Con "Mamae coragem" si chiude la collaborazione di Caetano Veloso con Torquato Neto, un totale di sei canzoni che qui ricordiamo: "Ai de mim Copacabana", "Capitao Lampiao", "Deus vos salve esta casa santa", "Juliana", "Nenhuma dor" e per l'appunto "Mamae coragem".
La formula è la medesima, con Neto autore del testo e Veloso della musica.
La canzone sarà pubblicata nel disco "Tropicalia: Ou panis et circencis" e cantata da Gal Costa che la riproporrà ogni tanto anche nei suoi "live".
Anche Nara Leao inciderà la canzone per il suo album solista uscito nel 1968 stesso anno di rilascio dell'album "Tropicalia".
La canzone si apre con un suono di sirena poi entra la voce di Gal che canta con la solita disinvoltura ed eleganza.
Il testo di Neto è, come spesso accade, permeato di malinconia mentre l'arrangiamento si affida ad una chitarra acustica che si alterna con pennate decise al suono di una tromba.
Molti hanno interpretato le liriche di questa canzone come preannunciatrici delle intenzioni suicide di Torquato, che si toglierà la vita qualche anno più tardi.
La canzone è anche un ritratto dell'epoca, dove la figura della mamma era una figura "passiva", relegata in casa e priva di aspirazioni sociali e in quel contesto anche il rapporto madre-figlio era sicuramente vissuto in maniera più viscerale, soprattutto quando si verificava l'abbandono del tetto familiare da parte dell'adolescente di turno, come viene narrato nelle liriche di Neto.
Sentiamo la canzone cantata da Gal e poi la versione di Nara Leao.
Mamãe, mamãe não chore
A vida é assim mesmo eu fui embora
Mamãe, mamãe não chore
Eu nunca mais vou voltar por aí
Mamãe, mamãe não chore
A vida é assim mesmo eu quero mesmo é isto aqui
Mamãe, mamãe não chore
Pegue uns panos pra lavar, leia um romance
Veja as contas do mercado, pague as prestações
Ser mãe é desdobrar fibra por fibra os corações dos filhos
Seja feliz, seja feliz
Mamãe, mamãe não chore
Eu quero, eu posso, eu quis, eu fiz
Mamãe seja feliz
Mamãe, mamãe não chore
Não chore nunca mais, não adianta
Eu tenho um beijo preso na garganta
Eu tenho um jeito de quem não se espanta
(Braço de ouro vale dez milhões)
Eu tenho corações fora do peito
Mamãe, não chore, não tem jeito
Pegue uns panos pra lavar, leia um romance
Leia “Elzira, a morta virgem”, “O Grande Industrial”
Eu por aqui voi indo muito bem
De vez em quando brinco Carnaval
E vou vivendo assim:
Felicidade na cidade que eu plantei pra mim
E que não tem mais fim, não tem mais fim
Não tem mais fim
TRADUZIONE
Mamma, mamma non piangere
La vita è cosi, me ne sono andato
Mamma, mamma non piangere
Non tornerò più là
Mamma, mamma non piangere
La vita è così e quello che voglio è questo
Mamma, mamma non piangere
Prendi alcuni panni da lavare, leggi un romanzo
Vedi i conti del mercato, paga le rate
Essere madre è significa svelare i cuori dei figli fibra per fibra
Sii felice, sii felice
Mamma, mamma non piangere
Voglio, posso, volevo, l'ho fatto
Mamma sii felice
Mamma, mamma non piangere
Non piangere più, è inutile
Ho un bacio bloccato in gola
Ho il comportamento di chi non è sorpreso
(Il braccio d'oro vale dieci milioni)
Ho il cuore fuori dal petto
Mamma non piangere, non c'è motivo
Prendi alcuni panni da lavare, leggi un romanzo
Leggi, "Elzira, la morte vergine", "Il grande industriale"
Io qui me la cavo bene
Di tanto in tanto mi diverto al Carnevale
E vivo così:
Felicità nella città che ho lasciato per il mio bene
E che non ha fine, non ha mai fine
Non ha mai fine
Per chiudere gustiamoci una versione "live" della canzone eseguita da Gal Costa risalente al 1973:

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