb6                              C7(9)

Há de haver um jeito qualquer, uma hora!

   Bb6

Há sempre um homem

A7

Para uma mulher

D7(9)

Há dez mulheres para cada um

G7                           C7(9)

Uma mulher é sempre uma mulher etc. e tal

    Bb6

E assim como existe disco voador

     A7

E o escuro do futuro

                       D7(9)

Pode haver o que está dependendo

        G7       C7(9)            F7(9)

De um pequeno momento puro de amor

C7(9)

Mas você não teve pique e agora


Não sou eu quem vai

Bb6

Lhe dizer que fique


Você não teve pique

   A7

E agora não sou eu quem vai

           D7(9)

Lhe dizer que fique

     G7

Mas você

       C7(9)

Não teve pique

   Bb6

E agora

      G7

Não sou eu quem vai

     C7(9)      Bb6

Lhe dizer que fique


giovedì 17 dicembre 2020

Barato modesto

 


"Barato modesto" è un samba che Caetano ha scritto appositamente per Gal Costa, che infatti lo registrerà per il suo album intitolato "Gal Costa", uscito nel 1973.

Come il protocollo dei samba vuole abbiamo un ritmo allegro e brioso, con percussioni, flauti e il suono squillante di un cavaquinho che si unisce a quello della chitarra.

La parte lirica è abbastanza trascurabile, bisogna solo lasciarsi prendere dalla musica e ballare, guidati dalla splendida voce di Gal Costa.


Caetano non l'ha mai incisa ne eseguita dal vivo.


BARATO MODESTO

Eu fiz um samba para o carnaval passado

Eu transei um samba adoidado

E ele não ligou ninguém

Mas esse ano eu não vou ligar pro resto

Eu vou curtir um barato modesto

Com o samba, comigo, com você, neném

Neném, neném

Vamos ficar com esse samba só pra nós

Neném, neném

Deixa a turma toda atrás do Tapajós

Neném, neném

Vamos ficar com esse samba só pra nós

Neném, neném

Deixa a turma toda atrás do Tapajós

(Eu quero é coro na Rua do Ouro)

(Eu quero é coro na Rua do Ouro)

TRADUZIONE

Ho fatto un samba per lo scorso carnevale

Mi sono fatto un samba matto

E non ha chiamato nessuno

Ma quest'anno non chiamerò il resto

Mi godrò un modesto sballo

Con il samba, con me, con te, piccola

Baby, baby

Teniamo questa samba solo per noi

Baby, baby

Lascia l'intera classe alle spalle del Tapajós*

Baby, baby

Teniamo questa samba solo per noi

Baby, baby

Lascia l'intera classe alle spalle del Tapajós

(Voglio un coro nella Piazza dell'Oro)

(Voglio un coro nella Piazza dell'Oro)

*Fiume del Brasile centrale

martedì 15 dicembre 2020

Araça blue

 



Il 1973 ci regala un nuovo album di Caetano: "Araça Azul", registrato nel 1972 a Sao Paulo.

Dopo due dischi registrati a Londra durante l'esilio, Veloso torna a registrare nel suo amato Brasile, ci regala un album molto sperimentale, fortemente ispirato alla corrente poetica del concretismo.

E' il quinto album per Caetano, senza contare l'esordio in coppia con Gal Costa e l'album "Tropicalia" realizzato insieme a molti artisti.

Sempre nel 1973 parteciperà all'evento "Phono 73 - O canto de um povo", un tre giorni di concerti avvenuti l'11 il 12 e il 13 maggio a cui parteciparono i più importanti artisti brasiliani dell'epoca: Chico Buarque, Gilberto Gil, Gal Costa, Ivan Lins, Jorge Ben, Elis Regina e tanti altri.

Da questi show fu ricavato un triplo Lp.

Ecco un video che racchiude alcune performance dell'evento, quella di Veloso è sul finire del video:


Veniamo alla canzone, "Araça azul" è un pezzo acustico molto breve e delicato che chiude l'album, intitolato anch'esso "Araça azul".

Testo abbastanza criptico, e arrangiamento che si limita alla chitarra acustica e alla voce di Caetano.

La canzone in alcuni cd è indicata anche come "Araça blue", infatti la parola "azul" sta per azzurro, blu.


La canzone è stata eseguita dal vivo in occasione del tour "Noites do norte", vediamo il video inerente:


L'angolo delle curiosità:

Caetano spiega in un'intervista radiofonica come è nata la canzone:





ARACA AZUL

Araçá azul é sonho-segredo

Não é segredo

Araçá azul fica sendo

O nome mais belo do medo

Com fé em Deus

Eu não vou morrer tão cedo

Araçá azul é brinquedo

TRADUZIONE

Araçá azul è un sogno segreto

Non è un segreto

Araçá azul è qui

Il più bel nome della paura

Con fede in Dio

Non voglio morire così presto

 Araçá azul è un giocattolo

ACCORDI

Em                   E      Em

Araçá azul é sonho segredo

          E    Em

não é segre-do

                  E     Em

Araçá Azul fica se-ndo

                     E

O nome mais belo do me-do

           B/A

Com fé em De-us

                       E

Eu não vou morrer tão ce-do

           B/A

Com fé em De-us

                       E      Em

Eu não vou morrer tão ce-do


                   E

Araçá Azul é brinque-do

venerdì 11 dicembre 2020

You don't know me


 

"You don't know me" è un'altra canzone nata durante l'esilio londinese e come molte di quel periodo è scritta in inglese, con qualche linea di portoghese qua e là.

E' contenuta nel disco Transa uscito nel 1972 ed è una traccia veramente molto interessante, sia per melodia che per arrangiamento, aprono le danze degli arpeggi di chitarra acustica e una ritmica sincopata unita ad una batteria incalzante, la voce di Caetano e dolce e soffusa ma poi il registro si alza e Veloso ci regala delle canzoni nella canzone ovvero delle piccole citazioni di altri pezzi musicali, la prima riguarda "Maria Moita" di Carlos Lyra e Vinicius de Moraes : "Nasci lá na Bahia...", la seconda è "Reza" di Edu Loba e Roy Guerra: "Laia ladaia sabadana Ave Maria...", la terza è un'autocitazione perché riguarda la canzone di Veloso "Saudosismo": Eu, você, nós dois..." e a cantarla in controcanto è Gal Costa, la quarta ed ultima è sul finale e riguarda la canzone "A hora do adeus" di Queiroga/Almeida, portata al successo da Luis Gonzaga: "Eu agradeço ao povo brasileiro..."


Fino al 2007 Caetano non aveva mai suonato dal vivo "You don't know me" poi per fortuna la canzone è entrata in scaletta nel tour "", l'arrangiamento è molto fedele alla versione del disco, l'unica differenza è l'utilizzo della chitarra elettrica al posto di quella acustica:


Questa versione live è uscita sia in Cd che in Dvd nel disco "Caetano Veloso- Cê Ao vivo-"

L'angolo dei video:

Veloso ha eseguito la canzone anche in duetto con Karina Zeviani, artista brasiliana e voce del gruppo "Nouvelle vague", il periodo è sempre quello del Cê Tour, quindi 2007-2008:


YOU DON'T KNOW ME

`You don't know me

Bet you'll never get to know me

You don't know me at all

Feel so lonely

The world is spinning round slowly

There's nothing you can show me from behind the wall

Show me from behind the wall

Show me from behind the wall

Show me from behind the wall

You don't know me

Bet you'll never get to know me

You don't know me at all

Feel so lonely

The world is spinning round slowly

There's nothing you can show me from behind the wall

Show me from behind the wall

C'mon an' show me from behind the wall

Show me from behind the wall

C'mon and show me from behind the wall

Show me from behind the wall

Why don't you show me from behind the wall

Nasci lá na Bahia, de mucama com feitor

O meu pai dormia em cama

Minha mãe no pisador

Laia, ladaia, sabatana, Ave Maria

You don't know me

Bet you'll never get to know me (Eu, você, nós dois, já temos un passado meu amor)

You don't know me at all (Um violão guardado, aquela flor)

Feel so lonely

The world is spinning round slowly (E outras mumunhas mais)

There's nothing you can show me from behind the wall

Show me from behind the wall

C'mon an' show me from behind the wall

Show me from behind the wall

Why don't you show me from behind the wall

Show me from behind the wall

C'mon an' show me from behind the wall

Show me from behind the wall, c'mon an'

Laia, ladaia, sabatana, Ave Maria

Laia, ladaia, sabatana, Ave Maria

Laia, ladaia, sabatana, Ave Maria

Eu agradeço ao povo brasileiro

Norte, Centro, Sul, inteiro

Onde reinou o baião

Eu agradeço ao povo brasileiro

Norte, Centro, Sul, inteiro

Onde reinou o baião

TRADUZIONE

Tu non mi conosci

Scommetto che non mi conoscerai mai

Non mi conosci affatto

Mi sento così solo

Il mondo gira lentamente

Non puoi mostrarmi niente

Da dietro il muro

Fammi vedere da dietro il muro

Fammi vedere da dietro il muro

Fammi vedere da dietro il muro

Sono nato lì a Bahia

Da una capo cameriera

Mio padre dormiva a letto

Mia madre nel pigiatore

'Laia ladaia sabadana Ave Maria

Laia ladaia sabadana Ave Maria '(2)

Tu non mi conosci

Scommetto che non mi conoscerai mai 

Io, te, noi due, abbiamo già un passato amore mio

Una chitarra custodita

Quel fiore

E altre mummie ancora 

Non mi conosci affatto 

Mi sento così solo 

Il mondo gira lentamente

Non puoi mostrarmi niente

Da dietro il muro

Fammi vedere da dietro il muro

Fammi vedere da dietro il muro

Fammi vedere da dietro il muro

Laia ladaia sabatana Ave Maria

Laia ladaia sabadana Ave Maria '(2)

Ringrazio il popolo brasiliano

Nord, Centro, Tutto il Sud

Dove regnava il baião

ACCORDI

          D6/9  G 

You don?t know me 

Bet you?ll never get to know me 

You don?t know me at all 

Feel so lonely 

The world is spinning round slowly 

There?s nothing you can show me 

From behind the wall 

 

Bm             E        

Show me from behind the wall 

Show me from behind the wall 

Show me from behind the wall 

 

(G  G#  A) 

 

           D6/9  G 

You don?t know me 

Bet you?ll never get to know me 

You don?t know me at all 

Feel so lonely 

The world is spinning round slowly 

There?s nothing you can show me 

From behind the wall 

 

Bm             E        

Show me from behind the wall  *5X* 

Why don't you show me from behind the wall 

 

Nasci lá na Bahia de mucamba com feitor 

O meu pai dormia em cama, minha mãe no pisadô 

Laia ladaia sabadana ave maria 

 

(repete música) 

 

Bm             E        

Show me from behind the wall *6X* 

Laia ladaia sabadana ave maria 

Laia ladaia sabadana ave maria 

Laia ladaia sabadana ave maria 

 

2X 

Eu agradeço ao povo brasileiro 

Norte, centro, sul inteiro 

Onde reinou o baião 

giovedì 10 dicembre 2020

Um frevo novo

 


"Um frevo novo" è un'altra canzone facente parte del filone carnevalesco, infatti fu pubblicata la prima volta nel 1972 in un disco di vari interpreti intitolato "Carnaval chegou!", l'anno dopo uscì anche come 45 giri, con la canzone "E' coisa do destino" come lato B, per trovarla invece in un Lp di Caetano bisognerà attendere il 1977 quando uscì nel disco "Caetano...muitos carnavais".

La canzone è ispirata alla poesia "O povo ao poder" di Antonio de Castro Alves, che era un poeta brasiliano nato a Cachoeira, località sita in Bahia, nel 1847 e morto a Salvador nel 1871.

Fu un poeta che ebbe molto a cuore le grandi problematiche sociali e in breve si fece sostenitore delle cause dei poveri, degli emarginati e degli schiavi.

Alves è stato definito dalla critica un poeta "oratorio", ma anche uno scrittore originale, per il talento, la creatività, l'eloquenza, la fede negli ideali artistici e vitali.

Gli fu intitolato un teatro a Salvador, appunto il Teatro Castro Alves, dove lo stesso Veloso tenne molti concerti.

Come lo stesso titolo della canzone suggerisce, la canzone è un "frevo", uno stile musicale originario dello Stato del Pernambuco e caratterizzato da un ritmo accelerato, le sue origini derivano dai tafferugli che si venivano a creare durante il carnevale.

Caetano non l'ha mai eseguita dal vivo.




UM FREVO NOVO

A praça Castro Alves é do povo

Como o céu é do avião

Um frevo novo, um frevo

Um frevo novo

Todo mundo na praça

Manda a gente sem graça pro salão

Mete o cotovelo e vai abrindo o caminho

Pegue no meu cabelo pra não se perder e terminar sozinho

O tempo passa mas na raça eu chego lá

É aqui nessa praça que tudo vai ter que pintar.

TRADUZIONE

La piazza Castro Alves appartiene al popolo

Come il cielo appartiene all'aereo

Un nuovo frevo, un frevo

Un nuovo frevo

Tutto il mondo nella piazza

Fa andare la gente in piazza senza imbarazzo

Sgomita e fatti strada

Attaccati ai miei capelli per non perderti e per non rimanere da solo

Il tempo passa ma in gara ci arrivo

È qui in questa piazza che tutto dovrà essere dipinto.

ACCORDI

  G           Em           Am

A praça Castro Alves é do povo

       D7/9      Dm7     G

como o céu é do avião

         C          C#º           G

um frevo novo, eu peço um frevo novo

               Am

todo mundo na praça

                   D7/9       G

e muita gente sem graça no salão


            Am            D7       G

Mete o cotovelo e vai abrindo o caminho

   Em            Am              D7                 G7

Pegue no meu cabelo pra não se perder e terminar sozinho

         C             C#º        G

O tempo passa mas, na raça eu chego lá

         Em    Am              D7          G        G7

É aqui nessa praça que tudo vai ter de pintar


lunedì 7 dicembre 2020

Triste Bahia

 



Altra traccia contenuta nell'album "Transa", "Triste Bahia" vede Caetano musicare un testo del poeta e avvocato brasiliano Gregorio de Matos nato nel 1636 a Salvador e morto a Recife nel 1696.

Gregorio de Matos scrisse molte poesie liriche e religiose ma è rinomato soprattutto per quelle satiriche che gli hanno valso il soprannome di "Boca do Inferno" ovvero "Bocca dell'inferno".

La voce di Veloso si appoggia alla ritmica sostenuta di bonghi e chitarre acustiche e enuncia con passione il testo di de Matos che in sostanza ci descrive il decadimento della Bahia di allora,  è possibile però vedere che la protesta di Gregório de Matos contro l'impoverimento di Bahia non rappresenta principalmente la difesa della città contro lo sfruttamento straniero o contro il commercio ambizioso, ciò che viene rivelato, in sostanza, è la situazione del poeta stesso come rappresentante del vecchio stato in declino (affiliato all'aristocrazia dello zucchero), di fronte all'emergere di un nuovo stato, più aperto al commercio internazionale e ai nuovi prodotti.

Sentiamoci allora questo poema in forma canzone:



Caetano non ha mai eseguito questa canzone dal vivo.

TRISTE BAHIA

Triste Bahia, oh, quão dessemelhante…
Estás e estou do nosso antigo estado
Pobre te vejo a ti, tu a mim empenhado
Rico te vejo eu, já tu a mim abundante
Triste Bahia, oh, quão dessemelhante
A ti tocou-te a máquina mercante
Quem tua larga barra tem entrado
A mim vem me trocando e tem trocado
Tanto negócio e tanto negociante
Triste, oh, quão dessemelhante, triste
Pastinha já foi à África
Pastinha já foi à África
Pra mostrar capoeira do Brasil
Eu já vivo tão cansado
De viver aqui na Terra
Minha mãe, eu vou pra lua
Eu mais a minha mulher
Vamos fazer um ranchinho
Tudo feito de sapê, minha mãe eu vou pra lua
E seja o que Deus quiser
Triste, oh, quão dessemelhante
ê, ô, galo cantou
O galo cantou, camará
ê, cocorocô, ê cocorocô, camará
ê, vamo-nos embora, ê vamo-nos embora camará
ê, pelo mundo afora, ê pelo mundo afora camará
ê, triste Bahia, ê, triste Bahia, camará
Bandeira branca enfiada em pau forte…
Afoxé leî, leî, leô…
Bandeira branca, bandeira branca enfiada em pau forte…
O vapor da cachoeira não navega mais no mar…
Triste Recôncavo, oh, quão dessemelhante
Maria pegue o mato é hora…
Arriba a saia e vamo-nos embora…
Pé dentro, pé fora, quem tiver pé pequeno vai embora…
Oh, virgem mãe puríssima…
Bandeira branca enfiada em pau forte…
Trago no peito a estrela do norte
Bandeira branca enfiada em pau forte…
Bandeira…

TRADUZIONE

Triste Bahia, oh, quanto dissimile ...
Tu sei e io vengo dal nostro vecchio stato
Povero ti vedo, ti sei impegnato con me
Ti vedo ricco, tu già io abbondante
Triste Bahia, oh, quanto dissimili
La macchina mercantile ti ha toccato
Chi è entrato nel tuo ampio bar
Mi ha cambiato ed è cambiato
Tanti affari e così tanto commerciante
Triste, oh, quanto dissimile, triste
Pastinha è già stata in Africa
Pastinha è già stata in Africa
Per mostrare la capoeira dal Brasile
Vivo già così stanco
Di vivere qui sulla Terra
Mia madre, vado sulla luna
Io più mia moglie
Facciamo un ranch
Tutto fatto di paglia, mamma mia vado sulla luna
Ed essere ciò che Dio vuole
Triste, oh, quanto dissimili
ô, ô, gallo cantò
Il gallo ha cantato, amico
ê, cocorocô, ê cocorocô, camará
sì, andiamo, andiamo, amico
ê, in tutto il mondo, ê in tutto il mondo
ê, triste Bahia, ê, triste Bahia, camará
Bandiera bianca attaccata a un bastone forte ...
Afoxé leî, leî, leô ...
Bandiera bianca, bandiera bianca attaccata a un bastone forte ...
Il vapore della cascata non naviga più nel mare ...
Triste Reconcavo, oh, quanto dissimili
Maria prendi il cespuglio è ora ...
Prendi la tua gonna e andiamo ...
Piede dentro, piede fuori, chi ha un piede piccolo se ne va ...
Oh, pura vergine madre ...
Bandiera bianca attaccata a un bastone forte ...
Porto la stella del nord sul petto
Bandiera bianca attaccata a un bastone forte ...
Bandiera…







venerdì 4 dicembre 2020

Trampolim

 



Le canzoni che Caetano ha scritto in collaborazione con la sorella, Maria Bethania, sono in tutto quattro: "Trampolim", "Passaro proibido", "Luz da noite", "Caras e bocas".

Oggi parleremo della prima, "Trampolim" scritta nel 1972, Bethania scrive il testo e Caetano la musica, la canzone finirà nell'album "Drama" che Maria Bethania darà alle stampe quello stesso anno.

Bethania la suonerà anche dal vivo e uscirà anche un album che contiene una versione "live" di questo pezzo, per la precisione l'album "Phono 73-O canto de um povo Vol.3",un disco uscito nel 1973 che conteneva varie esibizioni dal vivo di grandi artisti della musica popolare brasiliana, tra i quali anche Gilberto Gil, Luiz Gonzaga e Dorival Caymmi.

Caetano non l'ha mai eseguita dal vivo.

La canzone è briosa ed allegra, parla d'amore ma con ironia: "L'amore non è altro che l'atto di restare in aria prima dell'immersione" recita Bethania.



TRAMPOLIM

Sem olhar, sem respirar

Sem rir, sem pensar, sem falar

Salte pra algum lugar

Qualquer piscina ou mar de Amaralina

O amor não é mais do que o ato da gente ficar

No ar

Antes de mergulhar

Antes de mergulhar

No ar

Antes de mergulhar

Antes de mergulhar

Dance, dance, cante, cante

Muito alto, sem medo de tudo

De nada, sem medo de errar

Beije uma boca verme-l-h-a lha

A paixão não é mais do que o ato da gente ficar

No ar

Antes de mergulhar

Antes de mergulhar

No ar

Antes de mergulhar

Antes de mergulhar

Sem olhar, sem respirar

Sem rir, sem pensar, sem falar

Salte pra algum lugar

Qualquer piscina ou mar de Amaralina

A vida não é mais do que o ato da gente ficar

No ar

Antes de mergulhar

Antes de mergulhar

No ar

Antes de mergulhar

Antes de mergulhar

TRADUZIONE

Senza guardare, senza respirare

Senza ridere, senza pensare, senza parlare

Salta da qualche parte

Qualsiasi piscina o mare di Amaralina

L'amore non è altro che l'atto di restare

In aria

Prima dell'immersione

Prima dell'immersione

In aria

Prima dell'immersione

Prima dell'immersione

Balla, balla, canta, canta

Molto rumoroso, senza paura di nulla

Sei il benvenuto, senza paura di sbagliare

Bacia una bocca rossa

La passione non è altro che l'atto di restare

In aria

Prima dell'immersione

Prima dell'immersione

In aria

Prima dell'immersione

Prima dell'immersione

Senza guardare, senza respirare

Senza ridere, senza pensare, senza parlare

Salta da qualche parte

Qualsiasi piscina o mare di Amaralina

La vita non è altro che l'atto di restare

In aria

Prima dell'immersione

Prima dell'immersione

In aria

Prima dell'immersione

Prima dell'immersione

ACCORDI

Intro: F#m B7

 

E    E7     A     A#º

Sem olhar, sem respirar

     E        C#7          F#m

Sem rir, sem pensar, sem falar

        B7      E    B7

Só te provo um lugar

  E          E7            A    A#º

Qualquer piscina ou mar de Amaralina

    E         C#7          F#m

O amor não é mais do que o ato

    B7     E7

Da gente ficar

   A          A#º    E

No ar antes de mergulhar

C#7    F#7  B7  E B7

Antes de mergulhar 

  E      E7     A

Dance, dance, cante, cante

      A#º        E       C#7

Muito alto, sem medo de tudo

    F#m      B7        E   B7

De nada, sem medo de errar

 E        E7      A       A#º

Vejo uma boca vermelhar galhar

     E           C#7          F#m

A paixão não é mais do que o ato

    B7     E

Da gente ficar

   A          A#º    E

No ar antes de mergulhar

C#7    F#7  B7  E

Antes de mergulhar




giovedì 3 dicembre 2020

Sem me atrapalhar

 


Terza collaborazione di Caetano con Moacir Albuquerque, saranno in tutto quattro.

La formula è la solita, con Veloso che scrive la musica e Albuquerque il testo, la canzone viene composta appositamente per la cantante Wanderlea, una cantante brasiliana con origini libanesi, classe 1946 che recitò anche in alcuni film brasiliani.

La canzone venne pubblicata nell'album "Carnaval chegou!" uscito nel 1972.

Caetano non la registrerà mai e non la eseguirà mai dal vivo.

Musicalmente la canzone è un frevo, un genere musicale di danza originario dello Stato del Pernambuco derivato dalla marcia e dal maxixe. E' caratterizzato da un ritmo accelerato ed è un genere che non manca mai durante il carnavale pernambucano.


L'angolo delle foto:


Wanderlea insieme a Caetano Veloso.