Eccoci di fronte ad un'altra collaborazione di Veloso con Torquato Neto, la canzone si chiama "Capitao Lampiao" e risale al 1968.
Veloso scrisse la musica e Neto il testo, purtroppo la canzone è rimasta inedita.
Possiamo solo commentare il testo di Neto che dedica la canzone a Virgulino Ferreira, detto appunto Capitao Lampiao, ovvero Capitano lampada, che fu un brigante cangaçeiro brasiliano, nato a Serra Talhada nel 1897 e morto a Poço Redondo nel 1938.
Virgulino è dipinto da Neto come un capitano intrepido, senza macchia e senza paura, con il volto segnato da cicatrici e che non fugge davanti a nulla.
CAPITAO LAMPIAO
Debaixo da tempestade
Guerreando em dez trincheiras
Que é onde o meu fogo arde
Espanta as bichas da noite
Sou Virgulino Ferreira
Capitão das ventanias
Lampião mais conhecido
Homem de tanto valor
Que dentre as artes que eu faço
Da noite, eu acendo o dia
Sei que é no choro a luta
Que eu brigo melhor se ganho
Tenho o sol, ninguém me apanha
Sei o que é ruim e o que presta
Pra tudo dou o melhor jeito
Quando não tenho o que quero
Nunca bato em retirada
Finco o pé, declaro guerra
De lá não voltas sem nada
Deixo o meu rosto gravado
A fogo por onde passo
Por aqui sou conhecido
Como o mais macho dos machos
Pela estrada onde vadio
Com meus trinta companheiros
Não passo fazendo feira
Não fico pedindo esmola
Tomo o que é meu vou-me embora
Que o mundo não me consola
Sotto la tempesta
Guerreggiando in dieci trincee
Che è dove il mio fuoco arde
Spavento gli animali della notte
Sono Virgulino Ferreira
Capitano delle tempeste
Conosciuto come Lampiao
Uomo di grande valore
Tra le cose che faccio
Illumino la notte
So che è un grido di lotta
Che combatto meglio se vinco
Tengo il sole, nessuno mi prende
So cosa è male e cosa è bene
Faccio del mio meglio
Quando non ottengo quello che voglio
Non batto mai in ritirata
Batto il piede, dichiaro guerra
Non tornerai da lì senza niente
Lascio la mia faccia sfregiata
C'è il fuoco ovunque passo
Qui sono noto
Come il più macho dei machos
Per la strada dove mi muovo randagio
Con i miei trenta compagni
Non passo per divertirmi
Non chiedo l'elemosina
Prendo quello che è mio e me ne vado
Che il mondo non mi consola

Nessun commento:
Posta un commento