CICLO
Passa o tempo e a vida passa
E eu, de alma ingênua, acredito
Num sonho doce infinito
Plenitude, enlevo e graça.
Que, sem tortura ou revolta,
Estou cantando ao luar.
Vamos dar a meia volta
Volta e meia vamos dar.
Depois, a estrada poeirenta,
Os pés sangrando em pedrouços
E apaziguando alvoroços,
A alma intranqüila e sedenta.
Murchessem todas as flores
E a correnteza das horas,
As trevas sobre as auroras
E os derradeiros amores.
Recordo o passado inteiro
E as voltas que o mundo dá.
Meu limão, meu limoeiro,
Meu pé de jacarandá.
E aquele ao léu do destino
Que inspirou tanto louvor.
Cajueiro pequenino
Carregadinho de flor.
Passa o tempo e eu fico mudo.
Ontem ainda, a ciranda.
Vida à toa, a trova branda
Agora envolvendo tudo:
O vale nativo, os combros,
Várzea, montanha, devesa,
Essa poeira de escombros
De que se nutre a tristeza.
Velho, recordo o menino
Que resta de mim, sei lá.
Cajueiro pequenino,
Meu pé de jacarandá.
TRADUZIONE
Il tempo passa e la vita passa
E io, con un'anima ingenua, credo
In un dolce sogno infinito
Pienezza, rapimento e grazia.
Che, senza tortura né rivolta,
Sto cantando al chiaro di luna.
giriamoci intorno
Ogni tanto lo faremo.
Poi la strada polverosa,
I piedi sanguinano a pezzi
E calmando il tumulto,
L'anima inquieta e assetata.
appassiscono tutti i fiori
E la corrente delle ore,
l'oscurità sopra le albe
E gli amori finali.
Ricordo tutto il passato
E le svolte che prende il mondo.
Il mio limone, il mio limone,
Il mio albero di palissandro.
E quello ai margini del destino
Questo ha ispirato così tante lodi.
piccolo albero di anacardio
Carico di fiori.
Il tempo passa e io sono senza parole.
Ieri, la ciranda.
La vita per niente, la palla morbida
Ora coinvolgendo tutto:
La valle natia, le combro,
pianura alluvionale, montagna, mosto,
questa polvere di macerie
Ciò che si nutre di tristezza.
vecchio, mi ricordo il ragazzo
Quello che resta di me, non lo so.
piccolo albero di anacardio,
Il mio albero di palissandro.

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