Tra le canzoni di "Meu coco" c'è anche un fado, Caetano chiama a cantare insieme a lui Carminho, cantante e compositrice portoghese il cui vero nome è Maria do Carmo de Carvalho Rebelo de Andrade, nata a Lisbona nel 1984.
Queste le parole della Carminho riguardo la canzone: "Quando ho sentito “Você-você” per la prima volta ho provato un'estasi inspiegabile! È stato un semplice e bellissimo invito ad ascoltare la canzone che Caetano aveva fatto in lode delle “nostre lingue portoghesi” ma è diventato, per la visione e la generosità di questo Artista, un invito a cantarla con lui nel suo nuovo album” Meu Coco”. "Cantiamo insieme un fado in cui lui, avvicinandosi alla lingua portoghese del Brasile, fa riferimento alla lingua musicale del Fado, nella sua composizione, tracciando un vero ponte Portogallo – Brasile! Un ponte che mi piace attraversare, che mi fa scoprire sempre nuove strade, e che ho l'onore di attraversarlo, questa volta, mano nella mano con Caetano Veloso, grazie Caetano Veloso perché oggi il mondo sente, ancora una volta, la benedizione di poter essere tuo contemporaneo! Grazie per le canzoni, per le lezioni, per l'estrema bellezza".
Con questa canzone Caetano elogia questo genere musicale, il samba, sempre molto amato in Brasile. Ecco lo stralcio di un'intervista di Caetano con un giornalista che riguarda questa canzone: "Sem Samba Não Dá" è un delizioso samba tradizionale, rappresenta il desiderio di salvare la tradizione oppure il samba è uno stile definitivo, perfetto che è meglio non provare nemmeno a sovvertire?" Ecco la risposta di Caetano: "Non la vedo così. Ho fatto il samba per Pretinho da Serrinha, che mi aveva chiesto se ci sarebbe stato un samba per lui da suonare nel nuovo album. Mi sono accostato allo stile del sambanejo e della pagode postmoderna, fisarmonica, tono acuto, sorprendenti modulazioni armoniche sotto una melodia di intervalli ripetuti, fino a cadere in un ritornello molto tradizionale, quasi samba-de-roda. È un commento generale su ciò che viene fatto oggi con il samba".
Ora sentiamoci due performance live della canzone, nella prima c'è anche il video e il nostro Caetano duetta con Duda Beat, cantautrice classe 1987 di Recife, durante il Festival Nomade andato in scena il 14 maggio 2022. Il secondo contributo è solo audio ed è tratto dalla data di debutto del "Meu Coco" tour svoltasi a Belo Horizonte il primo aprile 2022:
SEM SAMBA NAO DA
Olho pro Cristo ali no Corcovado
E, em silêncio, grito "êpa Babá"
Tudo esquisito, tudo muito errado
Mas a gente chega lá
Tem muito atrito, treta, tem muamba
Mas tem sertanejo, trap, pagodão
Anavitória, doce beijo d'onça
Mar(av)ilia Mendonça, afinação
Vai chegando que a gente vai chegar
Về se rola, se tudo vai rolar
Só que sem samba não dá
(Tem sambanejo ou pagobrejo
Tem Ferrugem, Glória Groove, Maiara e Maraísa
Yoùn, Yoùn,
Tem Djonga com Rogério,
MC Cabelinho, tem Baco Exu do Blues
Tem gente pra xuxu
Tem Duda Beat, Gabriel do Borel, Hiran e Majur,
Tz da Coronel,
Tem Simone e Simaria sambando,
Tem Leo Santana e a Mendonça
(No Pelourinho com a Didá)
Sem samba não dá
Sem samba não dá.
TRADUZIONE
Guardo il Cristo là sul Corcovado
E, in silenzio, urlo "êpa Babá"
Tutto strano, tutto molto sbagliato
Ma ci arriviamo
C'è molto attrito, stronzate, c'è lo swag
Ma c'è sertanejo, trap, pagodão
Anavitoria, dolce bacio del giaguaro
Mar(av)ilia Mendonça, accordatura
Sta arrivando stiamo per arrivare
Vedi si rotola, se tutto rotolerà
È solo che senza samba non è possibile
(C'è sambanejo o pagobrejo
Ci sono Ferrugem, Glória Groove, Maiara e Maraísa
Tu, Tu,
C'è Djonga con Rogério,
MC Cabelinho, ha Baco Exu do Blues
Ci sono persone da xoxo
Ci sono Duda Beat, Gabriel do Borel, Hiran e Majur,
Tz del colonnello,
Ci sono Simone e Simaria sambando,
Ci sono Leo Santana e Mendonça
(In Pelourinho con Didá)
Senza samba, non puoi
Non è possibile senza samba.
ACCORDI
[Intro] Bb7M Eb7M Am7 D7(9)
G7M C7M(9)
Olho pro Cristo ali no Corcovado
G7M
E, em silêncio, grito: Êpa Babá
Bb7M
Tudo esquisito, tudo muito errado
Eb7M G7M
Mas a gente chega lá
C7M(9)
Tem muito atrito, treta, tem muamba
G7M
Mas tem sertanejo, trap, pagodão
Bb7M
Anavitória, doce beijo d'onça
C7M Eb7M Am7
Mar(av)ília mendonça, afinação
D7(9) G#m7 C#7(9) F#m7
Vai chegando que a gente vai chegar
B7(9) G#m7 C#7(9) F#m7 B7(9)
Vê se rola, se tudo vai rolar
Em7(9)
Só que sem samba não dá
C7M(9)
Sem samba não dá
G7M
Sem samba não dá
E7(9+)
Sem samba não dá
Am7 D7(9)
Sem samba
G7M E7(9+)
Sem samba não dá
Am7 D7(9)
Sem samba não dá
G7M
Sem samba não dá
E7(9+)
Sem samba não dá
Am7 D7(9)
Sem samba
G7M
Tem sambanejo ou pagobrejo
E7(9+) Am7 D7(9)
Tem ferrugem, Glória Groove, Maiara e Maraísa
G7M E7(9+) Am7
Yoùn, Yoùn
D7(9)
Tem Djonga com Rogério
G7M E7(9+)
Mc Cabelinho, tem Bacu Exu do Blues
Am7 D7(9)
Tem gente pra xuxu
G7M E7(9+)
Tem Duda Beat, Gabriel do Borel
Am7 D7(9)
Gabriel do Borel, Gabriel do Borel
G7M C7M(9)
Olho pro Cristo ali no Corcovado
G7M
E, em silêncio, grito: Êpa Babá
Bb7M
Tudo esquisito, tudo muito errado
Eb7M G7M
Mas a gente chega lá
C7M(9)
Tem muito atrito, treta, tem muamba
G7M
Mas tem sertanejo, trap, pagodão
Bb7M
Anavitória, doce beijo d'onça
C7M Eb7M Am7
Mar(av)ília mendonça, afinação
D7(9) G#m7 C#7(9) F#m7
Vai chegando que a gente vai chegar
B7(9) G#m7 C#7(9) F#m7 B7(9)
Vê se rola, se tudo vai rolar
Em7(9)
Só que sem samba não dá
C7M(9)
Sem samba não dá
G7M
Sem samba não dá
E7(9+)
Sem samba não dá
Am7 D7(9)
Sem samba
G7M E7(9+)
Sem samba não dá
Am7 D7(9)
Sem samba não dá
G7M
Sem samba não dá
E7(9+)
Sem samba não dá
Am7 D7(9)
Sem samba
G7M
Tem sambanejo ou pagobrejo
E7(9+) Am7 D7(9)
Tem ferrugem, Glória Groove, Maiara e Maraísa
G7M E7(9+) Am7
Yoùn, Yoùn
D7(9)
Tem Djonga com Rogério
G7M E7(9+)
Mc Cabelinho, tem Bacu Exu do Blues
Am7 D7(9)
Tem gente pra xuxu
G7M E7(9+)
Tem Duda Beat, Gabriel do Borel
Am7 D7(9)
Gabriel do Borel, Gabriel do Borel
G7M E7(9+)
Tz da Coronel,tem Hiran e Majur
Am7 D7(9)
Simone e Simaria sambando, Simaria sambando
G7M E7(9+)
Simaria sambando, Simaria sambando
Am7
Simaria sambando
D7(9)
Tem Leo Santana e a Mendonça
G7M E7(9+)
No Pelourinho com a Didá, no Pelourinho com a Didá
Am7 D7(9)
No Pelourinho com a Didá, no Pelourinho com a Didá
Canzone fortemente politica, che si ribella al modo di condurre la nazione di Bolsonaro. Caetano dice a chiari note che non si arrenderà a questo modo di trattare il Brasile, paese dalla storia gloriosa, che non può essere rovinata a questo modo. La musica orchestrata da Caetano ben si sposa con il piglio combattivo della canzone, mentre il break è al contrario più pacato e dolce, musicalmente parlando, e contiene anche un passaggio spiritoso che descrive il nipotino di Caetano che commenta l'essere nervoso del nonno di fronte a questa situazione. In qualche recensione questa traccia viene definita come una sorta di Frank Ocean tropicalista!
La canzone viene inserita nella scaletta del "Meu coco" tour, ecco la versione "live":
NAO VOU DEIXAR
Não vou deixar, não vou, não vou deixar você esculachar
Com a nossa história
É muito amor, é muita luta, é muito gozo, é muita dor
E muita glória
Não vou deixar, não vou deixar, não vou deixar porque eu sei cantar
E sei de alguns que sabem mais
(Muito mais!).
Não vou deixar, não vou deixar, não vou deixar, não vou deixar que se desminta
A nossa gana, a nossa fama de bacana, o nosso drama
A nossa pinta
Não vou deixar, não vou deixar, não vou deixar porque eu sei cantar
E sei de alguns que sabem mais
(Muito mais!).
Apesar de você dizer que acabou
Que o sonho não tem mais cor
Eu grito e repito eu não vou!
(O menino me ouviu e já comentou:
"O vovô tá nervoso", o vovô...)
Nervoso, teimoso, manhoso
É muito amor, é muita luta, é muito gozo, é muita dor
E muita lida
Não vou deixar, não vou, não vou deixar você esculachar
Com a nossa vida.
Não vou deixar, não vou deixar, não vou deixar
Porque eu sei cantar
E sei de alguns que sabem mais
(Muito mais!).
TRADUZIONE
Non te lo permetterò, non lo farò, non ti permetterò di rovinare tutto
con la nostra storia
È molto amore, è molta lotta, è molta gioia, è molto dolore
e tanta gloria
Non lo permetterò, non lo permetterò, non lo permetterò perché so cantare
E ne conosco alcuni che ne sanno di più
(Molto più!).
Non lo lascerò, non lo lascerò, non lo lascerò, non lo lascerò andare
La nostra avidità, la nostra reputazione di essere cool, il nostro dramma
la nostra pinta
Non lo permetterò, non lo permetterò, non lo permetterò perché so cantare
E ne conosco alcuni che ne sanno di più
(Molto più!).
Anche se dici che è finita
Che il sogno non ha più colore
Urlo e ripeto che non lo farò!
(Il ragazzo mi ha sentito e ha già commentato:
"Il nonno è nervoso", il nonno...)
Nervoso, testardo, furbo
È molto amore, è molta lotta, è molta gioia, è molto dolore
E molta sopportazione
Non lo lascerò, non lo farò, non ti lascerò rovinare
Ecco la traccia che da anche il titolo all'album, trae ispirazione da una conversazione avuta con il genio della bossa nova Joao Gilberto, avuta luogo al suo rientro in Brasile dopo la fine dell'esilio londinese impostogli dalla dittatura instaurata nel suo paese. Veloso doveva pianificare uno show tv appunto insieme a Gal Costa e Joao e ricorda che quest'ultimo gli parlò del Brasile in tono poetico ed enigmatico “Siamo diversi, Caîtas, siamo cinesi", frase che gli è rimasta nella testa (Meu Coco significa mia noce di cocco, ma anche capoccia/zucca) e che è entrata nella canzone:"João Gilberto ha parlato / E nella mia noce di cocco è rimasto / Chi sei, chi sei e chi sono io?: / 'Siamo cinesi'.".
Il tema del disco è quello di trovare nei miti nazionali e nella formazione indigena e ancestrale le ragioni del suo ottimismo in questa specie di Cina tropicale che è diventata il Brasile. “E' un disco basato sull'affermazione di ciò che può essere bello oggi in Brasile, in un momento dove regna la negazione” racconta Veloso. Quindi possiamo vedere "Meu coco" come una sorta di canzone esaltazione del suo Brasile, una traccia fiduciosa e solare, fortemente incentrata sulle percussioni di Marcio Victor e avvolto dai maestosi arrangiamenti di fiati di Thiago Amud, canzone caleidoscopica e poliritmica che apre alla grande questo suo nuovo lavoro.
Il brano non manca nella scaletta del suo ultimo tour:
MEU COCO
Simone Raimunda disparou as Luanas
A palavra bunda é o português dos Brasis
As Janaínas todas foi Leila Diniz
Os nomes dizem mais do que o que cada uma diz.
Somos mulatos, híbridos e mamelucos
E muito mais cafuzos do que tudo o mais
O português é um negro dentre as eurolínguas
Superaremos cãimbras, furúnculos, ínguas…
Com Naras, Bethânias e Elis
Faremos mundo feliz
Únicos, vários, iguais:
Rio-Canaveses.
Belém, Natal, Vitória do Espírito Santo
Bomba luminosa sobre o capital
Aquém, além, no seio do bem e do mal
Teimosos e melódicos no nosso canto
Católicos de axé e neopentecostais
Nação grande demais para que alguém engula
Aviso aos navegantes: bandeira da paz
Ninguém mexa jamais, ninguém roce nem bula
João Gilberto falou
E no meu coco ficou
Quem é, quem és e quem sou?:
“Somos chineses”.
Moreno, Zabelê, Amora, Amon, Manhã
Nosso futuro vê açaí guardiã
Ubirajaras mil, carimã, sapoti,
Virá que eu vi, virá, virá, virá que eu vi
Irene ri, rirá, Noel, Caymmi, Ary
Tudo embuarcará na arca de Zumbi e
Zabé.
TRADUZIONE
Simone Raimunda ha sparato ai Luana
La parola culo è portoghese brasiliano.
Tutte le Janaínas erano Leila Diniz
I nomi dicono più di quello che ognuno dice.
Siamo mulatti, ibridi e mameluchi
E molto più cafuzos che altro
Il portoghese è un nero tra le eurolingue
Supereremo crampi, foruncoli, piaghe...
Con Naras, Bethânias ed Elis
Faremo felice il mondo
Unici, diversi, uguali:
Rio Canavese.
Betlemme, Natale, Vitória do Espírito Santo
Bomba leggera sulla capitale
Sotto, oltre, in mezzo al bene e al male
Testardo e melodico nel nostro angolo
Axé cattolici e neo-pentecostali
Nazione troppo grande per essere inghiottita da chiunque
In questa traccia ricca di percussioni, Caetano cita e ammira vari musicisti brasiliani, veri e propri "mostri sacri" della cultura musicale verde-oro. La canzone pure non avendo molte variazioni di melodia risulta affascinante e ipnotica. Sentire per credere. Molto bello anche il video ufficiale in cui Moreno Veloso è alle prese con un cubo di Rubik che raffigura i volti di Gilbero Gil e Gal Costa, infatti il titolo della canzoni è proprio una crasi dei nomi dei due artisti.
La canzone non è stata ancora mai eseguita dal vivo.
"Enzo Gabriel" è venuta in mente a Caetano leggendo che questo era stato il nome più scelto dalle famiglie brasiliane in attesa di un figlio, Veloso si immagina allora un dialogo tra questo Enzo Gabriel, adulto del futuro e gli chiede quale sarà il suo ruolo nella salvezza del mondo. La musica è affascinante e romantica, a tratti assomiglia ad una sorta di tango. Vediamoci il videoclip ufficiale e poi sentiamoci la versione "live" eseguita nella tappa di apertura del tour "Meu coco":
"Cobre" è a mio avviso una delle tracce più belle di "Meu coco", album uscito verso la fine del 2021. La melodia è molto dolce e l'arrangiamento con i violini delizioso.
Parlando della canzone nel suo canale Instagram, Caetano ha detto: "Nel momento in cui ho inventato questa canzone, ho chiesto che la parola "rame" non venisse intesa come forma del verbo riscuotere. Dal metallo al coprire va bene tutto. Temevo prendesse il significato di "riscossione". Da matti se si fa musica!"
Il pezzo viene eseguito dal vivo solo in alcune date del "Meu coco" tour. Caetano realizza anche un video-clip della canzone: