lunedì 27 aprile 2020

Clarice



Altra collaborazione Veloso-Capinam, dopo "Bonina" ecco "Clarice", ma mentre la prima non fu mai registrata da Caetano, quest'ultima trova posto nel suo secondo Lp chiamato "Caetano Veloso".
Il testo di questa canzone, ad opera di Capinam, è il più narrativo di tutto l'album, mentre la melodia creata da Caetano è un misto tra bolero, baion e seresta, infatti la canzone cambia ritmo più volte.
La seresta in particolare è un genere musicale tipico del Brasile ed è un termine nato nel XX secolo per ribattezzare la più antica tradizione del canto popolare delle città: la serenata.
La canzone fu registrata anche da Clara Nunes e Orlando Silva, rispettivamente nel 1972 e 1973.
La prima la includerà nel suo album chiamato "Clara, Clarice, Clara", il secondo la registrò per l'album "Hoje".
Clara Nunes la eseguirà anche dal vivo nel 1973 in un tour  intrapreso con Toquinho e Vinicius de Moraes, intitolato "Poeta, Moça e Violao", questo show venne anche registrato ma per la pubblicazione in disco bisognerà aspettare fino al 1991 quando venne pubblicato "A historia dos show inesqueciveis- Poeta, Moça e Violao".
Clara Nunes è considerata una delle più grandi interpreti della canzone brasiliana, nacque a Caetanopolis nel 1942 e morì prematuramente nel 1983 dopo un intervento chirurgico mal riuscito nel tentativo di risolvere il suo problema di vene varicose.
Orlando Silva invece fu un cantante brasiliano della vecchia guardia, nacque infatti a Rio nel 1915 e morì sempre a Rio nel 1978.
Ma sentiamoci la versione di Caetano:



Veloso non hai mai eseguito questa canzone dal vivo.

Ecco la versione di Clara Nunes:



E quella di Orlando Silva:



Infine sentiamoci anche la versione live eseguita da Clara Nunes insieme a Toquinho e Vinicius de Moraes, rispetto a quella studio è una versione più breve:



CLARICE

Há muita gente
Apagada pelo tempo
Nos papéis desta lembrança
Que tão pouca me ficou
Igrejas brancas, luas claras nas varandas
Jardim de sonho e cirandas
Foguetes claros no ar

Que mistério tem Clarice
Pra guardar-se assim tão firme
No coração

Clarice era morena
Como as manhãs são morenas
Era pequena no jeito de não ser quase ninguém
Andou conosco caminhos de frutas e passarinhos
Mas jamais que se despiu
Entre os meninos e os peixes
Entre os meninos e os peixes
Do rio

Eu pergunto o mistério
Que mistério tem Clarice
Pra guardar-se assim tão firme
No coração

Tinha receio do frio
Medo de assombração
Um corpo que não mostrava
Feito de adivinhação
Os botões sempre fechados
Clarice tinha o recato
De convento e procissão
Que mistério tem Clarice
Que mistério tem Clarice
Pra guardar-se assim tão firme
No coração

Soldado fez continência
O coronel reverência
0 padre fez penitência
Três novenas e uma trezena
Mas Clarice era inocência
Nunca mostrou-se a ninguém
Fez-se modelo das lendas
Das lendas que nos contaram
As avós

Eu pergunto o mistério
Que mistério tem Clarice
Pra guardar-se assim tão firme
No coração

Tem que um dia amanhecia e Clarice
Assistiu minha partida
Chorando pediu lembrança
E vendo o barco se afastar de Amaralina
Desesperadamente linda
Soluçando e lentamente
E lentamente despiu o corpo moreno
E entre todos os presentes
Até que seu amor sumisse
Permaneceu no adeus chorando e nua
Para que a tivesse toda
Todo tempo que existisse

Que mistério tem Clarice
Que mistério tem Clarice
Pra guardar-se assim tão firme
No coração?


TRADUZIONE

Ci sono molte persone
Cancellate dal tempo
Nelle carte di questo ricordo
Così poco è rimasto di me
Chiese bianche, lune chiare sui balconi
Giardino da sogno e cirandas
Fuochi d'artificio leggeri nell'aria

Quale mistero ha Clarice
Per tenerlo così stretto
Nel cuore

Clarice era bruna
Bruna come certe mattine
Era piccola nel modo di essere quasi nessuno
Camminò con noi nel percorsi di frutta e uccelli
Ma mai si spogliò
Tra i ragazzi e i pesci
Tra i ragazzi e i pesci
Del fiume

Io chiedo del mistero
Quale mistero ha Clarice
Per tenerlo così stretto
Al cuore

Aveva paura  del freddo
Paure del ritrovo
Un corpo che non mostrava
Di essere divino
Sempre abbottonato
Clarice era modesta
Tutta convento e processione
Che mistero ha Clarice
Che mistero ha Clarice
Per tenerlo così stretto
Al cuore

Il soldato salutò
Il colonnello venera
Il prete ha fatto penitenza
Tre novene e una trezena
Ma Clarice era innocente
Non si è mai mostrata a nessuno
Fu creato il modello delle leggende
Delle leggende che ci hanno raccontato
Le nonne

Chiedo il mistero
Quale mistero ha Clarice
Per tenerlo così stretto
Nel cuore

Deve sorgere un giorno e Clarice
Ha visto la mia dipartita
Piangendo chiese memoria
E guardando la barca allontanarsi da Amarilina
Disperatamente bella
Singhiozzando e lentamente
E lentamente spogliò il corpo bruno
E fra tutti i presenti
Fino a che il tuo amore fosse dissolto
Rimase nuda e piangente durante l'addio
Per averla tutta
Tutto il tempo che esisteva

Chiedo il mistero
Quale mistero ha Clarice
Per tenerlo così stretto
Nel cuore


ACCORDI

D          G                  D/F#
  Há muita gente apagada pelo tempo
                                  
                      Dm/F                    E4/7 E7               
Nos papéis desta lembrança que tão pouca me ficou
         Am           Bb°          G
 Igrejas brancas luas claras nas varandas     
        
                  C#m7/5-  F#7/9-            B7/4 B7 Em  
Jardins de sons e cirandas foguetes claros no ar

       A7           Em7
Que mistério tem Clarice 2x
         
         A7              Em7      A7     Em
Pra guardar-se assim tão firme no coração

   D          A
Clarice era morena

D                     A
Como as manhãs são morenas 

F#m7           C#m7         F#m 7        C#m7
Era pequena no jeito de não ser quase ninguém

       E            B         E             B       
    Andou conosco caminhos de frutas e passarinhos
 
        C#7            G#m7
 Mas jamais quis se despir

         C#7         G#m7
Entre os meninos e os peixes  3x

               
   C#7   G#m7   Bm7
Do rio       do rio

        E7          Bm7
Que mistério tem Clarice 2x
         
         E7              Bm7      E7     Bm7
Pra guardar-se assim tão firme no coração
  

 D               A    D              A
 Tinha receio do frio medo de assombração

       F#m7         C#m7     F#m7          C#m7
Um corpo que não mostrava feito de adivinhação
      E            B         E                                    
Os botões sempre fechados Clarice tinha
     B         C#7           G#m7
o recato de convento e procissão

     C#7         G#m7
Eu pergunto o mistério 

       C#7          G#m7
Que mistério tem Clarice

         C#7             G#m7     C#7     G#m7
Pra guardar-se assim tão firme no coração

(Bm7 E7)
Soldado fez continência

           
O coronel reverência

                A
O padre fez penitência

       D              B
Tres novenas e uma trezena

Em7      A7         Em7
Mas Clarice era inocência

        A7             Em7
Nunca mostrou-se a ninguém

         A7         Em7
Fez-se modelo das lendas

       A7          Em7
Fez-se modelo das lendas

      A7               Em7  A7     Em7
Das lendas que nos contaram as avós

Dm7     G7          Dm7
Que mistério tem Clarice 2x

         G7              Dm7       G7       Dm7  Em
Pra guardar-se assim tão firme no coração

D          G
Tem que um dia amanhecia

     D/F#                   Dm/F
E Clarice assistiu minha partida

                   E47 E7
Chorando pediu lembrança

          Am           Bb°         G
E vendo o barco se afastar de Amaralina

               C#m7/5-
Desesperadamente linda

    F#7/9-       B4/7 B7 Em
Soluçando e lentame  eeente  

D      G                     D/F#
E lentamente despiu o corpo moreno
                    Dm/F                      E4/7 E7              
E entre todos os presentes até que seu amor sumisse

       Am      Bb°             G
Permaneceu no adeus chorando e nua

                 C#m7/5-
Para que a tivesse toda 

       F#7/9-         B4/7 B7 Em
Todo o tempo que existiiiiiisse

       A7           Em
Que mistério tem Clarice 2x

        A7               Em       A7        Em
Pra guardar-se assim tão firme no coração


L'angolo delle foto:

Clara Nunes insieme a Toquinho e Vinicius de Moraes:







martedì 21 aprile 2020

Clara





"Clara" è una canzone scritta da Veloso per il suo secondo album, intitolato semplicemente "Caetano Veloso" e uscito nel 1968.
L'unica ospite del disco è Gal Costa, che canta in una sola canzone, per l'appunto in "Clara".
La prima parte della canzone la canta Caetano poi subentra Gal, mentre la chiusura spetta ancora a Veloso.
Un pezzo molto breve, di appena 1 minuto e 45 secondi, la melodia è supportata da flauti e ogni tanto da trombe ed è molto briosa, con la voce che oscilla tra toni alti e più bassi.
Caetano sta affinando le sue qualità e questi pezzi non certo memorabili gli serviranno per raggiungere da qui a poco un livello compositivo brillante.
Anche nei testi la qualità subirà un notevole incremento.
Oltre a quella contenuta nell'album "Caetano Veloso", esiste un'altra registrazione della canzone, fatta da Gilberto Gil, Caetano Veloso e Chico Buarque insieme a Claudette Soares.
Anche quest'album uscì nel 1968 con il titolo "Gil, Chico e Veloso por Claudette".
Claudette Soares è una cantante brasiliana nata a Rio nel 1937, eccellente interprete della bossa nova.
La versione di "Clara" contenuta in questo album la trovo migliore rispetto a quella contenuta nell'album di Caetano, sia per arrangiamento che per interpretazione vocale con i quattro che si alternano in maniera democratica nelle liriche, anche se la parte principale del testo è ovviamente cantata da Claudette.
Sentiamoci allora entrambe le versioni:







CLARA

Quando a manhã madrugava
Calma
Alta
Clara
Clara morria de amor


Faca de ponta
Flor e flor
Cambraia branca sob o sol
Cravina branca amor
Cravina amor
Cravina e sonha


A moça chamada Clara
Água
Alma
Lava
Alva cambraia no sol


Galo cantando
Cor e cor
Pássaro preto
Dor e dor
O marinheiro amor
Distante amor
Que a moça sonha só


O marinheiro sob o sol
Onde andará o meu amor
Onde andará o amor
No mar amor
No mar ou sonha


Se ainda lembra o meu nome
Longe
Longe
Onde
Onde estiver numa onda num bar
Numa onda que quer me levar
Para o mar de água clara
Clara
Clara
Clara
Ouço meu bem me chamar


Faca de ponta
Dor e dor
Cravo vermelho no lençol
Cravo vermelho amor
Cravina e galos
E a moça chamada Clara
Clara
Clara
Clara
Alma tranqüila de dor

TRADUZIONE

Quando albeggiava
Calma
Alto
Clara
Clara è morta per amore

Coltello affilato
Fiore e fiore
Batista bianca sotto il sole
Garofano bianco  amore
Garofano amore
Garofano e sogni

La ragazza di nome Clara
Acqua
Anima
Lava
Camice di batista al sole

Canto del gallo
Colore e colore
Uccello nero
Dolore e dolore
L'amore del marinaio
Amore distante
Che la ragazza sogna soltanto

Il marinaio sotto il sole
Dove andrà il mio amore?
Dove andrà l'amore?
In mare amore
In mare o nei sogni

Se ricordi ancora il mio nome
Lontano
Lontano
Dove
Ovunque tu sia su un'onda, in un bar
In un'onda che vuole prendermi
Al mare di acque limpide
Clara
Clara
Clara
Sento il mio tesoro chiamarmi

Coltello affilato
Dolore e dolore
Garofano rosso sul foglio
Garofano rosso, amore
Garofano e galli
Clara
Clara
Clara
Anima tranquilla di dolore

L'angolo degli accordi:

 C           Em      C#    Bbm    Fm    Dm
   Quando a manhã madrugava  Calma, alta, clara
   C        Em      A
   Clara morria de amor...

           D     C#m    F#m           Bm      E7    A
   Faca de ponta Flor e flor  Cambraia branca sob o sol 
           G       C        Am   Em       Dm    G7
   Cravina branca amor, Cravina amor, Cravina e sonha 
   

   C      Em      C#     Bbm   Fm    Dm
   A moça chamava Clara, Água, Alma, Lava… 
   C       Em       A
   Alva cambraia no sol...

           D     C#m   F#m         Bm    E7    A
   Galo cantando cor e cor Pássaro preto dor e dor 
          G      C       Am     Em        Dm   G7    C
   O marinheiro amor  Distante amor Que a moça sonha só

            F    Em    Am            Dm   G7   C
   O marinnheiro sob o sol  Onde andará o meu amor 
            Bb    D#      Cm  Gm    Fm     Bb7
   Onde andará o amor, No mar amor, No mar sonha
 D#         Gm           Em   C#m    G#m    C#m
   Se ainda lembra o meu nome Longe, longe, Onde 
   F#m      B7       Em       A7       Dm       G7
   Onde estiver numa onda num bar Numa onda que quer me

     C          Em          C#     Bbm    Fm     Dm
   levar Para o mar De água clara, clara, clara, clara 
   C        Em        A
   Ouço meu bem me chamar...

           D     C#m   F#m          Bm    E7    A
   Faca de ponta Dor e dor Cravo vermelho no lençol 
            G      C       Am    Em        Dm    G7
   Cravo vermelho amor, Vermelho amor, Cravina e galos 

     C      Em      C#     Bbm    Fm     Dm
   E a moça chamada Clara, Clara, Clara, Clara 
   C        Em       A
   Alma tranquila de dor...


L'angolo delle curiosità:

Ecco delle breve dichiarazioni di Caetano riguardo la canzone:









lunedì 20 aprile 2020

Capitao Lampiao



Eccoci di fronte ad un'altra collaborazione di Veloso con Torquato Neto, la canzone si chiama "Capitao Lampiao" e risale al 1968.
Veloso scrisse la musica e Neto il testo, purtroppo la canzone è rimasta inedita.
Possiamo solo commentare il testo di Neto che dedica la canzone a Virgulino Ferreira, detto appunto Capitao Lampiao, ovvero Capitano lampada, che fu un brigante cangaçeiro brasiliano, nato a Serra Talhada nel 1897 e morto a Poço Redondo nel 1938.
Virgulino è dipinto da Neto come un capitano intrepido, senza macchia e senza paura, con il volto segnato da cicatrici e che non fugge davanti a nulla.




CAPITAO LAMPIAO

Debaixo da tempestade
Guerreando em dez trincheiras
Que é onde o meu fogo arde
Espanta as bichas da noite
Sou Virgulino Ferreira
Capitão das ventanias
Lampião mais conhecido
Homem de tanto valor
Que dentre as artes que eu faço
Da noite, eu acendo o dia
Sei que é no choro a luta
Que eu brigo melhor se ganho
Tenho o sol, ninguém me apanha
Sei o que é ruim e o que presta
Pra tudo dou o melhor jeito
Quando não tenho o que quero
Nunca bato em retirada
Finco o pé, declaro guerra
De lá não voltas sem nada
Deixo o meu rosto gravado
A fogo por onde passo
Por aqui sou conhecido
Como o mais macho dos machos
Pela estrada onde vadio
Com meus trinta companheiros
Não passo fazendo feira
Não fico pedindo esmola
Tomo o que é meu vou-me embora
Que o mundo não me consola


TRADUZIONE

Sotto la tempesta
Guerreggiando in dieci trincee
Che è dove il mio fuoco arde
Spavento gli animali della notte
Sono Virgulino Ferreira
Capitano delle tempeste
Conosciuto come Lampiao
Uomo di grande valore
Tra le cose che faccio
Illumino la notte
So che è un grido di lotta
Che combatto meglio se vinco
Tengo il sole, nessuno mi prende
So cosa è male e cosa è bene
Faccio del mio meglio
Quando non ottengo quello che voglio
Non batto mai in ritirata
Batto il piede, dichiaro guerra
Non tornerai da lì senza niente
Lascio la mia faccia sfregiata
C'è il fuoco ovunque passo
Qui sono noto
Come il più macho dei machos
Per la strada dove mi muovo randagio
Con i miei trenta compagni
Non passo per divertirmi
Non chiedo l'elemosina
Prendo quello che è mio e me ne vado
Che il mondo non mi consola


venerdì 10 aprile 2020

Bonina




"Bonina" è una canzone composta da Veloso nel 1968 insieme a José Carlos Capinam, il primo responsabile della musica e il secondo del testo.
Capinam era di Bahia e collaborò alla scrittura di diverse canzoni di artisti "tropicalisti", con Caetano collaborò in tre pezzi, oltre a "Bonina" scrisse infatti "Clarice" e "Maria,Maria".
La canzone non fu mai registrata ne eseguita dal vivo da Caetano Veloso, venne infatti donata alla cantante Marilia Medalha, cantante nata a Niteroi nel 1944 e che nel suo curriculum vanta anche varie tournèe e un disco ("Como dizia o poeta") insieme a Toquinho e Vinicius de Moraes e anche un Lp con il solo Vinicius, dal titolo "Encontro e desencontro".
La parola "bonina", che da il titolo della canzone, è un fiore molto sgargiante, il testo è un po' metaforico ma possiamo leggere tra le righe che ci parla di un uomo sposato che però cerca la libertà.
Il pezzo si apre con squilli di tromba, il ritmo è allegro, sempre con gli strumenti a fiato a sostenere la melodiosa voce della Medalha.
La melodia però non è delle migliori, non è un pezzo che ti rimane appiccicato addosso e non si sente il bisogno di risentirla.
Come detto sopra, il pezzo fu pubblicato solamente dalla Medalha, sia come singolo con lato A occupato da "Velho tema" sia in una sorta di Ep, che conteneva altre tre canzoni, "Velho tema", "Camisa listrada" e "Marina". Sia il singolo che l'Ep avevano come titolo "Marilia Medalha".




BONINA

A bonina que é flor roxa
Tô preso no pelourinho
Se me soltar ê ê ê ê
Eu vou-me embora

Menina, minha menina
Não solte o seu canarinho
Se soltar quero pegar
Nas asas do passarinho

Me traga um limão maduro
Para matar minha sede
Vim precisado de tudo
De água, ternura e rede

A bonina que é flor roxa
Tô preso no pelourinho
Se me soltar ê ê ê ê
Eu vou-me embora

Menina, minha menina
Tô preso por gente fina
Só por causa de um limão
E as asas de um passarinho
Se me soltar ê ê ê ê
Eu vou-me embora

Me cortaram o coração
Só por um beijo na boca
A bonina que é flor roxa
Na hora da precisão

A bonina que é flor roxa
Tô preso no pelourinho
Se me soltar ê ê ê ê
Eu vou-me embora

Menina, minha menina
Me solta do pelourinho
Se me soltar vou-me embora
Vou riscar o meu caminho
Vou sem mágoas da senhora

Menina, minha menina
Pr' onde for só levo as penas
Das asas do passarinho
A bonina que é flor roxa
Tô preso no pelourinho
Se me soltar ê ê ê ê
Eu vou-me embora ê ê ê ê



TRADUZIONE


La bonina che è un fiore porpora

E’ intrappolata nel pelourinho
Se mi lasci andare
Me ne vado
Ragazza, mia ragazza
Non lasciare scappare il tuo canarino
Se mi lasci voglio andare
Sulle ali di un passero
Portami un limone maturo
Per dissetarmi
Ho bisogno di tutto
Di acqua, tenerezza e rete
La bonina che è un fiore porpora

E’ intrappolata nel pelourinho
Se mi lasci andare
Me ne vado
Ragazza, mia ragazza
Sono intrappolato da brave persone
Solamente a causa di un limone
E delle ali di un passero
Se mi lasci andare
Me ne vado
Mi hanno tagliato il cuore
Solo per un bacio in bocca
La bonina che è un fiore porpora
Nel momento del bisogno
La bonina che è un fiore porpora

E’ intrappolata nel pelourinho
Se mi lasci andare
Me ne vado
Ragazza, mia ragazza
Lasciami andare nel pelourinho
Se mi lasci me ne vado
Vado ad intraprendere il mio cammino
Vado senza risentimento
Ragazza, mia ragazza
Ovunque vada prendo le piume
Delle ali del passero
La bonina che è un fiore porpora


E’ intrappolata nel pelourinho
Se mi lasci andare
Me ne vado



L'angolo delle foto:

Un paio di foto di Capinam e un paio di Marilia Medalha, di cui una insieme a Toquinho e Vinicius de Moraes: