mercoledì 27 maggio 2020

Enquanto seu lobo nao vem



"Enquanto seu lobo nao vem" viene registrata nel 1968 ed inserita nell'album "Tropicalia: ou Panis et circencis", album emblema del tropicalismo e realizzato da vari artisti quali Gilberto Gil, Nara Leao, Tom Zè, Gal Costa, Rita Lee, Os Mutantes e ovviamente Caetano Veloso.
Caetano scrive parole e musica di questa canzone molto politica.
Nella canzone è citato anche Vargas, che fu Presidente del Brasile in due occasioni, la prima dal 1930 al 1945 e la seconda dal 1951 al 1954, anno in cui si uccise dopo essere stato a lungo sotto pressione, cercando di risolvere inutilmente i problemi di enorme corruzione del suo paese.
La canzone fu scritta nella prima metà del 1968 e in un certo senso anticipa quello che succederà di li a poco, ovvero l'intensificazione della repressione con il decreto Al-5 che portò poi all'arresto e susseguente esilio di Gil e Veloso.
Il pezzo ci racconta di una passeggiata attraverso una foresta nascosta che termina poi nel cemento della città.
Il passeggio narrato da Caetano viene interrotto dalle voci femminili del coro (Gal Costa e Rita Lee), che ripetono sempre "Le trombe della banda militare", atto a trasmettere uno stato di perenne repressione e tensione.
Ad un certo punto della canzone c'è anche una citazione dell'inno della rivoluzione comunista.
L'apertura è affidata alle percussioni di agogo, tipiche della Nigeria, facenti parte della famiglia degli idiofoni, il nome deriva da akoko, termine brasiliano che significa misuratore di tempo, è formato da due o più campane di ferro senza batacchio di dimensioni coniche allungate e grandezze diverse, uniti alla base da una connessione che funge anche da impugnatura. Lo si suona reggendolo in mano (per attutire le vibrazioni), e percuotendolo con il lato di una bacchetta di legno o in ferro alla ricerca dei punti di migliore sonorità.
La chitarra questa volta gioca un ruolo secondario, la parte del leone è ad appannaggio delle trombe che fanno da contrappunto ai cori di Gal e Rita, oltre ad accennare, come detto sopra, alla melodia dell'inno internazionale comunista, contribuendo inoltre a formare un'atmosfera da "parata militare".
Nel testo viene citata anche "Mangueira", ovvero una delle più antiche e famose scuole di samba di Rio de Janeiro.
Il refrain "Os clarins da banda militar" cantato da Gal Costa e Rita Lee è un omaggio a Dorival Caymmi, è infatti un verso contenuto nella canzone "Dora" composta per l'appunto dal grande musicista baiano.
La chitarra si prenderà però la sua rivincita tanti anni dopo, nel 2007, quando Caetano re-incide la canzone insieme a Lanny Gordin, chitarrista e compositore brasiliano, che arrangia il pezzo guarnendolo con il suo stile chitarristico pulito ed elegante.
Questo rifacimento inizia infatti con un assolo introduttivo di chitarra elettrica stile jazz molto bello, nel prosieguo del pezzo Gordin continua a ricamare con la sua chitarra mentre Caetano ci regala un interpretazione calda e appassionata.
Di solito i remake delle canzoni difficilmente riescono a superare l'originale, ma in questa occasione mi sento di dire che questa nuova versione ha una marcia in più rispetto all'originale.
Certo l'arrangiamento di fiati dell'originale probabilmente meglio si sposa con il clima "politico-militare" della canzone, ma se devo fare un'analisi musicale scevra da altri fattori esterni, la versione del 2007 è per me migliore.

Ecco la versione con Lanny Gordin del 2007 e a seguire quella del 1968:
















L'angolo delle curiosità:

Caetano parla della canzone durante un'intervista, dicendo che era una canzone molto politica, del periodo tropicalista, era una sorta di incitamento a fare passeggiate di protesta: "Andiamo a fare una passeggiata sul viale" ed il verso: "C'è una catena montuosa sotto l'asfalto.." rimanda alla guerriglia di Che Guevara, alla sua lotta contro il regime e alla sua fuga verso la Sierra Maestra.Nel testo viene invocato più volte il nome del Presidente Vargas, ma nonostante il forte contenuto politico della canzone essa non venne sottoposta a censura, perché? Perché non capivano nulla, il commento laconico di Caetano Veloso, ma sentiamolo dalle sue vive parole:





Soltanto di recente Caetano ha iniziato a eseguire la canzone dal vivo, una interpretazione chitarra e voce, vediamoci questa performance eseguita nel  il 25 aprile del 2017 in Portogallo:



Infine ecco una breve esecuzione "casalinga" della canzone da parte di Caetano:





ENQUANTO SEU LOBO NAO VEM

Vamos passear na floresta escondida, meu amor
Vamos passear na avenida
Vamos passear nas veredas no alto, meu amor
Há uma cordilheira sob o asfalto

(“Os clarins da banda militar...”)
A Estação Primeira de Mangueira passa em ruas largas
(“Os clarins da banda militar...”)
Passa por debaixo da Avenida Presidente Vargas
(“Os clarins da banda militar...”)
Presidente Vargas, Presidente Vargas, Presidente Vargas
(“Os clarins da banda militar...”)

Vamos passear nos Estados Unidos do Brasil
Vamos passear escondidos
Vamos desfilar pela rua onde Mangueira passou
Vamos por debaixo das ruas

(“Os clarins da banda militar...”)
Debaixo das bombas, das bandeiras
(“Os clarins da banda militar...”)
Debaixo das botas
(“Os clarins da banda militar...”)
Debaixo das rosas, dos jardins
(“Os clarins da banda militar...”)
Debaixo da lama
(“Os clarins da banda militar...”)
Debaixo da cama



TRADUZIONE



Andiamo a fare una passeggiata nella foresta nascosta, amore mio
Camminiamo sul viale
Percorriamo i sentieri in alto, amore mio
C'è una catena montuosa sotto l'asfalto

("Le trombe della banda militare ...")
La prima stazione di Mangueria attraversa ampie strade
("Le trombe della banda militare ...")
Passa sotto Avenida Presidente Vargas
("Le trombe della banda militare ...")
Presidente Vargas, Presidente Vargas, Presidente Vargas
("Le trombe della banda militare ...")

Facciamo una passeggiata negli Stati Uniti del Brasile
Passeggiamo nascosti
Sfiliamo lungo la strada dove passò Mangueira
Andiamo sotto le strade

("Le trombe della banda militare ...")
Sotto le bombe, sotto le bandiere
("Le trombe della banda militare ...")
Sotto gli stivali
("Le trombe della banda militare ...")
Sotto le rose, nei giardini
("Le trombe della banda militare ...")
Sotto il fango
("Le trombe della banda militare ...")
Sotto il letto

L'angolo delle foto:


Nella prima foto, gli agogo che si sentono ad inizio canzone, nella seconda un Lanny Gordin giovanissimo:







ACCORDI

La canzone si basa su questi due accordi: F7M e C6/9










martedì 19 maggio 2020

Eles



Altra collaborazione Veloso-Gil, la canzone si chiama "Eles" e troverà posto nell'album "Caetano Veloso" uscito nel 1968.
La melodia è di Gil, il testo invece di Caetano. La composizione risale al 1967.
La canzone inizia con un sitar e delle percussioni, poi però questi suoni vanno in dissolvenza ed entra con prepotenza un basso galoppante che si appoggia al suono di un organo.
Le chitarre elettriche solo occasionalmente ci regalano dei riff taglienti.
La canzone è registrata con l'aiuto del gruppo Os Mutantes, che Caetano omaggia anche nel testo, infatti la canzone termine proprio con Veloso che dice: "Os Mutantes sao demais..." ovvero gli Os Mutantes sono fantastici.
Un pezzo piacevole, in cui lo stile compositivo di Gilberto Gil è subito riconoscibile.
Caetano non proporrà mai questa canzone dal vivo.




ELES

Em volta da mesa
Longe do quintal
A vida começa
No ponto final

Eles têm certeza do bem e do mal
Falam com franqueza do bem e do mal
Crêem na existência do bem e do mal
O florão da América, o bem e o mal

Só dizem o que dizem
O bem e o mal
Alegres ou tristes
São todos felizes
Durante o Natal

O bem e o mal
Têm medo da maçã
A sombra do arvoredo
O dia de amanhã

Eis o que eles sabem, o dia de amanhã
Eles sempre falam no dia de amanhã
Eles têm cuidado com o dia de amanhã
Eles cantam os hinos no dia de amanhã
Eles tomam o bonde no dia de amanhã
Eles amam os filhos no dia de amanhã
Tomam táxi no dia de amanhã
É que eles têm medo do dia de amanhã

Eles aconselham
O dia de amanhã
Eles desde já
Querem ter guardado
Todo seu passado
No dia de amanhã

Não preferem São Paulo
Nem o Rio de Janeiro
Apenas têm medo
De morrer sem dinheiro

Eles choram aos sábados pelo ano inteiro
E há só um galo em cada galinheiro
E mais vale aquele que acorda cedo
E farinha pouca, meu pirão primeiro

E na mesma boca sempre o mesmo beijo
E não há amor como o primeiro amor
Como o primeiro amor, que é puro e verdadeiro

E não há segredo, e a vida é assim mesmo
É pior a emenda do que o soneto
Está sempre à esquerda a porta do banheiro
E certa gente se conhece no cheiro

Em volta da mesa
Longe da maçã
Durante o Natal
Eles guardam o dinheiro
O bem e o mal
Pro dia de amanhã


“Os Mutantes são demais...!”


TRADUZIONE

Intorno al tavolo
Lontano dal cortile
La vita inizia
Nel punto finale

Loro credono nel bene e nel male
Parlano con franchezza del bene e del male
Credono nell'esistenza del bene e del male
La fine dell'America, il bene e il male

Dicono solamente quello che dicono
Il bene e il male
Allegria e tristezza
Sono tutti felici
Durante il Natale

Il bene e il male
Hanno paura della mela
L'ombra del bosco
Il domani

Ecco cosa sanno, il domani
Parlano sempre del domani
Stanno attenti al domani
Cantano gli inni del domani
Prendono il tram domani
Amano i loro figli domani
Prendono il taxi domani
E' che hanno paura del domani

Loro consigliano
Domani
Loro già
Vogliono aver salvato
Tutto il tuo passato
Domani

Non preferiscono Sao Paulo
Nè Rio de Janeiro
Hanno solo paura
Di morire senza soldi

Piangono il sabato per tutto l'anno
E hanno un solo gallo in ogni pollaio
E' meglio chi si sveglia presto
E poca farina, prima la mia poltiglia

E nella stesa bocca sempre lo stesso bacio
E non c'è amore come il primo amore
Come il primo amore, che è puro e vero

E non c'è segreto e la vita è così
Ed è peggiore l'emendamento del sonetto
La porta del bagno è sempre a sinistra
E alcune persone si conoscono dall'odore

Intorno al tavolo
Lontano dalla mela
Durante il Natale
Conservano i soldi
Il bene e il male
Per domani

"I Mutanti sono fantastici!"



martedì 12 maggio 2020

Divino maravilhoso



"Divino Maravilhoso" è una collaborazione tra Gilberto Gil e Caetano Veloso, il primo è autore della musica, il secondo del testo.
La canzone verrà incisa da Gal Costa e gli varrà il terzo posto al IV Festival della musica popolare brasiliana, tenutosi nel dicembre del 1968.
In questa occasione Gal è accompagnata dal gruppo Beat Boys e dalle sorelle Ivete e Arlete.
Gal inserirà questa canzone nel suo album del 1969 intitolato "Gal Costa" e la riproporrà di sovente nei suoi concerti.
Per sentire una interpretazione della canzone da parte di Caetano bisognerà invece attendere il 2019, quando affiancherà la cantante Iza nella registrazione di "Divino Maravilhoso".
Iza, il cui vero nome è Isabela Cristina Correia de Lima Lima, è una cantante e conduttrice brasiliana classe 1990, la canzone viene messa in vendita solo in formato single digitale.
La canzone non ha una struttura convenzionale, cambia repentinamente ritmo e anche la parte cantata esce dagli schemi soliti di Gal, infatti la cantante bahiana voleva dare piena espressione alle sue notevoli qualità vocali e se  fino ad allora si era limitata a cantare canzoni melodiche molto pacate e soffuse con "Divino Maravilhoso" cambia completamente registro, regalandoci i suoi acuti e fornendo un interpretazione aggressiva e dinamica.
Anche il pubblico del Festival fu spiazzato da questa esecuzione, tanto che oltre ai tanti applausi ci furono anche diversi fischi di disapprovazione.
Nel testo emerge chiaramente il clima di tensione e pericolo che si avvertiva in Brasile in quegli anni, anni caratterizzati purtroppo da una dittatura militare becera e oppressiva.
"Divino Maravilhoso" fu anche il titolo scelto per un programma televisivo musicale diretto da Fernando Faro, Antonio Abujamra e dal romanziere Cassiano Gabus Mendes.
I conduttori del programma erano Caetano Veloso, Gilberto Gil e Gal Costa, andò in onda da ottobre a dicembre del 1968.
Un programma anarchico, che rompeva tutti gli schemi tradizionali, ad esempio c'erano alcune scene in cui Caetano Veloso era intrappolato dentro ad una gabbia e mangiava banane o piantava un banano e c'era ovviamente tanta musica, tanta buona musica, con puntate sempre piene di grandi ospiti, come ad esempio Jorge Ben o Nara Leao per citarne alcuni.
A dicembre la dittatura si inasprì ulteriormente e la trasmissione fu costretta a chiudere, Caetano nell'ultima puntata canta "Noite feliz" con una pistola puntata alla tempia.
Il 27 dicembre Veloso e Gil vengono arrestati e dopo un periodo di prigionia sono costretti ad andare in esilio a Londra.
La democrazia era finita in Brasile nel 1964, quando i militari avevano deposto il presidente Goulart, ma i primo quattro anni il regime fu blando, nel 1968 diventò dittatura a tutti gli effetti.
Al fine di non compromettere i presentatori, i nastri del programma "Divino Maravilhoso" furono distrutti dai loro registi, e quelle puntata rimangono registrate solo nella memoria di chi le ha viste, ci rimangono per fortuna diverse foto, alcune delle quali le potete trovare a fondo pagina.
Sentiamoci ora la versione della canzone di Gal Costa, prima nella versione studio e poi in quella dal vivo che  gli valse il terzo posto al Festival della MPB:





Questa invece è la versione cantata da Caetano insieme ad Iza, nel 2019, rispetto all'originale ha un arrangiamento più veloce e sincopato:






DIVINO MARAVILHOSO

Atenção
Ao dobrar uma esquina
Uma alegria

Atenção menina
Você vem
Quantos anos você tem?

Atenção
Precisa ter olhos firmes
Pra esse sol, para esta escuridão

Atenção
Tudo é perigoso
Tudo é divino maravilhoso

Atenção para o refrão
É preciso estar atento e forte
Não temos tempo de temer a morte

Atenção
Para a estrofe e pra o refrão
Pra o palavrão, para a palavra de ordem

Atenção
Para o samba exaltação

Atenção
Tudo é perigoso
Tudo é divino maravilhoso

Atenção para o refrão
É preciso estar atento e forte
Não temos tempo de temer a morte

Atenção
Para as janelas no alto

Atenção
Ao pisar o asfalto mangue

Atenção
Para o sangue sobre o chão

É preciso estar atento e forte
Não temos tempo de temer a morte


TRADUZIONE

Attenzione
A girare l'angolo
Una gioia

Attenzione ragazza
Stari arrivando
Quanti anni hai?

Attenzione
Devi avere gli occhi fissi
A questo sole, a questa oscurità

Attenzione
Tutto è pericoloso
Tutto è divino meraviglioso

Attenzione al ritornello
Devi essere attento e forte
Non abbiamo tempo di temere la morte

Attenzione
Alla strofa e al ritornello
Al linguaggio scurrile, alla parola d'ordine

Attenzione
All'esaltazione del samba

Attenzione
Tutto è pericoloso
Tutto è divino meraviglioso

Attenzione al ritornello
Devi essere attento e forte
Non abbiamo tempo di temere la morte

Attenzione
Alle finestre in alto

Attenzione
A calpestare l'asfalto di mangrovie

Attenzione
Al sangue sul pavimento

Devi essere attento e forte
Non abbiamo tempo di temere la morte

L'angolo degli accordi:


 A      C#
Atenção ao dobrar uma esquina
 A             C#
Uma alegria, atenção menina
 D          E
Você vem, quantos anos você tem?
 A         C#
Atenção, precisa ter olhos firmes
 D              E
Pra este sol, para esta escuridão
 A
Atenção
G#m7(b5)     C#7
Tudo é perigoso
F#m                D E
Tudo é divino maravilhoso
A    D     C#7(b9) F#m
Atenção para o refrão
A                 Em
É preciso estar atento e forte
     A                Em
Não temos tempo de temer a morte (2x)
 A       C#
Atenção para a estrofe e pro refrão
 A            C#
Pro palavrão, para a palavra de ordem
  D       E
Atenção para o samba exaltação
A
Atenção
G#m7(b5)     C#7
Tudo é perigoso
F#m                D E
Tudo é divino maravilhoso
A    D     C#7(b9) F#m
Atenção para o refrão
A                 Em
É preciso estar atento e forte
     A                Em
Não temos tempo de temer a morte (2x)
 A       C#
Atenção para as janelas no alto
 A      C#
Atenção ao pisar o asfalto, o mangue
 D       E
Atenção para o sangue sobre o chão
A
Atenção
G#m7(b5)     C#7
Tudo é perigoso
F#m                D E
Tudo é divino maravilhoso
A    D     C#7(b9) F#m
Atenção para o refrão
A                 Em
É preciso estar atento e forte
     A                Em
Não temos tempo de temer a morte (2x)

L'angolo delle foto:

Un po' di foto della trasmissione televisiva "Divino Maravilhoso":






Questa invece è Iza insieme a Caetano:





lunedì 11 maggio 2020

Deus vos salve esta casa santa




Eccoci alla quarta collaborazione tra Caetano Veloso e Torquato Neto, la canzone si chiama "Deus vos salve esta casa santa", ovvero "Dio salvi questa casa santa".
Come al solito Torquato si occupa del testo e Caetano della musica.
La canzone risale al 1968.
Non sarà mai incisa da Veloso ne suonata nei suoi live, sarà invece incisa da Claudette Soares per l'album "Gil, Chico e Veloso por Claudette" uscito nel 1968, come si evince dal titolo vede la partecipazione anche di Veloso e dei suoi amici Gilberto Gil e Chico Buarque, ma se nel pezzo "Clara" i tre si erano ritagliati una parte di canto, qui si limitano a suonare le chitarre, lasciando l'onore e l'onere della voce a Claudette.
Nello stesso anno anche Nara Leao si cimenta col pezzo, includendolo nel suo album "Nara Leao", proprio la Leao, parlando in un'intervista della canzone, la definisce come un tema folklorico baiano, nata come critica alla società moderna.
La versione di Claudette è più ritmata e briosa ed è guarnita da strumenti a fiato, quella della Leao invece è più lenta e affida gran parte dell'arrangiamento ad un piano elettrico. La mia preferenza va a quella di Claudette Soares.

Sentiamole entrambe:






DEUS VOS SALVE ESTA CASA SANTA

Um bom menino perdeu-se um dia
Entre a cozinha e o corredor
O pai deu ordem a toda a família
Que o procurasse, ninguém achou
A mãe deu ordem a toda a polícia
Que o perseguisse, ninguém achou

Oh, Deus vos salve esta casa santa
Onde a gente janta com nossos pais
Oh, Deus vos salve esta mesa farta
Feijão, verdura, ternura e paz

No apartamento vizinho ao meu
Que fica em frente ao elevador
Mora uma gente que não se entende
Que não entende o que se passou
Maria Amélia, filha da casa
Passou da idade, não se casou

Oh, Deus vos salve esta casa santa
Onde a gente janta com nossos pais
Oh, Deus vos salve esta mesa farta
Feijão, verdura, ternura e paz

O trem de ferro sobre o colchão
A porta aberta pra escuridão
A luz mortiça ilumina a mesa
E a brasa acesa queima o porão
Os pais conversam na sala
E a moça olha em silêncio pra seu irmão

Oh, Deus vos salve esta casa santa
Onde a gente janta com nossos pais
Oh, Deus vos salve esta mesa farta
Feijão, verdura, ternura e paz.


TRADUZIONE

Un bravo ragazzo si è perso un giorno
Tra la cucina e il corridoio
Il padre ordinò a tutta la famiglia
Di cercarlo, nessuno l'ha trovato
La madre ha ordinato a tutta la polizia
Di cercarlo, nessuno l'ha trovato

Oh, Dio salvi questa casa santa
Dove ceniamo con i nostri genitori
Oh, Dio salvi questa tavola imbandita
Fagioli, verdura, tenerezza e pace

Nell'appartamento vicino al mio
Che è di fronte all'ascensore
Ci sono persone che non si capiscono
Che non capiscono cosa è successo
Maria Amélia, la figlia
Non è più in età da marito

Oh, Dio salvi questa casa santa
Dove ceniamo con i nostri genitori
Oh, Dio salvi questa tavola imbandita
Fagioli, verdura, tenerezza e pace

Il ferro da stiro sul materasso
La porta si apre all'oscurità
La luce fioca illumina il tavolo
E la brace ardente brucia il seminterrato
I genitori chiacchierano in salotto
E la ragazza guarda in silenzio suo fratello

Oh, Dio salvi questa casa santa
Dove ceniamo con i nostri genitori
Oh, Dio salvi questa tavola imbandita
Fagioli, verdure, tenerezza e pace.


ACCORDI:

[Intro] Bm7  E7

         Bm7  E7           Bm7 E7
Um bom menino perdeu-se um dia
          Bm7  E7        Bm7 B7
Entre a cozinha e o corredor
          Em7     A7       D7M
O pai deu ordem a toda família
G7         C#m7(b5)    F#7       B7
Que o procurasse       ninguém achou
          Em7     A7     D7M
A mãe deu ordem a toda polícia
     G7    C#m7(b5)  F#7      B
Que o perseguisse    ninguém achou
                      F#/A# B
Ó deus vos salve esta casa  santa
       E/G#  B         F#     B
Onde a gente janta com nossos pais
           Em7        A7   Em7
Ó deus vos salve essa mesa farta
A7        Em7     F#7    B    Bm7
Feijão verdura ternura e paz
               E7         Bm7
No apartamento vizinho ao meu
    E7      Bm7    E7      Bm7 B7
Que fica em frente ao elevador
         Em7       A7       D7M
Mora uma gente que não se entende
    G7    C#m7(b5) F#7        B7
Que não entende    o que se passou
       Em7    A7       D7M
Maria Amélia, filha da casa
G7         C#m7(b5) F#7      B
Passou da idade     não se casou
Ó Deus vos salve esta casa santa
           Bm7   E7         Bm7  E7
Um trem de ferro sobre o colchão
         Bm7   E7        Bm7 B7
A porta aberta pra escuridão
         Em7     A7     D7M
A luz mortiça ilumina a mesa
    G7     C#m7(b5) F#7        B7
E a brasa acesa     queima o porão
           Em7       A7       D7M
Os pais conversam na sala e a moça
G7        C#m7(b5) F#7         B
Olha em silêncio   pra o seu irmão
Ó Deus vos salve esta casa santa

( Bm7  G7 )


lunedì 4 maggio 2020

Cidade pequenina




"Cidade pequenina" è l'unica collaborazione di Caetano Veloso con Roberto Menescal.
Caetano è responsabile della melodia mentre Menescal si occupa del testo.
Menescal nasce a Vitoria nel 1937 ed è un chitarrista, compositore e produttore discografico brasiliano.
Menescal è stato uno dei protagonista della bossa nova, genere musicale nato negli anni cinquanta, in quel periodo ebbe modo di venire a contatto con musicisti di grande spessore quali Jobim, Lyra e Vinicius de Moraes.
Ma torniamo alla canzone, che non fu mai incisa da Caetano, ne eseguita nei suoi live.
La prima cantante ad incidere il pezzo fu Sonia Lemos nel 1968, che è anche l'anno in cui la canzone fu scritta, poi la canzone fu ripresa anche da Silvio Cesar nel 1972 e da Fafà de Belem nel 1977.
La canzone è un quadretto di tranquillità, in cui viene decantata la bellezza di un paesaggio marino, fatto di spiaggia fine e pace, un posto dove trovare quiete e'ispirazione per comporre canzoni.
L'arrangiamento invece è abbastanza in linea con quello delle canzoni di quel periodo, con flauti o trombe a sostegno della voce e della chitarra.
Sentiamoci la versione di Sonia Lemos e quella di Fafà de Belem, la prima la preferisco:






CIDADE PEQUENINA

Água, madrugada
Margarida, verde leve
Luz tranquila, terra clara
Beira mar, vou devagar
Praça, casa branca
Areia fina, na cidade pequenina
Ficou longe meu lugar
Vou devagar
Distante, distante
Da porta, da sala
Da mesa, do chão
Do pé de araçá

Eu vim aqui
Pra passeiar
Senhor meu rei
Mandou chamar
Que vim fazer?
Vim procurar
Novas cantigas
Para cantar

TRADUZIONE

Acqua, alba
Margherita, verde chiaro
Luce tranquilla, terra chiara
Al mare, vado lentamente
Piazza, casa bianca
Sabbia fine, nella cittadina
Sta lontano la mia casa
Sto andando piano
Lontano, lontano
Dalla porta, dalla stanza
Dal tavolo, dal pavimento
Dall'albero di araça

Sono venuto qui
Per passeggiare
Signore, mio Re
Mi ha fatto chiamare
Cosa sono venuto a fare?
Sono venuto a cercare
Nuove canzoni
Da cantare


L'angolo delle foto: