giovedì 18 giugno 2020

Lia




"Lia" è una canzone di Gilberto Gil le cui parole sono state scritte da Caetano Veloso.
La scrittura dovrebbe risalire al 1967.
Il pezzo fu donato a Claudete Soares, che lo inserì  nel suo disco "Gil, Chico e Veloso por Claudette".
Il testo di Veloso è un testo d'amore verso questa ragazza chiamata Lia, ma nelle liriche di Caetano emerge anche tutto il suo amore verso il mare che spesso cita e loda nelle sue canzoni.
L'isola di Itamaracà citata nel testo fa parte dello stato di Pernambuco ed ha una forte tradizione turistica.



LIA

Eu estava na beira da praia
Ouvindo as pancadas
Das águas do mar

Essa ciranda quem me deu foi Lia
Que mora na ilha
De Itamaracá

Eu estava sem saber da vida
A manhã perdida
Na beira do mar
Eu estava na beira e não via
Que o mar prometia
Morrer, deslindar

Depois veio aquela menina
E meu corpo queria
Crescer, navegar

Essa manhã de dor, essa alegria
Essa vontade nova em frente ao mar
Essa primeira esperança comovida
De ter, de ter de atravessar
Essa janela aberta, essa varanda
Essa manhã desesperada e branda

Essa ciranda quem me deu foi Lia
Que mora na ilha
De Itamaracá

TRADUZIONE

Stavo sulla riva
Sentendo lo sbattere
Delle acque del mare

Questa Ciranda che mi hai portato è Lia
Che abita nell'isola
Di Itamaracà

Non sapevo ancora nulla della vita
Una mattina perduta
Sulla riva del mare
Stavo al limite e non ho visto
Ciò che il mare prometteva
Morire, delimitare

Poi venne quella ragazza
E il mio corpo voleva
Crescere, navigare

Questa mattina di dolore, questa allegria
Questa volontà nuova di fronte al mare
Questa prima speranza suscitata
Di avere, attraversare
Questa finestra aperta, questo balcone
Questa mattina disperata ed insipida

Questa Ciranda che mi hai portato è Lia
Che abita nell'isola
Di Itamaracà




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