Eccoci di fronte ad una collaborazione inedita, infatti questa volta Caetano Veloso scrive una canzone insieme a Ferreira Gullar, uno dei più significativi poeti brasiliani dell'ultimo secolo, nato a Sao Luis nel 1930 e morto a Rio de Janeiro nel 2016.
Anche lui come tanti altri intellettuali verrà arrestato sul finire degli anni '60 dal regime dittatoriale che si era instaurato in Brasile.
Ovviamente Ferreira Gullar si incarica della scrittura del testo e Veloso della musica.
La canzone ci parla di un amore finito, musicalmente è una sorta di bolero con un arrangiamento di archi molto suggestivo.
La versione di Bethania ha invece musicalmente un approccio totalmente differente, il ritmo è molto lento e l'arrangiamento si affida al suono malinconico di una tromba.
Il brano è stata pubblicato nel 1988 nell'album "Maria":
La versione di Bethania ha invece musicalmente un approccio totalmente differente, il ritmo è molto lento e l'arrangiamento si affida al suono malinconico di una tromba.
Il brano è stata pubblicato nel 1988 nell'album "Maria":
Più vivace e solare l'approccio scelto da Marisa Monte che per l'occasione è accompagnata dalla band "Epoca de Ouro", un gruppo di choro, fondato nel 1964 da Jacob do Bandolim.
Lo "choro" è un genere brasiliano molto caratteristico, sull'origine del nome ci sono molte teorie, c'è chi lo fa risalire al verbo "chorar" che in portoghese significa piangere, chi pensa che derivi dal latino "choros", che significa coro, altri pensano derivi dal termini "xolo", che identifica una danza comune tra gli schiavi africani delle favelas brasiliane.
Di solito gli strumenti che non mancano mai in una formazione di choro sono il flauto, la chitarra e il cavaquinho e proprio il cavaquinho risalta con il suo suono squillante nella cover di Marisa Monte che potete trovarla nell'album "Cafè Brasil" uscito nel 2001, l'album vede la band "Epoca de Ouro" suonare insieme a tanti big della musica brasiliana, quali Paulinho da Viola, Leila Pinheiro e tanti altri.
Sentiamocela:
Chiudiamo l'angolo delle cover con quella fatta da Adriana Calcanhotto, pubblicata sull'album "Marè" del 2008.
La Calcanhotto opta per una interpretazione più eterea e sognante.
Sentiamola:
Tra tutte la versione che preferisco è quella di Marisa Monte.
Caetano Veloso non ha mai riproposto questo brano nei suoi concerti.
Lo "choro" è un genere brasiliano molto caratteristico, sull'origine del nome ci sono molte teorie, c'è chi lo fa risalire al verbo "chorar" che in portoghese significa piangere, chi pensa che derivi dal latino "choros", che significa coro, altri pensano derivi dal termini "xolo", che identifica una danza comune tra gli schiavi africani delle favelas brasiliane.
Di solito gli strumenti che non mancano mai in una formazione di choro sono il flauto, la chitarra e il cavaquinho e proprio il cavaquinho risalta con il suo suono squillante nella cover di Marisa Monte che potete trovarla nell'album "Cafè Brasil" uscito nel 2001, l'album vede la band "Epoca de Ouro" suonare insieme a tanti big della musica brasiliana, quali Paulinho da Viola, Leila Pinheiro e tanti altri.
Sentiamocela:
Chiudiamo l'angolo delle cover con quella fatta da Adriana Calcanhotto, pubblicata sull'album "Marè" del 2008.
La Calcanhotto opta per una interpretazione più eterea e sognante.
Sentiamola:
Tra tutte la versione che preferisco è quella di Marisa Monte.
Caetano Veloso non ha mai riproposto questo brano nei suoi concerti.
ONDE ANDARAS
Onde andarás nessa tarde vazia
Tão clara e sem fim
Enquanto o mar bate azul em Ipanema
Em que bar, em que cinema te esqueces de mim
Enquanto o mar bate azul em Ipanema
Em que bar, em que cinema te esqueces...
Eu sei, meu endereço apagaste do teu coração
A cigarra do apartamento
O chão de cimento
Existem em vão
Não serve pra nada a escada, o elevador
Já não serve para nada a janela
A cortina amarela, perdi meu amor
E é por isso que eu saio pra rua
Sem saber pra quê
Na esperança talvez de que o acaso
Por mero descaso
Me leve a você
Na esperança talvez de que o acaso
Por mero descaso
Me leve...
Eu sei
TRADUZIONE
Dove camminerai in questo pomeriggio vuoto
Così chiaro e senza fine
Mentre le onde del mare sbattono azzurre in Ipanema
In quale bar, in quale cinema ti sei scordata di me
Mentre le onde del mare sbattono azzurre in Ipanema
In quale bar, in quale cinema ti sei scordata di me
Lo so, il mio indirizzo è stato cancellato dal tuo cuore
La cicala dell'appartamento
Il pavimento di cemento
Esistono invano
Le scale e l'ascensore sono inutili
La finestra è inutile
La tenda gialla, ho perso il mio amore
Ed è per questo che esco per strada
Senza sapere il perché
Forse sperando nel caso
Per semplice rispetto
Stringimi a te
Forse sperando nella casualità
Per semplice rispetto
Stringimi...
Lo so
ACCORDI
A C#7(b9) F#m
Onde andarás nesta tar___de vazia
Bm E7 C#m C7 Bm
Tão clara e sem fim
E7 A7M A7(#5) D7M
Enquanto o mar bate azul em Ipanema
Dm6 G7 E7
Em que bar, em que cinema
E/D C#m C7 Bm7
Te esqueces de mim
E7 A7M A7(#5) D7M
Enquanto o mar bate azul em Ipanema
G7 E7(4)9
Em que bar, em que cinema
E7(b9)
Te esqueces.
Am Bm7(b5) E7(b9) Am Bm7(b5) E7
Eu sei, meu endereço apagaste do teu coração
F# G#m A#m
A cigarra do apartamento
B A#m D#7(b9) G#m C#7(b9)
O chão de cimento existem em vão
F#m F° F#m C#7(b9)
Não serve pra na__da a escada, o elevador
E° F#7/C# Bm7
Já não serve pra nada a janela
E7 A7M E7(#9) C#m C7 Bm7
A cortina amarela, perdi meu amor
E7 A C#7(b9) F#m
E é por is__so que eu sa_____io pra ru___a
Bm E7 C#m C7 Bm
Sem saber pra quê
E7 A7M A7(#5) D7M
Na esperan___ça talvez de que o acaso
Dm6 G7 E7 E/D C#m C7 Bm7
Por mero descaso me leve a você
E7 A7M A7(#5) D7M
Na esperan___ça talvez de que o acaso
Dm6
Por mero descaso
E7(b9) Am
Me leve. eu sei
L'angolo delle curiosità:
In un'intervista risalente al 2008, Ferreira Gullar ci racconta come è nata questa collaborazione con Caetano:
"Questa collaborazione non è nata da una mia relazione con Caetano, è stata la sorella, Maria Bethania a chiedermi se volevo scrivere delle parole sul tema della gelosia, perché voleva inserirle in una canzone per il suo prossimo album.
Così ho realizzato due testi, uno è diventato "Onde andaras", l'altro era un poema urbano, un po' lungo che Caetano non ha musicato ma probabilmente gli ha dato l'ispirazione per comporre "Alegria Alegria", perché contiene frasi quali "Attraversare la strada", "entrare nel cinema", inoltre c'è una espressione in "Alegria Alegria": "O sol se riparte em crimes", che deriva da una mia poesia chiamata "Leiteria" ovvero latteria, che dice: "Il pomeriggio è diviso in yogurt, bicchieri di latte.." .
Questo è il ruolo della poesia, il poeta inventa le espressioni ma l'artista popolare, il compositore non ha quel ruolo.
Io in genere sono spinto a scrivere qualcosa che mi sorprende, stupisce, commuove.
La musica va bene, siamo guidati dalla melodia, ma cosa scriverò? Come lo trasformerò in parole? E' difficile, questo è più un compito che può assolvere Caetano o Chico.
Capinam invece ha un'altro tipo di stile di scrittura che io non ho".
Un'altra intervista, questa volta è Caetano Veloso che ci parla di Ferreira Gullar:
"Ho incontrato Ferreira Gullar quando sono andato da Bethania per stargli vicino durante le sue prime fasi della carriera (Bethania stava prendendo parte allo show "Opiniao").
Gullar era un ragazzo dotato di una buona conversazione e di un'ottima presenza, conoscevo il suo prestigio e le sue poesie dato che aveva partecipato alle "Violao de Rua", a Bahia leggevamo poeti quali Drummond, Vinicus, Cabral ma non sapevo nulla dei poeti "concreti" di Sao Paulo.
Ho collaborato con Gullar per via di una richiesta di Bethania, mi ha infatti fornito i versi di "Onde andaras" che poi ho messo in musica.
A volte conversavamo insieme e c'erano anche Dedè, Paulo Pontes e Vianinha.
Sua moglie era Thereza Aragao, una persona meravigliosa che ricordo sempre con ammirazione e che all'epoca era anche una delle amiche più importanti se non la più importante di Maria Bethania.
Il ricordo più vivido e forte che ho di lui risale al periodo che ero carcerato a causa del regime dittatoriale, ricevetti un biglietto da parte di Francis grazie ad un dispositivo inventato da lui, atto ad eludere la sorveglianza carceraria, era una comunicazione scritta usando una stringa che passava piccoli pezzi di carta dietro il serbatoio dell'acqua".
Un'altra intervista, questa volta è Caetano Veloso che ci parla di Ferreira Gullar:
"Ho incontrato Ferreira Gullar quando sono andato da Bethania per stargli vicino durante le sue prime fasi della carriera (Bethania stava prendendo parte allo show "Opiniao").
Gullar era un ragazzo dotato di una buona conversazione e di un'ottima presenza, conoscevo il suo prestigio e le sue poesie dato che aveva partecipato alle "Violao de Rua", a Bahia leggevamo poeti quali Drummond, Vinicus, Cabral ma non sapevo nulla dei poeti "concreti" di Sao Paulo.
Ho collaborato con Gullar per via di una richiesta di Bethania, mi ha infatti fornito i versi di "Onde andaras" che poi ho messo in musica.
A volte conversavamo insieme e c'erano anche Dedè, Paulo Pontes e Vianinha.
Sua moglie era Thereza Aragao, una persona meravigliosa che ricordo sempre con ammirazione e che all'epoca era anche una delle amiche più importanti se non la più importante di Maria Bethania.
Il ricordo più vivido e forte che ho di lui risale al periodo che ero carcerato a causa del regime dittatoriale, ricevetti un biglietto da parte di Francis grazie ad un dispositivo inventato da lui, atto ad eludere la sorveglianza carceraria, era una comunicazione scritta usando una stringa che passava piccoli pezzi di carta dietro il serbatoio dell'acqua".
L'angolo delle foto:
Una foto del poeta Ferreira Gullar:


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