"Coraçao vagabundo" è la canzone d'apertura del primo album di Caetano Veloso, realizzato insieme alla sua amica Gal Costa, baiana anch'essa e dotata di una voce potente e cristallina.
Ecco le parole di Caetano all'epoca dell'uscita del disco: "Credo di aver registrato questo disco nel momento giusto, la mia inquietudine attuale mi mette in una condizione di maggiore disponibilità di fronte a quello che ho fatto e non provo nessuna vergogna di alcuna parola, di alcuna nota".
Parole quindi che denotano una grande personalità e consapevolezza dei propri mezzi.
Caetano passò quindi varie fasi, all'inizio pensava di dedicarsi ad altre arti, quali teatro o cinema, poi provò grandi soddisfazioni come scrittore di canzoni, che poi passava ad altri cantanti (Bethania-Odette, Gal Costa) fino ad arrivare ad essere lui stesso interprete dei propri pezzi.
Va detto che il Caetano che troviamo in questo disco d'esordio è molto diverso per stile da quello che poi vedremo in futuro.
Nelle note di copertina dell'album Caetano scrive: "Domingo è un disco di Gal che interpreta Caetano, mi piace molto cantare però non sono mai riuscito ad apprezzare particolarmente il fatto di interpretare le mie composizioni. Un vecchio baiao, una canzone antica o l'ultimo samba di un amico, questo è bello cantare".
Poi continua nella sua spiegazione dicendo: "Penso di essere riuscito ad apprezzare il fatto di cantare le mie canzoni perché la mia ispirazione adesso sta tendendo verso cammini molto diversi da quelli che ho seguito fin qui. Alcuni pezzi di questo disco sono recenti (Um dia), ma io sono in grado di vederli tutti con un distacco tale che mi permette di stabilire semplicemente se una canzone mi piace o non mi piace, come se fosse di chiunque altro. La mia ispirazione non vuole più vivere solo di nostalgia di un tempo passato o di un luogo, al contrario vuole incorporare questa nostalgia in un progetto futuro".
Ne viene fuori quindi un disco molto soft, in cui la voce di Veloso è più sul timido che sul grintoso, un po' nello stile di Joao Gilberto, suo grande idolo e a cui forse inconsciamente Caetano rende omaggio, anche nello stile delle ritmiche della chitarra.
"Coraçao vagabundo" è sicuramente il pezzo di punta dell'album, possiamo definirlo il primo classico di Caetano Veloso, una canzone che ebbe e che ha tutt'oggi molta notorietà e che verrà interpretata da tantissimi artisti e lo stesso Veloso la inserirà più volte nelle scalette dei suoi concerti.
Questa canzone è una bossa finissima dedicata a Dedè Gadelha, sua prima moglie con cui convolò a nozze il 29 novembre 1967, a riguardo c'è un aneddoto molto divertente, la cerimonia inizia con molto ritardo, una radio ha dato l'annuncio e un sacco di ragazze hanno saltato scuola per esserci.
Gal Costa canta la strofa iniziale, Caetano la seconda in stile minimalista.
Riguardo l'album "Domingo" Caetano ebbe a dire: "E' sub-bossa nova, l'unica cosa che non è derivata è la voce di Gal".
Curiosità legata alla copertina, invece di Veloso c'è scritto Velloso, ma dal secondo album in poi il cantautore baiano tornerà ad usare il suo vero cognome, con una sola elle.
Ma andiamo subito a sentire Gal e Caetano duettare in "Coraçao vagabundo":
"Coraçao vagabundo" è sicuramente il pezzo di punta dell'album, possiamo definirlo il primo classico di Caetano Veloso, una canzone che ebbe e che ha tutt'oggi molta notorietà e che verrà interpretata da tantissimi artisti e lo stesso Veloso la inserirà più volte nelle scalette dei suoi concerti.
Questa canzone è una bossa finissima dedicata a Dedè Gadelha, sua prima moglie con cui convolò a nozze il 29 novembre 1967, a riguardo c'è un aneddoto molto divertente, la cerimonia inizia con molto ritardo, una radio ha dato l'annuncio e un sacco di ragazze hanno saltato scuola per esserci.
Gal Costa canta la strofa iniziale, Caetano la seconda in stile minimalista.
Riguardo l'album "Domingo" Caetano ebbe a dire: "E' sub-bossa nova, l'unica cosa che non è derivata è la voce di Gal".
Curiosità legata alla copertina, invece di Veloso c'è scritto Velloso, ma dal secondo album in poi il cantautore baiano tornerà ad usare il suo vero cognome, con una sola elle.
Ma andiamo subito a sentire Gal e Caetano duettare in "Coraçao vagabundo":
Nel 1986 Caetano Veloso registrata un disco ai Vanguard Studios di New York, il disco intitolato semplicemente "Caetano Veloso" lo vede eseguire in veste prettamente acustica molti suoi successi del passato e tra questi non può mancare "Coraçao vagabundo", cantata questa volta in solitaria senza il contributo di Gal Costa e sopratutto senza nessun tipo di arrangiamento, solo voce e chitarra:
Questo album fu pubblicato dall'etichetta "Nonesuch" nel solo mercato americano e contiene anche una cover bizarra ed entusiasmante della canzone "Billy Jean" di Michael Jackson, che stravolge la metrica e la melodia dell'originale ma in una maniera gustosissima e geniale.
Nel 1992 esce una versione di "Coraçao vagabundo" in duetto con Toots Thielemans, grande armonicista, la canzone si può reperire nell'album di quest'ultimo intitolato "The Brasil project", Caetano canta e suona la chitarra mentre Toots tesse trame melodiche stupende con la sua armonica a bocca.:
Nel 1999 abbiamo finalmente l'occasione di ascoltare una versione "live" della canzone, è quella contenuta nel bellissimo album intitolato "Omaggio a Federica e Giulietta", registrato al Teatro Nuovo di San Marino in una località chiamata Dogana nel 1997, per l'esattezza furono tre i concerti che Veloso tenne in quel teatro, il 28, il 29 e il 30 ottobre.
Fu la fondazione Fellini ad invitare il cantante baiano, Giulietta Masina aveva infatti espresso il desiderio di conoscere il cantante che gli aveva dedicato una canzone (che si chiamava proprio "Giulietta Masina"), purtroppo l'incontro non ebbe luogo perché la Masina morì nel 1994.
Caetano era un grande appassionato di cinema, fin da ragazzo, e aveva visto più volte i film di Federico Fellini e di Giulietta Masina e adorava anche i film del periodo neorealista, soprattutto "Ladri di biciclette" di Vittorio de Sica.
Nel 2003 esce una curiosa collaborazione di Caetano Veloso con Bebo e Cigala, un medley che unisce la canzone "Eu sei que vou te amar" con "Coraçao vagabundo".
Caetano invece di cantare, recita "Coraçao vagabundo", sotto l'accompagnamento molto jazz di Bebo Valdes (pianista, arrangiatore e compositore cubano) e Diego El Cigala (autorevole interprete di Flamenco, il cui vero nome è Diego Ramon Jimenez Salazar).
L'album che contiene questo pezzo si chiama "Lagrimas negras".
Nel 2009 ecco un'altra collaborazione di Veloso, questa volta nel disco di Mercedes Sosa, cantante argentina, scomparsa proprio nel 2009.
I due si dividono le liriche sotto a un accompagnamento molto d'atmosfera, con violini e violoncello.
Questo album fu pubblicato dall'etichetta "Nonesuch" nel solo mercato americano e contiene anche una cover bizarra ed entusiasmante della canzone "Billy Jean" di Michael Jackson, che stravolge la metrica e la melodia dell'originale ma in una maniera gustosissima e geniale.
Nel 1992 esce una versione di "Coraçao vagabundo" in duetto con Toots Thielemans, grande armonicista, la canzone si può reperire nell'album di quest'ultimo intitolato "The Brasil project", Caetano canta e suona la chitarra mentre Toots tesse trame melodiche stupende con la sua armonica a bocca.:
Nel 1999 abbiamo finalmente l'occasione di ascoltare una versione "live" della canzone, è quella contenuta nel bellissimo album intitolato "Omaggio a Federica e Giulietta", registrato al Teatro Nuovo di San Marino in una località chiamata Dogana nel 1997, per l'esattezza furono tre i concerti che Veloso tenne in quel teatro, il 28, il 29 e il 30 ottobre.
Fu la fondazione Fellini ad invitare il cantante baiano, Giulietta Masina aveva infatti espresso il desiderio di conoscere il cantante che gli aveva dedicato una canzone (che si chiamava proprio "Giulietta Masina"), purtroppo l'incontro non ebbe luogo perché la Masina morì nel 1994.
Caetano era un grande appassionato di cinema, fin da ragazzo, e aveva visto più volte i film di Federico Fellini e di Giulietta Masina e adorava anche i film del periodo neorealista, soprattutto "Ladri di biciclette" di Vittorio de Sica.
Nel 2003 esce una curiosa collaborazione di Caetano Veloso con Bebo e Cigala, un medley che unisce la canzone "Eu sei que vou te amar" con "Coraçao vagabundo".
Caetano invece di cantare, recita "Coraçao vagabundo", sotto l'accompagnamento molto jazz di Bebo Valdes (pianista, arrangiatore e compositore cubano) e Diego El Cigala (autorevole interprete di Flamenco, il cui vero nome è Diego Ramon Jimenez Salazar).
L'album che contiene questo pezzo si chiama "Lagrimas negras".
Nel 2009 ecco un'altra collaborazione di Veloso, questa volta nel disco di Mercedes Sosa, cantante argentina, scomparsa proprio nel 2009.
I due si dividono le liriche sotto a un accompagnamento molto d'atmosfera, con violini e violoncello.
Nel 2012 esce il disco che vede Caetano Veloso duettare insieme al grande David Byrne, musicista scozzese fondatore dei Talking Heads, la performance però risale al 2004, siamo nella prestigiosa Carnegie Hall di New York.
Veloso e Byrne suonano i loro rispettivi set e poi si riuniscono per fare insieme qualche canzone.
"Coraçao vagabundo" non viene eseguita insieme a Bryne, sentiamocela:
Nel 2014 Caetano torna ad incidere la canzone in studio di registrazione e lo fa in occasione della pubblicazione di un mini-album di otto pezzi, intitolato Itunes sessions.
Nelle note di presentazione del disco Caetano scrive: "Le canzoni che ho scelto di registrare appartengono a varie epoche della mia carriera e si adattano molto bene allo stile dei musicisti che ho chiamato a registrare insieme a me. E' un album registrato in studio, ma fatto in presa diretta, tipo "live", senza le lunghe pause e interruzioni che di solito la registrazione di un album comporta.
Nota di curiosità, delle 8 tracce scelte, solamente una (E' de manha) non era mai stata registrata in studio dal cantautore baiano.
L'angolo della curiosità:
In questa intervista radiofonica possiamo sentire Caetano lodare questa sua composizione, ritenendola una delle sue migliori.
Da un punto di vista lirico Caetano ci dice che il pezzo è stato fortemente ispirato e influenzato dallo stile del grande scrittore e poeta brasiliano Carlos Drummond de Andrade:
L'angolo dei video:
Andiamoci a gustare alcune performance dal vivo della canzone, la prima risale al 2000 e vede Veloso duettare con il grande Joao Gilberto:
Il concerto si tenne in Argentina e si chiamava "40 Anos de Bossa Nova".
Nel 2015 Veloso intraprese un tour con Gilberto Gil e in scaletta c'era anche "Coraçao vagabundo", sentiamocela:
Nel 2016 la canzone viene eseguita in trio, infatti a Veloso e Gil si unisce il loro grande amico Roberto Carlos, altro grande interprete della musica popolare brasiliana:
L'angolo delle rarità:
Ora una versione molto rara risalente al 1971, al canto si alternano infatti Veloso, Joao Gilberto e Gal Costa. La chitarra viene suonata dal solo Veloso:
L'angolo delle foto:
Ecco una bella carrellata di foto di varie epoche, possiamo vedere nella prima Caetano insieme all'armonicista Toots Thielemans e nella seconda con Mercedes Sosa.
Poi una foto molto vecchia risalente al 1966/67 e infine un piccolo articolo di giornale che riporta come Veloso non scriva più canzoni per la sorella Bethania ma abbia iniziato una proficua collaborazione con la cantante Gal Costa. Infine viene riportato l'aneddoto secondo il quale fu proprio Caetano a scegliere il nome di sua sorella.
CORACAO VAGABUNDO
ACCORDI
Veloso e Byrne suonano i loro rispettivi set e poi si riuniscono per fare insieme qualche canzone.
"Coraçao vagabundo" non viene eseguita insieme a Bryne, sentiamocela:
Nel 2014 Caetano torna ad incidere la canzone in studio di registrazione e lo fa in occasione della pubblicazione di un mini-album di otto pezzi, intitolato Itunes sessions.
Nelle note di presentazione del disco Caetano scrive: "Le canzoni che ho scelto di registrare appartengono a varie epoche della mia carriera e si adattano molto bene allo stile dei musicisti che ho chiamato a registrare insieme a me. E' un album registrato in studio, ma fatto in presa diretta, tipo "live", senza le lunghe pause e interruzioni che di solito la registrazione di un album comporta.
Nota di curiosità, delle 8 tracce scelte, solamente una (E' de manha) non era mai stata registrata in studio dal cantautore baiano.
L'angolo della curiosità:
In questa intervista radiofonica possiamo sentire Caetano lodare questa sua composizione, ritenendola una delle sue migliori.
Da un punto di vista lirico Caetano ci dice che il pezzo è stato fortemente ispirato e influenzato dallo stile del grande scrittore e poeta brasiliano Carlos Drummond de Andrade:
L'angolo dei video:
Andiamoci a gustare alcune performance dal vivo della canzone, la prima risale al 2000 e vede Veloso duettare con il grande Joao Gilberto:
Il concerto si tenne in Argentina e si chiamava "40 Anos de Bossa Nova".
Nel 2015 Veloso intraprese un tour con Gilberto Gil e in scaletta c'era anche "Coraçao vagabundo", sentiamocela:
Nel 2016 la canzone viene eseguita in trio, infatti a Veloso e Gil si unisce il loro grande amico Roberto Carlos, altro grande interprete della musica popolare brasiliana:
L'angolo delle rarità:
Ora una versione molto rara risalente al 1971, al canto si alternano infatti Veloso, Joao Gilberto e Gal Costa. La chitarra viene suonata dal solo Veloso:
L'angolo delle foto:
Ecco una bella carrellata di foto di varie epoche, possiamo vedere nella prima Caetano insieme all'armonicista Toots Thielemans e nella seconda con Mercedes Sosa.
Poi una foto molto vecchia risalente al 1966/67 e infine un piccolo articolo di giornale che riporta come Veloso non scriva più canzoni per la sorella Bethania ma abbia iniziato una proficua collaborazione con la cantante Gal Costa. Infine viene riportato l'aneddoto secondo il quale fu proprio Caetano a scegliere il nome di sua sorella.
CORACAO VAGABUNDO
Meu coração não se cansa
De ter esperança
De um dia ser tudo o que quer
Meu coração de criança
Não é só a lembrança
De um vulto feliz de mulher
Que passou por meus sonhos sem dizer adeus
E fez dos olhos meus um chorar mais sem fim
Meu coração vagabundo
Quer guardar o mundo em mim
Meu coração vagabundo
Quer guardar o mundo em mim
TRADUZIONE
Il mio cuore non si stanca
Di avere speranza
Che un giorno sia tutto come vuole
Il mio cuore da bambino
Non è solo un ricordo
Di un volto felice di donna
Che è passato per i miei sogni senza dire addio
E che ha fatto dei miei occhi un pianto senza fine
Il mio cuore vagabondo
Vuole custodire il mondo dentro me
Il mio cuore vagabondo
Vuole custodire il mondo dentro me
ACCORDI
Cm7(9) D7(b9) Meu coração não se cansa Dm7(b5) De ter esperança G7(b9) Cm7(9) De um dia ser tudo o que quer C7(9) C7(b9) Fm7 Meu coração de criança D7(b9) Não é só a lembrança Dm7(b5) G7(b9) De um vulto feliz de mulher Cm7(9) D7(b9) Que passou por meu sonho Sem dizer adeus G7(b9) E fez dos olhos meus Gm6 G° Um chorar mais sem fim Fm7 Bb7(9) Eb7(9) Meu coração vagabundo Ab7 Aº Quer guardar o mundo Abº Gm6 Gº Em mim Fm7 Bb7(9) Eb7(9) Meu coração vagabundo Ab7 Aº Quer guardar o mundo Abº Cm7(9) Em mim





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