Questa canzone nasce dall'incontro tra Caetano Veloso e Aracy de Almeida, una cantante classe 1914 nata a Rio de Janeiro.
Aracy era una apprezzata cantante di samba e in seguito collaborò anche in molti programmi televisivi.
Il suo album chiamato "Noel Rosa" del 1950 è stato votato dalla rivista "Rolling Stone" come uno dei più bei album brasiliani di tutti i tempi.
Nel 1968 il samba era entrato in grande crisi, crisi che fu acuita dall'affermazione sempre più forte della bossa nova e del tropicalismo.
Per risollevare le sorti del samba venne allora ideato un programma televisivo chiamato "Biennale del Samba", che si svolgeva a Sao Paulo.
Caetano all'epoca era già un musicista di talento, ma gli fu impedito di partecipare a questo evento, asserendo che non era sambista e che con l'uso della chitarra avrebbe contaminato il genere.
Caetano rimase allibito da questa decisione, mentre Aracy de Almeida partecipò con un ottimo samba ("Samba da vida" di Miguel Gustavo), ma fu eliminata nonostante la qualità del suo pezzo fosse molto elevata.
Quando Aracy incontrò Caetano gli propose di scrivere una canzone che fosse una presa in giro di quel Festival, nacque così "A voz do morto".
Lo stesso Caetano ricorda l'incontro con Aracy: "Aracy era la Dercy Gonçalves (attrice brasiliana diventata famosa per il suo linguaggio irriverente) del samba, così come "Baby" mi fu suggerita da Maria Bethania, "A voz do morto" mi fu dettata da Aracy de Almeida. Lei stava a Sao Paulo per partecipare alla Biennale del Samba, che era un Festival dedicato appunto esclusivamente al samba, ed era molto arrabbiata con l'ideologia che era alla base di quell'evento".
Lo sfogo che Aracy ebbe nel colloquio con Caetano confluì quasi interamente nel testo della canzone: "Mi trattano come gloria nazionale!Sono stufa di questo accostamento continuo a Noel Rosa (Aracy era la principale interprete del compositore brasiliano morto giovanissimo nel 1937 a soli 26 anni), quando canto è la voce del morto!".
La canzone quando uscì fu immediatamente bandita dalla censura, in quel periodo infatti il Brasile era sotto dittatura militare, cosa che poi portò anche all'esilio forzato di Veloso a Londra e ad alcuni mesi di detenzione in patria.
Le copie dei dischi che erano arrivate nei negozi furono immediatamente ritirate.
La prima volta che Caetano interpretò la canzone fu insieme ai "Os Mutantes" nel 1968 e da quella esibizione fu ricavato un Ep che conteneva oltre a "A voz do morto" anche "Baby", "Marcianita" e "Saudosismo".
Sentiamoci questa versione:
Dopo tanti anni Caetano torna ad eseguire la canzone dal vivo, siamo nel 1989 e l'esecuzione avviene insieme a Paulinho da Viola, che viene citato anche nel testo della canzone.
Veloso suono la chitarra classica e Paulinho da Viola il cavaquinho.
Prima di iniziare a suonare Paulinho dice di aver sempre sognato di comporre un samba che potesse essere poi cantato da Aracy, è stato comunque orgoglioso di essere stato menzionato nel testo di una canzone scritta da Caetano e cantata da Aracy de Almeida.
Sentiamoci il duetto di Caetano e Paulinho:
I due si sono incontrati anche in un'altra occasione, per l'esattezza durante la trasmissione "Ensaio" andata in onda nell'ottobre del 1992, stavolta però è il solo Caetano a suonare mentre Paulinho si unisce di tanto in tanto con la voce, ecco il video di questa performance:
Caetano rimase allibito da questa decisione, mentre Aracy de Almeida partecipò con un ottimo samba ("Samba da vida" di Miguel Gustavo), ma fu eliminata nonostante la qualità del suo pezzo fosse molto elevata.
Quando Aracy incontrò Caetano gli propose di scrivere una canzone che fosse una presa in giro di quel Festival, nacque così "A voz do morto".
Lo stesso Caetano ricorda l'incontro con Aracy: "Aracy era la Dercy Gonçalves (attrice brasiliana diventata famosa per il suo linguaggio irriverente) del samba, così come "Baby" mi fu suggerita da Maria Bethania, "A voz do morto" mi fu dettata da Aracy de Almeida. Lei stava a Sao Paulo per partecipare alla Biennale del Samba, che era un Festival dedicato appunto esclusivamente al samba, ed era molto arrabbiata con l'ideologia che era alla base di quell'evento".
Lo sfogo che Aracy ebbe nel colloquio con Caetano confluì quasi interamente nel testo della canzone: "Mi trattano come gloria nazionale!Sono stufa di questo accostamento continuo a Noel Rosa (Aracy era la principale interprete del compositore brasiliano morto giovanissimo nel 1937 a soli 26 anni), quando canto è la voce del morto!".
La canzone quando uscì fu immediatamente bandita dalla censura, in quel periodo infatti il Brasile era sotto dittatura militare, cosa che poi portò anche all'esilio forzato di Veloso a Londra e ad alcuni mesi di detenzione in patria.
Le copie dei dischi che erano arrivate nei negozi furono immediatamente ritirate.
La prima volta che Caetano interpretò la canzone fu insieme ai "Os Mutantes" nel 1968 e da quella esibizione fu ricavato un Ep che conteneva oltre a "A voz do morto" anche "Baby", "Marcianita" e "Saudosismo".
Sentiamoci questa versione:
Dopo tanti anni Caetano torna ad eseguire la canzone dal vivo, siamo nel 1989 e l'esecuzione avviene insieme a Paulinho da Viola, che viene citato anche nel testo della canzone.
Veloso suono la chitarra classica e Paulinho da Viola il cavaquinho.
Prima di iniziare a suonare Paulinho dice di aver sempre sognato di comporre un samba che potesse essere poi cantato da Aracy, è stato comunque orgoglioso di essere stato menzionato nel testo di una canzone scritta da Caetano e cantata da Aracy de Almeida.
Sentiamoci il duetto di Caetano e Paulinho:
I due si sono incontrati anche in un'altra occasione, per l'esattezza durante la trasmissione "Ensaio" andata in onda nell'ottobre del 1992, stavolta però è il solo Caetano a suonare mentre Paulinho si unisce di tanto in tanto con la voce, ecco il video di questa performance:
Caetano nel 2009 regala ai suoi fan un'altra "live" version di questa canzone, lo fa durante il tour "Zii e Zie", questa volta scegliendo un arrangiamento elettrico che ci riporta alla versione eseguita con gli Os Mutantes alla fine degli anni sessanta, anche se con una resa qualitativa superiore.
Inoltre Veloso inserisce all'inizio e alla fine del pezzo delle piccole citazioni di altre canzoni: "Cole na Corda" (Fagner Ferreira/Wostinho Nascimento/Uedson Pericles/Marcio Victor) / "Viola" (Eddye/Franco Daniele/Neto de Lins) e "Kuduro" (Sinho Maia/Franco Daniele/Ivan Brasil/Neto de Lins/Edeity).
Nel 2017 Caetano torna ad eseguire la canzone durante il tour "Caetano apresenta Teresa", questa volta è una versione solo chitarra e voce:
L'angolo delle curiosità:
Ora ci sentiamo la versione cantata da Aracy de Almeida che uscì nel 1968 nel 45 giri chiamato "1° Bienal do Samba", "A voz do morto" era sul lato B mentre sul lato A c'era: "Samba da Vida".
A VOZ DO MORTO
Inoltre Veloso inserisce all'inizio e alla fine del pezzo delle piccole citazioni di altre canzoni: "Cole na Corda" (Fagner Ferreira/Wostinho Nascimento/Uedson Pericles/Marcio Victor) / "Viola" (Eddye/Franco Daniele/Neto de Lins) e "Kuduro" (Sinho Maia/Franco Daniele/Ivan Brasil/Neto de Lins/Edeity).
Nel 2017 Caetano torna ad eseguire la canzone durante il tour "Caetano apresenta Teresa", questa volta è una versione solo chitarra e voce:
L'angolo delle curiosità:
Ora ci sentiamo la versione cantata da Aracy de Almeida che uscì nel 1968 nel 45 giri chiamato "1° Bienal do Samba", "A voz do morto" era sul lato B mentre sul lato A c'era: "Samba da Vida".
A VOZ DO MORTO
Estamos aqui no tablado
Feito de ouro e de prata
De filó de nylon
Eles querem salvar as glórias nacionais
As glórias nacionais, coitados
Ninguém me salva
Ninguém me engana
Eu sou alegre
Eu sou contente
Eu sou cigana
Eu sou terrível
Eu sou o samba
A voz do morto
Os pés do torto
O cais do porto
A vez do louco
A paz do mundo
Na Glória!
Eu canto com o mundo que roda
Eu e o Paulinho da Viola
Viva o Paulinho da Viola!
Eu canto com o mundo que roda
Mesmo do lado de fora
Mesmo que eu não cante agora
Ninguém me atende
Ninguém me chama
Mas ninguém me prende
Ninguém me engana
Eu sou valente
Eu sou o samba
A voz do morto
Atrás do muro
A vez de tudo
A paz do mundo
Na Glória!
TRADUZIONE
Siamo qui sul palco
Fatto di oro e argento
E di tulle di nylon
Vogliono salvare le glorie nazionali
Le glorie nazionali, poveracci
Nessuno mi salva
Nessuno mi frega
Sono allegra
Sono contenta
Sono gitana
Sono tremenda
Io sono il samba
La voce del morto
I piedi dello storto
Il molo
Il turno del matto
La pace nel mondo
Nella gloria!
Canto con il mondo che gira
Io e Paulinho da Viola
Viva Paulinho da Viola!
Io canto con il mondo che gira
Anche se non ne faccio parte
Anche se non canto ora
Nessuno mi aspetta
Nessuno mi chiama
Ma nessuno mi prende
Nessuno mi frega
Sono coraggiosa
Io sono il samba
La voce del morto
Dietro il muro
Il turno di tutto
La pace nel mondo
Nella gloria!
ACCORDI*
E7+ B7/9
Psirico passando é madeira é viola
E7+
Então cole na corda
A7+
Então cole na corda
B7/9 E7+
Então cole na corda
A7+
Então cole na corda
B7/9 E7+
Então cole na corda
E7+ A7+
Tem que ser viola
B7/9 E7+ (6x)
Tem que ser viola
(E7+ A7+ B7/9)
Estamos aqui no tablado
Feito de ouro e prata
E filó de nylon
Eles querem salvar as glórias nacionais
As glórias nacionais, coitados
Ninguém me salva
Ninguém me engana
Eu sou alegre
Eu sou contente
Eu sou cigana
Eu sou terrível
Eu sou o samba
A voz do morto
Os pés do torto
O cais do porto
A vez do louco
A paz do mundo
Na Glória!
E7+ A7+
Tem que ser viola
B7/9 E7+ (6x)
Tem que ser viola
Na Glória!
(E7+ A7+ B7/9)
Eu canto com um mundo que roda
Eu e o Paulinho da Viola
Viva o Paulinho da Viola
Eu canto com um mundo que roda
Mesmo do lado de fora
Mesmo que eu não cante agora
Ninguém me atende
Ninguém me chama
Ninguém me rende
Ninguém me engana
Eu sou valente
Eu sou o samba
A voz do morto
Atrás do muro
A vez de tudo
A paz no mundo
Na glória
E7+ A7+
Tem que ser viola
B7/9 E7+ (6x)
Tem que ser viola
Na Glória!
Kuduro, Kuduro, Kuduro...
Eu canto com um mundo que roda...
Tem que ser viola...
Kuduro, Kuduro...
* Gli accordi fanno riferimento alla versione live del 2009










