giovedì 22 agosto 2019

Nao posso me esquecer do adeus



Altra canzone scritta da Veloso e mai incisa dal cantautore baiano.
Bisognerà aspettare sino al 1978 perché questa canzone venga registrata, ad opera del Quarteto em Cy, gruppo vocale femminile che iniziò la sua attività a Rio de Janeiro nel 1964 e divenne molto popolare verso la fine degli anni '60.
L'album che conteneva la canzone di Veloso si chiamava "Querelas do Brasil".
Il gruppo veniva anche chiamato "The girls from Bahia" perché erano tutte originarie di Ibirataia, un paese vicino Bahia.
Nel 1996 la canzone fu incisa anche da Nana Caymmi nell'album "Alma Serena".
Nana Caymmi è la figlia maggiore del compositore brasiliano Dorival Caymmi, uno dei più importanti musicisti della musica popolare brasiliana.
La canzone è una "modinha", termine portoghese che sta per "moda", nel Brasile di tantissimi anni fa lo si usava per designare una canzone popolare.
Questo tipo di composizione è composta in genere da versi di cinque o otto sillabe, la musica si presenta tranquilla e di tipo melodico, mentre i versi trattano temi romantici, melanconici e sentimentali.
La canzone di Veloso rispetta difatti questi canoni e fu composta nel periodo in cui abitava nell'hotel "Solar da fossa" di Botafogo, quartiere di Rio de Janeiro.
Il "Solar da Fossa" era una specie di residence ricavato da una vecchia casa colonica ristrutturata.
A tal proposito c'è una testimonianza della cantante brasiliana Sueli Costa che ricorda: " Andai a vivere nell'appartamento che era stato di Caetano e Duda Machado, dove rimasi fino alla fine del 1968. Pochi giorni dopo il mio trasferimento Caetano tornò a prendere alcune cose che aveva lasciato in quella casa, tra di esse c'era il trofeo vinto durante la trasmissione televisiva "Esta noite se improvisa" (una sorta di quiz in cui il presentatore dava una parola e il concorrente più veloce a prenotarsi doveva cantare una canzone che contenesse quella parola) e la partitura di una canzone inedita, che per l'appunto "Nao me posso esquecer do adeus".
Durante un'intervista nel marzo del 1968, Caetano Veloso ricorda con nostalgia la casa dove aveva vissuto da ragazzo, dicendo che nulla poteva superare l'atmosfera che c'era in quell'ambiente, neanche la casa lussuosa dove viveva attualmente.
Lo scrittore Toninho Vaz ha dedicato anche un libro a questo "residence" intitolato proprio "Solar da fossa", edito nel 2011.
Questo posto infatti è stato il "rifugio" di molti artisti: Paulo Coelho, Gal Costa, Tim Maia, Paulinho da Viola, per citarne solo alcuni.
L'autore racconta aneddoti, storie romantiche e divertenti di tutti questi personaggi.
Oggi il "Solar da fossa" non esiste più, al suo posto c'è un grosso centro commerciale.

Ora andiamoci a sentire "Nao posso me esquecer do adeus", prima nella versione del Quarteto em Cy e poi in quella di Nana Caymmi:







NAO POSSO ME ESQUECER DO ADEUS

Não posso me esquecer do adeus
Te esquecer, meu amor
Que vou fazer dos sonhos meus
Sem você, meu amor?
A noite tão comprida
Depois da despedida
Não posso me esquecer do adeus
Nunca mais, nunca mais

Não posso mais viver em paz
Meu amor, sem você
Deste um adeus para jamais
Vou sofrer, vou morrer
O meu amor aflito
O teu olhar bonito
Não posso me esquecer do adeus
Nunca mais, nunca mais
Não posso mais viver em paz
Sem você, meu amor  


TRADUZIONE

Non posso scordarmi dell’addio 
Ti dimentico, amore mio
Cosa farò dei miei sogni
Senza te, amore mio?
La notte è così lunga
Dopo la partenza
Non posso scordarmi dell’addio        
Mai più, mai più

Non posso più vivere in pace
Amore mio, senza te
Non hai mai detto addio
Soffrirò, morirò
O amore mio sofferente
Il tuo bellissimo sguardo
Non posso scordarmi dell’addio              
Mai più, mai più
Non posso più vivere in pace
Senza te, amore mio

L'angolo delle foto:

Nella prima possiamo vedere il residence "Solar da fossa" dove Caetano abitò per un periodo di circa due anni.
Nella seconda, il libro che parla di questo posto, scritto da Toninho Vaz:







L'angolo della curiosità:

Con molta probabilità, la canzone che Caetano cantò il 22 agosto 1964 al Teatro Vila Velha, per lo spettacolo "Nos por exemplo..." riportata sul programma come "Nao posso mais dizer adeus" altro non è che "Nao posso me esquecer do adeus".
Caetano probabilmente l'aveva già scritta nel 1964 e poi due anni più tardi la registrò cambiando un po' il titolo.









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